ERDING 2010
Nel capodanno 2009 eravamo ad Erding con coppia di amici e figli. Pensavamo di alternarci tra le zone degli scivoli e le saune, ma nonostante la rotazione tra chi guardava i bimbi e chi andava nelle saune per un oretta, è stato un tormento fare tutto di corsa ed in un periodo di grande afflusso che rendeva difficile accedere agli aufguss e godere delle zone relax.
Eravamo come un bambino goloso davanti ad una bella torta. Così bella da non saper dove iniziarla a mangiare mentre il tempo passava.....
Dunque questa volta siamo partiti dopo capodanno da soli sperando di trovare un minor intasamento e puntando sulla buona disponibilità di hotel che ci ha consentito di decidere il viaggio all'ultimo minuto.
Per chi si muove come noi dalle Marche raggiungere Erding vuol dire farsi 750 Km, ma considerato che sono tutti di autostrada e che arrivare all'Acquarena di Bressanone comporta comunque un viaggio di 500 Km, alla fine si accetta volentieri il maggior tragitto perchè consente di visitare una struttura davvero notevole e mediamente con dei costi di soggiorno più contenuti (un 4 stelle sui 150 euro per 3 notti) rispetto alle zone trentine a parità di Hotel.
Abbiamo preferito alloggiare a Monaco per poter visitare nelle due mattinate la città e poi spostarci in circa 20 minuti direttamente alle terme. Per 210 euro compresa abbondante colazione internazionale, abbiamo soggiornato nel 4 stelle HollidayInn lungo il fiume che costeggia il centro storico di Monaco. L'albergo non vale proprio le 4 stelle che vanta, ma è sostanzialmente pulito e consente di andare agevolmente in centro a piedi. La temperatura era abbondantemente sotto lo zero ma comunque sopportabile quando l'unico vero obiettivo era andare nel pomeriggio alle Sauna-Paradies!
Il primo giorno siamo arrivati verso le 15, mentre il secondo alle 13, ma in entrambi i casi abbiamo dovuto fare circa 1 ora di fila perchè non c'erano posti disponibili. Alla cassa subito una spiacevole sorpresa: se paghi con la carta di credito vogliono la bellezza di 3 euro su 34 di biglietto come commissione. Lasciatemi dire che un centro che accoglie più di 5.000 persone al giorno e con ingressi che vanno dai 20 ai 35 euro a testa, può spuntare con le banche delle commissioni irrisorie, per cui mi sembra un po' un controsenso penalizzare chi non si porta dietro le banconote.
Superata la cassa ci si può lasciare alle spalle tutti i problemi, perchè a cominciare dagli spogliatoi è tutto ordinato e pulito benchè molto ristretto. Pur essendo al completo la struttura regge bene il grande afflusso di pubblico che si distribuisce nelle diverse zone. Piacevole l'ambientazione generale con un palazzo in stile veneziano e la megapiscina circondata da piante maestose e fornita di due punti di ristoro. Uno nella zona interna ed uno nella zona esterna che si insinuano in forma circolare lungo il perimetro della vasca accentuandone e raccordandone le forme rotondeggianti. Altre piante, collocate direttamente sul bordo contribuiscono a creare diverse zone di conversazione con lettini idromassaggio e vasche con sedute in cui in maniera alternata si attivano getti d'acqua ed ulteriori effetti Jacuzzi. Al centro della vasca, che ha una profondità di circa 130 cm altri getti precedono il collegamento con la zona esterna suddivisa in tre zone di conversazione con idromassaggio tra di loro collegate da un circolo con acqua forzata che consente di muoversi lasciandosi trasportare dal vortice dei getti. Anche qui, come all'interno, il bar sempre pieno di tedeschi con il boccalone di birra in mano. La differenza la fa il povero barman che se ne deve stare quasi fermo a servire i clienti ad una temperatura esterna di circa -10 gradi!!
Piacevole e romantico il tramonto, tant'è che alcune coppiette si scambiano intense effusioni che non fanno altro che surriscaldare ulteriormente l'acqua della piscina....
Ai bordi si individuano aree di relax che guardano verso i laghetti circostanti con dei lettini sicuramente utilizzati nei periodi estivi. Anche nella piscina interna il perimetro comprende delle zone di relax con sdraio tipo mare ed altri lettini più curati in finto vimini. Piacevoli quelli a forma di conchiglia in cui le coppiette più mattiniere stabiliscono la loro residenza per tutta la giornata facendosi spesso delle profonde dormite....
Le zone relax continuano poi nel secondo piano che si affaccia sulla piscina: è attivo un altro piccolo bar a servizio dei lettini circostanti distribuiti anche attorno ad una struttura circolare rialzata con una base costituita completamente di materassi e prospiciente una zona riservata alla Royal Spa per i più coccoloni e spendaccioni....
Nella zona sottostante, al pianoterra è stata ricavata un'ampia sala circolare con materassi ad acqua di stile orientaleggiante e con poca luce idonea per il giusto riposo dopo una delle tante saune.
Adiacente a questa zona ci sono due piscine con acqua bassissima in cui ci si lascia galleggiare aiutati da dei tubi di polistirolo. La particolarità è che immergendo completamente la testa è possibile udire della musica rilassante che consente di abbandonarsi ancor più al dolce far niente...
Ai bordi di questa piscina si sviluppano diverse saune di stile romano caratterizzate da basse temperature e rivestimenti in pietra. Altre 3 saune sono ad alta quantità di umidità e benchè il vapore non concede di vedere appieno al loro interno, risultano comunque ben curate e funzionali.
Per trovare saune sopra i 60 gradi occorre spostarsi nella zona che si sviluppa lungo il lato maggiore della grande piscina e che è caratterizzata da una grande doccia centrale con 6 calle giganti valorizzate anche da una particolare illuminazione . Da ciascuna esce in continuazione dell'acqua a mo' di cascata creando delle nubi di acqua fresca nebulizzata che è davvero piacevole attraversare dopo essere usciti dalle saune circostanti. Tutto intorno alle calle si trovano le saune con ambientazioni particolari e dalle diverse temperature. Particolari quella del forno del pane, quella del gaiser centrale e quella della stufa in maiolica. Per chi, in terra straniera, venisse colto da un attacco di nostalgia c'è la possibilità di rifugiarsi nella sauna Villa Toscana decorata con pietre in tufo, tralicci di vite e panorami agresti con sottofondo di melodiosa musica italiana (Bocelli, Ramazzotti, Pausini ecc)
Per ogni sauna esistono ampie docce in cui potersi rinfrescare dopo i trattamenti. Nonostante il forte afflusso di persone non si sono creati ingorghi e tutti i servizi, sempre in costante ordine, potevano essere fruiti senza grosse attese.
Da questo corpo centrale si passa poi ad un altro padiglione in cui sono ricavate 3 ampie saune, altre docce a mo' di caverna, ed una particolare sauna alle rose. Molto romantica e gradevole. Nella più grande delle tre saune venivano in particolar modo eseguiti degli aufguss “meditativi” con tutta una serie di preamboli e disquisizioni in tedesco che ovviamente noi capivamo benissimo e di cui facevamo tesoro mentre la temperatura della sauna aumentava......
Questo padiglione consentiva di uscire all'aperto e di immergersi di nuovo nella piscina esterna da dove si scorge un ulteriore reparto saune che si distacca dal corpo centrale del palazzo veneziano con un percorso ideale simile a quello dei pontili nei villaggi polinesiani che raggiungono una grossa capanna circolare sul mare. Qui è ricavata un'ampia zona relax con sedie a dondolo per una o due persone in legno ed un doppio semicerchio di lettini, alcuni doppi, ideali per un benefico e rilassante scambio di coccole. La struttura si completa con un'ampia sauna in cui vengono effettuati degli aufguss con delle bandiere ed in cui c'è un trono al terzo livello di seduta in cui siede chi desidera una particolare sventolata di aria calda!
Adiacente alla sauna del trono c'è la sauna del firmamento in cui periodicamente vengono proiettate immagini sulla storia della terra, dei pianete e delle stelle. Si sta di norma totalmente stesi in modo da poter seguire comodamente la proiezione sulla volta della sauna.
Tra queste due saune son state ricavati degli anfratti in pietra con dell'acqua che scende dall'alto a mo' di cascata. Tutto particolare e da provare!
Uscendo da questa zona il camminamento conduce ad un laghetto in cui è ricavata una vasca di reazione con acqua fredda in cui ho visto coraggiosi immergersi totalmente fino a sopra la testa. Brrr!!
Da qui, costeggiando una seconda piscina esterna si rientra nel palazzo veneziano che accoglie al suo interno un ristorante non proprio economico, ma comunque curato e con buoni pasti serviti al bordo di una piscina di acqua fredda a forma di mezza luna e circondata da fiori.
Lateralmente al ristorante si accede ad una zona in cui oltre al percorso kneipp ci sono due postazioni con sedute con acqua per i piedi a diversa temperatura e delle poltrone in circolo attorno ad una specie di fungo riscaldato su cui appoggiare le piante dei piedi.
Da questo angolo si accede ad una ulteriore struttura seminterrata in cui sono ricavate due ulteriori saune, delle docce ed una stanza tipo baita con luce soffusa e sedie a dondolo rivolte verso un camino sempre acceso. La stanza è arredata con suppellettili e mobili in stile e rappresenta un ulteriore angolo in cui rifugiarsi per godersi caldo e quiete d'animo.
Direi che tutto questo ben di Dio merita comunque i 750 km fatti e sicuramente due giorni sono necessari per apprezzare appieno tutta la struttura.
Per completezza, mi sento di riportare anche alcune note critiche per degli aspetti che non sono casuali visto che si sono verificati anche l'anno scorso, e che non sono di poco conto.
Sicuramente la struttura colpisce per la sua maestosità e varietà di saune, ma comunque spinge ad una certa frenesia di provare tutto quello che si vede senza apprezzarlo con la giusta calma. Si corre da una sauna all'altra come tante formichine e quando si è in tanti si percepisce un certo “brulicare” senza che peraltro ci sia chiasso od eccessiva confusione. Le maggiori resse si riscontrano negli aufguss per i quali bisogna entrare in sauna circa 15/20 minuti prima per occupare il posto. Sicuramente una visita al centro in un periodo non festivo rende la permanenza più piacevole....
Un discorso a parte va riservato agli aufguss perchè costituiscono la più grossa delusione di questi tre giorni ad Erding.
In una struttura così curata e variegata, peraltro in un Paese in cui c'è la cultura saunistica, uno si aspetta che gli aufguss siano quasi eventi “religiosi” ed invece sono fatti dagli addetti che entrano in sauna con vestiti sintetici e con le ciabatte. Tendono a fare battute continue per far ridere sia all'inizio che durante le sventolate vanificando sia l'atmosfera del momento che l'intensità del trattamento. Si limitano a rovesciare alla bene e meglio il secchio dell'acqua sul braciere senza usare un minimo di essenza. Più di una volta io ed altre persone siamo uscite dalla sauna senza un minimo di sudore.....
Non ho visto aufguss strutturati in “cicli” di sventolate/essenze/unguenti ed al massimo prevedono dei peeling sbrigativi. Il massimo è stato quando in una sauna hanno messo alla porta il classico cartello di non disturbare per l'aufguss in corso, poi la ragazza ci ha dato una mestolata di sale da spalmarci sul corpo ed è uscita senza neanche avvicinarsi al braciere con l'asciugamano.... Addirittura quando una coppia è entrata e le ha chiesto del sale mentre lei usciva, ha sbuffato come se le avessero disturbato chissà quale rito. Quasi non gli voleva dare il mestolo di sale....
Mi astengo dal commentare un aufguss meditativo con l'incenso.....
Dunque se dovessi consigliare Erding per un weekend all'insegna della varietà e della completezza della struttura direi che per una volta nella vita vale la pena fare qualche km in più e togliersi lo sfizio. Ma per godere delle vere saune, in ambienti più piccoli, ma altrettanto curati e suggestivi, con il vantaggio di disporre dei più bravi/e bademeister, dobbiamo rimanere in Trentino.
Presto vedremo di recuperare il tempo perduto.
Bye bye Erding!!