Bandiera Pride: le vostre opinioni

kevin 02/09/2026 21:37 5.841 Visite
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01/01/2000 00:00
Certo, rasserena vedere il sindaco che dice belle parole. Ma alla fine della fiera cosa resta? Cosa si ricorderanno le persone? Le belle parole del sindaco o il fatto che tanti gay hanno sfilato mezzi nudi per le vie della città, su carri, suonando e cantando come se fosse carnevale? Finito il gay pride, cosa rimane? Niente. E' un evento isolato e basta. E le aggressioni successive ne sono un segno tangibile
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Veramente assieme alle bandiere, cioè la modifica dell’originale rainobw, è cambiato anche il nome, da LGBT a LGBTQIA+ , per ora. Non solo, sono uscite anche una miriade di bandiere diverse, una per ciascuna particolarità. Ognuno ormai ha la sua, ma non credo finisca qui. Il mondo del non eteroconformato è molto più enorme di quanto si conosca o possa anche solo essere sospettato, e si sta aggiungendo ogni forma di genere, identità e chi più ne ha più ne metta. Se non sbaglio gli ultimi in ordine di tempo sono qualcosa tipo gli asessuati o boh, dovrei ricercare. Il tutto da qualche anno sta cadendo sotto il “ci sono anch’io, va rappresentato anche xyz”. Per l’ultimo raduno ho preso la nuova bandiera, non voglio far contestazioni in ambito come quelli, ma la cosa non mi piace. Non perché non debbano essere rappresentati tutti, ma perché volendoci cacciare tutti dentro con tanto di un colore rappresentativo, finisce che: A- ci vuole una bandiera Pantone B- per la sigla non basterebbe l’intero vocabolario inglese, con tanto di numeri e simbolo grafici, ma an farebbe aggiunto anche il cinese o chissà quale altro C- non ci capisce più nulla nemmeno il mondo originale, e finora che chi deve poi “accettare o condividere”, si troverà ancora più confuso. Forse son vecchio, ma la vecchia bandiera e sigla per me comprendeva già tutto e tutti
Pur non avendo preclusione alcuna e avendo già aggiunto qualche lettera a LGBT [;)][:)] e forse perché sono "vecchio" anch'io [;)] preferisco quella vecchia a 6 colori (uno in meno e invertiti rispetto a quella della PACE) così come da "vecchio comunista" preferisco quella rossa con falce e martello [;)][:)]. Francesco
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01/01/2000 00:00
Personalmente non mi pongo alcun problema. Sono sempre stato, e sarò sempre, strenuo assertore degli stessi medesimi diritti (e ovviamente doveri) di ogni persona, indipendente da razza, colore, credo politico, religioso e ovviamente, preferenza sessuale. Perciò che una bandiera, da a strisce orizzontali, diventi a oblique o adotti pallini o quadrangoli rossi, gialli, blu o che altro, cambia poco. Ciò che principalmente mi preoccupa, è il grande difetto del genere umano per cui, a volte se non spesso, si cerca di perorare la maggior importanza della propria appartenza, rispetto a quella degli altri. Insomma, per dirla papale, papale, non vorrei che, alla fine, si torni al punto di partenza.
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01/01/2000 00:00
Non sono d'accordo. Ciò per cui si è combattuto, rimane. Si combatte per un'idea e non per un pezzo di stoffa (anche se al momento la rappresenta). Forse che gli uomini e i ragazzi che hanno combattuto e sofferto durante la Grande Guerra, hanno adesso meno (o nullo) valore perchè a quei tempi, nel mezzo della bandiera, c'era lo stemma sabaudo? P.S. io non m'incazzo, semmai trovo sciocco quando la si vuol mettere in politica. Mi frega una cippa di quel che vota questo o quello. In questa particolare sede, trovo assurdo voler far propaganda dove, a dover (e voler) propagandare, ci dovrebbe essere solo il nudismo. Poi, per carità, ben vengano i diritti umani ma per l'amor di Dio, i pugni chiusi, mani tese in alto, i vaffa urlati nelle piazze...lasciamoli fuori da qui. Dobbiamo attirare l'attenzione al nudismo. Il resto dovrebbe esser discusso altrove. Se iniziamo a meglio rosso che blu, meglio nero che biondo, meglio gay che etero, megluo settentrionale che meridionale...facciamo una selezione ottusa che danneggia invece di premiare. Vogliamo replicare il medesimo assurdo mantra di un'associazione che ultimamente si arrocca dietro a: "O la pensi come noi, oppure ti sbattiamo fuori". ???
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Ho un po’ più tempo, e al di là del “piace non piace” provo a dire il mio ragionamento. Nasce il problema stonewall. La storia, in mezzo a due versioni un po’ contrastanti ma uguali nella sostanza, vede una serie di “personaggi” scendere in strada per protestare, per la prima volta, verso le regole assurde di allora (e di ora). La rivolta in cui scesero in strada anche le drag Queen fu la più “casinara”, dato che protestarono agghindate come per gli spettacoli. E questo il motivo principe per cui il Pride, di fondo, sembra un mezzo carnevale. Molto chiedono sfilate in giacca e cravatta, e la motivazione non è sbagliata, ma non rappresenterebbe più la lotta originale. Facendo un paragone assurdo, sarebbe come fare la processione del Corpus Domini senza Corpus, solo gente a spasso. Io son di quelli che raccomando di non esagerare con le manifestazioni offendendo altri, ma non modificherei alcunché. Pure la sigla nacque più o meno in quei anni. E anche lì, potrei capire l’aggiunta della Q a maggior rappresentazione del mondo affine ma non omosessuale, non capisco il senso delle altre. Cioè, vero, esistono o meglio, si scoprono ogni giorno nuove forme di identità, di genere, di orientamento, sessuale e asessuale, ma non capisco perché bisogna modificare ogni volta il nome. Se ci si riconosce nella lotta LGBT e si aderisce, cosa importa della sigla? Sarebbe come avere un’associazione naturista che si chiama pippo, poi questa accoglie nudisti e diventa pippon, poi accoglie i nudisti che stanno nudi in casa e diventa pipponc, poi accoglie quelli bistrattati dalle mogli, e diventa pipponcm… se vogliamo un distinguo per ogni tipologia, alla fine andrebbero usati davvero svariati alfabeti per comprendere tutti evidenziandoli. O come se il parroco comunista falce e martello, quando vennero personaggi tipo don Camillo e Peppone, molto diffusi in Italia, doveva cambiare nome per i … simpatizzanti. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bandiera_arcobaleno E qui la travagliata storia della bandiera. Da che mondo una bandiera viene studiata all’inizio, è una sua variazione deve avere motivi fondanti molto pesi. La nostra ha perso il simbolo del re dopo la nascita della repubblica, in fondo era cambiato lo stato. Gli americani l’han cambiata quando hanno unificato tutti gli stati. Per dire. Cmq: dopo le vicissitudini iniziali, si arrivò ai sei colori. Universalmente accettata da chiunque, ecco che si vogliono cacciare in bandiera ogni formazione possibile e particolareggiata. Transessuali, morti di aids, neri, e via dicendo. E qui non capisco più. Vero che parecchi di questo gruppi han creato una bandiera tutta loro, ma perché dover ficcare per forza il colore di ognuno nella bandiera storica? Che forse la rainbow non comprende lo stesso i trans, i poliamorosi, gli asessuati, i binari, non binari, allineati e dissociati, neri, ma anche cinesi, mongoli, color caffellatte… quanti altri si sentiranno esclusi con questo andazzo? Se ci riflettiamo, tra le “parti diverse” inglobate, ancora ne manca una marea. Che succede se davvero arriva la richeista di diversificare che ne so, gli armeni, domani o russi, domani l’altro gli arabi, poi i cinesi e via dicendo? E dome l’ultima aggiunta, il cerchio, vengono introdotte anche se sessualità, aiutooooo Facciamo una bandiera Pantone? Per me si perde il senso di comunità e di legame. Si porta confusione nel mondo gay, ma soprattuto si porta rifiuto e assoluta incomprensione nel mondo etero. A mio avviso tutti son sempre stati compresi nella bandiera originale, anche perché il senso dei colori era: vita, salute, serenità, luce del sole, natura etc, nulla a che vedere con rappresentazioni specifiche diverse, tipo gay, lesbo, bsx etc. Non sono rappresentate razze, sessualità, identità, ma solo valori naturali. Quindi perché non dovrebbe rappresentare già tutti? Per fortuna vedo che ancora l’originale non muore, e spero sinceramente cessi questa moda di dover inglobare ogni “ingrediente” possibile. Non siamo a masterchef, pochi ingredienti ma solidi, fanno un piatto realmente buono… come dice Cannavacciuolo. Troppa roba, diventa un mappazzone, dice Barbieri Ne terrei conto
...da non dormirci la notte... Scusa Max ma non ce l'ho fatta a trattenermi. L'importante è il rispetto di ogni individuo! Che ti frega della bandiera?
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02/09/2026 21:37
Perché usare la bandiera tradizionale del PRIDE La stagione del Pride è iniziata e ci siamo posti una domanda: dovremmo usare la bandiera 'tradizionale' o quella 'progressista'? Come ci si poteva aspettare, da questa domanda è nata una discussione. Alcuni considerano transfobico e razzista il fatto che non usiamo la bandiera 'progressista'. È arrivato il momento di dire la nostra! Immagine utente
La bandiera arcobaleno originale è stata disegnata da Gilbert Baker nel 1978. I colori riflettono la diversità della comunità LGBT+ con tutto il suo spettro di sessualità e identità di genere. Immagine utente La bandiera progressista è stata disegnata da Daniel Quasar nel giugno 2018. Voleva sensibilizzare l'opinione pubblica sulla lotta del gruppo più emarginato di persone di colore (PoC) e trans della nostra comunità. Per essere chiari, sosteniamo l'intento della bandiera progressista. Il razzismo e la transfobia non hanno posto nella nostra comunità. Ma siamo nel 2022 e ora la maggior parte delle grandi aziende ha cambiato la propria bandiera. La nuova bandiera si vede ovunque e si sente già la 'pressione sociale'. È comprensibile che tutti vogliano mostrare solidarietà nella stagione del Pride; inoltre nessuno vuole rischiare una tempesta mediatica sul proprio brand. Immagine utente Poiché facciamo parte della comunità LGBT+, questo argomento è particolarmente importante per noi. Quindi chiediamo a gran voce: è davvero un progresso rendere la nuova bandiera uno standard? Siamo tutti speciali La bandiera tradizionale rappresenta l'amore incondizionato per tutti. Mettere in risalto un gruppo può essere visto come una disuguaglianza dagli altri. Questo, insieme alla pressione sociale, può portare a silenziare alcune voci e creare sfiducia. Tieni presente che alcune persone Trans o PoC non vogliono essere messe in risalto e vogliono solo essere parte integrante della nostra comunità. Temiamo che la nuova bandiera porti alla divisione e che sarà ancora più difficile fare progressi. Immagine utente
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