Ti faccio un “regalo”
Leggi
https://www.altalex.com/guide/giudizi-di-legittimita-costituzionale
Vedrai che a seconda di come è nata la questione, cambia la modalità finale.
C’è quella che modifica parzialmente una norma, quella per cui deve intervenire il legislatore instaurando o modificando una legge, c’è quella ad hoc, che riguarda un singolo caso, quindi non fa fiurispumdenza per chiunque, ma se me dovrà tener conto nelle successive sentenze simili, quindi nuoce o pendenti.
Gli automatismi cambiano.
Su questa questione specifica sembra di poter dire che la cosa è stabilita in via definitiva per chiunque, salvo riscrittura della norma stessa.
Sicuramente la sua valenza parte dalla data di pubblicazione della sentenza stessa, non sempre immediata.
Insomma per esser certi di che multa becchi, ad oggi, ci vorrebbe la traduzione di un avvocato.
Di certo c’è che la cosa cambia o cambierà, perché la multa è stata riconosciuta come inadeguata alla norma più che al caso specifico, nella parte della sue entità.
Per il resto, gli avvocati che me han dato notizia, dicono sia già effettiva e c’è da stabilire solo la retroattività, perché le sentenze della corte di applicano solo al caso presentato, a quelli futuri e a quelli pendenti. Non è mai previsto una retroattività.
Poi considera che il legislatore, avuta la sentenza, potrebbe riscrivere e normare nuove regole.
Prendi ad esempio la storia uscita dei cognomi doppi.
Vera la imposizione del doppio cognome, vien data già la scelta della possibilità di sceglierne uno solo comunque, ma anche la problematica dei tempi futuri. Cioè se a tuo figlio vien dato il doppio cognome, il diritto prosegue, a ai sui figli saranno dati 4 cognomi? Al successivo sei? E così di seguito? Cosa quanto menò assurda, a meno che non vogliamo fare come i vecchi spagnoli che si portavano dietro una marea di cognomi, tipo” mendoza y castillo y cervantez y gutierrez y…
Pensa solo alle firme degli atti pubblici, ai codici fiscali, a tutto ciò che questa cosa si porta appresso.
È normale che, riconosciuto un diritto, se ne debba normare l’uso, con dei limiti ovvi, o sarebbe il caos