Grazie alle precise indicazioni di chompers, ieri (venerdì 28 agosto) ho facilmente raggiunto il lago di gaiano. Ecco di seguito la mia esperienza, purtroppo deludente. Da milano a gaiano circa 1 ora e mezza. Arrivo alla rotonda indicata da choppers (poco dopo il marmificio f.lli cantamessa, da cui sulla destra si intravede già il laghetto) e sulla destra trovo lo slargo con auto parcheggiate, da cui parte uno stretto e pittoresco sentiero, verso valle, delimitato da una sbarra, e riparato da una sorta di cupola naturale di vegetazione. Dopo circa un km a piedi giungo al lago, sulla destra. Il paesaggio è suggestivo: giornata luminosa, molto verde, macchia con alternanza di radura e boscaglia. Il lago è uno specchio d'acqua pittosto ampio, circondato da canneti e l'acqua luccicante è coperta ai bordi da foglie di ninfea: atmosfera molto tranquilla e rilassante. Lascio il sentiero e trovo i praticelli indicati da choppers. E qui finiscono le note liete. Non c'é praticamente nessuno, solo un gruppetto di tre quattro uomini, stesi in mutande all'ombra tra i cespugli (mah...). Il bagno non si può fare, non c'é praticamente accesso all'acqua che, a causa della vegetazione non è invitante. Le piccole radure non sono sul bordo del lago, ma un po' rialzate, alternate ad alti cespugli e larghe pochi metri. Ne scelgo una che si affaccia sull'acqua, qualche metro sotto. Non faccio in tempo a spogliarmi che subito inizia il via vai. Resto un'oretta: continuo passaggio di uomini, uno più bizzarro dell'altro. Grassi, pallidi, magri, barbuti, qualcuno cerca di attaccar bottone, uno (che sembra aldo del trio aldo giovanni e giacomo) con un perizoma improbabile, maglietta e scarpe da ginnastica, altri con un asciugamanino, si siedono (vestiti e con occhiali scuri), accendono una sigaretta e poi se ne vanno. Dopo una mezz'ora un ragazzotto equivoco si accomoda (sempre vestito) e poco dopo a lui se ne aggiunge un'altro. Stanno all'ombra, rivolti verso di me. Ma con tutto lo spazio che c'é, proprio qui?! Infine, infastidito, mi rivesto e me ne vado. In sostanza: secondo me è un ritrovo per gay, per di più di bassa qualità. Oppure va bene per coppiette in cerca di luoghi appartati, che non disdegnano il voyerismo. Insomma, diciamolo chiaro e tondo: non pretendo la luna, ma fare naturismo qui significa grattare il fondo.