Eravate la coppia meglio assortita. Ricordo come vi portavamo in giro, te sempre attento al mangiare, lui … a non mangiare poco [:)]
E si, in questo mondo che va di fretta, in questa realtà che ci ha associati pur provenendo da luoghi tanto lontani tra loro, ma creando legami bellissimi, in cui puoi anche non sentirti o vederti per mesi, per anni, ma quando ti rivedi … amici fraterni come il primo giorno. E anche se è successa qualche discussione, l’amore fraterno, oserei dire, che ci lega, rimane sempre altissimo.
Queste distanze però hanno un handicap, non ci consentono di sentirci di continuo, a volte perdiamo di vista ciò che succede, e se succedono cose come questa, ci lasciano un amaro in bocca senza eguali. Ci viene il senso di colpa per non aver seguito meglio l’amico, averlo risentito più volte, ma eravamo tanti, sarebbe impossibile seguire tutti.
Ciò nonostante, la perdita non crea meno dolore di un amico che vediamo ogni giorno, anzi forse è pure peggio.
A memoria rivedo ancora tra noi Tatino, con la sua voglia di esserci e di lavorare, ricordo Giampicozzi, con il suo cuore grande come una casa, che riuscì a sfasciare un’auto in autostrada pur di portare una marea di doni a Zello, e ora entrerà tra i bei ma per ora tristi, ricordi, il nostro Mario.
È la vita continua, ma il vuoto che han lasciato questi amici non sarà mai colmato.