Appello per salvare le Cinque Terre

siriocpnature 05/12/2008 18:44 1.350 Visite
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robi nood
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11/01/2009 23:32
Mi sfugge il motivo per cui ci si stia battendo contro questo intervento edilizio. È considerato troppo invasivo? Brutto? Non ho trovato sufficienti elementi per poter esprimere un giudizio in tal senso. Perché la protesta viene propagandata su un sito di nudisti? Perché andrà a sottrarre un’area destinata al naturismo? Ho visto un plebiscito di pareri immediatamente favorevoli alla protesta: sulla base di cosa sono stati formulati? Spero vivamente che l’appello non sia firmato dalle stesse persone che pagano per trascorrere le vacanze estive in un loculo di cemento a Cap D’Agde.
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12/01/2009 00:52
robi nood ha scritto:
Mi sfugge il motivo per cui ci si stia battendo contro questo intervento edilizio. ...
Se si continua a permettere immani colate di cemento lungo le nostre coste, in vista del mare, l'Italia da stivale diventa una gamba ingessata.
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12/01/2009 07:48
A quanto scritto da Eroe che da solo motiva il tutto, aggiungo il carico da 90: quella zona è Area Marina Protetta e Parco Nazionale. http://www.parks.it/parco.nazionale.cinque.terre/index.html http://www.parconazionale5terre.it/news_parco_primo_piano.asp http://www.parconazionale5terre.it/news_marina_primo_piano.asp Io, in ferie, vado in campeggio!
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robi nood
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12/01/2009 10:54
Da quello che leggo, il progetto rientra in un’operazione di “recupero e risanamento paesistico-ambientale”. Credo che anche all’interno di parchi e aree protette vadano previsti degli interventi di risanamento, soprattutto laddove al loro interno ricadano situazioni di degrado edilizio quali l’ex insediamento abusivo di baracchette in cemento-amianto. Voglio solo dire che la questione mi sembra troppo complessa per poter essere risolta e giudicata in due battute. Non trovo condivisibile la battuta di Eroe, se essa intenda sostenere un’inedificabilità assoluta delle nostre coste. Se si fossero adottati da sempre questi criteri, oggi non avremmo delle perle quali Amalfi, Portofino o Positano (credo che neanche Venezia sarebbe sorta in regime di Legge Galasso[:D]).
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12/01/2009 16:06
robi nood ha scritto:
Da quello che leggo, il progetto rientra in un’operazione di “recupero e risanamento paesistico-ambientale”.
Questa è solo la solita storiella per aggirare leggi, regolamenti e obiezioni varie: recupero e risanamento paesaggistico-ambientale vuol dire ridare all'ambiente il suo stato di naturalità, non costruire complessi residenziali e/o alberghieri, per giunta megagalattici; si fa creando aree verdi, piantumando alberi, ristrutturando i pendii soggetti a franamento (che poi si ottiene attraverso i punti precedenti). Per altro in un Parco è di logica inopportuno costruira siffatte strutture (il Parco serve per difendere e mantenere, o ripristinare, l'originale naturalità di un posto) , ma poi anche i Regolamenti e le Leggi vietano o comunque limitano alquanto le nuove costruzioni nei Parchi. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, ma questo progetto va contro le Regole, contro tutte le logiche ambientali, contro la logica naturista (e non parlo di quella estrema che, come ogni estremismo, è sempre errata, ma contro quella di base: vivere per la natura e nella natura)!
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13/01/2009 01:59
robi nood ha scritto:
Da quello che leggo, il progetto rientra in un’operazione di “recupero e risanamento paesistico-ambientale”. Credo che anche all’interno di parchi e aree protette vadano previsti degli interventi di risanamento, soprattutto laddove al loro interno ricadano situazioni di degrado edilizio quali l’ex insediamento abusivo di baracchette in cemento-amianto. Voglio solo dire che la questione mi sembra troppo complessa per poter essere risolta e giudicata in due battute. Non trovo condivisibile la battuta di Eroe, se essa intenda sostenere un’inedificabilità assoluta delle nostre coste. Se si fossero adottati da sempre questi criteri, oggi non avremmo delle perle quali Amalfi, Portofino o Positano (credo che neanche Venezia sarebbe sorta in regime di Legge Galasso[:D]).
Ma cosa intendi con recupero? Per me recupero è innanzitutto bonificare la zona (protetta o ambientalisticamente valida) dalle sporcizie, strutture brutte ed abusive, ecc. ovvero realizzare un restauro ambientale come se fosse una tela di Michelangelo. Le perle sono quelle da te citate ora in nome della fruibilità si creano mostri di cemento che non hanno nulla a che vedere con l'architettura in pietra e mattoni dei secoli passati. Comunque sono daccordo a creare strutture ricettive ove l'ambiente è in grado di assorbirle senza subire eccessivi danni ma credo che le stesse vadano fatta ad una certa distanza dalle coste e devono essere il meno visibili possibili. La bellezza del nostro paese è sopratutto nel paesaggio naturale da difendersi e risanare ove possibile e nei monumenti e paesi antichi di opere di cemento belle non credo ce ne siano tante. Un esempio è Pugnochiuso costruito in una baia prima stupenda ora offesa da quel pugno gigantesco di albergo sul mare ... mentre sopra l'albergo c'è un villaggio turistico che si confonde fra gli alberi e non disturba il pesaggio ... ma dico quella porcheria se proprio dovevano farla perché non a 2.000 metri dal mare? Queste operazioni di "recupero e risanamento" assomigliano molto alla pesca delle balene fatta per motivi scientifici dai giapponesi.
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robi nood
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13/01/2009 02:26
È che ci siamo abituati a un approccio perdente con la natura, come se la nostra opera dovesse essere necessariamente distruttiva. Se Michelangelo avesse avuto il nostro stesso approccio remissivo, non avremmo oggi le sue opere. Reputiamo che i nostri sforzi siano oggi sì possibili, ma solo a 2.000 metri dal mare. Che l’unica opera che l’uomo debba concepire sia la piantumazione di qualche essenza vegetale. Che ci si debba trastullare solo con attività ecocompatibili quali il birdwatching (se non sapete di che si tratta andate a vedere quello che capita nella pineta del Lido di Dante!) o il fishwatching (una variante acquatica che si svolge indossando una naturalissima muta fabbricata con l’impiego di due barili di petrolio).
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13/01/2009 22:58
robi nood ha scritto:
È che ci siamo abituati a un approccio perdente con la natura, come se la nostra opera dovesse essere necessariamente distruttiva. Se Michelangelo avesse avuto il nostro stesso approccio remissivo, non avremmo oggi le sue opere. Reputiamo che i nostri sforzi siano oggi sì possibili, ma solo a 2.000 metri dal mare. ...
Capisco benissimo che ogni progettista si senta un Michelagelo ma nella realtà quanti progettisti viventi sono realmente al suo livello? La bellezza della natura è certa quella delle opere umane opinabile e spesso di cattivo gusto. Inoltre il sovrapporre ed aggiungere opere umane nell'ambiente sta rendendo sempre più raro riuscire a vedere l'ambiente naturale che quindi diventa sempre più prezioso ed introvabile. Resto dell'idea che in ambito naturale dobbiamo intervenire cercando di mettere meno in mostra possibile il nostro intervento e di smetterla di edificare sul luogo bello rovinandolo.
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13/01/2009 23:04
Qui trovate un dossier del WWF sulla questione ... [:(!][}:)] http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=18118&parent=3706&content=1 Io ho firmato l'appello e sto facendo pubblicità all'iniziativa. [:D]
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17/01/2009 18:25
robi nood ha scritto:
Mi sfugge il motivo per cui ci si stia battendo contro questo intervento edilizio... Perché la protesta viene propagandata su un sito di nudisti? Perché andrà a sottrarre un’area destinata al naturismo? ...
Abbiamo inserito questo appello su questo sito ritenendolo un sito naturista e non solo nudista con questa premessa "Il naturismo, inteso nel suo significato più ampio e non solo come sinonimo di nudismo, non può prescindere dalla cultura ecologista e di rispetto per la natura e gli animali". [:p] Pensavamo fosse un motivo sufficiente [:I] per difendere un territorio classificato Parco Nazionale e Patrimonio mondiale dell'Umanità, un ambiente naturale di eccezionale bellezza ed equilibrio entropico! [^] L'appello era rivolto a chi ha a cuore il futuro della terra e chi lotta perchè ai nostri figli non arrivi in eredità un mondo invaso dai rifiuti o pieno di cemento. [V] Chi ritiene queste motivazioni non sufficienti è assolutamente libero di non firmare! Clau & Patty di PcNat
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