Il mio record personale, tuttora imbattuto, risale ad un 7 Aprile di qualche anno fa, da tessile. La temperatura esterna si aggirava attorno ai 23 gradi e mi immersi con una certa nonchalance (quel giorno avevo i capelli molto lunghi, moro, occhi azzurri, indossavo un costume nero, qualcuno mi riconosce?). In acqua c’ero solo io, persino i pesci latitavano. Dopo circa tre secondi riemersi. Il mio aspetto dev’essere sembrato fin da subito davvero cadaverico viste le occhiate che mi lanciava la gente, in effetti ero più di là che di qua, ciò nonostante camminavo con il petto gonfio. I sensi stavano per abbandonarmi quando la morosetta dell’epoca iniziò a ripetermi: “Sei tutto viola, sei tutto viola!!!”. La ringrazio ancora oggi povera donna. Fu la mia salvezza. Questa continua cantilena mi fece salire la pressione a trecento, riattivandomi la circolazione sanguigna in men che non si dica, quindi mi rivolsi a lei e con molto savoir-faire le urlai: “Ghea gheto finìa?!!!!!”. Da allora mi ripromisi che MAI PIU’ avrei fatto il bagno ad Aprile. Tuttavia, quest’anno ho riprovato in versione NAKED. Eravamo a metà Aprile, ma non ho osato inzuppare più dell’alluce. Devo ammettere che anche in pieno Luglio, in quel di Dante’s beach, durante le mie consuete nuotate ho beccato certe correnti che mi hanno fatto ritornare sulla battigia ad una velocità simil Max Rosolino.