Il caso della donna messa in croce mi ricorda quello, recente (estate 2011), accaduto in Corsica dove un artista studente universitario ha esposto un manifesto con una foto che ritraeva un membro maschile con "appoggiato" sopra niente meno che un Rosario.
Apriti cielo! Ci sono stati dibattiti feroci sulla libertà d'espressione, sulla laicità, sull'"Anima corsa", sono intervenuti gli indipendentisti e i loro avversari.
La verità che il giovane "furbetto" voleva solo (riuscendoci) far parlare di sè e farsi pubblicità e il manifesto non era blasfemo era solo BRUTTO!
Molti, anche in campo artistico, ritengono che per farsi sentire bisogna gridare più forte, non dire cose intelligenti.