Assemblea A.N.ITA. del 2 marzo 2024

Cescoballa 06/03/2024 11:20 3.461 Visite
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25/03/2024 20:28
Da che ho memoria, “decine” di deputati diversi ci han provato, da illo tempore, e come sappiamo, una volta cade il governo, una volta era il proponente sbagliato, finora non se ne è fatto mai nulla. E sinceramente, se ho letto bene questo è uno di 5s, non credo che la Meloni dia seguito ad una qualsiasi proposta venga da quel partito, visto la lite costante con Conte. Altra occasione sprecata. Ovviamente gli auguri che possa nascere qualcosa si porgono, ma… basta che non esca un divieto generalizzato. Ricordiamoci che i neri ce l’hanno a morte coi nudisti in genere, vizzola docet. Governo sbagliato insomma per provarci. Posta pure le proposte, spero siano le stesse inviate a suo tempo al governo Conte, e non le versione fatte a suo tempo in altre regioni, che di fatto son diventati divieti ovunque.
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25/03/2024 22:12
Speremm
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27/03/2024 12:44
naturik ha scritto:
TDMSTF ha scritto: ... p.s. se volete vedere le proposte fatte.. le metto in visione ..
Sì grazie, mi farebbe piacere.
non mi accetta doc. in pdf .. come faccio a inserirli ?
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27/03/2024 12:51
a_fenice ha scritto:
Da che ho memoria, “decine” di deputati diversi ci han provato, da illo tempore, e come sappiamo, una volta cade il governo, una volta era il proponente sbagliato, finora non se ne è fatto mai nulla. E sinceramente, se ho letto bene questo è uno di 5s, non credo che la Meloni dia seguito ad una qualsiasi proposta venga da quel partito, visto la lite costante con Conte. Altra occasione sprecata. Ovviamente gli auguri che possa nascere qualcosa si porgono, ma… basta che non esca un divieto generalizzato. Ricordiamoci che i neri ce l’hanno a morte coi nudisti in genere, vizzola docet. Governo sbagliato insomma per provarci. Posta pure le proposte, spero siano le stesse inviate a suo tempo al governo Conte, e non le versione fatte a suo tempo in altre regioni, che di fatto son diventati divieti ovunque.
le proposte son quelle del '93-'94 ... quindi [:25] per quanto riguarda i neri .. con tutti quelli che si vedono al LIDO di Dante .. vanno a [:192] i bianchi ? .. oppure ...[:151]
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27/03/2024 20:14
Ok per le proposte. Per i testi, o foto o scritti, purtroppo non c’è altro sistema Per i neri… non intendevo negri (senza offesa) ma quelli tipo casapound, tipo forza nuova, tipo … (devo scriverlo davvero?)
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28/03/2024 08:34
Perchè dici che non ti accetta il pdf? Eccone uno. Probabuilmente è troppo grosso, bisogna ridimensionarlo (splittarlo in più file), se non sai come fare mandamelo che ci penso io. Allegato: Immagine utente VivAlpe 2024.pdf
45,32 KB
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30/03/2024 05:25
Concordo con i primi interventi di Cescoballa e Fenice gli altri non li ho letti in quanto è tardi e comunque presumo che approfondiscano quello che è stato espresso prima. Anch'io, in piccolo, ho avuto una esperienza simile in un'altra associazione animalista-ambientalista che dopo aver fatto nascere la delegazione provinciale ed anni di lavoro sono finito all'indice per essermi permesso di criticare un consigliere nazionale che si era comportato in modo contrario ad una regola base dello statuto associativo ed uscito io dall'associazione la sede provinciale dopo alcuni anni è scomparsa, lavoro fatto buttato via, anche se di recente mi hanno detto che sta ricominciando a muoversi.
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MarchinoNat
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01/04/2024 21:45
Messaggio di cescoballa
Probabilmente a molti dei frequentatori del forum non importerà un "c...o" di questo post, ma sapendo che alcuni utenti del forum sono stati, o sono ancora, iscritti all' A.N.ITA., ho ritenuto di pubblicare anche qui alcune mie riflessioni su questa Assemblea. Un verbale "ufficiale" penso sarà pubblicato sul sito ufficiale dell' Associazione www.naturismoanita.it "Prima di condividere le mie impressioni sull'assemblea A.N.ITA. di sabato 2 marzo voglio complimentarmi con: il Presidente dell'assemblea Fabio Zoni che ha egregiamente svolto il suo compito di direzione dell'assemblea e degli interventi, con la segretaria Simona Pea che sono certo produrrà un verbale esaustivo dell'assemblea e con il tesoriere Massimiliano Fantoni che ha ben illustrato il Rendiconto Economico, nonostante sia stato consegnato ai soci presenti pochi minuti prima dell' inizio dei lavori. Premesso questo non riesco a condividere "l'entusiasmo" di alcuni messaggi; a mio parere quella di sabato è stata l'assemblea meno partecipata degli ultimi anni, solo una quarantina di soci fisicamente presenti e un centinaio di deleghe, quasi tutte date ai candidati del C.D. o a loro familiari. Altra cosa che mi ha negativamente colpito era la non presenza di tutti i componenti del precedente C.D. (eletto solo un anno fa) e che, a differenza di quelli che si sono riproposti, non si erano dimessi; l'unico presente era Sergio Cattaneo, dimessosi questa estate, e che è anche intervenuto nonostante qualcuno abbia cercato di zittirlo (bravo il Presidente dell'assise che non lo ha permesso). Devo dire che oltre alla lunga relazione del Presidente, dove non si sono toccati argomenti importanti quali i gruppi locali (ASINA, VITRÙ, MonfraNat e Sardegna Naturista) e altro, pochissimi sono stati gli interventi dei presenti; solo io sul Rendiconto Economico, il già citato Sergio Cattaneo, Elio Vera, Giovanni Bagnato, Gianni Bianchini e il sottoscritto, che ha letto anche un contributo di Alessandro Perrucci, sulla relazione del Presidente. Naturalmente dovendo restare nei 7 minuti del regolamento e non avendo diritto di replica il dibattito non è stato, a mio avviso, soddisfacente in particolare nella replica del Presidente A.N.ITA. che, sempre a mio avviso, non ha risposto ad alcune domande e osservazioni che erano state fatte. L'elezione del nuovo C.D. (praticamente tutti i dimissionari di novembre del C.D. precedente) è stata regolarmente fatta su scheda dove le opzioni erano: favorevole, contrario, astenuto (non erano previste dichiarazioni di voto). Dopo l'elezione del C.D. si è discusso dell'unico punto, dei quattro da me proposti, aggiunto all'ordine del giorno e cioè della riapertura del forum dell'Associazione. A grande maggioranza si è dato mandato al nuovo C.D. di aprire un luogo di confronto tra i soci anche se la forma resta da decidere. Concludo augurando un buon e proficuo lavoro all' A.N.ITA. e al suo gruppo dirigente; personalmente ho deciso, molto a malincuore e dopo 25 anni di "bollini" A N.ITA., di accettare l'invito che mi è stato urlato durante il mio intervento (vattene) e di non rinnovare più la tessera A.N.ITA. e di restare iscritto all' ANAB e all'ANER.
Apprendo con tristezza quanto stai rendendo noto, anche se qualcosa era già nell'aria e me l’aspettavo una tale dipartita. Io a tal proposito, so di dover essere l’ultimo ad esprimermi in merito in quanto l’associazione l’ho frequentata gran poco, e forse ho addirittura cercato di evitarla in quanto fatico forse a concepire il concetto di un’associazione naturista come una vera e propria organizzazione, preferirei fosse più intenderla come un semplice gruppo di persone e amici accomunati dalla stessa passione: il naturismo, che nel nostro libero e comune pensare sembra voler essere la cosa più normale, spontanea e naturale che ci sia. Un’associazione sembra a tal proposito in un certo qual senso snaturare tale pensiero libero, facendo forse perdere un po’ il vero spirito naturista. Io per queste mie idee mi sarò forse messo in cattiva luce riguardo ai componenti del direttivo in quanto nei loro confronti posso sembrare per così dire anarchico, anche se ho solo espresso il mio punto di vista, e il mio modo di vivere e di condividere il naturismo, però vedendo come si sta atteggiando l’associazione già solo per il fatto della decisione di chiudere un forum dell’associazione senza sentire il parere degli altri, sollevando anche dall’incarico chi per anni ha contribuito a svilupparlo e farlo crescere al fine forse di mettere il bavaglio ai vari iscritti con il probabile scopo di voler penalizzare le varie e libere iniziative a favore di quelle ufficiali. Anche questo atteggiamento non m’è parso molto democratico, oltre al fatto di voler quasi monopolizzare il naturismo: quello che fa l’associazione riguarda il naturismo le varie altre attività anche se comunque naturiste a tutti gli effetti non sono lecite. L’esempio pratico che posso citare è il fatto di fare escursionismo naturista, se lo faccio da solo o con altri di libera iniziativa è illecito se lo faccio in abito di un’attività associativa è lecito, stesso se frequento di mia libera iniziativa una spiaggia in cui è nota la presenza naturista di altri naturisti e che non è stata riconosciuta come spiaggia naturista. O addirittura il fatto non riconoscere come naturista chi non è tesserato in un’associazione naturista qui proprio siamo all'assurdo, anche se poi il vero scopo è quello di alzare il numero degli iscritti. Oltre al fatto e tu me ne stai dando conferma in quanto hai scritto, c’è chi per far prevalere le sue idee, cerca di scacciare gli altri anche a malo modo, (il rispetto è comunque sempre dovuto) un atteggiamento certamente scorretto e che non rientra nell'etica naturista in cui anche la condivisione di idee fa parte, non solo quella delle varie zone e iniziative naturiste, ma si sa in ogni organizzazione ci sono sempre per così dire le teste calde. Io spero comunque che l’associazione continui a fare proseliti a creare nuove iniziative e nuovi ambienti in cui vivere il naturismo e che possa solo che continuare e migliorare nella sua attività.
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03/04/2024 23:16
MarchinoNat ha scritto: .... L’esempio pratico che posso citare è il fatto di fare escursionismo naturista, se lo faccio da solo o con altri di libera iniziativa è illecito se lo faccio in abito di un’attività associativa è lecito....
E' lecito per modo di dire. In realtà al momento nessuna associazione naturista appoggia in modo effettivo e ufficiale attività libere come l'escursionismo, che se sono "organizzate" è solo per l'iniziativa di singole persone. Un atteggiamento diverso è quello di questo video della FFN di cui riporto il link: https://www.youtube.com/watch?v=E8NVPBC4l20
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04/04/2024 07:50
Stiamo andando fuori tema, ma... Ciò che è lecito o illecito di sicuro non sono Federazioni e Associazioni a decretarlo, tantomeno singole persone: lo può decretare solo ed esclusivamente la legislatura. In Italia la legislatura è muta (purtroppo o perfortuna), nella legge si parla solo ed esclusivamente di atti contrari alla pubblica decenza e di atti osceni in luogo pubblico, ma da nessuna parte vengono poi ben indicati quali siano tali atti, lasciando ai giudici il compito di definirli (e ricordiamo che in Italia una sentenza fa memoria ma non fa legge, quindi ogni volta si riparte quasi da zero: un giudice nonn è tenuto a tener conto del giudizio dei suoi colleghi). In tale situazione si è nel tempo instaurata una convenzione giuridica che faceva rientrare in tali atti anche la semplice nudità. Ma poi, grazie a varie sentenze a vari livelli (compresa Cassazione, anche se questa poi si è in parte smentita: anche loro non sono tenuti a tener conto del parere dei colleghi che li hanno preceduti) che rilevavano l'evoluzione dell'opinione sociale, le cose sono cambiate, non totalmente certo, ma cambiate. Allo stato attuale delle cose la nudità non è ne lecita ne illecita, a livello giuridico (con le dovute premesse già fatte: cambia il giudice può cambiare l'opinione) è però consentita nelle aree appositamente costruite o identificate (in gergo aree ufficialmente riconosciute), è permessa in quelle aree libere dove da trenta o più anni si pratica senza problemi la nudità (in gergo aree ufficiose) ed è tollerata nelle zone a nulla o bassa frequentazione (tipo certi sentieri di montagna o le calette di lago e mare raggiungibili solo a nuoto o in barca). Alla fine la situazione corrente, anche se non propriamente rassicurante, ci lascia molta libertà d'azione e ci permette di premere un poco sull'opinione pubblica, che, con alterni periodi, continua a evolversi verso l'indifferenza al nudo (nel senso che magari non lo praticano ma nemmeno ne sono disturbati). Premere non solo con le parole ma anche attraverso l'esempio pratico, ovvero la nudità pubblica fuori dai contesti ufficiali ed ufficiosi, unico modo per spingere realmente alla rinormalizzaizone del nudo e del corpo: limitarla alle aree riservate induce solo opinioni dubbiose che spesso paragonano tali aree ai club del sesso; le aree non recintate vanno meglio ma vengono da molti utilizzate per "andiamo a guardare quei porci di nudisti" e, comunque, non ingenarano l'idea che il nudo sia qualcosa di normale, piuttosto rafforzano l'idea che sia un qualcosa comunque sempre da circoscrivere, isolare, ghettizzare. A livello legislativo l'unica cosa che veramente risulterebbe risolutiva, e che potremmo accettare, è una legge tipo quella spagnola (la nudità nelle aree demaniali è sempre e ovunque lecita) o quelle britannica e, se ho ben capito (ci sto lavorando sopra per farci un articolo, ma non è facile reperire informazioni certe) austriaca (la nudità è sempre e ovunque lecita, fatto salvo rimostranze da parte degli atri presenti). D'altro canto la Germania dimostra che anche senza una legge specifica la nudità possa felicmente convivere con il vestirsi.
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MarchinoNat
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04/04/2024 14:18
naturik ha scritto: E' lecito per modo di dire. In realtà al momento nessuna associazione naturista appoggia in modo effettivo e ufficiale attività libere come l'escursionismo, che se sono "organizzate" è solo per l'iniziativa di singole persone.
A volte le associazioni naturiste qui in Italia sembrano andare contro a ciò che interessa e vuole promuove la pratica naturista, l'escursione naturista non sarà forse una pratica lecita perché non è stata regolamentata con norme e leggi specifiche, ma detto francamente se mi dovessero vedere camminare nudo da solo o assieme ad altri per uno sperduto e poco frequentato sentiero di montagna, a cosa potrei andare incontro? Che mi denuncino? che chiamino le guardie forestali e mi facciano la multa? E' già successo, chi m'ha visto mi ha salutato ed è andato per la sua strada. Forse fa strano perché qui da noi non è una pratica molto consueta, ma come per le spiagge naturiste, se nessuno le avesse frequentate come naturista tuttora l'autorizzazione a tale pratica non sarebbe stata concessa (che poi le associazioni si vantino di averne autorizzate di nuove questa per me è un'altra storia, dovrebbero invece ringraziare chi le ha sempre frequentate, presidiate, curate e ha contribuito cosi facendo a promuovere il naturismo). Tutto questo è un mio pensiero, io in quanto faccio escursioni, a farle da naturista mi sembra di essere in pieno contatto con la natura, e di farle nella maniera più naturale e salutare possibile, oltre al fatto che se non si inseriscono o si creano altre nuove attività che riguardano il naturismo, il tutto si limiterebbe alle solite (che comunque interessanti dal punto di vista sociale) risulterebbero forse poco differenti tra loro, o comunque simili e di routine.
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04/04/2024 19:03
Perfettamente in linea con te, Marchino. Anche a me è capitato alcune volte di fare incontri fortuiti durante le escursioni, senza alcun problema, ma cerchiamo se possibile di evitarli perchè comunque c'è incertezza. Proprio per dare un maggiore senso di normalità la situazione migliore è quando si è un gruppo, meglio se eterogeneo come genere ed età. P.S. - Non mi dilungo perchè stiamo uscendo dal topic e forse potremmo parlarne in altro posto.
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