Noi e.... gli altri.

redghost 24/11/2008 16:15 6.405 Visite
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coppiatoscana1
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24/11/2008 16:15
complimenti non potevi esprimerti meglio.... sono d'accordo con te in tutto... tolleranza e libertà ... sono due termini che ultimamente vengono negati sempre + spesso .... io rivendico il diritto di di essere liberale a 360° e di conseguenza trollero tutto ciò che viene condiviso... (dico solo NO a guerre; violenze; stupri; pedofilia; sopraffazione; mancanza di rispetto e quant'altro di simile)
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redghost
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24/11/2008 16:15
E’ da poco che mi sono iscritto e ho letto parecchi post dai quali ho notato spesso uscire la tematica dei rapporti con gli altri che spesso mi hanno fatto riflettere e qualche volta risentire. In realtà un post simile a questo è già stato fatto da “a_fenice” (nudismo - exibit – voyeur ) http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=4072 ma ha focalizzato l’attenzione solo su di un aspetto io invece lo propongo a 360°. Prima di tutto, per chi non mi conoscesse ancora e non avesse letto la mia presentazione, sono un uomo di più di 50 anni, ho praticato 30 anni fa prima di sposarmi ed ora, assieme a mia moglie che però non pratica, ho ripreso a frequentare spiagge nudiste: questo per sottolineare che appartengo al gruppo che non a caso ho chiamato “NOI”. Lo scopo della mia disamina, non sarà quello di sentenziare, polemizzare, giustificare o di voler a tutti i costi rompere..”gli schemi” ma quello di spingere l’attenzione su degli aspetti che se metabolizzati potrebbero portare ad una maggiore integrazione e quindi ad una maggior soddisfazione nello stare nudi nella natura. I TESSILI – Non esisteste ancora, neppure su wikipedia, una definizione precisa del termine la tento io dicendo che sono quelli che per motivi “morali” o più semplicemente per pudore mantengono addosso la stoffa necessaria a coprire gli apparati genitali (per morali intendo l’insieme di regole e valori di un determinato gruppo sociale). Trenta anni fa quando eravamo agli arbori, se una mamma passava con la figlia a Capocotta le copriva gli occhi gridava non guardare il “diavolo”, si faceva il segno della croce e ci dava dei “PORCI” (ndr è successo!). E noi ci chiedevamo perché? Ma perché se Dio ci ha fatto nudi dobbiamo coprirci e limitare le belle sensazioni che il contatto integrale con la natura ci dona? Perché le tue paure, i tuoi dogmi, la tua morale deve limitare il mio essere? Ora le cose sono cambiate: la componente morale, se pur ancora consistente, si è ridotta favorendo l’integrazione tra i due gruppi. Volendo riassumere in poche parole ora dicono: “ se vuoi stare nudo fa come ti pare che a me non importa nulla anche se io non mi spoglio”. Questo purtroppo vale più all’estero che in Italia: siamo ancora ghettizzati in porzioni di spiaggia e soprattutto non protetti legalmente ma solo tollerati. Se i nostri politici fossero persone serie cercherebbero di legiferare regole che possano garantire i diritti di chi, per cavoli suoi, non ha voglia vedere assolutamente “Satana”, ma anche i nostri. I VOYEUR – Da Wikipedia “il voyeurismo è il bisogno o il comportamento che porta allo spiare persone “IGNARE” mentre sono nude o mentre hanno rapporti sessuali”. Noi non siamo certo ignari di essere nudi: è una precisa volontà di esserlo in spiaggia in mezzo alla gente. Io certo a 50 anni e con la pancetta non credo di essere “appetibile” ma se fossi un trentenne palestrato lo metterei nel conto che qualcuno, donna o uomo che sia, mi guardi con occhi non del tutto innocenti, ma me ne fregherei completamente. Figuriamoci poi se fossi una donna giovane e carina. Devo confessare che in spiaggia, sia in quelle “tessili” che in quelle nudiste io mi guardo spesso attorno e magari certe volte anche forse un tantino in più del lecito. Spesso la mia attenzione viene presa magari da un bambino nudo che traballando sulle gambe porta un secchiello più grande di lui ma se lo guardo non significa che sono un pedofilo così come, a volte, posso guardare una signora anziana che parla col figlio e il nipote e questo non significa che sono un gerontofilo. Quindi se in una spiaggia naturista si guarda una persona, uomo o donna, grassa o magra, bella o brutta, alta o bassa, negli occhi o nel pube non è detto che lo si faccia con malizia/cattiveria. Insomma secondo me il solo guardare, magari anche un poco di troppo, non sta a significare che dietro ci sia per forza una depravazione. Il solo essere guardato non deve dar fastidio più di tanto se l’armonia col il proprio corpo e con la natura è completo. Ci si dovrebbe spogliare completamente non solo dei vestiti ma anche e soprattutto dei propri tabù e delle proprie paure che portano a dire:”si, io mi spoglio, ma tu chiudi gli occhi: non mi guardare”. Non credete sia un tantino ipocrita?. Essere nudi è una posizione estremamente vulnerabile nella quale nulla sembra difenderci dal prossimo e dal mondo in genere se non un approccio sano e completamente equilibrato. GLI ESIBIZIONISTI – Sempre da Wikipedia: “L’esibizionismo in termini sessuali è l’eccitamento provocato dal mostrare i propri genitali, i propri seni o qualsiasi parte del corpo in pubblico. Negli altri termini è anche il voler mostrare a tutti i costi le proprie capacità, il proprio aspetto, o qualsiasi cosa possa essere utile allo scopo di essere stimato ed osannato.” Innanzi tutto non mi è capitato mai nei pochi anni di pratica naturista di vedere qualcuno eccitato nel mostrarsi (ovviamente le donne escluse per la mancanza di una palese manifestazione). Per il resto ogni giorno in ufficio o per strada vedo degli esibizionisti. La società moderna è edonista ed esibizionista e noi Italioti ne siamo gli esponenti più convinti. Chi di noi nel quotidiano non è almeno un poco esibizionista scagli la prima pietra! Chi di noi non espone qualcosa per manifestare in qualche modo il suo status, che so io il cellulare ultimo strillo, o gli occhiali ultimo modello, o semplicemente l’ombelico, o una mini mozzafiato , o il suv o l’abito griffato o l’orologio d’oro, etc etc. Se tutto ciò è vero almeno in parte perché scandalizzarsi se uno o due poveretti vanno in spiaggia solo per mostrare i gioielli di famiglia soprattutto se tu non glieli guardi? Ed anche in quello ci dovrebbero essere dei distinguo. Sempre prendendomi ad esempio a me piace moltissimo sentirmi il calore del sole nello scroto quindi spesso mi metto in una posizione alquanto discinta per godermi tale piacere. Vedendomi qualcuno potrebbe considerarmi un esibizionista (anche se il “mio” non è certo un campione) ma sbaglierebbe di grosso: anche in questo caso personalmente mi può dispiacere per chi lo pensa ma me ne frego e lo faccio lo stesso. E poi il concetto di esibizionismo è relativo : i tessili ci considerano sicuramente degli esibizionisti e forse un poco lo siamo ma noi rivendichiamo lo stesso il diritto di esserlo. I PARAFILIACI – Termine dotto, preso sempre dalla stessa fonte, col quale si “indicano una serie di manifestazioni della sessualità umana, caratterizzate dall’eccitazione sessuale provocata da oggetti, comportamenti o situazioni riconosciute genericamente devianti o in ogni caso non direttamente connesse alle finalità riproduttive del sesso tradizionale”. In questi c’è una enorme elenco di specifiche particolarità dal quale si potrebbe trarre un trattato ma comunemente le chiamiamo perverzioni. In realtà è una categoria così ampia che probabilmente alcuni di noi, alcune di queste pratiche le fanno (penso ai rapporti di sodomia ad es. sia etero che omosex o ai sex toys). I casi patologici si trovano non solo nelle spiagge nudiste ma anche e soprattutto nel quotidiano: penso a quelli che in metro fanno la mano morta alle donne di ogni età o si appoggiano per fargli sentire “il pacco” , ai molestatori purtroppo anche di minori, a chi in qualche modo “violenta” costringendo il suo prossimo ad azioni che lo soddisfino o dal punto di vista sessuale oppure dalla semplice gratificazione che gli viene dalla prevaricazione. (rapporto capo-subalterno). Non sono assolutamente da giustificare ma solo da esecrare e possibilmente in alcuni casi da rinchiudere ma voglio solo far notare che spesso nei posts vengono dati a loro l’appellativo (più che meritato almeno nei casi più gravi) di “PORCI” che è esattamente lo stesso che i moralisti più integralisti danno a noi (vedi sopra la mamma di Capocotta). A conclusione di questo Post (one) voglio lanciare un sasso nello stagno: non credete che la frequentazione di siti naturalistici comporti la completa accettazione di noi stessi, dei nostri limiti nonché delle nostre imperfezioni (anche fisiche) senza proiettare nel nostro prossimo le nostre insicurezze, le nostre paure prendendo spunto da dettagli per classificare chi ci circonda costruendoci così una corazza protettiva? Scusate se vi ho tediato, voglio ribadire nuovamente e chiaramente che non giustifico nessuno in particolare i pervertiti più biechi, spero di non suscitare rivolte , crocifissioni o bannatura ma il mio pensiero è libero, rispettoso di quello altrui, ma libero!
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24/11/2008 17:30
si, hai ampliato il mio topic con molte altre e squisite dissertazioni in merito. Se rileggi quel topic, vedi che di fondo affermiamo le stesse cose. Voyer, tutti più o meno si guarda, e non solo negli occhi. Esibizionismo, lo facciamo se non sessuale stretto, ma in moltissimai altri modi. Sesso strano, e a chi non piace strano tanto per cambiare la minestra? Sei giovane del nostro forum, ma se col tempo leggerai anche altri post, vedi che qui le cose sono, per fortuna, un tantino diverse. Non c'è una condanna aprioristica dei voyeur, degli esibizionisti, degli scambisti e via dicendo. No, se ne parla, nessuno condanna nessuno.....purchè...... lo faccia nel suo privato. Che uno guardi son cavoli suoi, se si mette davanti ad una ragazza e gli fa visite ginecologiche non richieste e non gradite, qui c'è la perversione e la condanna. Tutti espongono esibiscono,ma senza malizia. Se uno si mette a far sesso in spiaggia, possiamo concordare che farlo sotto il sole e all'aperto sia bellissmo, ma se non c'è nessuno, o stai tra tuoi compiacenti. Se lo fai indistintamente davanti a tutti fregandotene di chi hai vicino, è qui che scatta il "porco". Puoi benissimo far sesso giocoso con sextoys o con altri sistemi più o meno fetish, cavoli tuoi, ma non puoi costringere gli altri a gurdarti mentre lo fai, per cui, chiuditi in casa tua, nel tuo camper, nella tua tenda. La base dei nostri "porci" sta proprio in questo. Io/noi non ti condanno, purchè tu viva la tua diversità/perversione/libertà sessuale/libertà morale (chiamala come ti pare) senza invadare la libertà di chi sta vicino a te nella pubblica spiaggia. E spero vivamente che non saremo mai come quella mamma che chiude gli occhi alla figlia, spero che siamo abbastanza intelligenti da capire dove sta il lecito e l'illecito, ma senza essere preclusi nella nostra libertà di essere, di agire, e di non essere turbati dalle tue libertà. (ovvio che ho detto spesso tue, ma era riferito ad un discorso generico e non alla TUA persona specifica)
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25/11/2008 08:41
ottima analisi e considerazione redghost, l'unico problema, come sempre, sta nella soggettivita' del porre la linea di confine tra cio' che e' giusto e sbagliato.. per il resto, quoto in pieno a_fenice [;)]
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redghost
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25/11/2008 09:26
Fenice nel rispondere al tuo post voglio per prima cosa fare due precisazioni perchè sia ben chiaro il mio ragionamento. La prima è che fare all’amore all’aperto a contatto della natura è un desiderio credo di tutti ma che purtroppo non ho potuto realizzare ma se mi fosse capitato, ti assicuro, lo avrei fatto in un posto appartato , non solo per pudicizia ma anche perché sono momenti che per gustarli appieno hanno bisogno di intimità e di complicità con la partner e dare spettacolo è tutto fuorché questo. La seconda è che in trenta e più anni di frequentazione di spiagge di varia densità e natura solo una volta mi è capitato di vedere una coppia di ragazzini (lei aveva circa 16 anni) che si sono messi a circa 50 mt dai pochi bagnanti della spiaggia (tessile a furbara vicino RM) e hanno fatto sesso. Lo hanno fatto con estrema discrezione lei si è messa a smorza candela senza togliersi neppure il costume. Solo ad uno sguardo attento si poteva capire cosa stessero facendo la in fondo alla spiaggia: nemmeno i miei figli allora di 10 anni avrebbero potuto capire. Detto questo mi chiedo solo una cosa. Perché tu che nel tempo hai trasgredito il “comune senso del pudore”, tu che hai lottato contro i “bigotti” e i “benpensanti” per rivendicare quelli che giustamente ritenevi tuoi diritti, ora ti ergi a giudice di ciò che deve o non deve fare il tuo prossimo? Se tu guardassi con gli occhi di un “tessile” non troveresti decisamente più prepotente , invadente e soprattutto ineludibile un pisello che ciondola a pochi metri da te piuttosto di una coppia che con estrema discrezione fa sesso a 50 mt? Non ti verrebbe da dire, anche in questo esempio e con una certa ragione “Se lo fai indistintamente davanti a tutti fregandotene di chi hai vicino, è qui che scatta il "porco"”? Ma è o non è vero che la libertà di un individuo finisce quando questa limita quello di un suo simile? O esistono sempre e comunque due pesi e due misure, una per te ed una per gli altri? Mi dirai che trovare l’equilibrio non è cosa semplice. Concordo che una cosa una situazione che ho raccontato una cosa è una coppia che propone il kamasutra a 3 metri da te. Ma è anche vero che se qualche nudista si avvicinasse troppo al tuo naso, naturismo o no, ti incazzeresti lo stesso. E’ solo il buonsenso, l’educazione e la sensibilità che regolano queste cose e purtroppo non sono mai normalizzate. A riguardo invece delle cosiddette “visite ginecologiche” anche in quello avrei un ragionamento non proprio concorde in toto. Sappiamo tutti che il sesso della donna è “introverso” quindi con le gambe in posizione “naturale” anche mettendo la faccia all’altezza dei ginocchi è appena percettibile se non depilata completamente, ma anche se lo fosse non è che si vedrebbe granchè. Perché ci sia una visita ginecologica si deve mettere in posizione ginecologica. Ora so gia di sollevare un vespaio e prima che le donne mi lapidino dico subito che ritengo, per ogni donna, un sacrosanto diritto di mettersi come vuole senza per questo essere anche minimamente ne giudicata ne importunata. Ma questo non toglie che nel farlo deve tener conto che se prima le occhiate erano sfuggenti per un istinto naturale, che sfido chiunque a negarlo, diventano più insistenti. E’ come nel mio esempio nel post: se assumo una posizione, per mio piacere, non completamente consona, non posso non tenere conto di come può essere interpretata nel mantenerla o meno. O per mia volontà mi limito o imparo a fregarmene! PS. Anche in questo caso il pronome, salvo nell'esempio del tessile, anche se nella II persona è da interpretare in modo impersonale.
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25/11/2008 09:46
Analizzare, classificare e giudicare. Definire limiti, tracciare confini, dare definizioni. Sono un bel esercizio invernale ma io personalmente ritengo che il nudismo sia una filosofia che meno viene classificata e analizzata e meglio è. Nudismo è benessere, è felicità, è armonia fra mente e corpo. Non posso, quando lo pratico, sentirmi costretto entro confini razionali, altrimenti perdo quel senso di benessere e libertà che mi spinge a mettermi nudo. Non posso razionalizzare cosa è "porco" e cosa non lo è. Almeno noi liberiamoci della opprimente coscienza collettiva e viviamo la nostra filosofia con spontaneità, gioia e piacere di vivere.
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redghost
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25/11/2008 10:09
ottimo approccio berik! Questa è la filosofia giusta! Non giudicare per non essere giudicato! Vivere e lasciar vivere senza troppi problemi.
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25/11/2008 11:04
Ricordiamoci poi che alcuni dei nostri ragionamenti e comportamenti sono anche dettati da motivi di opportunita' sociale e/o politica. Non condanno ne' mi infastidisce piu' di tanto chi ha alcune abitudini sessuali. Se non le voglio in spiaggia in maniera plateale e' pero' perche' questo nuoce alla causa naturista. Tra noi si puo' discutere su cosa sia giusto o meno fare al livello filosofico. Sul piano pratico sappiamo pero' che alcune cose devono essere tenute lontane, anche se fossimo i primi ad approvarle al livello personale.
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25/11/2008 11:12
mmmmmm anarchia... si bella nell'idea.. ma nella realta'? il vostro approccio funziona finche' non viene oltrepassata la VOSTRA linea di confine, poi iniziate anche voi ad analizzare, classificare, giudicare, e cominciate a limitare la liberta' altrui con linee di confine diverse dalle vostre. il discorso e' molto piu' spinoso di quanto crediate [;)]
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25/11/2008 15:14
ArturoBandini ha scritto:
mmmmmm anarchia... si bella nell'idea.. ma nella realta'? il vostro approccio funziona finche' non viene oltrepassata la VOSTRA linea di confine, poi iniziate anche voi ad analizzare, classificare, giudicare, e cominciate a limitare la liberta' altrui con linee di confine diverse dalle vostre. il discorso e' molto piu' spinoso di quanto crediate [;)]
Può darsi, ma la mia linea di confine è talmente lontana che fino ad ora non ho trovato nessuno che la oltrepassasse. E ti assicuro che ne ho viste di cose che voi umani...
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25/11/2008 15:33
ho letto il post e devo dire ke condivido sia il tuo ke il pensiero di a-fenice nel topic precedente[:)][:)][:)]
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25/11/2008 19:07
Caro redghost, non abbiamo il piacere di conoscerci personalmente per cui spero e immagino che non puoi sapere come la penso in tutto e per tutto, soprattutto come divido la mia tolleranza da quella degli altri. Preciso che personalmente son cosi estremamente tollerante che, se due trombano vicino a me, la cosa non mi turba nemmeno per un secondo, tanto per fare un esempio, cosi come vedere piselli e affini non a 3 metri, ma anche a 50 cm da me. Se mi va guardo, se non mi va, guardo altrove e lascio loro la libertà di fare ciò che vogliono. Nella spiaggia che frequento per la maggiore, Lido di Dante, non è insolito vedere scenette, soprattutto a fine serata, nella parte centrale della spiaggia, e ti dirò che la prediligo alla prima zona, diciamo più naturista, ma solo per un motivo. Chi va li è cosciente che ste cose possano capitare, ma nessuno si agita, nessuno urla, nessuno fa a botte, e la mia giornata scorre tranquilla. Tranquilla perchè me ne frego di ciò che fanno LI'. Contrariamente, l'esatto opposto di quando mi metto nella prima zona, o se andassi in posti tipo Zello o come sto in questo forum. Spessissimo li mi è capitato di vedere delle ragazze sdraiate tranquillamente, nemmeno in "esposizione", cioè a gambe larghe, e vedere gente che si stende non nella spiaggia in posizione qualunque, ma proprio di fronte a loro e in modo da veder bene il loro sesso, e vederli mentre si segano, vederli mentre fanno ovvi movimenti col bacino, o addirittura fotografarle (chi è alla fame si accontenta di poco, l'esempio di visita ginecologica era solo un esempio), è una cosa che mi fa agire in prima persona a difesa delle suddette. E li, come qui, mi incacchio e di brutto, e intervengo e prendo le difese di quelle porelle che non san li per soddisfare turpi voglie di poveracci maniaci impotenti e affamati. E se mi permetti questi che fan di queste cose in una zona solo naturista li chiamo porci, eccome, e sto leggero. Il discorso delle libertà biunivoche che possono avere diverse misure mi sta benissimo, ma la libertà loro finisce dove inizia quella di quelle poveracce, che han avuto la forza di togliersi il costume qui in italia e si trovano costrette a subire gli apprezzamenti poco piacevoli di questi personaggi. (E poi ci lagniamo che in italia le donne non ci sono, che i giovani latitano.) Se questi stessero nella seconda zona, diciamo all'uopo dedicata, non avrei nulla da ridire, ma c'è luogo e luogo, e situazione e situazione. Come dicevo sul post di Cap d'adge. In spiaggia si sta tranquillini, se poi hai pruriti vari, nessuno te li condanna, ma vattene nei locali appositi dove nessuno ti dirà nulla e non rompere i marroni in mezzo a gente che non ha gli stessi pruriti. Mettici poi che questi personaggi, a prescindere, li ritrovi praticamente in tutte le spiaggie italiane, e col loro comportamento gettano fango su tutta la categoria nudista/naturista, dove, grazie a loro, nudismo e naturismo viene cosi associato a libertà sessuale fatta all'aperto e nessuno ci sta dando credito ne spiaggie dedicate apposta per questo. E se non vale il discorso del rispetto delle libertà, basta questo per me per dire che certe situazioni, legge a parte, devono finire. E lo stesso discorso che vogliamo col sito. Libero ognuno di far sesso come cavolo gli pare e piace, ma se te usi il sito per cercare sesso, sei fuori. La spiaggia e il sito non sono posti porno gratuiti, si comprende un po più di esibizionismo del normale, si tollera, ma se si va oltre...... Per cui è vero, ognuno ha i propri limiti, chi non tollera scenette di sesso, chi non tollera occhi troppo indiscreti, chi non tollera nemmeno piselli a poca distanza, chi...... ognuno i suoi. Ma di sicuro, come ti divevo nel post precedente, riferendomi solo a scene di sesso, se questi personaggi fan cose non consone alla civile convivenza in luoghi non all'uopo destinati posso indicarli solo con un generico "porco" o appellativi simili. Se poi lo fanno in luoghi apposti, posso anche chiamarli gente che si diverte a modo suo, cavoli loro, non mi tange.
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26/11/2008 02:56
Sono d'accordo: se si gioca a calcio, il pallone non si tocca con le mani, se la partita è di pallacanestro, non si tocca con i piedi. Cioè nelle zone naturiste si fa naturismo, non altro; se qualcuno vuole delle 'zone sessuali' (scambiste esibizioniste ecc.) crea un'associazione, ci mette la faccia (vorrei proprio vedere!) e chiede che vengano istituite ufficialmente delle zone apposite. Ma pretendere di poter fare esibizionismo o altro in zone naturiste è come iscriversi ad un campionato di calcio e poi protestare se l'arbitro fischia i falli di mano! Ed ora, via con le battute sulle mie ultime parole...
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26/11/2008 13:11
Vedo che Max ha espresso in modo piu' chiaro quello che era, essenzialmente il mio pensiero. [:)]
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26/11/2008 17:45
Max è l'espressione di Noi tutti! Sono orgoglioso d'averlo conosciuto di persona. [:133][:132]
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