Veramente, nella “ansia da intervista”, ha detto che il nudista sta nudo sempre, (definizione breve) ma che il naturista lo sta insieme agli altri (particolare sbagliato perché anche i nudisti lo fanno insieme agli altri) e vive con attenzione anche altri aspetti di tipo salutistico, naturalistico, ambientalistico etc (cosa vera a metà, nel senso che gli adepti delle due parti sono in realtà salutistici etc etc in maniera variabile, cioè possiamo avere nudisti salutisti [non ripeto ogni aspetto]], così come naturisti carnivori, fumatori etc, diciamo che quegli aspetti sarebbero l’obiettivo istituzionalmente maggiore da raggiungere, ma di fatto praticato marginalmente da pochi o in rare occasioni).
Motivo per cui io ho sempre escluso queste motivazioni dalla, come dire… carta d’identità, definendo più semplicemente il naturista come il nudista iscritto è impegnato socialmente in prima persona al raggiungimento di certi obiettivi.
Cosa che sappiamo benissimo che riguarda effettivamente poche persone, perché per la maggior parte degli iscritti basta avere tessera e bollino che rappresenta il lasciapassare, il green card per i campeggi.
Vero e pure che alcuni si definiscono come naturisti (ma dovrei averlo già detto) per dichiarare di essere la parte pura e pulita del nudismo, cosa altrettanto non vera. I maialotti stanno ovunque, non mettiamo barriere fasulle che non esistono.