Robi, scusa, ma perchè una "spinta" in quanto previsto dalle regole (cioè non puoi entrare e fare la doccia col costume) e nulla di trascendentale (in teoria la doccia la fanno sempre nude), deve esser vista come "costrizione contro la sua volontà"? Cioè io intendevo che accettato di fare la doccia nude in stanza con separè, sembra esser superato il fatto di essere un po' "viste", perchè succede almeno un po' "che tu lo voglia o no, volente o nolente" non dipende più di tanto da te, succede inevitabilmente che qualcuno girandosi ti veda nuda, maschio o femmina che sia.
Come certo saprai, sia all'Acquarena che al Cron mentre fai la doccia, puoi esser visto da altre persone. Diciamo che al Cron è meno evidente (almeno a me ha dato l'impressione di esser più riparato). Una volta passato questo concetto, che secondo me è più difficile pensarlo che farlo, dov'è la costrizione e l'inganno?
La mia successiva domanda è: sa che le docce non sono separate (intendendo per separate tipo "box doccia" completamente protetta da qualsivoglia sguardo), e per questo esclude a priori? Quindi non riesce a sorpassare questo primo piccolo ostacolo (che di per sè a me sembra un po' assurdo, cioè è superabile da chiunque abbia il piacere e la voglia di entrare in un centro wellness)? In questo caso (che sembra essere quello di Davide77) c'è poco da fare, è un "blocco mentale", che solo lei può superare.
Ma per una persona che è già andata in una sauna , nuda avvolta in asciugamano, che le piace, e che non abbia problemi a farsi una doccia nuda negli spogliatoi di una piscina (la maggior parte), una volta prospettato che quello è il massimo che succederà... dopo sarà lei a decidere se entrare in piscina o meno.
Tutto qui.
In soldoni: se ci fosse una sauna dove è obbligatorio essere tutti avvolti in ascigamano, unica eccezione quando si fa la doccia che va fatta obbligatoriamente nudi, e le docce sono in stanza separata ma comunque non divise da box, ma con unico separè per tutte, lei ci rinuncerebbe comunque? Se la risposta è sì , rinuncia finchè non maturerà in lei l'idea che il corpo è uno nella sua interezza e non deve destare vergogna nessuna parte di esso (altra cosa è l'ostentazione). Se la risposta è "ci andrei", allora all'acquarena ed al cron può portarla, e secondo me una volta lì, dopo un paio di ore lei acquisterà fiducia e riuscirà a passarsi una bella giornata disinvolta.
E' più chiaro?
Riguardo alla mia vicenda personale le uniche cose di cui ero convinto erano: 1) che a lei sarebbe piaciuto andare in un centro benessere 2)che negli spogliatoi femminili in piscina faceva la doccia nuda 3) che in spiaggia tollerava il topless ma solo da distesa 4) che nonostante lei volesse non esser in bella-vista mentre faceva la doccia, (quindi sarebbe stata sicuramente di spalle), nel caso che per un attimo qualcuno l'avesse "intravista" nuda mentre usciva dalla doccia non sarebbe stata una tragedia (cioè teneva alla sua intimità, quindi mai avrebbe sostato nuda di fronte a qualcuno, ma se fosse successo per un attimo, non moriva nessuno, avrebbe solo cercato velocemente di coprirsi).
Il cambiamento è successo lì.