Trieste - Fine delle sue spiagge FKK

marcopolo 17/01/2010 19:55 7.329 Visite
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17/01/2010 19:55
Speriamo di no. Vogliono togliere anche quest'angolo di isola felice. Che siano...
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17/01/2010 19:55
Oggi Il Piccolo di Trieste pubblica un articolo dove si dice tra l'altro che il sindaco intende portare avanti la passeggiata a mare tra Sistiana (zona Castelreggio) e Aurisina Mare (Centro di Biologia Marina). E' legittimo. Questo però cancella di fatto le zone che i naturisti hanno frequentato e vissuto per almeno quarant'anni con indubbia buona pace di tutti. Spazza via le zone della Costa dei Barbari, Liburnia e Filtri. Il naturismo triestino si è sempre distinto per un certo tipo di ordine, portato indubbio del passato della città. Abbiamo sempre avuto una bassissima presenza di guardoni. Questo ha permesso a tantissime persone di sentirsi sempre tranquille. Da altre parti in Italia non sempre la situazione è la stessa. La notizia è vecchia di un po' di anni, ma adesso pare che vogliano partarla a termine. Per me non cambierà gran che. Se andavo spesso in Istria con mia moglie e i nostri amici, adesso ci andremo più spesso ancora. Perchè dobbiamo spendere tutta questa montagna di tempo e risorse in Slovenia e Croazia solo perchè noi italiani non siamo capaci di dare un posto ad ognuno. Ai Croati è riuscito bene il business plane sul naturismo in Yugoslavia nel 1960 a Coversada. A noi basterebbe scopiazzare, per valorizzare tanti posti di lavoro nella costruzione e nella gestione. Noi non siamo capaci di fare nemmeno questo. Buon divertimento a tutti.
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17/01/2010 22:18
Spero proprio rispettino una delle aree più antiche ed incontaminate del nudismo italiano. La cosa che più mi piace di Trieste è proprio la varietà di spiagge, da quelle cittadine della Lanterna (l'unica ancora suddivisa tra maschi e femmine) e di Barcola, alle aree di grande pregio della Costiera fino ai bagni di Castelreggio e della baia di Sistiana. Sono una ricchezza per Trieste, comprese le zone nudiste dei Filtri e della Liburnia, che dovrebbe essere valorizzata e non cancellate in quanto sono una risorsa anche turistica. Per la Costa dei Barbari ho purtroppo meno speranze ...
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18/01/2010 02:52
La camminata a mare di fatto già esiste. Basta seguire il bagnasciuga. Con queste informazioni Costa dei Barbari sembra spacciata... Il sentiero da Sistiana non ha molto senso fino al Bagno Le Ginestre. Dovrebbero pertanto farlo continuare sbancando la montagna sul retro del bagno, fare un doppio passo d'uomo, proseguire il sentiero fino a Canovella, sbancare ancora sotto le case e dietro il bar-ristorante, proseguire così fino alla spiaggia de I Filtri. Una bella opera che serve a pochi. Forse non tutti sanno che lì d'inverno ci sono delle belle mareggiate che modificano in continuo spiaggia e sentiero. Chi decide queste cose non ha dimostrato cultura e capacità nel fare adeguate manutenzioni ordinarie, di altre opere comunali. Sempre a proposito di questa bella pensata. Per portare la gente a camminare lungo il mare, dove sono posteggi necessari per giustificare un opera del genere? Quelli odiernia a Marina di Aurisina sono largamente insufficienti, mentre a Sistiana va meglio salvo nella stagione balneare, quando c'è il disordine assoluto. Per capire dobbiamo andare a Villacco a vedere la differenza in termini di manutenzioni. Quella zona sta bene com'è. Lasciamola così che sta molto bene. Se vogliono spendere facciano un po' di posteggi e dicano alla gente di portarsi scarpe per camminare, che il sentiro già esiste.
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18/01/2010 14:02
Che la Costa dei Barbari sia destinata a scomparire ok... Con la costruzione (sinceramente dubito che i lavori inizino) del nuovo hotel con finto villaggio Istroveneto, nella cava dismessa di Sistiana e il completamente del residence Europa, c'è in progetto una "riqualificazione" (così la chiamano loro) della Costa dei Barbari. Per quanto riguarda i Filtri e la Liburnia non credo, anche perché se nn sbaglio quella zona è di proprietà delle FS e in ogni caso non facciamo i conti senza l'oste, ricordiamoci che i triestini hanno i così detti quadrati e non si lasceranno portare via la loro spiaggia naturista così facilmente...
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18/01/2010 21:55
Nooooooooooooooooooooooo... Sarebbe davvero una grande perdita per il naturismo italiano! Trieste è tutt'ora per me il posto migliore in Italia dove abbia mai praticato naturismo. Ci son stato tantissime volte, ho visto persino ragazze da sole che andavano a prender il sole: mai capitato in altri luoghi... Un angolo di paradiso, non possono portarcelo via!!!!!
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19/01/2010 11:17
Io ho cominciato a frequentare i Filtri quando la concessione Liburnia ancora non c'era e la spiaggia aveva "el paron" (Romano M.). Era cosa pura. Si era creato un certo qual senso di corpo e quindi di appartenenza ad una sorta di circolo. Secondariamente c'era chi era iscritto Liburnia chi non lo era e c'erano i tanti simpatizzanti. Si respirava, allora e questo è abbastanza vero ancor oggi, un aria di tranquillità. Ciò che distingue il naturismo triestino da altri "modi" è che ai Filtri si va per stare bene; se vuoi aprirti ad altri puoi sempre farlo. Diversamente stai per conto Tuo. In certi altri posti più italian style molti vanno a spogliarsi e verificare che gli altri superino la soglia del costume. Alcuni di questi considerano il perizoma uno stadio intermedio. L'atmosfera cambia. Da noi il costume è di tipo "normale", spesso vecchio perchè tanto non si usa, si toglie e finisce lì. Di solito la gente dei Filtri nemmeno porta il costume in borsa perchè non serve (forse ne ha uno in auto, perchè se invece me fermo a Barcola...). Tutta questo è un'atmosfera e, se posso dirlo, è un costume. Andrà perso. Questi saranno frequentatori dell'Istria. Certo non sono mancati biglietti di Grignano e Ginestre. Altri in barca ancoreranno in prossimità delle pedocere. Dobbiamo sempre ricordare che uno dei sindaci del passato era frequentatore, diciamo likeminded. Se i Filtri diventa tessile, penso che farò più weekend in Istria in moto con mia moglie con bagno FKK e cena istriana. Sono di vecchia famiglia dalmata e in Istria mi sento come a casa mia. Noi scriviamo sempre Coversada, Valalta e Veglia invece di Kov... Valalta e KrK. Istria e Dalmazia mantengono due le anime culturali e queste convivono ancora abbastanza bene. Per noi triestini Veglia dista quanto Bibione o Caorle. L'Istria vale di più e costa molto meno, se non si va nei posti turistici. Per tutto questo Trieste avrà perso un altro tram, senza aver creato altrenative positive. Vedete un po' voi. Marcopolo
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19/01/2010 12:25
marcopolo56 ha scritto:
Per tutto questo Trieste avrà perso un altro tram, senza aver creato altrenative positive. Marcopolo
Non solo Trieste, ma tutta l'Italia. Trieste è gomito a gomito con una grande realtà e tradizione naturista, più evidente di altri confini come Francia o Germania che rimangono meno evidenti e conosciute. Se "il germe" del naturismo avesse mai potuto "contaminare" l'Italia sarebbe sicuramente partito da li e l'apertura mentale "storica" di Trieste ne è l'esempio. (chi non s'è mai fermato sulla strada costiera per guardare il panorama, accorgendosi che sotto, in riva al mare, c'erano persone tranquillamente nude?) Eliminare quelle spiagge e costringere Triestini e limitrofi ad espatriare in Istria, vuol dire mettere una barriera che bloccherà qualsiasi possibilità di "contagio". Un altro passo indietro verso ua speranza di naturismo italiano.
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enrico1120
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19/01/2010 12:47
io dico solo che spero seriamente ci ripensino.... sarebbe una grandissima perdita per Trieste, il Friuli e tutto il Nord Est perdere questi luoghi
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19/01/2010 13:55
Ricordiamoci che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Quando il politico che ha proposto questa cosa, si renderà conto della valanga di voti che andrà a perdere, tornerà nei suoi passi. Quindi nn fasciamoci la testa testa prima di rompercela, ma nemmeno facciamoci cogliere impreparati... Se la notizia è confermata potremmo utilizzare questo forum e i suoi fratelli, per una raccolta firme a livello nazionale? Ovviamente affiancando l'associazione Liburnia. Che ne dite??
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19/01/2010 20:53
michy ha scritto:
Ricordiamoci che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Quando il politico che ha proposto questa cosa, si renderà conto della valanga di voti che andrà a perdere, tornerà nei suoi passi. Quindi nn fasciamoci la testa testa prima di rompercela, ma nemmeno facciamoci cogliere impreparati... Se la notizia è confermata potremmo utilizzare questo forum e i suoi fratelli, per una raccolta firme a livello nazionale? Ovviamente affiancando l'associazione Liburnia. Che ne dite??
certo che si, come abbiamo fatto l'anno scorso con Dante, e con le 5 terre. Non solo, tempo fa avevamo pubblicato i nomi di alcuni siti di petizioni online, che potevano essere mandati a tutti i nostri conoscenti, utilizzando pure i canali FB (ad oggi abbiamo, oltre ai nostri amici personali, anche due gruppi nostri, più tutti quelli associativi, che possono essere coinvolti. Ma dai risultati ottenuti in passato, finchè si toccano cose di casa propria, qualcuno, rarissimo, appoggia, tutti gli altri se ne fregano. Disponibili a dare una mano, ma non credo nei risultati. Se poi vengono, beh, benvenuti....... Se e quando è ora, manda testi e riferimenti.
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20/01/2010 01:40
Si può credere che un limite importante siano i budget limitati del Comune a questo titolo. Fare il sentiero dietro la Costa dei barbari costa poco e questa zona è a ridosso del nuovo complesso alberghiero in costruzione. Questo potrebbe essere portato a termine fino a lambire le Ginestre. Da lì per prosegure occorrono soldi e capacità vere. Questo limite potrebbe risultare insormontabile al sopraggiungere della prima difficoltà anche degli ambientalisti, o di alcuni proprietari di case di pregio. Per questo motivo Canovella, Liburnia e Filtri potrebbero essere salvi per questa volta. Il Sindaco in questione vuole arrivare fino ad Aurisina Mare. Questi desideri proibiti non erano mai stati pensati quando in quel comune regnava felice un sindaco che praticava il nudismo ai Filtri con noi. Oggi è cambiata l'aria. Bravi e grazie per la solidarietà.
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24/01/2010 13:01
buongiorno a tutti. la situazione è sempre più difficile. già quest'anno, vista la impossibilità nei giorni festivi di entrare da sistiana porto nella zona della costa dei barbari, era diventato problematico l'accesso alla stessa. le discese a mare stanno diventando sempre più pericolose ed i parcheggi sempre di meno; ho visto che nella parte dell'uscita dell'autostrada che dà sulla statale stanno facendo nuovi lavori che presumo servano per un nuovo parcheggio, a pagamento ovviamente. certo è che gli interessi sulla zona, per voci raccolte , sono sempre più insistenti; dopo si capirà che allorquando la zona somiglierà a rimini,si sarà perso il motivo della sua attrazione. personalmente, da quest'anno m sono messo in moto ed in poco tempo arrivo in croazia, senza rischiare ogni volta di cadere in quanto parecchie delle corde per la discesa sono logore e consunte, ed ho visto come ci si riduce a seguito di una caduta allorqunado ho soccorso, insieme ad altri, un signore caduto durante la risalita. speriamo bene. vuk17
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25/01/2010 00:11
Ringrazio Vuk17 per la chiarezza. Ti prego di chiarire un piccolo particolarea me e agli altri che leggono. Io conosco i posti come Te. Ci sono almeno quattro sentieri difficili che scendono dalla Costiera al mare. Di quale parli? Resta in ogni caso praticabile il nudismo in mare, ovvero in barca. Io ho praticato spesso in Costiera. Bagno di mattina, davanti le pedocere, pranzo al Belle Riva, piuttosto che in quella bella trattoria a Canovella(!!!!!), con il pesce appena pescato e pulito lì seduta stante, caffè, giretto, ribagno e casa. Per i gommonauti e naturisti c'è anche tutta la zona che va dalla foce dell'Isonzo verso Grado. Dalla parte di punta Sdobba c'è troppa gente... Dall'altra parte è tutto più tranquillo, l'acqua è bassa, per cui è calda malgrado l'Isonzo. Le altre barche passano più al largo e si sta in pace. A volte ci sono barche di amici legate insieme... In quel caso è forse meno tranquillo. Quasi tutti sono nudisti... Si segnala sempre qualche tessile, ma non ho mai visto o sentito di problemi. Per me la normalità sarebbe che i tessili dovrebbero sapere convivere con i nudisti. In fin dei conti è così con tutti i capi d'abbigliamento. Danno fastidio i pseudoperbenisti. Quelli sono pericolosi. Queste non sono domande, tranne il primo capoverso. Sono solo delle osservazioni.
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26/01/2010 21:51
Che ne pensate, se potessimo trattare con le autorità per vedere se ci sono alternative che possano accontentare tutti, in qualche direzione, anche a livello di associazioni, in modo da mettere in campo forze maggiori? L'occasione più ghiotta potrebbe rivelarsi quella del 06 giugno, giornata mondiale del naturismo, organizzando una manifestazione nazionale di naturisti a Trieste, con corteo ed alcuni brevi discorsi, per far conoscere le nostre opinioni e le nostre proposte alle autorità locali e nazionali.
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