Nudi in mostra

matteone 05/03/2010 19:40 15.623 Visite
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26/05/2010 19:26
La donna messa in croce non è un'immagine nuova, al Museo MADRE di Napoli, nella vicina chiesa sconsacrata di DonnaRegina, Maurizio Cattelan ha esposto la sua, un donna di spalle, in camicia da notte. Qualche anno fa fece ancora più scandalo la rana crocifissa di Martin Kippenberger, esposta al museo di Bolzano.
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26/05/2010 22:21
la croce per i cattolici è un simbolo sacro, che sia in chiesa o per strada. Mescolarlo con altri elementi, o metterla in luoghi non destinati al culto (tipo chi mette rosari veri al collo solo per bellezza, per moda), fa si che chi crede si possa sentire offeso e oltraggiato. Ci sono miliardi di cose, oggetti, simboli al mondo, perchè usare quelli che fanno parte di un credo, di una cultura? Una volta si chiamava vilipendio, oggi gli diamo il nome di cultura, di modernità, di libertà.... di offendere chi ama quel simbolo. Quando si parla di RISPETTO per gli altri... non esiste solo il rispetto per le razze o per il sesso o per la politica o per l adisabilità, ma anche per chi crede in cose diverse dalle nostre, a prescindere da quali siano.
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27/05/2010 03:01
Ok, però la croce esisteva ben prima di Cristo ed era un patibolo; niente di sacro, anzi. Poi c'è morto sopra un profeta ed allora i suoi seguaci ne hanno fatto un simbolo. Penso un paio di cose (più una). La prima è che la faccenda è effettivamente molto delicata: la questione del rispetto è giusta ed il problema è il solito: dove porre il confine tra la libertà di non sentirsi offesi e la libertà di esprimere, anche con mezzi non verbali, il proprio dissenso. A ciò si aggiunge (come riflessione) il fatto che se pone questo confine in modo da proteggere troppo il sentimento religioso ci sarebbe (soprattutto in Italia) chi, in nome di supposte regole religiose, accamperebbe diritti e pretese anche in ambito civile. D'altra parte se si tendesse troppo a privilegiare la libertà d'espressione ci sarebbe chi, in nome di questa libertà si potrebbe permettere di sbeffeggiare impunemente chi impronta la propria esistenza sulla base di convincimenti religiosi. La seconda cosa che penso è che non ho mai visto nessuno mettersi al collo una ruota della tortura, una forca o una vergine di Norimberga. Eppure anche questi sono patiboli. Se la croce (o un altro simbolo) non fosse tale, cioè non avesse un valore 'aggiunto', probabilmente non verrebbe utilizzata per usi distorti. D'altro canto tale valore (che è in realtà ciò che viene 'utilizzato) viene ad essa attribuito dai fedeli. Che sono poi quelli (ovviamente non tutti) che poi si sentono offesi dall'uso improprio. Credo che l'atteggiamento più opportuno (e con qusto termine intenderei racchiudere sia il significato di 'ragionevole' che quello di 'produttivo') sarebbe quello di non dare troppa importanza alla faccenda: un'attenzione eccessiva non farebbe altro che 'caricare' ulteriormente il 'valore aggiunto' del simbolo, andando a costituire ulteriore incentivo ad un eventuale uso improprio.
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27/05/2010 20:04
bel ragionamento, ma concludi in maniera troppo libertaria. Va bene che non tutto può essere riservato a qualcuano, altrimenti le cose "libere" poi finirebbero, ma sappiamo bene che ogni cultura ha un qualcosa in cui non è molto disposta a venire meno, per il significato che ha per lui. Di solito in questo c'è a seguito l'intolleranza totale, non è cosi per i cristiani. Se vedi gli indù, guai a chi tocca le mucche, agli egiziani i gatti, agli arabi le icone o le battute su maometto & C, a noi la vagina delle compagne (simbolo di maternità e sesso, e comunemente ricercato anche in spiaggia solo per sesso...lasciamo liberi i segaioli di utilizzarle come vogliono?). I cristiani moderni son più tolleranti, accettano battute sul papa, le continue critiche all'operato della gerarchia, e giù tutta una sequela di rimbrotti vari (e non intendo dire che non siano spesso giustificati). Spesso accettano (sigh) anche la bestemmia gratuita. Ma c'è un simbolo a cui tengono molto, per religione e cultura (vedi il casino sui crocifissi a scuola, che io toglierei subito, perchè non amo vederlo vilipeso da chi non crede in lui, e perchè chi la vuole la croce, se la porta addosso o se la tiene in chiesa o in casa, inutile esporla alla gogna di tutti, anche di chi non crede) ed è la croce. Visto appunto che come dici, di mezzi di tortura ce ne sono moltissimi, perchè usare proprio quello? Non c'è altro modo di dire che la donna è bistrattata? E poi, appesa con chiodi, nuda, con stoffa al ventre, spine in testa..... non è una semplice donna in croce, è un Cristo in versione femminile. E ci si può vedere di tutto. Non è difficile usare altri mezzi e evitare questi paragoni. ma forse il problema vero è un altro, con altri mezzi...non avrebbe altrettanto clamore, non susciterebbe altrettanto significato. E siamo nel tempo degli scandali, appunto.......
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28/05/2010 03:18
Volevo rispondere, ma mi accorgo che sono (siamo?) clamorosamente OT. Puoi spostare almeno gli ultimi due post da qualche altra parte (un topic già aperto, o uno creato per l'occasione)?
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28/05/2010 22:14
Riporto il topic al suo obiettivo, segnalando una mostra: NUDI A TAORMINA dal 05 giugno 2010 al 03 luglio 2010 presso la Fondazione Mazzullo Palazzo Duchi di Santo Stefano vico De Spuches 3 - Taormina Messina) che ospiterà opere di artisti che hanno vissuto,vivono o che, in ogni caso, si sono ispirati a Taormina.
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02/06/2010 21:53
Per quanto riguarda la foto della donna crocifissa non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi o da trovare blasfemo ... ogni anno ci sono delle recite in cui una comparsa viene messa in croce e quella comparsa di sicuro non è Cristo per cui non capisco perché una comparsa donna in croce possa essere blasfemo ... salvo che non si sia assorbiti gli insegnamenti più "incivili" della chiesa cattolica. Per quanto mi riguarda non credo che Dio faccia differenze fra uomini maschi e femmine perché dovremmo farle noi?
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03/06/2010 11:54
non è il fatto che ci sia una donna, ma è l'uso improprio del simbolo il nocciolo della questione, mi sembrava fosse ben chiaro. Comunque chiudiamo qui la questione, è anche troppo in OT.
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03/06/2010 13:41
te lo credo che la spiaggia è deserta Immagine utente
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03/06/2010 15:40
Era da un po' che mancavo da questo forum e non avevo ancora letto la discussione sulla donna messa in Croce, che per me è un simbolo sacro dato che sono cattolico convinto e praticante. Poco tempo fa ho visto la Sindone dal vero, e non è la prima volta: Cristo in Croce non era con una specie di "perizoma" come spesso rappresentato nell'arte, ma nudo! Dato che oltre che cattolico sono naturista altrettanto convinto, è per me emozionante che la salvezza sia venuta nel mondo attraverso un corpo nudo, orribilmente martoriato dalla cattiveria umana. Non ho nulla contro la rappresentazione della donna messa in Croce, anzi mi piace. Però secondo me sarebbe meglio che come Cristo non fosse in perizoma, ma anche lei nuda.
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03/06/2010 19:36
Com'era prevedibile, la donna messa in croce ha animato la discussione. Vuoi per la simbologia, vuoi per il soggetto (vi e' nella mostra, anche una foto con una donna di colore crocefissa..) Trovo questa immagine dolce, toccante, non ci trovo nulla di oltraggioso ma bensi' aiuta alla riflessione.
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03/06/2010 21:04
Mi inserisco su una questione che è solo in parte di competenza: che ne pensate di tunick? Valorizzazione del nudo o furbata per farsi una costante pubblicità? Di solito alla sola parola nudo arrivano schiere di visitatori nella speranza di vedere un nudo. Mi da l'idea che questo artista sia più un furbastro che un artista. Ma magari mi sbaglio. Che ne pensate
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04/06/2010 07:48
A me le opere di Tunick piacciono molto e se capitasse l'occasione sarei lietissimo di farne parte. Nudo esplicito integrale, di massa, non volgare nè pornografico, semplicemente corpi nudi in bella vista ed in grande quantità come è giusto che siano: è l'essenza stessa del naturismo.
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04/06/2010 13:50
fabioxxxx ha scritto:
A me le opere di Tunick piacciono molto e se capitasse l'occasione sarei lietissimo di farne parte. ...
Condivido anche se più che arte la trovo una "trovata" come quello che imballava i monumenti. E' un modo per attrarre l'attenzione su qualcosa e comunque aiuta a sdoganare il corpo nudo, della gente qualunque, visto come elemento artistico in un contesto.
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04/06/2010 16:49
Eroe ha scritto: Condivido anche se più che arte la trovo una "trovata" come quello che imballava i monumenti.
Avevo pensato anche io all'accostamento con Christo, però considero l'utilizzo del nudo o dell'imballaggio nell'altro caso, come uno strumento per dirottare l'attenzione su dei luoghi o dei monumenti e farli vedere sotto un'altra prospettiva, esaltandone il valore artistico o paesaggistico.
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