vorrei controbattere solo qualche punto con cui dissento
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| Messaggio di robi nood
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Oggi può tenere banco su più forum una discussione sui nuovi massaggi in cui si operi un singolare ribaltamento: i tradizionali massofisioterapisti sono tacciati di vecchio mentre viene salutata come nuovo quella attività che una volta era definita più vecchia del mondo.
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il titolo di quel topic non intende affatto questo. Parla di vecchi (i massaggi di cui si parla son vecchi di millenni in oriente) e di nuovi (per noi che li stiamo scoprendo oggi). Nulla a che vedere con l'affossamento dei massaggi fisioterapici, che non entrano minimamente nel contesto di quel topic, teso unicamente a capire se questa tipolgia di massaggi, fatti e pubblicizzati pure in strutture naturiste talebane, siano sesso mascherato o trattamenti seri
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Le ragioni che vengono addotte sono diventate un refrain, hanno l’icasticità degli slogan: “esser nudisti non vuol dire essere asessuati”, |
perchè i nudisti forse non fanno sesso? Chi lecito, chi illecito, chi tanto, chi nulla, ma l'essere naturisti non chiede una stato di castità, semplicemente perchè esula dal contesto naturista. E il fatto che un naturista
possa far sesso, non significa ne mai nessuno credo abbia affermato che possa farlo liberamente dove e quando voglia, soprattutto di fronte agli altri
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| “i genitali sono una parte del corpo come il resto”, e così via. |
e lo spero vivamente che lo siano, altrimenti hanno ragione i tessili quando dicono che siamo dei pornofili pervertiti che
espongono le proprie vergogne pubblicamente. Per me una mano o un pisello son la stessa identica cosa, hanno la stessa valenza, altrimenti non starei nudo.
Riporto un passo che dovrebbe essere noto, tanto per capire che 2000 anni fa già si parlava di questo:
Dal Vangelo secondo Marco 7,14-23.
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo». Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul significato di quella parabola. E disse loro: «Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?». Dichiarava così mondi tutti gli alimenti. Quindi soggiunse: «Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo».
La differenza la fa sul come e quando si usa quell'apparato, non il fatto che esita, sia esposto.
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E in qualche caso davvero si deve prendere atto della coincidenza di cervello con sesso, visto che quest’ultimo pare essere l’organo pensante e deliberante di diversi soggetti.
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non c'è coincidenza del cervello col sesso, ma il sesso deriva dal cervello. Se il cervello ragiona, non ha paura del sesso, perchè sa contenersi; se il cervello pensa solo al sesso, lì c'è un problema di rapporto con l'umanità.
Nessuno propaga o diffonde pornografia, in primis perchè parlare di ciò che esiste al mondo, non significa essere pornografici o pornofili. E' l'accettare o il praticare cose porno che fa il porno. Non il discuterne.
E discutere di una cosa che non si conosce per capirla, e poi approvarla o condannarla o semplicemente ignorarla e non praticarla, son cose ben diverse.
Sinceramente non capisco perchè si debba tacere su alcuni fatti che esistono, solo perchè son ritenuti inidonei senza conoscerli, solo perchè trattano della sfera sessuale o genitale. Il trattarne non significa licenziarli ne approvarli, ma spero si possa conoscere cosa ci circanda, parlarne, discuterne, approvando o condannando solo alla fine, solo con dati di fatto alla mano.
Personalmente son stanco di dover pensare come altri mi comandano, dai religiosi, ai politici, agli scienziati, ai direttori, ai padroni, ai giornalisti, ai mass media, a ..........
Voglio conoscere, capire, giudicare, confrontare col mio credo e col mio vissuto e poi, ma poi, condannare o approvare.
E il conoscere, capire, per poter giudicare etc non si fa prendendo per oro colato ciò che mi si propina dall'alto, ma voglio capirlo e approvarlo o disapprovarlo io.
Se non altro quando dirò si o no, avrò preso una libera e cosciente decisione, e marcerò per la mia strada, convinto di ciò che faccio e pertanto motivato a farlo, non perchè qualcuno me l'ha propinato o imposto.
Ma per far questo di ciò che ci circonda ne va discusso, ne va parlato, soprattutto di cose non conosciute. Non parliamo di rubare o ammazzare o essre disonesti, cose straconosciute e di cui non c'è bisogno di discutere oltre, ma di un mondo nuovo, di cose nuove, per noi perlomeno, e credo che il minimo di informarsi in merito sia cosa giusta, per poter giudicare con coscienza rispetto al proprio credo e modo di vita.
Questo il mio punto di vista, liberamente non condivisibile...........