Nascere nudi per vivere vestiti, (non sempre).

berik 02/09/2026 21:37 925 Visite
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01/01/2000 00:00
Uhm... - a me risulta che l'uomo non abbia iniziato a vestirsi perchè aveva perso i peli, ma ha perso i peli perchè si era vestito (per proteggersi, non per nascondersi) - risulta pure che sia passato alla posizione verticale ben prima di perdere i peli e di vestirsi Detto questo, le considerazini sono comunque valide e condivisibile. Robi, premesso che qui per nudità credo si intenda lo spogliarsi anche solo parzialmente (e questo, in certe condizioni, ad esempio in spiaggia o quando fa molto caldo lo fanno tutti, ma proprio tutti, sebbene in forma e misura differenziate), è assolutamente dimostrabile e scientificamente certo che chi ha problemi a spogliarsi è perchè risulta essere mentalmente condizionato in tal senso. Purtroppo trattasi di un condizionamento che ha, per diverse ragioni tra cui anche i dogmi ecclesiastici (che a loro volta, ma non tutti e non sempre, erano mosssi da dei condizionamenti), imperato a livello sociale per diversi secoli ed oggi risulta assai difficile rimuoverlo. Cercare motivazioni scientifiche è sempre interessante e spesso utile, certo sarebbe meglio cercarle per dimostrare che abbbiamo ragione, non per dimostrare che gli altri hanno torto.
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01/01/2000 00:00
qui toccherà interpellare un esperto......... perdere i peli perchè mi son vestito.......ma perchè dovrei essermi vestito, se avevo i peli a proteggermi? Forse perchè ha cominciato a far più freddo del solito? No, altrimenti mi sarei tenuto peli e vestiti aggiuntivi........... Perchè l'evoluzione ha fatto vedere che se peloso è bello, depilato lo è di più?.......... Perchè se ha ragione Algol, che l'uomo è nato già uomo, ma magati rassomigliante alla scimmia, per diversificarsi da essa ha cominciato a star dritto e a perdere peli? Quante domande curiose........ma...anche se non abbiamo le risposte ci cambia qualcosa? Io sto nudo perchè ci sto bene, se ho freddo mi vesto...e di brutto......ma appena posso mi spoglio........ Non mi piace il pelo, non l'odio ma sto meglio senza, e me lo faccio, al punto che quando ricresce non sto bene? Sono un pelpervertito? Ebbene si....... Che poi il tutto sia nato da o da, o era cosi perchè o perchè..........mica cambio modo di fare.........
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01/01/2000 00:00
alex65 ha scritto: ................. Mi viene solo da aggiungere che negli ultimi 100 anni il modo di vestire e' cambiato ma non abbiamo fatto a tempo ad evolverci.
però sappiamo adattarci, e visto che ci copriamo sempre più spesso e sempre con tecnologie più evolute, abbiamo cominciato a toglierci i peli che tanto non servono più....... cominciarono romane ed egiziane con la pece, continuiamo noi con cerette e lamette... qui l'evoluzione è stata sul metodo [:D][:D][:D]
...................... Le scarpe, per esempio, e' vero che sono sempre esistite e sono indubbiamente utili. Ma fare qualche passo senza non e' poi cosi' strano [:D]
lo scalzista ci prova ancora.........e io comincio a seguirti, ma cavolo, quante spine mi son preso anche quest'estate... troppi pochi calli ancora...... Scherzi a parte, molto interesante la riflessione di berik, in fondo mica ha torto...........solo che se per girare fuori ciò è d'obbligo, in casa spesso si può ragionare in modo diverso, semprechè non forziamo le cose inquinando per scaldarci a livello nudità.......
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01/01/2000 00:00
robi nood ha scritto: Il post era stato aperto con qualche pretesa di fondamento scientifico, di riferimento a leggi dimostrabili.
Mi risulta che anche l'uso dei vestiti come causa della perdita dei peli non sia dimostrato. "La scimmia nuda" dell'antropologo Desmond Morris si apre con una serie di ipotesi sulle motivazioni morfologiche dell'uomo, tra cui compare la vita acquatica. Nessuna di queste ha un supporto solido: con gli elementi attualmente a disposizione, giocoforza ci muoviamo ancora solo tra le congetture.
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01/01/2000 00:00
robi nood ha scritto: risulta anche a me ozioso...
Avverto una certa irritazione, ma non ho capito cos'è che ti ha fatto irritare, o cosa c'è di così poco serio nelle mie considerazioni. Mi sembrava di non aver offeso nessuno e di seguire abbastanza il filo della discussione.
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01/01/2000 00:00
Io mi sono fatto l'idea che l'origine della nostra specie sia avvenuta in Africa centrale, zona calda che non richiede vestiti, e che i peli li abbiamo persi come i delfini per via di un periodo marino, il che spiegherebbe il mantenimento dei capelli e i benefici delle diete a base di pesce. I vestiti per poter colonizzare le zone fredde sarebbero quindi un compromesso postumo imperfetto ma necessario, non la perdita dei peli un adattamento evolutivo alla decisione di usare i vestiti.
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01/01/2000 00:00
Allora era il mio tono, diciamo senza un minimo di colore, lo riconosco. Non ti dico "scuse accettate", altrimenti sembra che io pretendessi delle scuse, invece ero solo preoccupato di aver toppato io. Amici ;) Però aggiungo una cosa, poi smetto, sennò magari divento proprio noioso. Mentre sulla perdita dei peli non penso ci sia un'ipotesi prevalente, sul fatto che l'origine dell'uomo sia localizzata in Africa centrale penso ci sia un discreto consenso: http://en.wikipedia.org/wiki/Recent_African_origin_of_modern_humans
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02/09/2026 21:37
In biologia, l'evoluzione delle specie è il fenomeno del cambiamento, non necessariamente migliorativo, del fenotipo, espressione visibile e diretta del genotipo (cioè del patrimonio genetico) degli individui di una specie. La teoria dell'evoluzione delle specie è uno dei pilastri della biologia moderna. Nelle sue linee essenziali, essa è riconducibile all'opera di Charles Darwin (che vide nella selezione naturale il motore fondamentale dell'evoluzione della vita sulla Terra) e alla genetica. Se i princìpi generali della teoria dell'evoluzione sono consolidati presso la comunità scientifica, aspetti secondari della teoria sono tutt'oggi ampiamente dibattuti, e costituiscono un campo di ricerca estremamente vitale. La definizione del concetto di evoluzione ha costituito una vera e propria rivoluzione nel pensiero scientifico in biologia, e ha ispirato numerose teorie e modelli in altri settori della conoscenza. Voglio quindi esprimere una mia teoria applicata alla nudità e per necessità cerco di avvalorarla autorevolmente grazie a quel pezzo di carta chiamato laurea che ho conseguito proprio in Scienze naturali. Contrariamente a quanto spesso proclamato da molti nudisti, si nasce nudi per vivere vestiti. L'evoluzione della specie umana ha determinato la perdita dei peli a favore di una pelle nuda. La pelle nuda non consente all'uomo di ripararsi dalle condizioni climatiche avverse e coprirsi è divenuta una necessità per sopravvivere. Se questo aspetto ha apparentemente indebolito l'uomo, in realtà è stato determinante per molte conquiste, tra cui le più importanti sono: La colonizzazione dell'intero pianeta, dall'equatore alle regioni artiche. Non esiste altra specie che sia presente in tutto il nostro pianeta, ad esclusione degli animali domestici che beneficiano dell'aiuto dell'uomo stesso. La portata di tale conquista è facilmente intuibile: maggiori risorse, adattamento alle condizioni estreme, possibilità di migrare ecc. La possibilità di procreare durante tutto l'arco dell'anno e non solo in periodi favorevoli, come tutte le altre specie. E qui si potrebbe aprire un approfondimento sul piacere dell'accoppiamento come volano alla procreazione, ma lo trattteremo in altra sede. L'affermarsi di una postura eretta, avendo la possibilità di riparare gli organi vitali dell'addome. Questa conquista ha avuto molteplici effetti, in particolare la differenziazione degli arti: le gambe per muoversi e le braccia e soprattutto le mani con il pollice opponibile, per prendere e fare. Questi privilegi, rispetto alle altre forme di vita, hanno contibuito ad affermare l'uomo come l'essere vivente dominante sul pianeta Terra. E' quindi vero che si nasce nudi per vivere vestiti, tuttavia, quando le condizioni climatiche lo consentono l'uomo si toglie i vestiti perché la nudità diventa condizione di salute e benessere. E' qui che il nudismo assume valore scientifico come apportatore di benessere fisico, di rispetto della condizione prevista da madre natura. Se infatti siamo programmati per vivere vestiti e nessuno si opppone a ciò, non si capisce perché quando le condizioni ci indicano di spogliarci ci siano usi sociali che inibiscono tale naturale pratica. In conclusione io nasco nudo, vivo vestito ma quando mi spoglio torno nudo.
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