Noi e.... gli altri.

redghost 24/11/2008 16:15 6.403 Visite
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26/11/2008 19:39
volevo mettere una faccina rossa di timidezza, ma non c'è. Fa piacere ogni tanto ricevere anche apprezzamenti invece che solo critiche. Grazie
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robi nood
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26/11/2008 19:43
a_fenice ha scritto:
volevo mettere una faccina rossa di timidezza, ma non c'è. Fa piacere ogni tanto ricevere anche apprezzamenti invece che solo critiche. Grazie
Per toglierti di imbarazzo potrei provare io a lanciare qualche offesa. Fammi sapere che provvedo immediatamente. Così, solo per farti un favore...
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26/11/2008 19:47
A te ti......... grrrrrr [:)][:)][:)]
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26/11/2008 23:57
Biotto ha scritto:
Sono d'accordo: se si gioca a calcio, il pallone non si tocca con le mani, se la partita è di pallacanestro, non si tocca con i piedi. Cioè nelle zone naturiste si fa naturismo, non altro; ...
Appunto, i guardoni, smanettatori, esibizionisti e simili sono come chi va allo stadio e invece di tifare per la squadra e basta incomincia a lanciare monetine ed altro in campo. Personalmente non ho nulla contro di loro e capisco che sono mossi da pulsioni irrefrenabili ed eccessive che sarebbero da analizzare. Però non posso fare a meno di sentirmi da un pizzico a moltissimo infastidito da certi comportamenti che avverto come invasione estrema della privacy di cui tutti, anche all'aperto, dovremmo godere. Questo fastidio (che a volte avverto come imbarazzo ovvero io mi sento imbarazzato al posto loro) lo sento anche quando le "vittime" sono altri.
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fambros
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27/11/2008 09:07
Credo che il problema sia anche di educazione, di buon gusto e di sensibilita': visto che ci sono alcuni comportamenti che danno fastidio agli altri, allora, per buona educazione, tali atteggiamenti non si fanno davanti agli altri: come non faccio la pipi' davanti a tutti, come non rutto davanti agli altri cosi' il fare sesso davanti a persone che non vogliono vedere cio' oppure il masturbarsi o mettersi a fare visite ginecologiche a persone che non lo desiderano (altrimenti sarebbero andate da un medico) le reputo situazioni volgari ed indicatrici di un grandissimo tasso di maleducazione. Se poi chi fa sesso davanti agli altri e nemmeno ci si accorge che gli spettatori ne sono infastiditi la cosa mi pare ancora piu' grave per chi lo fa . Oltre all'aspetto buona educazione aggiungo anche, cosa questa ancora piu' grave, che infastidire gli altri masturbandosi o provocandoli sessualmente e' una violenza vera e propria perpetrata nei confronti di chi non vuol vedere tale sozzura (una violenza non fisica ma psicologica) questa violenza ha in nuce elementi di sopraffazione, di prevaricazione tipici di chi vuole raggiungere la propria soddisfazione fregandosene della volonta' altrui (elementi questi tutti presenti nello stupro e/o nella pedofilia) Quando pertanto si dice di essere contrari agli stupri e alla pedofilia si dovrebbe anche pensare che il tasso di violenza insito in tali comportamenti criminosi e' presente, seppure in modo molto ma molto represso, anche negli esibizionisti che provano piacere sessuale nel nuocerti colla loro visione oppure in coloro che si piazzano davanti alle signore che stanno prendendo il sole e le infastidiscono coi loro fastidiosissimi sguardi . Il segaiolo infatti da fastidio a chi lo guarda tant'e' che e' il segaiolo che cerca le sue vittime dopo averle ricercate in lunghi appostamenti e poi dopo "le assalta" con il suo spettacolino. La dinamica dell'esibizionista e' pertanto simile a quella del violentatore e idem dicesi per il guardone . Con l'unica differenza che fortunatamente il guardone e l'esibizionista hanno dei maggiori freni inibitori rispetto al violentatore. Facciamo poi conto che l'esibizionismo e il voyerismo sono delle vere e proprie patologie psichiatrice simili alle patologie che interessano gli stupratori Complimenti ad a_fenice , Biotto ed Eroe per le loro risposte che condivido
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27/11/2008 15:50
è vero spesso si giudica troppo il comportamento degli altri e questo fa si di trovarci in una società alquanto bigotta, però passare all'eccesso opposto cioè nn giudicare ci porterebbe ad accettare comportamenti ke in una società civile cmq sn oggettivamente sbagliati, il problema è sempre quello cercare di delimitare ciò ke è giusto e ciò ke è sbagliato. ma chi può decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato??? ognuno di noi può tollerare cose ke altri nn tollerano e viceversa, l'importante è imporsi delle regole e ognuno di noi se vuole essere in un determinato ambiente è chiamato a rispettarle, c'è poco da fare un mondo dove ognuno sia libero di fare quello ke vuole nn andrebbe avanti. cmq max la faccina eccola[:I]
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redghost
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27/11/2008 19:36
Vedo che il post sta lievitando ed anche con un certo spessore. Scusa Fenice mi sembri un poco urtato dai miei pensieri ma ti assicuro che certa gentaglia non la condivido , non la giustifico e soprattutto non la emulo ne i segaioli ne gli attori di spettacoli. Sono tornato dopo anni e conosco solo la realtà croata e li ti assicuro scene del genere non le ho mai viste e non metto neppure in dubbio che dove vai tu ci siano. Ma non è una cosa che accade solo nelle spiagge: se vai e ti infratti in un prato all'Appia Antica se non stai attento te li trovi come mosche attorno a te ed alla tua partner(e non alla poveraccia di turno). Se quando eravamo giovani e lo si faceva in macchina e non si perdeva un'ora di tempo a piazzare i giornali poi non ti dico quanti ne spuntavano. E comunque dovevi tenere a portata di mano il crick per sicurezza. Ovviamente non ero affatto contento. Questo non significa però che tutto è riconducibile al naturismo o che qualcuno possa proporre di chiudere l'Appia Antica o i parcheggi bui. Tornando al Dante posso fare un'altra volta l'avvocato del diavolo? Non prendertela però come nel precedente post lo faccio solo per ragionare,per capire, e non per polemizzare o per difendere gli indifendibili. Credici per favore! Mi sembra di aver capito che tu arrivando hai la possibilità di fare una scelta o no? Non significa che questo è vero per tutti/e ........ Quello che mi pare di cogliere da molti post, al di là dell'esempio o della realtà italiana è quasi una sorta di paura che il giocattolo si possa rompere. Che qualcuno si svegli e dica : ma che fanno sti zozzi! E quindi difendete il territorio: come i gatti "pisciando" su dei paletti a contorno. Da quello che ho visto negli ultimi due anni in croazia, a giugno sono passato per il Valalta (mi sembra si chiami così) a Rovigno era immenso e pienissimo per essere bassa stagione e così altri camping FKK che ho attraversato. Tornato ho cominciato a leggere da vari parti che come la croazia c'è anche la grecia, la francia, la spagna, il portogallo. Se tanto mi da tanto stimo, per difetto, che in europa ci siano almeno 1 milione di nudisti/naturisti. Davvero pensate che sia un caso che all'estero sia sempre più tollerato e, anche se con una velocità minore, anche in italia? Non dipenderà forse dalle centinaia di milioni di euro che il fenomeno porta al turismo la chiave di lettura di questo cambiamento? Ma se in Italia basta un DDL per sancire che se uno chiede l'ora in macchina ad una ragazza con una minigonna per strada vanno entrambi tranquillamente in galera (e chi magari trucida persone da ubriaco in macchina gira tranquillamente) ci siano problemi per eliminare il fenomeno del naturismo solo applicando leggi che non sono mai state abrogate? E vi chiedete perchè neanche a livello europeo sono state emanate leggi che regolino tale fenomeno pur di fatto consentendolo molto più ampiamente che da noi? E perchè l'Italia se lo sta ponendo anche se senza la sufficente forza politica? E' o non è semplicemente perchè è ancora sconveniente politicamente ma conveniente solo economicamente! Fintanto che ci sarà un indotto economico consistente potete star certi che il fenomeno non sarà MAI combattuto (se non di facciata). Quello che dico sotto sotto è che ho l'impressione che stiamo ancora in una fase tipo carbonari nella quale noi stessi, spesso e non dico tutti, diciamo: " Si mi spoglio ma non mi guardate!",oppure "Si mi spoglio ma è meglio che a mammà non lo dico e pensandoci bene neppure agli amici e tantomeno ai colleghi" ,oppure "Si mi spoglio ma in fondo faccio peccato? (bhe non sapendolo domenica mi confesso)" (guardate che quanto ho appena detto è, in parte, anche un auto critica). Non è il caso di uscire dal ghetto della trasgressione e darci un pensiero di una tipologia di vita che sia completamente distinta dalle altre a prescindere di cosa pensi o faccia il prossimo attorno a te? Questo soltanto almeno per dare coerenza alle proprie azioni/pensieri senza cadere quindi nell'ipocrisia? Ribadisco Fenice che non ho la minima intenzione di criticarti personalmente soprattutto non conoscendoti (ti sei risentito dei miei "tu" come in fondo io dei tuoi), anzi mi sembri pure sensato e certamente condivisibile in molte parti dei posts, e mi sembra che fino ad ora il tono che ho usato sia quello di un contraddittorio si ma senza polemiche, attacchi personali, sentenze, proclami o perorando cause ignobili ma solo e soltanto per cercare di dare un senso alle cose. Spero però che contraddire non sia un torto! Se è così, e mi sembra che tu sia un amministratore o moderatore, dimmelo che ti evito di bannarmi ma non rinuncio alla libertà di pensiero (che forse è una cosa che si sta già perdendo anche nel quotidiano)!
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redghost
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27/11/2008 19:49
Ah dimenticavo! Ma che c'azzeccano i riferimenti continui anche al sito/forum con i comportamenti scorretti nelle spiegge? Qualcuno me lo spiega per favore?
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28/11/2008 10:17
redghost, credo che tu non consideri che le realta' naturiste italiane non siano tutte come il lido di dante. mi spiego: il "giocattolino" si puo' rompere (e in alcuni posti si e' gia rotto) eccome.. gia' questo basterebbe a trattarlo con le dovute maniere. Se aggiungiamo inoltre che il gusto del proibito che c'e' nei confronti del nudismo/naturismo italiano, richiama nei luoghi a noi destinati dei personaggi sconvenienti.. ecco che la ricetta e' completa perche' siano necessarie alcune misure di precauzione. tu stesso hai detto che in croazia non hai visto scene raccapriccianti, nemmeno io le ho viste ne li ne in spagna.. quindi ti chiedo, non e' che il discorso che fate tu e berik sulla liberta' non faccia una piega solo se si parla di luoghi "salubri"? Per altri luoghi non credi che i paletti siano d'obbligo? dicono che la (in)civilta' di un paese si misuri dal numero di divieti.. in italia come siamo messi? [V] PS i riferimenti al sito/forum sono dovuti a discussioni pendenti, ad esempio http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=4084"" target="_blank" rel="nofollow" class="text-break text-decoration-none fw-bold"> qui
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28/11/2008 18:37
tranquillo redghost. All'inizio del mio post ho scritto "caro" e non "odiato", anche perchè se ritenevo che stavi proclamando zozzerie, si che saresti stato bannato. No stiamo tranquillamente discutendo su un argomento, forse sotto sotto diciamo le stesse cose, è solo questione di intenderci. NOTA: tutti i "tu" scritti nei miei e tuoi post sono ovviamente non riferiti alle nostre persone, ma per lessico, si da del tu quando si indica una persona generica. L'avevo capito bene, tranqui. Una nota già te l'ha messa Arturo, forse te vieni da delle realtà ben diverse da moltissime italiane, e per questo forse le cose ti sembrano strane. Purtroppo chi sta in Italia, tranne poche eccezioni, ha realtà diverse e in qualche modo deve difendersi, o qui il naturismo non decollerà mai, soprattutto se siamo troppo tolleranti con tutta una serie di situazioni "strane", e ripeto, strane soprattutto per chi non ha nessuna voglia di vederle. Per quanto riguarda la discussione, se era ritenuta inopportuna, sarebbe già stata chiusa. Visto che c'è e ci stiamo discutendo sopra, significa che va benissimo e confrontarci su queste cose fa bene a tutti. Anche il mio topic originale era mirato a questo, a far si che la smettiamo di dire che nessuno guarda, che nessuno si fa vedere, che tutti guardiamo negli occhi. Senza malizia di sicuro, ma fa parte dell'animo umano avere tutte queste cose. Con gli ovvi limiti. E quelli che mi dicono, "io no", primo credo siano pochissimi, secondo non so quanto credergli. Che uno non ci smaialeggi sopra ne son convinto e son contento, cadrebbe tutto il mito della purità naturista, ma che nessuno guardi etc etc, non ci credo. Per quanto riguarda il riferimento al sito ti ha già risposto Arturo, e io intendevo dirti che anche qui c'è gente che fa "sesso strano" come in spiaggia, ma riteniamo che se lo fa in casa loro, a noi non ce ne può fregare di meno. Era per spiegarti con altri particolari il punto di vista, e per ribadirlo agli altri. Continuiamo tranquillamente a confrontarci, ognuno ha pienamente diritto al suo punto di vista delle cose e può dirlo ovviamente, salvo che non contrasti con lo spirito del sito. Perchè se contrasta allora semplicemente lo invitiamo ad andare in siti a lui più idonei e a non rompere le sfere qui. Confronto senza opposizione. Della serie, per esempio, se uno viene e ci dice "non mi piacete, perchè a me piace trombare in spiaggia davanti a tutti", ehm ehm......che vuoi che gli rispondiamo? Deduci da te [:D][:D]
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30/11/2008 13:49
io volevo chiedere a berik, ....se il buonsenso rientra nei confini razionali o se è al di fuori del senso di benessere e libertà che lo spinge a mettersi nudo?(non è un attacco personale, è solo un intro). PERSONALMENTE in spiaggia ci vado per prendere il sole, magari in compagnia, quindi fare due chiacchere passeggiare magari ci scappa pure la partitina a beach piuttosto che a carte o bocce,principalmente stare in compagnia,comunque di sicuro non ci vado con l intenzione di trombare e sinceramente anche di speccacolini vari ne faccio volenteri a meno.qui però entrano in gioco i famosi PALETTI(non quelli che spaccherei in testa ai maiali).perche devo essere io a guardare in altra direzione per non vedere gli spettacolini? non so se mi sono spiegato, io non faccio una cosa che sò che potrebbe dar fastidio agli altri(ovviamente non posso sapere tutto quello alla gente da fastidio), anch io con i miei limiti p.s.:x maiali non intendevo quelli a 4 gambe, non ne sarei mai capace,intendevo quelli con 2 gambe ciao a presto
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redghost
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01/12/2008 20:31
Fenice io sono tranquillissimo. Hai ragione quando dici che siamo d'accordo nel merito delle cose ma in completo disaccordo sulle forme. Potrei scrivere un poema sull'ultimo tuo post ma tralascio perchè altrimenti diventa un poco costruttivo diverbio tra due e non mi sembra il caso. Se vuoi potremmo continuare in privato. Ora visto che non sono riuscito, forse perchè troppo prolisso, a farmi capire sarò "nudo e crudo" ([:D][:D]). A come la vedo io la situazione sembra essere così: da una parte ci sono i tessili, i cui più irriducibili vi assicuro, dicono ancora: " i nudisti, i guardoni segaioli e i porno attori da spiaggia sono tutti pervertiti e PORCI". Noi rispondiamo " I tessili sono una manica di stronzi bigotti, noi facciamo come ci pare e se ci va di stare nudi lo facciamo, però hanno ragione perchè i guardoni e i pornoattori sono pervertiti e PORCI". La riflessione che faccio e che giro anche a voi è che ho l'impressione che nel ragionamento ci sia , eufemisticamente parlando, poca coerenza. Poi , visto che viviamo in una società dove ci sono almeno 15 milioni di guardoni che si divertono a vedere alla televisione situazioni torbide e che la notizia che una tizia medico ha fatto una sega a caio arriva addirittura agli onori della cronaca di un telegiornale secondo voi quanto tempo passerà che in un forum dal nome "IGuardoni" qualcuno dirà "I tessili e i nudisti sono una manica di stronzi bigotti, e se mi fanno vedere una gnocca io la vedo ben volentieri e mi ci sparo anche una sega alla faccia loro, però hanno ragione quando dicono che i pornoattori sono dei pervertiti e PORCI". Alla fine a rimetterci saranno proprio i pornoattori da spiaggia che non sapranno su chi scaricarsi. Io quì non ci vedo ne una morale ([:(!]) ne una logica. Sono forse cieco io?
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01/12/2008 23:32
A seconda da che punto di vista si guarda, cambiano i porci del momento, ciò è logico. Beh direi, visto che questo è un sito nudista, noi la diciamo dal nostro punto di vista, degli altri potrei dirmi.... non mi interessa. Ma facciamo finta di interessarci un po a tutti. Sai quale sarebbe per me la situazione ideale? Un qualcosa tipo lo stile Olandese, o tipo Cap D'Adge. Nella pubblica via, spiaggia, parco o altro, pubblica tolleranza, ma solo comportamenti di tipo idoneo, cioè di base non trasgressivo a prescindere. Poi sei in cerca di sesso (di qualunque tipo o genere)? Bene c'è l'apposito locale o punto di ritrovo in cui puoi far comunella coi tuoi simili senza scontrarti con chi non ama manifestazioni. Per cui nulla di pubblico, ma tutto permesso nel tuo punto di ritrovo, nel tuo locale, nella tua spiaggia. In fondo, anche se la speranza è quella di poter andare nudi ovunque si desideri, non diciamo forse dateci le nostre spiaggie, in modo che noi si possa star liberi e non offendere gli occhi, la morale, o quant'altro di chi non ama il nudismo? Lo stesso discorso viene e potrebbe essere fatto anche dalle diverse compagini. In fondo cose tipo club privèè, luoghi di ritrovo (trombatoi) gay, etero etc esistono già. Basterebbe dedicare loro anche qualche spiaggia e saremmo pari e patta. Ma, c'è un ma, se, come a me non è permesso andare nudo in piazza, perchè ledo la libertà di chi non la pensa nudista, perchè loro possono ledere la mia libertà di non vederli in azione nella mia spiaggia? Ricordati che l'appellativo "suino" da me e da molti che la pensano come me, non se lo beccano perchè fanno ciò che fanno, son cavolini loro, ma solo perchè costringono me a doverli sopportare quando non ne ho assolutamente alcuna voglia. Per cui ognuno a casa sua. Che faccessero le loro battaglie per avere le loro spiaggie, cosi come noi le nostre, e ognuno a casa sua.
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zorro21
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13/01/2009 10:55
Intervengo perchè questa discussione mi stimola molto. Cosa è lecito, legittimo, vera espressione di libertà? Mi piace quello che ha detto fenice, lo condivido in gran parte. Capisco anche che alcune volte si rischia di incorrere nel peggior difetto che imputiamo ai tessili, ovvero quello di starsene lì pronti ad esprimere giudizi gratuiti sulla nostra, dal nostro punto di vista assolutamente priva di malizia, nudità. Penso di potervi dare un piccolo contributo proprio per la mia abituale frequentazione non di siti ufficiali ma di spiaggie dove il nudo è una consuetudine "tollerata", ma dove si convive necessariamente con i tessili. Ok, non si deve/dovrebbe giudicare, per non essere giudicati.... Ok, la sessualità si esprime a tutti i livelli, anche al parco o sull'autobus... Però è innegabile che l'unica vera chiave di lettura che ad oggi sono riuscito a dare del modo di esprimere un sano naturismo è il rispetto di tutti coloro che incontriamo e incrociamo sul nostro percorso. Voglio fare alcuni esempi: - non mi rispetta colui (sì... colui, perchè le colei sono in genere molto più discrete ed educate, per mia esperienza) che per il semplice fatto di trovarmi nudo in spiaggia ritiene di potermi approcciare a pisello ritto magari masturbandosi; chi gli dice che io gradisca? chi gli dice che io sia attratto da lui, o più in generale da un uomo? La sola mia nudità lo autorizza a trarre qualunque tipo di conclusione sulle mie preferenze sessuali? E comunque a me non passa neppure per l'anticamera del cervello di mettermi a 2 metri da una signorina nuda e farle uno show di autoerotismo, perchè mi rendo conto che così facendo violerei la sua sfera privata con una autentica "violenza". - non rispetto io l'altro, tessile, se arrivo in un posto, anche noto per la consuetudine del nudo, mettendomi a 2 metri da lui tutto nudo, anche se mi limito a legger un libro o a fare le parole crociate, con nessuna malizia; io posso non provare malizia, essere assolutamente naturale e "pulito" mentalmente, ma magari per lui/lei/loro, per la loro formazione ed educazione, per la loro esperienza di vita, la semplice vista del mio pene ciondolante crea forte disagio; e mettere a disagio gli altri è in fondo un'altra piccola violenza. Io ormai da anni adotto alcune mie piccole regole auree: - arrivo per primo o ci sono solo altre persone nude? no problem, mi spoglio e mi sdraio; - arrivo e c'è già un tessile? come minimo chiedo se la mia nudità può infastidire, anche se in quel posto ci vado da tutta l'estate e domani mi metterò di nuovo lì...; se capisco che imbarazza mi sposto io, e non lo/li costringo al mio show; Chiaro che pretendo lo stesso grado di rispetto, e se arriva il tessile e si mette a 1 metro da me pur vedendo che sono completamente nudo come minimo mi aspetto, in un posto come quelli che frequento, a 15-20 minuti di cammino dal primo centro civilizzato, che non sia infastidito e non pretenda di farmi rivestire. Sono piccole semplici regole, ma aiutano molto a fare sì che tutto diventi più pulito e naturale. E a quel punto nulla è più drammatico, nè la posizione "sconcia" per gustarsi il sole sullo scroto (piace anche a me...) che in fondo sarebbe possibilissimo assumere da tessile in una spiaggia tessile, nè la naturalissima vitalità che può assumere il mio o l'altrui pene anche a seguito nel semplice contrasto caldo freddo, o della brezzolina che t'accarezza al sole. A volte se ragioniamo solo dal punto di vista dei decaloghi "inespressi" in vigore nei centri naturisti rischiamo di perdere di vista la vera naturalezza del vivere naturista.
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13/01/2009 22:49
zorro21 ha scritto:
... Io ormai da anni adotto alcune mie piccole regole auree: - arrivo per primo o ci sono solo altre persone nude? no problem, mi spoglio e mi sdraio; - arrivo e c'è già un tessile? come minimo chiedo se la mia nudità può infastidire, anche se in quel posto ci vado da tutta l'estate e domani mi metterò di nuovo lì...; se capisco che imbarazza mi sposto io, e non lo/li costringo al mio show; ...
Da tempo uso anch'io queste regole.
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