Spesso la paura di scadere dal naturismo al trasgressivo provoca dei blocchi che poi creano altra paura.
Un naturista, lo è dentro prima che fuori, ma lo è nei contesti adatti, altrimenti non lo si può più definire tale. Stare nudo al buio al cinema, sotto ad un cappotto, per quante buone giustificazioni mi vengano date, non si può più chiamare naturismo..
Quindi un naturista è un uomo normale, non un alieno. Si può essere ottimi e seri naturisti anche se poi, durante la settimana si va a prostitute o viados. L'importante è no mischiare le cose.
Si sta parlando ultimamente in più forum del massaggio tantra definito "erotico", praticato anche in centri reputati assolutamente seri.
Si tratta di dottrina o di orgasmi a pagamento? Non lo so e trovo giusto discuterne per capire se approvare o condannare, condividere o ignorare, ma per farlo devo sapere e non condannare a priori perchè sono un naturista....vade retro, sesso!!
Spesso, come dice Robi, ci si trova a èparlare e apparentemente sdoganare il sesso nelle sue varie "tipologie", ma stiamo attenti, ancora una volta, a non metterci a gridare "al lupo" senza prima aver capito.
Tranne qualche "disturbatore" poi sparito (e credo sia fisiologico, in un forum) si è sempre parlato di luoghi e situazioni consone.
Fanno il massaggio erotico? Bene, se voglio ci vado e se non voglio npon ci vado. Nessun nesso col natursmo, semplici scelte personali.
Ci sono locali e/o località trasgressive in cui il sesso è vissuto liberamente? Bene, se voglio ci vado e se non voglio non ci vado.
L'importante non è mai condannare o sdoganare ma DEFINIRE CHIARAMENTE le cose in modo da non trovare sesso nelle zone naturiste ma nememno dei Savonarola naturisti scagliarsi contro una tipologia di massaggio o un locale ambiguo.
Acecttare l'esistenza pacifica di ogni situazione è il vero modo per non creare inquinamenti tra le stesse. Forse è per questo che oggi si mescola pornografia a naturismo, esibizionismo a nudismo. La paura d'essere fraintesi provoca un rifiuto al dialogo.
secondo me.