E la democrazia e la libertà di parola viene sempre prima di tutto. In Anita, e oggi pure sul gruppo Fenait di FB. Infatti è stato censurato un mio intervento.
Il tema: topic lodativo delle ultime elezioni Anita, elezioni dove si è presentata una sola lista, con 92% di consensi.
Assemblea dove erano presenti una quarantina di iscritti e, dicono, un centinaio di deleghe. Deleghe che, sempre a quanto dicono i presenti, la maggior parte era in mano agli eligendi.
Vero anche che con una sola lista, è impossibile perdere.
Partono un po’ di contestazioni, più in merito al modo di agire, che non ai risultati ottenuti, che nessuno contesta.
Ad un certo punto arriva un grafico, in cui si fa vedere che l’attuale gestione raccoglie più di mille iscritti, contro i 6/700 di quelli che c’erano ai tempi di uno dei contestatori.
Gli dico che quei numeri non dicono molto, anzi nulla, visto che:
A) contemporaneamente han perso molti degli iscritti storici, perché contestati, o offesi, o censurati o altri motivi, cosa di cui ci vorrebbe qualche riflessione sulle motivazioni
B) se allora erano presenti in Italia ben 13 associazioni che si spartivano il popolo nudista con numeri di circa 2500 persone (esclusi i 2500 di UNI che erano solo clienti di campeggio del gran capo), mentre oggi le associazioni son più o meno rimaste tre, di cui due gestiscono e mantengono il ciuffo storico di iscritti, quindi essendo rimasta praticamente l’unica, non e difficile far cassa, senza per questo poter attribuire alla buona gestione il corrispettivo di iscritti. Non che non ce ne siano, ovvio, ma spacciarli in toto è fuori luogo.
C) a prescindere il tema non è la bontà del percorso, ma le modalità politiche tenute, l’atteggiamento censorio verso chi la pensa diversamente.
Parte il contenzioso
Uno mi dice che ho il cervello spento e che devo accenderlo prima di scrivere. Chissà, può essere.
Poi torna alla carica chi ha messo il grafico (prego notare la delicatezza di non far nomi…) associandomi ai contestatori dicendo che sparo falsità.
Ottimo. Quindi devo difendermi. Ed elenco una serie di considerazioni, poi un elenco di fatti censori effettuati in questi anni: 1- chiudere il forum Anita per bloccare chi domanda o la pensa diversamente, 2- aprire una piattaforma Anita dove non puoi scrivere liberamente visto che ogni topic o risposta viene premoderata (quindi scelta), 3) chiudere i rapporti ventennali con noi, con tanto di minaccia di querela se avessi lasciato libero di scrivere chi contestava. E altri fatti simili.
In fretta e furia questo intervento viene censurato. Chissà, forse ora mi cancelleranno pure dal gruppo, non è impossibile.
Che dire, avevo fatto degli esempi paralleli, tipo Putin che ottiene lo stesso 92% avendo fatto fuori gli avversari, avendo una lista unica, controllando i voti. (E pur ammettendo che questa modalità di deleghe è sempre esistita in Anita, cosa pessima, chi deve essere eletto non può e non deve aver deleghe… perché… ho paura che si voti per se stesso, no?)
Quanto a togliere di mezzo le fonti contestative togliendo la possibilità di parola, appare pari pari a:
Le manganellate di Pisa
Avere sei reti nazionali a disposizione
Avere servizi tipo quelli di XXI secolo di ieri sera, dove il governo esprime il proprio operato senza alcun contraddittorio (si chiama autorefenzialita no?)
Star scrivendo un decreto dove sia vietato manifestare per la Palestina
Voler scrivere un decreto che censuri i giornalisti che la pensano diversamente
Etc etc.
Insomma, è innegabile che la Cina sia diventata una potenza mondiale, ma si può dire che ha ottenuto questo controllando militarmente il popolo, che questi devono lavorare 15 ore al giorno, che stanno in 10 in una stanza, e tante altre cosine simili?
E come dice il buon Matteo: Ah, non si può dire?
Ok allora non lo dirò, spero soltanto che gli altri aprano gli occhi, tutto qui
Ad maiora, buon divertimento.