Si, posso capire che vedere un intervistato nudo possa sembrare una forzatura, un esibizionismo, ma provate a vederla per ciò che è: una divisa.
Se intervisti un carabiniere non ti aspetti giacca e cravatta, e se l’avesse, risulta meno credibile. Se un prete ti insegna qualcosa vestito da laico, perde valenza, sembra più un professore che un religioso. Quando uno chef va il tv ha sempre la sua giacca regolamentare, non sta cucinando, potrebbe indossare altro, ma è chef e agisce in divisa.
Il nudista appare nudo, ed è la sua divisa, il suo modo di vivere. Vero, se lasciamo agire la nostra parte benpensante prevale un sentimento di rifiuto, ma se ci pensate bene, non è diverso dallo chef e del prete o del carabiniere.
Forse, forse, dobbiamo soffermarci di più sulle parole che non sull’aspetto.
In fondo, quando Ciccio bello era vestito in canotta, non era forse meno credibile di quando è in giacca? … per dire…
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