Si, la cistite (infiammazione della "ciste" = vescica), è l'infezione delle vescica, che appare nel 10 - 20 % delle donne ogni anno, e molto raramente negli uomini. Gli agenti principali sono gli enterobatteri (da batteri normalmente presenti nelle feci, pure quelle umane) tipo l'Escherichia coli, e in un minor numero di casi è dovuta ad altri batteri come Proteus, Klebsiella, Pseudomonas, Staphylococcus saprophiticus e Staphylococcus aureus.
Negli uomini è meno frequente in quanto hanno l'uretra più lunga e son forniti della prostata, che blocca o perlomeno limita il passaggio dei batteri nella vescica (5 cm nelle donne, fino a 20/25 cm negli uomini).
La causa più forte di fonte d'infezione sono i rapporti sessuali (soprattutto nei mix anale e vaginale), l'uso di indumenti intimi sintetici, e il tipo di pulizia applicata. Per fortuna gli italiani inventarono il bidet. Ogni volta che le donne esplicano bisogni fisiologici soprattutto "posteriori", sarebbe opportuna una bella lavata con acqua abbondante e detergenti a pH acido. Comunque dovrebbero imparare a pulirsi partendo dalla vagina verso l'ano e non al contrario, perchè per loro è molto facile trascinare materiale fecale verso la vagina e poi infettarsi.
L'Escherichia coli soprattutto, a parte i motivi igienici, si ritrova facilmente su feci sparse nel terreno da animali di tutti i generi (motivo in più per non portare cani in spiaggia). E' però altrettanto vero che sopravvive a temperature comprese entro i 37 ° (per cui nei giorni caldissimi d'estate in cui la spiaggia aumenta notevolmente la temperatura....) e in condizioni di marcescenza. Nelle spiaggie abbiamo tutti i giorni temperature alte, assenze di mascescenze (se stiamo attenti alle alghe sulla battigia), e comunque sono sottoposti agli UV solari, che da se disinfettano.
Come han già fatto notare, a parte se uno indossasse uno scafandro, comunque la sabbia eventualmente contaminata, entra nei costumi e li rimane avendo il tempo d'infiltrarsi per bene, non solo nelle uretre delle piccole, ma anche in quelle dei piccoli e degli adulti. Mettiamoci poi che i bambini son sempre a bagno. Se nudi, è un autolavaggio continuo con acqua salata, notoriamente disinfettante, mentre se sono con costumi, la sabbia contenuta negli stessi si bagna e basta, e ha un nuovo mezzo di trasmissione per infiltrarsi meglio nelle uretre.
A prescindere è bene lavare spesso i piccoli nel mare, e a fine serata con un bel bagno, facendo attenzione alla parti basse.
Consigliato bere con abbonzanza, soprattutto succhi di mirtillo, ma solo per avere minzioni ravvicinate, onde rimuovere eventuali batteri entrati prima che arrivino alla vescica. Un a volta infettati, il bere molto, serve solo a avere minor bruciore, in quanto il batterio si infiltra nel tessuto vescicale e a nulla serve il maggior flusso urinario.
Ovvio che la maggior attenzione dev'essere applicata da tutti in caso di diaree, per ovvie autocontaminazioni.
Sufficiente?