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Messaggio di Algol
Siamo quasi vicini al Natale e vorrei proporre per l'occasione una discussione imperniata sull'equivalenza o congruenza degli usi e tradizioni tessili con quelli naturisti....ciò vale ovviamente anche per tutte le altre feste del calendario e questa discussione può avvalersi anche di corredo fotografico...fumettistica miniaturista...caricaturale...ma sempre avendo bene in mente cosa può organizzare un tessile o un nudista in queste feste e quali sono le loro aspettative e aspirazioni..per poter ulteriormente confrontarci..trovare punti di convergenza o nuove proposte di un nuovo modo di vivere le feste ed in senso lato la propria esistenza![:271][:276][:45]
Per esempio è buffo ma anche ovvio vedere che i tessili vanno nei mercatini innevati di Innsbruck a Natale mentre invece i naturisti trascorrono il Natale (quelli che possono) al sole dei Tropici...
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ok ok invece di litigare proviamo a ricomporre. E proviamo a rileggere l'inizio di questo sfortunato topic.
1) domanda/affermazione: "sull'equivalenza o congruenza degli usi e tradizioni tessili con quelli naturisti": di base direi perfettamente congruente. Il Natale, in quanto tale è una festa religiosa, anche se troppo commercialmente sfruttata. Chi crede, nudo o vestito la passa nello stesso modo, dedicando tempo e attenzioni alla famiglia. Chi non crede, o ha altri valori o altri modi di agire, o ha bisogno assuluto di staccare, magari le passa in vacanza,
2)domanda/affermazione: "ciò vale ovviamente anche per tutte le altre feste del calendario": direi proprio di no, di base. Natale, capodanno è una cosa, altro è per carnevale, Pasqua, ferragosto e cosi via. Una volta si diceva "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi"
3) domanda/affermazione: "Per esempio è buffo ma anche ovvio vedere che i tessili vanno nei mercatini innevati di Innsbruck a Natale mentre invece i naturisti trascorrono il Natale (quelli che possono) al sole dei Tropici..." Dal quello che può essere la mia piccola esperienza, tessili e nudisti vanno ai mercatini, entrambi vanno ai tropici, entrambi vanno in settimana bianca. La differenziazione del tipo di vacanza credo dipenda esclusivamente delle proprie volgie/vissuto/desiderio. Non vedo, cioè, una specie di fuga di massa imperniata su un singolo luogo, solo dovuto all'appartenenza tessile/nudista. Il brutto è che invece, molti, troppi, non solo non possono spostarsi per lavoro, ma anche non possono permettersi troppi regali, ne megacene, l'affitto di fine mese incombe, assieme a tutte le varie tasse di fine anno, e i soldini son sempre meno.
4) domanda/affermazione: "trovare punti di convergenza o nuove proposte di un nuovo modo di vivere le feste ed in senso lato la propria esistenza!": ecco questo potrebbe invece essere uno spunto di discussione, ma personalmente, forse e sicuramente son limitato, ma non immagino nulla di diverso dalla tradizione. Ho passato una sola volta, anni fa, una festività natalizia in settimana bianca... non lo rifarò mai più. Mi può star bene due giorni fuori al giro, in centor benessere magari, ma le feste, queste perlomeno, io me le passo con la mia famiglia. Mamma è vecchietta, i pargoli vanno apprezzati ora, ho tutto il resto dell'anno per divertirmi diversamente. Se poi parliamo di feste minori, che so: carnevale, 1° maggio, 25 aprile, ferragosto, allora tutto ci può stare. Queste ognuno se le vive a modo proprio e nel miglior modo possibile...