Un'altra spiaggia autorizzata in Sardegna

FENAIT 12/07/2022 07:05 740 Visite
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12/07/2022 07:05
Bellissima notizia, la gara, per chi ha più spiagge naturiste autorizzate, tra Toscana e Sardegna continua[:)]. Bravissima Sardegna Naturista ANITA e A.N.ITA., complimenti all'impegno e al lavoro fatto, un particolare elogio a Sergio Cossu e a Giuseppe Ligios, vere anime di Sardegna Naturista ANITA [:)][:)]. Francesco
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FENAIT
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12/07/2022 07:05
Siamo lieti di comunicare che, grazie all'impegno di Sardegna Naturista ANITA, è stata ufficialmente autorizzata una uova spiaggia naturista in Sardegna nel Comune di Muravera. Informazioni a questo link: https://fenait.org/la-sardegna-inaugura-la-quarta-spiaggia-naturista-feraxi/
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Marcolino
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12/07/2022 11:33
Bene, molto bene, ma non benissimo... Continuano a mancare campeggi/villaggi naturisti in prossimità o comunque vicinanze di queste spiagge. Marcolino
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12/07/2022 13:01
Marcolino ha scritto:
Bene, molto bene, ma non benissimo... Continuano a mancare campeggi/villaggi naturisti in prossimità o comunque vicinanze di queste spiagge. Marcolino
dici che li faranno mai? Ho letto in questi giorni una “protesta-raccomandazione” sul discorso turismo, che dice stia affogando la Sardegna. Tra il poco rispetto, tra chi ruba le sabbie rare, chi sporca ovunque, l’installazione di mega villaggi per iperdanarosi, le difficoltà idriche e di depurazione di una terra che moltiplica per 10 le presenze durante il periodo più difficile, quello estivo, per proseguire con le truffe dei prodotti venduti, molti non proprio Made in Cina, ma da quelle parti. Da una parte il turismo porta soldi, peccato che questi rimangano nelle casse dei vari Briatore e simili, ma poco scende verso il popolo, che nel frattempo devono subire tutti i lati negativi dello stesso. Quindi lèggevo dei problemi e nel contempo la sollecitazione a trovare dei giusti compromessi, quasi auspicando i numeri chiusi.
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12/07/2022 15:02
a_fenice ha scritto: 1)Da una parte il turismo porta soldi, peccato che questi rimangano nelle casse dei vari Briatore e simili, 2)ma poco scende verso il popolo, che nel frattempo devono subire tutti i lati negativi dello stesso.
1) Dici che "Briatore e simili" non assumono personale e non pagano gli stipendi? il suolo pubblico? l'Iva, la quota verso gli Enti locali nelle bollette? l'IRAP e le varie gabelle comunali (insegne, suolo pubblico ecc ecc) ? [:136] 2) per ovviare a questa piaga sociale che gli imprenditori, rischiando i capitali investiti, pretendono di guadagnarci, non ci rimane che il marxismo leninismo. [;)]
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12/07/2022 15:17
siman ha scritto: [br ...non ci rimane che il marxismo leninismo. [;)]
Magari [;)][:)][:)], Evviva il comunismo e la libertà![;)][:)][:)].
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12/07/2022 15:24
Marcolino ha scritto:
Bene, molto bene, ma non benissimo... Continuano a mancare campeggi/villaggi naturisti in prossimità o comunque vicinanze di queste spiagge. Marcolino
Per quanto riguarda le strutture, campeggi, villaggi, etc., hai perfettamente ragione; in Italia, per cui anche in Sardegna, mancano "imprenditori" o "società" che capiscano quanto sarebbe "vantaggioso", economicamente parlando, investire nel "turismo naturista" essendo rispettosi dell'ambiente e della cultura del posto. Fino ad ora solo singoli, piccole aziende familiari e piccoli imprenditori lo stanno facendo [;)][:)]; ti posso assicurare, caro Marco, che oltre vent'anni fa, quando ho iniziato il naturismo organizzato e a cercare strutture naturiste in cui fare le vacanze, la situazione era di gran lunga peggiore e non restava che andare all'estero (Croazia, Corsica, Francia, etc.); diamoci da fare a trovare "gente con i soldi" disposti ad investire [;)][:)][:)]. Francesco
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12/07/2022 16:25
cescoballa ha scritto: il comunismo e la libertà![;)][:)][:)].
Bravo. Ti diletti negli ossimori? [:D][:D][:D][:D]
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12/07/2022 16:35
cescoballa ha scritto: Per quanto riguarda le strutture, campeggi, villaggi, etc., hai perfettamente ragione; in Italia, per cui anche in Sardegna, mancano "imprenditori" o "società" che capiscano quanto sarebbe "vantaggioso", economicamente parlando, investire nel "turismo naturista" essendo rispettosi dell'ambiente e della cultura del posto. Fino ad ora solo singoli, piccole aziende familiari e piccoli imprenditori lo stanno facendo [;)][:)]; ti posso assicurare, caro Marco, che oltre vent'anni fa, quando ho iniziato il naturismo organizzato e a cercare strutture naturiste in cui fare le vacanze, la situazione era di gran lunga peggiore e non restava che andare all'estero (Croazia, Corsica, Francia, etc.); diamoci da fare a trovare "gente con i soldi" disposti ad investire [;)][:)][:)]. Francesco
Scherzi a parte e pur riconoscendo che non conosco molte realtà ricettive... mi pare di aver letto proprio qui dentro, che ultimamente molti campeggi misti nudisti, stiano rimpicciolendo la parte nudista a vantaggio di quella tessile. Dato che dubito i gestori siano stati investiti dal sacro fuoco del pudore, presumo che la clientela tessile (presumo appunto e non affermo) porti redditività migliore. Facendo un esempio territorialmente dalle mie parti...il Costalunga è piacevolissimo e con proprietari squisiti...ma...diciamocelo...se non ti butti su un mercato/target di nicchia...pur amando visceralmente la mia Liguria...chi azzo va a passare le vacanze (una settimana o più) a Sassello dove c'è piscinetta, quattro sdraio morte dal sonno, piazzole e stop?
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12/07/2022 16:36
a_fenice ha scritto: Da una parte il turismo porta soldi, peccato che questi rimangano nelle casse dei vari Briatore e simili, ma poco scende verso il popolo, che nel frattempo devono subire tutti i lati negativi dello stesso.
Normalmente si parla della Sardegna come se fosse tutta Costa Smeralda. Là c'è una concentrazione di turisti che portano soldi nelle casse dei milanesi e dei romani che gestiscono le strutture. Ma la Sardegna è grande e in tutti i comuni, anche i più sperduti, la stagione estiva rappresenta un incremento di lavoro, se non altro per il turismo di chi è emigrato per lavorare e rientra nella terra natia in vacanza. E ci sono molte persone per le quali la stagione estiva rappresenta l'unica entrata economica che consente di (soprav)vivere tutto l'anno. E iniziative per sviluppare il turismo ne stanno nascendo ovunque. Col naturismo la strada sembra meno in salita di qualche anno fa. Anni orsono andai a parlare con un giovane Sindaco che disponeva, nel suo territorio, di varie spiagge che ben si prestavano al nudismo, con l'obiettivo di aprire un B&B dedicato ai nudo-naturisti, e specificando che non era mio interesse aprire la struttura per portare via i clienti a chi già svolgeva la stessa attività, ma quella di richiamare nuovi turisti. Il tutto con il supporto di Sergio Cossu e Giuseppe Ligios che avrebbero fornito tutta la collaborazione al comune. Ma niente. Il giovane Sindaco non se l'è sentita di affrontare i puritani che si sarebbero opposti. Speriamo che, vedendo queste prime autorizzazioni, anche altri sindaci si diano da fare.
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12/07/2022 16:45
Perdonami Quagliozzi, a meno che tu non volessi anche una spiaggia dedicata, nessuno può impedire di aprire un b&b (o hotel o residence) nudista a meno che, ovviamente, le parti esterne (e nudiste) siano visibili facilmente da strada e/o abitazioni limitrofe.
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12/07/2022 17:08
siman ha scritto:
Perdonami Quagliozzi, a meno che tu non volessi anche una spiaggia dedicata, nessuno può impedire di aprire un b&b (o hotel o residence) nudista a meno che, ovviamente, le parti esterne (e nudiste) siano visibili facilmente da strada e/o abitazioni limitrofe.
Forse mi sono spiegato male. Non avrei potuto intercettare turisti nudo-naturisti in una zona nella quale non ci sono spiagge autorizzate. Nel B&B sarebbero venuti a prevalentemente a dormire, magari anche a stare nudi, a seconda della casa che avrei utilizzato, ma la priorità era che ci fosse in zona una spiaggia autorizzata.
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12/07/2022 19:13
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto: 1)Da una parte il turismo porta soldi, peccato che questi rimangano nelle casse dei vari Briatore e simili, 2)ma poco scende verso il popolo, che nel frattempo devono subire tutti i lati negativi dello stesso.
1) Dici che "Briatore e simili" non assumono personale e non pagano gli stipendi? il suolo pubblico? l'Iva, la quota verso gli Enti locali nelle bollette? l'IRAP e le varie gabelle comunali (insegne, suolo pubblico ecc ecc) ? [:136] 2) per ovviare a questa piaga sociale che gli imprenditori, rischiando i capitali investiti, pretendono di guadagnarci, non ci rimane che il marxismo leninismo. [;)]
non fare battute … I lavoratori, i fornitori, sono sardi o vengono dal continente come dicevano nell’articolo? E vengono pagati regolari oppure anche lì prendono stipendi da fame? I guadagni, vengono riciclati in Sardegna o finiscono sugli yacht o alla Kayman? Ma soprattutto, Le tasse in genere: coi prezzi che hanno, una serata copre tutte le spese, ben diverso dai piccoli imprenditori. E cmq ho riportato il sunto di un articolo “allarme”, di gente che sta lì. E se tuona da qualche parte dovrebbe piovere Poi se è pioggerellino o uragano… ad majora
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12/07/2022 19:54
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto: 1)Da una parte il turismo porta soldi, peccato che questi rimangano nelle casse dei vari Briatore e simili, 2)ma poco scende verso il popolo, che nel frattempo devono subire tutti i lati negativi dello stesso.
1) Dici che "Briatore e simili" non assumono personale e non pagano gli stipendi? il suolo pubblico? l'Iva, la quota verso gli Enti locali nelle bollette? l'IRAP e le varie gabelle comunali (insegne, suolo pubblico ecc ecc) ? [:136] 2) per ovviare a questa piaga sociale che gli imprenditori, rischiando i capitali investiti, pretendono di guadagnarci, non ci rimane che il marxismo leninismo. [;)]
non fare battute … I lavoratori, i fornitori, sono sardi o vengono dal continente come dicevano nell’articolo? E vengono pagati regolari oppure anche lì prendono stipendi da fame? I guadagni, vengono riciclati in Sardegna o finiscono sugli yacht o alla Kayman? Ma soprattutto, Le tasse in genere: coi prezzi che hanno, una serata copre tutte le spese, ben diverso dai piccoli imprenditori. E cmq ho riportato il sunto di un articolo “allarme”, di gente che sta lì. E se tuona da qualche parte dovrebbe piovere Poi se è pioggerellino o uragano… ad majora
Era ovvio che ti stavo stuzzicando, dato che ho estrapolato solo una frase. Ignoro su quale articolo tu faccia affidamento. Tuttavia che a parte cuochi o camerieri finiti, tutti i lavoratori arrivino dal continente, lo trovo difficile se non assurdo. Anche il ragionamento "prezzi alti= basta una serata x pagare tutte le tasse " non sta in piedi. Se un piatto di patatine da due euro, lo fai pagare 1000euro, ci paghi le tasse su 998euro ogni volta che ne vendi uno. E poi...stipendi da fame in ristoranti/locali esclusivi e che perciò necessitano di personale professionale e specializzato? Ma dove? Ma quando mai? Quanto agli stipendi da fame, esiste l'ispettorato del lavoro che periodicamente controlla in loco contratti di lavoro, orari e assegni/bonifici delle buste paga. Che imprenditori che scelgono il lusso non piacciano, ci sta. Però dar retta a: "Me l'ha detto il benzinaio di un amico del portiere della villa del vicino di casa di Briatore"...fa ridere. [;)]
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12/07/2022 20:54
Siamo in Italia, dove piove sul bagnato… e qui mi taccio.
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