Ciclicamente nei forum naturisti torna fuori una discussione su che cosa è o non è naturismo e in particolare se ha senso definirlo tale se uno sta nudo in casa.
La questione è, a mio avviso, di non semplice soluzione… ammesso e non concesso che abbia senso risolverla!
Il punto è che in questo, come in molti altri casi, non si verrà mai a capo di niente se non si condivide l’idea che il naturismo è l’insieme di molteplici istanze e che accanto a una definizione ufficiale di naturismo ne esistono tante altre ovvero tante... quanti sono i naturisti che lo praticano.
Ciascuno, infatti, declina su di sé quella definizione mediandola con il proprio vissuto, il proprio bagaglio culturale e educazionale, accentuandone alcuni aspetti e sfumandone altri… quello che conta è che alla fine ci sia armonia e rispetto nei vari modi di viverlo. Considerando anche che alla fine il naturismo è fatto di ben poca teoria e molta pratica! [:)]
Un naturista è tale quando aderisce a certi modelli di comportamento e fa propri certi principi. E non per essere riduttivo, ma se molti di questi principi sono comuni a molte persone che naturiste non sono e/o non si definiscono tali, ciò che nell’accezione comune rende un individuo un naturista è la condivisione della nudità in una accezione completamente differente rispetto a quella cui siamo abituati: la nudità come elemento di socializzazione, la nudità non esibita ma anzi pudica, la nudità che niente ha a che fare con la seduzione e il sesso, che niente ha a che fare col vedere o col farsi vedere. Questo per me è uno dei valori cardine, l’elemento discriminante che distingue un naturista da chi naturista non è.
Tutti gli altri aspetti sono naturalmente presenti: rispetto per la natura, per l’ambiente, attenzione per l’altro… in un’ottica di equilibrio perché se si esaspera anche solo uno di questi aspetti ci si gioca tutto.
Pertanto, non demonizzerei chi, per prassi, decide di stare nudo in casa se ha un’abitazione che glielo permette. Mentre avrei parecchio da ridire su chi fa questo adottando comportamenti poco ecologici, come qualcuno ha già fatto notare.
Bisognerebbe concentrarsi sullo spirito con cui ci si approccia al naturismo che quando è sincero è sempre lo stesso, sia in una spiaggia o in un bosco o in riva al lago, sia in una casa o in un centro wellness, sia soli sia in compagnia di chi condivide lo stesso modo di pensarlo e di viverlo.
Io mi reputo naturista sempre, anche se son vestito. Non mi sento “più naturista” se sono da solo in un camping fkk né mi sento “meno naturista” se sono a casa e mangio nudo con altri amici naturisti come farei in vacanza…
Alla fine credo che RISPETTO sia la “parola d’ordine” e non il trincerarsi dietro a comportamenti che con l’essere naturisti non c’entrano nulla né usare gli ambienti naturisti sperando di trovare “altro”… mi pare che gli esempi, anche su questo sito – ahimé – abbondino.
Come sempre, buon naturismo a tutti.
Ciao Giulio