Questa risposta non sembra aggressiva, solo inutilmente polemica.
Nel post del 30/05 ore 16,31 leggo una descrizione decisamente positiva: viene decantata la sabbia fine e chiara, le alte dune, la ricca vegetazione. Si loda addirittura che risulti
molto bene attrezzata: sdraio, ombrelloni, punti ristoro, docce calde e bagni. Si ricorda che
l'accesso è libero e si paga solo per i servizi altrimenti, con telo da mare sulle spalle è tutto free.
Si consiglia infine di restare
dentro all'Oasi! Se esci da lì dentro, trovi sempre le persone nude ma sappi che fuori non è permesso e poi l'ambiente è del tutto diverso.
In cosa consisterà la diversità dell’ambiente esterno? Quello in cui
trovi sempre le persone nude ma … l'ambiente è del tutto diverso?
Mistero!
Anche perché, apprendiamo dal post del 03/06 ore 18,55,
Capocotta era ORDINATISSIMA per conto suo anche 30 anni fa.
Da quello che capisco dalle esternazioni dell’imbufalito, si evince che:
• se oggi l’ambiente fuori dell’Oasi è sconsigliabile, la colpa deve essere dei gestori del chiosco;
• il chiosco parrebbe essere l’unica attività totalmente abusiva del litorale che riesca a sfuggire ai controlli delle Fiamme Gialle.
Ad ogni buon conto, per tranquillizzare l’imbufalito, chiarisco di non essere intimo amico degli abusivi.
E gli suggerisco anche, onde evitare futuri svarioni, di consultare un dizionario sul significato di
“servizio d’ordine”.