Gold, sono d'accordo con te su quasi tutta la linea, anch'io odio la categorizzazione e ancora di più mi danno fastidio coloro che hanno l'esigenza fisica e morale di categorizzare le persone, ma alla fine le categorie e le generalizzazioni servono per intendersi, basta non prenderle con assolutismo, come bianco e nero ... indicano, in modo semplice e immediato, gli estremi, identificano i limiti entro cui la questione si muove, servono a delimitare e canalizzare un discorso, a evitarne la dispersione nelle virgole e nei punti e virgola.
La mia affermazione "o si è nudisti o si è tessili" voleva spiegare perchè dire "stare nudi al di la del nudismo" (lasciamo stre il naturismo che implica anche altre cose, si parla di stare nudi, indi di nudismo, che poi è parte del naturismo) è un nonsenso e non andava intesa in senso filosofico impositivo, ma era da intendersi in senso ampio e pratico dei due termini: se stai nudo volontariamente e non hai problemi a starci, allora sei nudista; se lo stare nudo ti da fastidio e nudo ti ci metti solo per fare il bagno, allora sei tessile. Tutte le differenziazioni che ci puoi fare in mezzo, servono solo per categorizzare (lui è nudista, quello è nudistino, quell'altro e nudo/naturista, quello è tesile puro, quell'altro semitessile) e filosofeggiare (non che la filosofia sia una brutta cosa, anzi, ma alla fine serve a poco nel contesto dei discorsi pratici)!
"here is really no need for signs as, under Spanish and European law, you can be naked either side of the boundary" (non c'è nessuna necessità reale di apporrre segnalazioni, per la legge Spagnola ed Europea tu puoi stare nudo su ambedue i lati del confine). Si ma questo è quello che contesta l'estensore dell'articolo, non quello che realmente avviene, infatti nell'articolo si dice chiaramente di stare attenti ai limiti delle zone nudiste (ben segnalati con cartelloni e altre indicazioni) e di rivestirsi nell'avvicinarsi agli stessi, di non varcarli stando nudi.
"Italia paese della tolleranza zero!" Non sono d'accordo in quanto ...
1) Non tengo nascosto il mio essere nudista, certo non lo racconto a destra e a manca, così senza ragione, ma se capita l'occasione lo dico apertamente, sia ai famigliari (ormai lo sanno tutti), che ai colleghi (lo sanno per metà, il che vuol dire che lo sanno quasi tutti [}:)] ), che agli amici (lo sanno tutti), che sugli altri forum che frequento (è scritto nei mie profili) e non ho trovato nessun rifiuto, non è cambiato nulla tra il prima di saperlo e il dopo averlo saputo, anzi alcuni si sono pure interessati alla cosa, facendo domande e mostrandosi un potenziale acquisto alla causa nudista (infatti sto per muovermi anche su questo piano).
2) Io personalmente (con mia moglie) sto tentando la colonizzazione di un tratto di costa del lago vicino a cui abito (invero non nuovo ad episodi di nudismo) e tutta questa intolleranza non la vedo, certo non vado a sbattermi nel mezzo dello spiaggione, ma mi porto nelle calette oltre lo stesso; certo ci metto un poco di riguardo, come quando è arrivata una manmma con due bambini, allora ci siamo rimessi il costume, ma ci avevano comunque visti nudi (non ci avevamo badato ma dal sentiero si vedeva bene la caletta) e non hanno detto nulla; certo sto attento a non essere troppo visibile dallo spiaggione, ma nemmeno due Vigili del Fuoco in servizio di ronda, arrivati dal lago (acquascooter) e soffermatisi a pochi metri da noi, hanno avuto nulla da ridire. Ecco, certo ci metto queste atenzioni, ma non si possono nemmeno forzare troppo le cose, si deve agire con un certo riguardo perchè mettersi nudi ove tutti sono vestiti (vale anche il contrario, ovviamente: stare vestiti dove tutti sono nudi) è un non senso e una violenza psicologica verso gli altri, una mancanza di rispetto per gli altri e il loro modo di vedere, un esibizionismo puro (anche se non fosse quella la vera intenzione, alla fine il risultato sarebbe quello).
3) Le proposte di legge o revisione alla legge per quanto ci riguarda si stanno ripetendo praticamente ogni anno, poi non ne esce nulla ma questo è un problema specifico del nostro sistema e vale anche per tante altre leggi e decreti che prima di essere anche solo presi in considerazione devono passare le forche caudine. Per altro non ci sarebbe bisogno di una legge ad hoc, basterebbe una piccola modifica a quella esistente.
4) Le opinioni di diversi giudici che hanno assolto i nudisti fermati e multati, escludendo di fatto l'ipotesi di reato (che in realtà non esiste) e annullando talvolta anche l'ipotesi di illecito amministrativo per via dell'ormai cambiato valore della frase "pubblico pudore".
Potrei sbagliarmi dato che non ho fatto una ricerca specifica, ma non mi risulta che esista paese al mondo ove la legge abbia reso legale il nudismo ovunque, ci sono paesi dove il nudismo è tollerato (che è differente dal dire permesso) anche nei parchi cittadini, dove puoi muoverti liberamente o quasi sulla spiaggia, ma sempre entro certi limiti (ad esempio la stagione ... no alta stagione). La strada verso il nudismo libero è ovunque ancora in salita, magari meno che in Italia ma questo anche perchè i nudisti si sono messi in gioco senza aspettare che le cose piovessero dal cielo, senza demandare tutto alle Associazioni e aspettare il loro intervento, senza piangersi addosso ma dandosi da fare per farsi sentire, mettendoci la faccia e la firma.
P.S.
La lingua, non solo quella italiana, è in continua evoluzione e costantemente nascono nuovi termini o nuovi usi/significati (tropi) degli stessi, indi poco importa se nel Vocabolario della Lingua Italiana sia o meno riportato l'uso che noi facciamo della parola "tessile", è ormai in voga da tanti anni e va considerato parte del lessico italiano stesso ... Mi hai fatto venire un'idea: far inserire nei vocabolari la cosa [:)][:)]