Nascere nudi per vivere vestiti, (non sempre).

berik 13/10/2009 10:38 969 Visite
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13/10/2009 10:38
Messaggio di Berik ... E qui si potrebbe aprire un approfondimento sul piacere dell'accoppiamento come volano alla procreazione, ma lo trattteremo in altra sede.
Spero non al Mort [:D]
L'affermarsi di una postura eretta,
ma non dicevi che ne trattavi in altra sede? [:D]
...quando mi spoglio torno nudo.
Accidenti, non me ne ero mai accorto!! [:D] Scherzi a parte, sono daccordo. I vestiti quando servono servono... Mi viene solo da aggiungere che negli ultimi 100 anni il modo di vestire e' cambiato ma non abbiamo fatto a tempo ad evolverci. E invece molti ragionano come se alcuni capi di abbigliamento siano da sempre parte integrante del nostro essere. Le scarpe, per esempio, e' vero che sono sempre esistite e sono indubbiamente utili. Ma fare qualche passo senza non e' poi cosi' strano [:D]
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13/10/2009 10:38
In biologia, l'evoluzione delle specie è il fenomeno del cambiamento, non necessariamente migliorativo, del fenotipo, espressione visibile e diretta del genotipo (cioè del patrimonio genetico) degli individui di una specie. La teoria dell'evoluzione delle specie è uno dei pilastri della biologia moderna. Nelle sue linee essenziali, essa è riconducibile all'opera di Charles Darwin (che vide nella selezione naturale il motore fondamentale dell'evoluzione della vita sulla Terra) e alla genetica. Se i princìpi generali della teoria dell'evoluzione sono consolidati presso la comunità scientifica, aspetti secondari della teoria sono tutt'oggi ampiamente dibattuti, e costituiscono un campo di ricerca estremamente vitale. La definizione del concetto di evoluzione ha costituito una vera e propria rivoluzione nel pensiero scientifico in biologia, e ha ispirato numerose teorie e modelli in altri settori della conoscenza. Voglio quindi esprimere una mia teoria applicata alla nudità e per necessità cerco di avvalorarla autorevolmente grazie a quel pezzo di carta chiamato laurea che ho conseguito proprio in Scienze naturali. Contrariamente a quanto spesso proclamato da molti nudisti, si nasce nudi per vivere vestiti. L'evoluzione della specie umana ha determinato la perdita dei peli a favore di una pelle nuda. La pelle nuda non consente all'uomo di ripararsi dalle condizioni climatiche avverse e coprirsi è divenuta una necessità per sopravvivere. Se questo aspetto ha apparentemente indebolito l'uomo, in realtà è stato determinante per molte conquiste, tra cui le più importanti sono: La colonizzazione dell'intero pianeta, dall'equatore alle regioni artiche. Non esiste altra specie che sia presente in tutto il nostro pianeta, ad esclusione degli animali domestici che beneficiano dell'aiuto dell'uomo stesso. La portata di tale conquista è facilmente intuibile: maggiori risorse, adattamento alle condizioni estreme, possibilità di migrare ecc. La possibilità di procreare durante tutto l'arco dell'anno e non solo in periodi favorevoli, come tutte le altre specie. E qui si potrebbe aprire un approfondimento sul piacere dell'accoppiamento come volano alla procreazione, ma lo trattteremo in altra sede. L'affermarsi di una postura eretta, avendo la possibilità di riparare gli organi vitali dell'addome. Questa conquista ha avuto molteplici effetti, in particolare la differenziazione degli arti: le gambe per muoversi e le braccia e soprattutto le mani con il pollice opponibile, per prendere e fare. Questi privilegi, rispetto alle altre forme di vita, hanno contibuito ad affermare l'uomo come l'essere vivente dominante sul pianeta Terra. E' quindi vero che si nasce nudi per vivere vestiti, tuttavia, quando le condizioni climatiche lo consentono l'uomo si toglie i vestiti perché la nudità diventa condizione di salute e benessere. E' qui che il nudismo assume valore scientifico come apportatore di benessere fisico, di rispetto della condizione prevista da madre natura. Se infatti siamo programmati per vivere vestiti e nessuno si opppone a ciò, non si capisce perché quando le condizioni ci indicano di spogliarci ci siano usi sociali che inibiscono tale naturale pratica. In conclusione io nasco nudo, vivo vestito ma quando mi spoglio torno nudo.
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13/10/2009 22:40
alex65 ha scritto: ................. Mi viene solo da aggiungere che negli ultimi 100 anni il modo di vestire e' cambiato ma non abbiamo fatto a tempo ad evolverci.
però sappiamo adattarci, e visto che ci copriamo sempre più spesso e sempre con tecnologie più evolute, abbiamo cominciato a toglierci i peli che tanto non servono più....... cominciarono romane ed egiziane con la pece, continuiamo noi con cerette e lamette... qui l'evoluzione è stata sul metodo [:D][:D][:D]
...................... Le scarpe, per esempio, e' vero che sono sempre esistite e sono indubbiamente utili. Ma fare qualche passo senza non e' poi cosi' strano [:D]
lo scalzista ci prova ancora.........e io comincio a seguirti, ma cavolo, quante spine mi son preso anche quest'estate... troppi pochi calli ancora...... Scherzi a parte, molto interesante la riflessione di berik, in fondo mica ha torto...........solo che se per girare fuori ciò è d'obbligo, in casa spesso si può ragionare in modo diverso, semprechè non forziamo le cose inquinando per scaldarci a livello nudità.......
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robi nood
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14/10/2009 05:38
Trovo condivisibili i concetti espressi nella parte centrale da Berik sulla necessità del vivere vestiti: credo abbia innegabile valore scientifico l’evenienza che i vestiti ci hanno consentito di colonizzare l’intero pianeta e di prescindere dalle stagioni per l’accoppiamento. Evidentemente cadono tutte le considerazioni che spesso superficialmente vengono avanzate – anche su questo sito – in merito all’esclusività delle motivazioni religiose, che avrebbero artificialmente associato il senso del pudore e della colpa alla nudità (avete presente? quelli che, ad ogni argomento, fossero i rifiuti di Vizzola o i guardoni nelle saune, tirano in ballo il Vaticano?). E forse questo spiega anche il perché alcuni si ostinino tutt’oggi ad associare lo star nudi al sesso, regredendo al livello delle tartarughe del mio giardino, praticamente impegnate in un’unica copula annua prolungata quando non sia la stagione del letargo. Non sono invece convinto del valore scientifico delle considerazioni finali:
quando le condizioni climatiche lo consentono l'uomo si toglie i vestiti perché la nudità diventa condizione di salute e benessere. È qui che il nudismo assume valore scientifico come apportatore di benessere fisico
Ne siamo sicuri? Io continuo ad incontrare persone per le quali la nudità non è affatto condizione di salute e benessere, che si trovano a proprio agio solo quando qualche lembo di stoffa aiuti il loro senso di protezione e che non riescono ad abbandonarlo neanche quando non sussistano condizioni sociali interferenti (ad esempio, quando si potrebbe dormir nudi). Forse è tempo sprecato cercar i fondamenti scientifici in base ai quali gli altri hanno torto.
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14/10/2009 07:13
Uhm... - a me risulta che l'uomo non abbia iniziato a vestirsi perchè aveva perso i peli, ma ha perso i peli perchè si era vestito (per proteggersi, non per nascondersi) - risulta pure che sia passato alla posizione verticale ben prima di perdere i peli e di vestirsi Detto questo, le considerazini sono comunque valide e condivisibile. Robi, premesso che qui per nudità credo si intenda lo spogliarsi anche solo parzialmente (e questo, in certe condizioni, ad esempio in spiaggia o quando fa molto caldo lo fanno tutti, ma proprio tutti, sebbene in forma e misura differenziate), è assolutamente dimostrabile e scientificamente certo che chi ha problemi a spogliarsi è perchè risulta essere mentalmente condizionato in tal senso. Purtroppo trattasi di un condizionamento che ha, per diverse ragioni tra cui anche i dogmi ecclesiastici (che a loro volta, ma non tutti e non sempre, erano mosssi da dei condizionamenti), imperato a livello sociale per diversi secoli ed oggi risulta assai difficile rimuoverlo. Cercare motivazioni scientifiche è sempre interessante e spesso utile, certo sarebbe meglio cercarle per dimostrare che abbbiamo ragione, non per dimostrare che gli altri hanno torto.
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robi nood
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14/10/2009 09:31
Emanuele ha scritto:
... a me risulta che l'uomo non abbia iniziato a vestirsi perchè aveva perso i peli, ma ha perso i peli perchè si era vestito...
Feniceeeeee, dove seiiiii? Hai capito ora perché spendi centinaia di Euro all'anno per depilarti? Hai capito che ti sei innamorato di due pratiche - nudismo e depilazione - divergenti?
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14/10/2009 09:36
Il corpo ha una sua capacita' di adattarsi che richiede pero' del tempo. Ai primi freddi ci si ammala perche' il corpo non e' entrato ancora in modalita' invernale e quando si viaggia da un emisfero all'altro piu' del jet-lag bisogna temere il season-lag che si subisce passando dall'estate all'inverno in poche ore. Tutto questo per dire che chi e' abituato a stare senza vestiti sta bene. Probabilmente sta altrettanto bene chi, come mia zia, sta con la maglia di lana in agosto (ma solo la sera). Ci sono pero' delle situazioni in cui credo che il vestito sia dannoso, anche se ci siamo abituati e ci sembra di stare bene. Quando si suda, ad esempio, lo si fa per perdere calore. Avere un vestito che interferisce con la sudorazione non credo proprio faccia bene. Avete mai giocato a tennis in tenuta adamitica? si gioca benissimo, meglio che con i vestiti. Si suda ma non rimangono mai i vestiti bagnati (e ghiacciati) addosso. Eppure anche in centri perfettamente naturisti la maggior parte degli ospiti fa sport vestito. Perche'? Correre e' una attivita' del tutto naturale. Credo che nudi lo si faccia meglio. PS a tennis ho giocato anche scalzo ma non lo rifarei
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14/10/2009 19:01
Io mi sono fatto l'idea che l'origine della nostra specie sia avvenuta in Africa centrale, zona calda che non richiede vestiti, e che i peli li abbiamo persi come i delfini per via di un periodo marino, il che spiegherebbe il mantenimento dei capelli e i benefici delle diete a base di pesce. I vestiti per poter colonizzare le zone fredde sarebbero quindi un compromesso postumo imperfetto ma necessario, non la perdita dei peli un adattamento evolutivo alla decisione di usare i vestiti.
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14/10/2009 19:02
Io no vedo poi così assoluti i due modi di vivere......o tutti vestiti sempre....o tutti nudi comunque.....sarebbe fuori di logica....vorrebbe dire morire di caldo coi vestiti......o morire di freddo senza vestiti...l'uomo si è salvato proprio per la sua predisposizione all'adattamento in tutte le condizioni climatiche e grazie alle sue ingegnosità. Altrimenti perchè un nudista sta nudo in casa e non necessariamente in una caverna o sotto a degli alberi?...Perchè il tessile a volte sta in capanne in vacanza o vive ugualmente all'aria aperta?...Secondo me..la vera libertà mentale dell'uomo è quella di poter fare secondo le sue esigenze quello che vuole (nel senso se voglio spogliarmi lo faccio..se voglio vestirmi lo faccio ugualmente) senza pregiudizi,senza giudizi intransigenti,senza scandali,senza far preoccupare alcuno!!..E a p roposito della teoria evoluzionista io dico che l'uomo è nato già uomo...non discende dalla scimmia...altrimenti la scimmia secondo appunto la T.E, sarebbe già estinta da un pezzo!!
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14/10/2009 20:23
qui toccherà interpellare un esperto......... perdere i peli perchè mi son vestito.......ma perchè dovrei essermi vestito, se avevo i peli a proteggermi? Forse perchè ha cominciato a far più freddo del solito? No, altrimenti mi sarei tenuto peli e vestiti aggiuntivi........... Perchè l'evoluzione ha fatto vedere che se peloso è bello, depilato lo è di più?.......... Perchè se ha ragione Algol, che l'uomo è nato già uomo, ma magati rassomigliante alla scimmia, per diversificarsi da essa ha cominciato a star dritto e a perdere peli? Quante domande curiose........ma...anche se non abbiamo le risposte ci cambia qualcosa? Io sto nudo perchè ci sto bene, se ho freddo mi vesto...e di brutto......ma appena posso mi spoglio........ Non mi piace il pelo, non l'odio ma sto meglio senza, e me lo faccio, al punto che quando ricresce non sto bene? Sono un pelpervertito? Ebbene si....... Che poi il tutto sia nato da o da, o era cosi perchè o perchè..........mica cambio modo di fare.........
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robi nood
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14/10/2009 22:04
Unbiased ha scritto:
Io mi sono fatto l'idea che ...
Il post era stato aperto con qualche pretesa di fondamento scientifico, di riferimento a leggi dimostrabili. Mi sfugge l'origine invece di queste percezioni o rivelazioni o idee, anche laddove riguardino i benefici delle diete a base di pesce.
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14/10/2009 23:38
In definitiva ci siamo evoluti! non siamo più homo sapiens ma homo ignudus (anche se tra noi vi sono alcuni homo erectus che sono più arretrati). Poi qualcuno si già evoluto nell'homo ignudus scalzus che rasenta il fine ultimo [:D]
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Algol
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15/10/2009 00:48
alex65 ha scritto:
In definitiva ci siamo evoluti! non siamo più homo sapiens ma homo ignudus (anche se tra noi vi sono alcuni homo erectus che sono più arretrati). Poi qualcuno si già evoluto nell'homo ignudus scalzus che rasenta il fine ultimo [:D]
Dipende .....se prendiamo la strada giusta allora ci sarà l'evoluzione dell'homo sensatus....se invece sceglieremo la strada sbagliata allora l'evoluzione porterà all'homo ipocritus ed allora si che sarà la fine della specie umana!!
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15/10/2009 07:36
robi nood ha scritto: Il post era stato aperto con qualche pretesa di fondamento scientifico, di riferimento a leggi dimostrabili.
Mi risulta che anche l'uso dei vestiti come causa della perdita dei peli non sia dimostrato. "La scimmia nuda" dell'antropologo Desmond Morris si apre con una serie di ipotesi sulle motivazioni morfologiche dell'uomo, tra cui compare la vita acquatica. Nessuna di queste ha un supporto solido: con gli elementi attualmente a disposizione, giocoforza ci muoviamo ancora solo tra le congetture.
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15/10/2009 09:08
Se l'homo sapiens ha avuto un passato acquatico... allora io vengo dai Neanderthal (mi avete mai visto nuotare?). Cosa ha da dire in proposito Acquaticus? La perdita del pelo e' indubbiamente un segno di evoluzione. Infatti chi si mette la pelliccia (vera) e' un regredito [:D]
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