Bandiera Pride: le vostre opinioni

kevin 27/06/2022 22:32 5.921 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 3628
27/06/2022 22:32
Questa delle bandiere con significati diversi per me è del tutto nuova. La bandiera arcobaleno l'ho sempre considerata un simbolo di pace e di rispetto per tutti i viventi nessuno escluso. In me sicuramente una diversa bandiera non può cambiare le mie idee e credo che questo valga anche per tantissimi altri almeno lo spero.
Avatar
Utente
Messaggi: 1013
27/06/2022 22:33
Perché usare la bandiera tradizionale del PRIDE La stagione del Pride è iniziata e ci siamo posti una domanda: dovremmo usare la bandiera 'tradizionale' o quella 'progressista'? Come ci si poteva aspettare, da questa domanda è nata una discussione. Alcuni considerano transfobico e razzista il fatto che non usiamo la bandiera 'progressista'. È arrivato il momento di dire la nostra! Immagine utente
La bandiera arcobaleno originale è stata disegnata da Gilbert Baker nel 1978. I colori riflettono la diversità della comunità LGBT+ con tutto il suo spettro di sessualità e identità di genere. Immagine utente La bandiera progressista è stata disegnata da Daniel Quasar nel giugno 2018. Voleva sensibilizzare l'opinione pubblica sulla lotta del gruppo più emarginato di persone di colore (PoC) e trans della nostra comunità. Per essere chiari, sosteniamo l'intento della bandiera progressista. Il razzismo e la transfobia non hanno posto nella nostra comunità. Ma siamo nel 2022 e ora la maggior parte delle grandi aziende ha cambiato la propria bandiera. La nuova bandiera si vede ovunque e si sente già la 'pressione sociale'. È comprensibile che tutti vogliano mostrare solidarietà nella stagione del Pride; inoltre nessuno vuole rischiare una tempesta mediatica sul proprio brand. Immagine utente Poiché facciamo parte della comunità LGBT+, questo argomento è particolarmente importante per noi. Quindi chiediamo a gran voce: è davvero un progresso rendere la nuova bandiera uno standard? Siamo tutti speciali La bandiera tradizionale rappresenta l'amore incondizionato per tutti. Mettere in risalto un gruppo può essere visto come una disuguaglianza dagli altri. Questo, insieme alla pressione sociale, può portare a silenziare alcune voci e creare sfiducia. Tieni presente che alcune persone Trans o PoC non vogliono essere messe in risalto e vogliono solo essere parte integrante della nostra comunità. Temiamo che la nuova bandiera porti alla divisione e che sarà ancora più difficile fare progressi. Immagine utente
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
27/06/2022 23:26
Veramente assieme alle bandiere, cioè la modifica dell’originale rainobw, è cambiato anche il nome, da LGBT a LGBTQIA+ , per ora. Non solo, sono uscite anche una miriade di bandiere diverse, una per ciascuna particolarità. Ognuno ormai ha la sua, ma non credo finisca qui. Il mondo del non eteroconformato è molto più enorme di quanto si conosca o possa anche solo essere sospettato, e si sta aggiungendo ogni forma di genere, identità e chi più ne ha più ne metta. Se non sbaglio gli ultimi in ordine di tempo sono qualcosa tipo gli asessuati o boh, dovrei ricercare. Il tutto da qualche anno sta cadendo sotto il “ci sono anch’io, va rappresentato anche xyz”. Per l’ultimo raduno ho preso la nuova bandiera, non voglio far contestazioni in ambito come quelli, ma la cosa non mi piace. Non perché non debbano essere rappresentati tutti, ma perché volendoci cacciare tutti dentro con tanto di un colore rappresentativo, finisce che: A- ci vuole una bandiera Pantone B- per la sigla non basterebbe l’intero vocabolario inglese, con tanto di numeri e simbolo grafici, ma an farebbe aggiunto anche il cinese o chissà quale altro C- non ci capisce più nulla nemmeno il mondo originale, e finora che chi deve poi “accettare o condividere”, si troverà ancora più confuso. Forse son vecchio, ma la vecchia bandiera e sigla per me comprendeva già tutto e tutti
Avatar
Marcolino
Utente
Messaggi: 69723
28/06/2022 09:59
a_fenice ha scritto: ... Forse son vecchio, ma la vecchia bandiera e sigla per me comprendeva già tutto e tutti
Allora son vecchio pure io, meglio quella tradizionale. Per non parlare poi della sigla, io mi son fermato a LGBT, dopodiché ci ho rinunciato. [B)] Marcolino
Avatar
Utente
Messaggi: 493
28/06/2022 20:12
a_fenice ha scritto:
Veramente assieme alle bandiere, cioè la modifica dell’originale rainobw, è cambiato anche il nome, da LGBT a LGBTQIA+ , per ora. Non solo, sono uscite anche una miriade di bandiere diverse, una per ciascuna particolarità. Ognuno ormai ha la sua, ma non credo finisca qui. Il mondo del non eteroconformato è molto più enorme di quanto si conosca o possa anche solo essere sospettato, e si sta aggiungendo ogni forma di genere, identità e chi più ne ha più ne metta. Se non sbaglio gli ultimi in ordine di tempo sono qualcosa tipo gli asessuati o boh, dovrei ricercare. Il tutto da qualche anno sta cadendo sotto il “ci sono anch’io, va rappresentato anche xyz”. Per l’ultimo raduno ho preso la nuova bandiera, non voglio far contestazioni in ambito come quelli, ma la cosa non mi piace. Non perché non debbano essere rappresentati tutti, ma perché volendoci cacciare tutti dentro con tanto di un colore rappresentativo, finisce che: A- ci vuole una bandiera Pantone B- per la sigla non basterebbe l’intero vocabolario inglese, con tanto di numeri e simbolo grafici, ma an farebbe aggiunto anche il cinese o chissà quale altro C- non ci capisce più nulla nemmeno il mondo originale, e finora che chi deve poi “accettare o condividere”, si troverà ancora più confuso. Forse son vecchio, ma la vecchia bandiera e sigla per me comprendeva già tutto e tutti
Pur non avendo preclusione alcuna e avendo già aggiunto qualche lettera a LGBT [;)][:)] e forse perché sono "vecchio" anch'io [;)] preferisco quella vecchia a 6 colori (uno in meno e invertiti rispetto a quella della PACE) così come da "vecchio comunista" preferisco quella rossa con falce e martello [;)][:)]. Francesco
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
28/06/2022 21:14
Personalmente non mi pongo alcun problema. Sono sempre stato, e sarò sempre, strenuo assertore degli stessi medesimi diritti (e ovviamente doveri) di ogni persona, indipendente da razza, colore, credo politico, religioso e ovviamente, preferenza sessuale. Perciò che una bandiera, da a strisce orizzontali, diventi a oblique o adotti pallini o quadrangoli rossi, gialli, blu o che altro, cambia poco. Ciò che principalmente mi preoccupa, è il grande difetto del genere umano per cui, a volte se non spesso, si cerca di perorare la maggior importanza della propria appartenza, rispetto a quella degli altri. Insomma, per dirla papale, papale, non vorrei che, alla fine, si torni al punto di partenza.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
28/06/2022 21:19
Ho un po’ più tempo, e al di là del “piace non piace” provo a dire il mio ragionamento. Nasce il problema stonewall. La storia, in mezzo a due versioni un po’ contrastanti ma uguali nella sostanza, vede una serie di “personaggi” scendere in strada per protestare, per la prima volta, verso le regole assurde di allora (e di ora). La rivolta in cui scesero in strada anche le drag Queen fu la più “casinara”, dato che protestarono agghindate come per gli spettacoli. E questo il motivo principe per cui il Pride, di fondo, sembra un mezzo carnevale. Molto chiedono sfilate in giacca e cravatta, e la motivazione non è sbagliata, ma non rappresenterebbe più la lotta originale. Facendo un paragone assurdo, sarebbe come fare la processione del Corpus Domini senza Corpus, solo gente a spasso. Io son di quelli che raccomando di non esagerare con le manifestazioni offendendo altri, ma non modificherei alcunché. Pure la sigla nacque più o meno in quei anni. E anche lì, potrei capire l’aggiunta della Q a maggior rappresentazione del mondo affine ma non omosessuale, non capisco il senso delle altre. Cioè, vero, esistono o meglio, si scoprono ogni giorno nuove forme di identità, di genere, di orientamento, sessuale e asessuale, ma non capisco perché bisogna modificare ogni volta il nome. Se ci si riconosce nella lotta LGBT e si aderisce, cosa importa della sigla? Sarebbe come avere un’associazione naturista che si chiama pippo, poi questa accoglie nudisti e diventa pippon, poi accoglie i nudisti che stanno nudi in casa e diventa pipponc, poi accoglie quelli bistrattati dalle mogli, e diventa pipponcm… se vogliamo un distinguo per ogni tipologia, alla fine andrebbero usati davvero svariati alfabeti per comprendere tutti evidenziandoli. O come se il parroco comunista falce e martello, quando vennero personaggi tipo don Camillo e Peppone, molto diffusi in Italia, doveva cambiare nome per i … simpatizzanti. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bandiera_arcobaleno E qui la travagliata storia della bandiera. Da che mondo una bandiera viene studiata all’inizio, è una sua variazione deve avere motivi fondanti molto pesi. La nostra ha perso il simbolo del re dopo la nascita della repubblica, in fondo era cambiato lo stato. Gli americani l’han cambiata quando hanno unificato tutti gli stati. Per dire. Cmq: dopo le vicissitudini iniziali, si arrivò ai sei colori. Universalmente accettata da chiunque, ecco che si vogliono cacciare in bandiera ogni formazione possibile e particolareggiata. Transessuali, morti di aids, neri, e via dicendo. E qui non capisco più. Vero che parecchi di questo gruppi han creato una bandiera tutta loro, ma perché dover ficcare per forza il colore di ognuno nella bandiera storica? Che forse la rainbow non comprende lo stesso i trans, i poliamorosi, gli asessuati, i binari, non binari, allineati e dissociati, neri, ma anche cinesi, mongoli, color caffellatte… quanti altri si sentiranno esclusi con questo andazzo? Se ci riflettiamo, tra le “parti diverse” inglobate, ancora ne manca una marea. Che succede se davvero arriva la richeista di diversificare che ne so, gli armeni, domani o russi, domani l’altro gli arabi, poi i cinesi e via dicendo? E dome l’ultima aggiunta, il cerchio, vengono introdotte anche se sessualità, aiutooooo Facciamo una bandiera Pantone? Per me si perde il senso di comunità e di legame. Si porta confusione nel mondo gay, ma soprattuto si porta rifiuto e assoluta incomprensione nel mondo etero. A mio avviso tutti son sempre stati compresi nella bandiera originale, anche perché il senso dei colori era: vita, salute, serenità, luce del sole, natura etc, nulla a che vedere con rappresentazioni specifiche diverse, tipo gay, lesbo, bsx etc. Non sono rappresentate razze, sessualità, identità, ma solo valori naturali. Quindi perché non dovrebbe rappresentare già tutti? Per fortuna vedo che ancora l’originale non muore, e spero sinceramente cessi questa moda di dover inglobare ogni “ingrediente” possibile. Non siamo a masterchef, pochi ingredienti ma solidi, fanno un piatto realmente buono… come dice Cannavacciuolo. Troppa roba, diventa un mappazzone, dice Barbieri Ne terrei conto
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
28/06/2022 22:01
a_fenice ha scritto:
Ho un po’ più tempo, e al di là del “piace non piace” provo a dire il mio ragionamento. Nasce il problema stonewall. La storia, in mezzo a due versioni un po’ contrastanti ma uguali nella sostanza, vede una serie di “personaggi” scendere in strada per protestare, per la prima volta, verso le regole assurde di allora (e di ora). La rivolta in cui scesero in strada anche le drag Queen fu la più “casinara”, dato che protestarono agghindate come per gli spettacoli. E questo il motivo principe per cui il Pride, di fondo, sembra un mezzo carnevale. Molto chiedono sfilate in giacca e cravatta, e la motivazione non è sbagliata, ma non rappresenterebbe più la lotta originale. Facendo un paragone assurdo, sarebbe come fare la processione del Corpus Domini senza Corpus, solo gente a spasso. Io son di quelli che raccomando di non esagerare con le manifestazioni offendendo altri, ma non modificherei alcunché. Pure la sigla nacque più o meno in quei anni. E anche lì, potrei capire l’aggiunta della Q a maggior rappresentazione del mondo affine ma non omosessuale, non capisco il senso delle altre. Cioè, vero, esistono o meglio, si scoprono ogni giorno nuove forme di identità, di genere, di orientamento, sessuale e asessuale, ma non capisco perché bisogna modificare ogni volta il nome. Se ci si riconosce nella lotta LGBT e si aderisce, cosa importa della sigla? Sarebbe come avere un’associazione naturista che si chiama pippo, poi questa accoglie nudisti e diventa pippon, poi accoglie i nudisti che stanno nudi in casa e diventa pipponc, poi accoglie quelli bistrattati dalle mogli, e diventa pipponcm… se vogliamo un distinguo per ogni tipologia, alla fine andrebbero usati davvero svariati alfabeti per comprendere tutti evidenziandoli. O come se il parroco comunista falce e martello, quando vennero personaggi tipo don Camillo e Peppone, molto diffusi in Italia, doveva cambiare nome per i … simpatizzanti. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bandiera_arcobaleno E qui la travagliata storia della bandiera. Da che mondo una bandiera viene studiata all’inizio, è una sua variazione deve avere motivi fondanti molto pesi. La nostra ha perso il simbolo del re dopo la nascita della repubblica, in fondo era cambiato lo stato. Gli americani l’han cambiata quando hanno unificato tutti gli stati. Per dire. Cmq: dopo le vicissitudini iniziali, si arrivò ai sei colori. Universalmente accettata da chiunque, ecco che si vogliono cacciare in bandiera ogni formazione possibile e particolareggiata. Transessuali, morti di aids, neri, e via dicendo. E qui non capisco più. Vero che parecchi di questo gruppi han creato una bandiera tutta loro, ma perché dover ficcare per forza il colore di ognuno nella bandiera storica? Che forse la rainbow non comprende lo stesso i trans, i poliamorosi, gli asessuati, i binari, non binari, allineati e dissociati, neri, ma anche cinesi, mongoli, color caffellatte… quanti altri si sentiranno esclusi con questo andazzo? Se ci riflettiamo, tra le “parti diverse” inglobate, ancora ne manca una marea. Che succede se davvero arriva la richeista di diversificare che ne so, gli armeni, domani o russi, domani l’altro gli arabi, poi i cinesi e via dicendo? E dome l’ultima aggiunta, il cerchio, vengono introdotte anche se sessualità, aiutooooo Facciamo una bandiera Pantone? Per me si perde il senso di comunità e di legame. Si porta confusione nel mondo gay, ma soprattuto si porta rifiuto e assoluta incomprensione nel mondo etero. A mio avviso tutti son sempre stati compresi nella bandiera originale, anche perché il senso dei colori era: vita, salute, serenità, luce del sole, natura etc, nulla a che vedere con rappresentazioni specifiche diverse, tipo gay, lesbo, bsx etc. Non sono rappresentate razze, sessualità, identità, ma solo valori naturali. Quindi perché non dovrebbe rappresentare già tutti? Per fortuna vedo che ancora l’originale non muore, e spero sinceramente cessi questa moda di dover inglobare ogni “ingrediente” possibile. Non siamo a masterchef, pochi ingredienti ma solidi, fanno un piatto realmente buono… come dice Cannavacciuolo. Troppa roba, diventa un mappazzone, dice Barbieri Ne terrei conto
...da non dormirci la notte... Scusa Max ma non ce l'ho fatta a trattenermi. L'importante è il rispetto di ogni individuo! Che ti frega della bandiera?
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
28/06/2022 22:18
Se sarà deciso di cambiarla si cambia e ce ne sarà una nuova. Ma qui è un tema come se fosse quella della patria. Se cambia non è più quella. Bene se progredisce, ma non è più quella. Vedi, sotto quella bandiera ho fatto lotte per me e per altri. Soprattutto per gli altri. Se cambiasse, apparirebbe come se hai lottato per qualcosa che non c’è piu. Poi magari cambia, ma fermano le variazioni, e diventerà il nuovo orgoglio, ma fino allora… è cambiata più di una volta l’anno, ecchecaxxo, quasi non sai più a nome di chi parli. Non è così banale come problema. Potrei farti un esempio politico molto evidente, anzi più di uno, ma poi ti incazzi, ma hai già capito cosa voglio dire. Fino a ieri battagliavi per qualcuno e qualcun altro, oggi coi distinguo battagli per le stesse persone, ma includendo alcuni stai escludendo altri, e non va bene
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
28/06/2022 22:50
Non sono d'accordo. Ciò per cui si è combattuto, rimane. Si combatte per un'idea e non per un pezzo di stoffa (anche se al momento la rappresenta). Forse che gli uomini e i ragazzi che hanno combattuto e sofferto durante la Grande Guerra, hanno adesso meno (o nullo) valore perchè a quei tempi, nel mezzo della bandiera, c'era lo stemma sabaudo? P.S. io non m'incazzo, semmai trovo sciocco quando la si vuol mettere in politica. Mi frega una cippa di quel che vota questo o quello. In questa particolare sede, trovo assurdo voler far propaganda dove, a dover (e voler) propagandare, ci dovrebbe essere solo il nudismo. Poi, per carità, ben vengano i diritti umani ma per l'amor di Dio, i pugni chiusi, mani tese in alto, i vaffa urlati nelle piazze...lasciamoli fuori da qui. Dobbiamo attirare l'attenzione al nudismo. Il resto dovrebbe esser discusso altrove. Se iniziamo a meglio rosso che blu, meglio nero che biondo, meglio gay che etero, megluo settentrionale che meridionale...facciamo una selezione ottusa che danneggia invece di premiare. Vogliamo replicare il medesimo assurdo mantra di un'associazione che ultimamente si arrocca dietro a: "O la pensi come noi, oppure ti sbattiamo fuori". ???
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
28/06/2022 23:30
Forse non mi son spiegato. I ragazzi che son morti sotto lo stemma sabaudo, e poi han salutato l’alba della tricolore semplice, hanno nella tricolore la conquista per cui è valsa la loro morte. Qui la bandiera rappresenta una storia, una battaglia, che non è finita ne finirà a breve. Inoltre, le nuove inclusioni fatte, son Fallaci di fondo perché non realmente rappresentative di tutti. Cioè, sei colori, senza significati “partitici” ( cioè non è una bandiera gay, me lesbo, ne bsx,) ma è solo bandiera di libertà globale, guarda caso pure etero. Chiunque deve essere libero nel suo. I colori che invece sono stati aggiunti, riguardano pochi e non tutti. Prendi la banda marrone, riguarda il popolo nero, perché c’è stato il fatto A o B. Quindi? Quindi domani si dovrà, come dicevo nell’esempio, rappresentare pure gli arabi che vengono impiccati, poi i cinesi torturati, poi i russi mandati in Siberia: a- son significati “politici” b- escluderanno sempre qualcuno perché sarà impossibile rappresentare tutto. Detto ciò, mi ripeto perché forse mi hai letto di fretta, per il raduno ho comprato l’ultima versione appena uscita, mi sono allineato senza se e senza ma, e ho lasciato a casa la vecchia. Qui semplicemente ci si pone il problema, solo per ragionare, se sia giusta è corretta questa novità, e si espongono le riflessioni. Poi… nulla osta, ci adeguiamo, sentiremo come nostra la nuova… al massimo mi domando quante versioni ancora ci saranno, visto che già ce ne son state tante, e chissà se cambieranno ancora le proposte
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
29/06/2022 00:47
Mai piaciuta la prima, figurarsi questa. Aspetto venga inserita anche la sigla degli amanti del calzino bianco e di quelli della pioggia dorata... Il tutto è arrivato alla follia pura. Meglio: al ridicolo assoluto.
Avatar
Marcolino
Utente
Messaggi: 69723
29/06/2022 12:14
[quote]Nudomark ha scritto: Aspetto venga inserita anche la sigla degli amanti del calzino bianco e di quelli della pioggia dorata... [quote] [:17] Fantastico...[:D] Marcolino
Avatar
Utente
Messaggi: 16
13/01/2024 10:48
Ci si perde in discussioni sulle bandiere, sulle sigle e sulle etichette. Dicono sempre di non volersi dare etichette e poi sono i primi a crearne di nuove ogni giorno. Il gruppo LGBT, come già detto, a momenti dovrebbe includere anche i caratteri dell'alfabeto cinese. Fa ridere (per non piangere) come ci si fermi a farsi problemi per queste cavolate, ignorando i problemi più grossi e ben visibili. Nascondiamo la polvere sotto il tappeto, finchè lì sotto non si formerà una montagna, ma stiamo tranquillamente a disquisire del colore o della trama della filatura... PS: il mio non è un discorso legato a questo thread, ma più in generale!
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
13/01/2024 13:17
Invece lo vedo legato benissimo. Hai già letto come la penso, e posso capire alcune cose, mentre non ne capisco altre. Da una parte esiste una marea di minoranze, che però han tutti i diritti di esistere. Dall’altra esiste una realtà lgbt che non capisco perché debba ricercare e includere chiunque, anche se il problema non è sul genere sessuale. Mi piace l’inclusività, mi piace il condividere le battaglie, ma non vedo la necessità di stravolgere tutto. Bene che ogni tema e aspetto venga analizzato, portato avanti, assieme al problema principe, e non parlare solo di priorità, perché ciò che è prioritario per me non lo è per qualcun altro, quindi tutto va portato avanti insieme. Solo che… un vecchio proverbio dice che quando metti troppa carne al fuoco, bruci tutto. E da cattivo profeta e ciò che sta succedendo. Dopo decenni di battaglie, il mondo stava progredendo, a piccoli passi, quasi ovunque, sia sotto i governi di destra che di sinistra (entrambi nemici causa raccolta voti dai vecchi benpensanti). E oggi invece? E oggi in ogni parte del mondo ormai, c’è una regressione paurosa. Anche dove gli lgbt erano malapena tollerati, ma potevano sopravvivere, ecco che non solo non escono norme a favore, ma si passa alla repressione. Che centro in tutto ciò bandiere, pronomi e quant’altro? A mio avviso è come il bambino voglioso. Mamma mi dai una caramella? E va bene, però poi basta. L’indomani: mamma mi dai un cioccolatino? Vabbè poi basta. … una cosa per volta. Se invece: mamma, voglio una caramella, un cioccolatino, un trenino, che andiamo al circo, poi voglio il gelato… te vuoi solo una sculacciata, brutto capriccioso che non sei altro, e stasera per cena broccoli, e a letto senza tv. A tirar troppe corde tutte insieme, con carichi enormi, le corde si spezzano. Vedi la schiavitu dei neri. Era il 1700 in America, ci han fatto le guerre, ma solo dopo tre secoli le cose pian piano stanno cambiando. Quanto ci è voluto in Sudafrica, e via dicendo. E per me, cambiare bandiere, pretendere pronomi, sesso alias, e tante cose bellissime, ci devono essere, bisogna arrivarci, ma senza tirar troppo la corda. Altrimenti finisce come con la GPA: se sei etero va benissimo, se sei gay… reato universale. E se il governo non cade, questo è solo l’inizio di una guerra che sarà ogni giorno peggio. E se il mondo non torna umano, non ci saranno solo Ucraina e Gaza in guerra, presto ci finiamo anche noi tutti, ma sia gay che etero (anzi, molto è già iniziato, anche se in forme diverse)
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.