|
Algol ha scritto:
Ma perchè non mi si vuole capire?...Sapevo già che il nudebiking è anche una forma di giusta protesta...ma io dico..che c'entra dipingersi o agghindarsi in buffi travestimenti...non sarebbe meglio andare in giro nudi con la bici e basta...senza altre cose?..Perchè a me fanno venire in mente certe sfilate tipo Gay Pride..ecc..ecc....anche lì per fare un esempio...che necessità c'è di usare mascheramenti strani..quando per affermare il proprio orgoglio basta manifestare con la propria presenza...anche perchè così "gli altri" prenderebbero più sul serio le loro problematiche e i loro diritti!!..Meditate gente....
|
forse per un semplice motivo.......non sono manifestazioni di protesta, ma di affermare semplicemente che esistono, che son umani come gli altri, che sanno divertirsi senza essere per forza appartenenti alla categoria dei maiali. Si concordo che a volte gli eccessi ci sono e troppi, che sarebbero da evitare, da mantenere nei giusti ambiti, ma perchè negare agli uni e agli altri di dire: ci siamo, siamo allegri e solari, sappiamo divertirci.
E' difficile capire la cosa se non si parla con chi partecipa attivamente a queste cose.
Per i nudisti, il passeggiare nudi in bici è solo un affermare che esistono, che cosi facendo non ledono nessuno, e il fatto di dipingersi, mascherarsi......meglio allegri che con le lacrime agli occhi. In fondo si tratta di feste, non di sfilate di protesta.
Per i pride.... si ho immaginato spesso una manifestazione tutti in giacca e cravatta.....e poi?
Primo nessuno si interessa a te. Si una bella moltitudine in sfilata di cui non si occupa nessuno, e finisce li.
Secondo. Il lato più bello dei gay è la loro spontaneità e il loro senso ilare (parlo di quelli veri, non delle velate). Come meglio manifestarlo se non con una sfilata che ha del carnevalesco? (sempre rimanendo nella giusta misura, ovvio)
Terzo. La nascita del Pride è per ricordare i fatti di Stonewall, una tragedia. E come si svolse il primo, immediato pride dopo i fatti? Gli assaliti, cosi come erano truccati da scena, vollero uscire allo scoperto, una volta per tutte, senza continuare a nascondersi dentro il locale assalito. E cosi truccati, cosi "semidonne" (termine assurdo, ma lo uso per farmi capire meglio, scusatemi gay), scesero in piazza per affermare la loro NATURALE diversità, per affermare la loro "fierezza"(PRIDE) di essere gay. In fondo dicono: si sono gay, son nato cosi, di cosa mi devo vergognare? Chi nasce bello, chi brutto, chi magro chi grasso, chi biondo chi moro, chi bianco chi nero, chi etero chi gay. E lo fanno non con mestizia, non con i parametri dell'etero benpensante, ma con lo loro spontanea giovialità, naturalezza, allegria, e perchè no, anche costumati come a carnevale.
E carnevale significa: i caratteri della celebrazione carnevalesca hanno origini in festività ben più antiche che, ad esempio nelle dionisiache greche e nei saturnali romani, erano espressione del bisogno di un
temporaneo scioglimento degli obblighi sociali e delle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo ed anche alla dissolutezza.
Non scendiamo appunto nella dissolutezza, perchè sicuramente è controproducente e fuori luogo, soprattutto per gli estranei all'ambiente, ma tutto il resto ........che ben venga.
Basta piangere per affermare i propri diritti......