Ho un po’ più tempo, e al di là del “piace non piace” provo a dire il mio ragionamento.
Nasce il problema stonewall. La storia, in mezzo a due versioni un po’ contrastanti ma uguali nella sostanza, vede una serie di “personaggi” scendere in strada per protestare, per la prima volta, verso le regole assurde di allora (e di ora). La rivolta in cui scesero in strada anche le drag Queen fu la più “casinara”, dato che protestarono agghindate come per gli spettacoli. E questo il motivo principe per cui il Pride, di fondo, sembra un mezzo carnevale. Molto chiedono sfilate in giacca e cravatta, e la motivazione non è sbagliata, ma non rappresenterebbe più la lotta originale.
Facendo un paragone assurdo, sarebbe come fare la processione del Corpus Domini senza Corpus, solo gente a spasso.
Io son di quelli che raccomando di non esagerare con le manifestazioni offendendo altri, ma non modificherei alcunché.
Pure la sigla nacque più o meno in quei anni. E anche lì, potrei capire l’aggiunta della Q a maggior rappresentazione del mondo affine ma non omosessuale, non capisco il senso delle altre. Cioè, vero, esistono o meglio, si scoprono ogni giorno nuove forme di identità, di genere, di orientamento, sessuale e asessuale, ma non capisco perché bisogna modificare ogni volta il nome. Se ci si riconosce nella lotta LGBT e si aderisce, cosa importa della sigla? Sarebbe come avere un’associazione naturista che si chiama pippo, poi questa accoglie nudisti e diventa pippon, poi accoglie i nudisti che stanno nudi in casa e diventa pipponc, poi accoglie quelli bistrattati dalle mogli, e diventa pipponcm… se vogliamo un distinguo per ogni tipologia, alla fine andrebbero usati davvero svariati alfabeti per comprendere tutti evidenziandoli.
O come se il parroco comunista falce e martello, quando vennero personaggi tipo don Camillo e Peppone, molto diffusi in Italia, doveva cambiare nome per i … simpatizzanti.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bandiera_arcobaleno
E qui la travagliata storia della bandiera. Da che mondo una bandiera viene studiata all’inizio, è una sua variazione deve avere motivi fondanti molto pesi.
La nostra ha perso il simbolo del re dopo la nascita della repubblica, in fondo era cambiato lo stato.
Gli americani l’han cambiata quando hanno unificato tutti gli stati. Per dire.
Cmq: dopo le vicissitudini iniziali, si arrivò ai sei colori. Universalmente accettata da chiunque, ecco che si vogliono cacciare in bandiera ogni formazione possibile e particolareggiata. Transessuali, morti di aids, neri, e via dicendo. E qui non capisco più. Vero che parecchi di questo gruppi han creato una bandiera tutta loro, ma perché dover ficcare per forza il colore di ognuno nella bandiera storica? Che forse la rainbow non comprende lo stesso i trans, i poliamorosi, gli asessuati, i binari, non binari, allineati e dissociati, neri, ma anche cinesi, mongoli, color caffellatte… quanti altri si sentiranno esclusi con questo andazzo? Se ci riflettiamo, tra le “parti diverse” inglobate, ancora ne manca una marea.
Che succede se davvero arriva la richeista di diversificare che ne so, gli armeni, domani o russi, domani l’altro gli arabi, poi i cinesi e via dicendo? E dome l’ultima aggiunta, il cerchio, vengono introdotte anche se sessualità, aiutooooo
Facciamo una bandiera Pantone?
Per me si perde il senso di comunità e di legame. Si porta confusione nel mondo gay, ma soprattuto si porta rifiuto e assoluta incomprensione nel mondo etero.
A mio avviso tutti son sempre stati compresi nella bandiera originale, anche perché il senso dei colori era: vita, salute, serenità, luce del sole, natura etc, nulla a che vedere con rappresentazioni specifiche diverse, tipo gay, lesbo, bsx etc.
Non sono rappresentate razze, sessualità, identità, ma solo valori naturali. Quindi perché non dovrebbe rappresentare già tutti?
Per fortuna vedo che ancora l’originale non muore, e spero sinceramente cessi questa moda di dover inglobare ogni “ingrediente” possibile.
Non siamo a masterchef, pochi ingredienti ma solidi, fanno un piatto realmente buono… come dice Cannavacciuolo. Troppa roba, diventa un mappazzone, dice Barbieri
Ne terrei conto