Vizzola Ticino - Fine del naturismo?

Acquaticus 14/07/2010 15:57 10.304 Visite
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14/07/2010 15:57
Messaggio di Acquaticus
Premetto che fino ad oggi non sono mai stato a Vizzola Ticino ma conosco molti amici che frequentano questo luogo. Leggo dal sito del Comune che nell'ordinanza n° 7 si vieta al punto 2 la pratica del naturismo. Allego l'ordinanza nell'interesse di tutti. Un saluto, Acquaticus. Allegato: Immagine utente Ordinanza N7.pdf
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Nel leggere l'ordinanza del Comune mi pare che la situazione descritta sia davvero squallida, ovvero come un carnaio a cielo aperto con orge, masturbazioni, esibizionismo, insomma tutto tranne che una situazione conforme al naturismo. Adesso è chiaro che in talune situazioni, il problema non siano tanto i naturisti, quanto tutto l'enturage di curiosi, esibizionisti, scambisti e maniaci sessuali che il naturismo si trascina dietro, specialmente in Italia. Vorrei aggiungere che se il naturismo fosse riconosciuto legalmente in Italia, ovvero come libero e pacifico diritto a praticare la nudità all'aperto senza alcuna finalità che non sia altro che la fruizione dell'elemento naturale nella sua essenzialità, così come è espresso nelle linee guida del naturismo internazionale, si potrebbe procedere direttamente contro i guardoni e maniaci vari, ma stante così le cose, non mi pare che resta altro che recepire la direttiva comunale ed adeguarsi ad essa. Del resto, sarebbe squallidissimo anche per me andare a praticare in un carnaio a cielo aperto circondato da una masnada di persone che con il naturismo non hanno nulla a che fare. Un caro saluto a tutti.
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14/07/2010 15:57
Premetto che fino ad oggi non sono mai stato a Vizzola Ticino ma conosco molti amici che frequentano questo luogo. Leggo dal sito del Comune che nell'ordinanza n° 7 si vieta al punto 2 la pratica del naturismo. Allego l'ordinanza nell'interesse di tutti. Un saluto, Acquaticus. Allegato: Immagine utente Ordinanza N7.pdf
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Koala
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14/07/2010 18:45
Fine del nudismo no, ma sicuramente una sua limitazione in aree autorizzate o in luoghi lontani da occhi indiscreti. Pensare di andare a "colonizzare" un sito frequentato da pochi costumati, mi pare controproducente.
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14/07/2010 22:09
onde non perderla, la copio in modo da averla sempre: COMUNE DI VIZZOLA TICINO PROVINCIA DI VARESE Piazza Marconi n. 25 Tel 0331-230819 Fax. 0331-230996 info@comune.vizzolaticino.va.it ORDINANZA N. 7 OGGETTO: MISURE DI CONTRASTO ALL’ESERCIZIO DELLA PROSTITUZIONE SU STRADA E AI FENOMENI DI DEGRADO PRESENTI SUL TERRITORIO COMUNALE. IL SINDACO Premesso che il Parco Naturale della Valle del Ticino costituisce un unicum di grande rilievo e bellezza, rappresenta un’area a elevata biodiversità, un’ eccellenza nel panorama faunistico del territorio della pianura padana con una flora da considerarsi una sorta di riassunto della vegetazione padana nel tempo e nello spazio, meta ideale per una serie di attività a contatto con la natura riconosciuta come interesse sovra comunale; Considerato che i visitatori del parco non sono solo gli utenti delle spiagge ma soprattutto i nuclei familiari, le scolaresche e gli studiosi interessati alla storia legata al fiume Ticino e a tutto quello che lo circonda formato da oasi e riserve raggiungibili percorrendo svariati sentieri a piedi o in bicicletta; Premesso che il Corpo Forestale dello Stato ed il locale Servizio di Polizia Locale hanno rilevato, su ampie zone del territorio di questo Comune ed in particolare nei tratti rivieraschi del fiume Ticino all’interno del Parco Naturale della valle del Ticino una situazione di grave degrado causata da: - Atti osceni contrari alla pubblica decenza. È stata rilevata la presenza di persone, uomini e donne completamente nudi alcuni dei quali accompagnavano l’esibizione di nudità con palpamenti e gesti sugli organi tipici della sessualità con contenuti erotici mentre altri intrattenevano rapporti sessuali orgiastici fra loro; - Prostituzione. È stata rilevata la presenza lungo alcune strade comunali, nei pressi o in vista delle medesime, di persone uomini o donne dedite ad attività di prostituzione; - Abbandono di materiale organico, cartaceo, preservativi, oggettistica sessuale. È stata rilevata la presenza di confezioni di oggetti erotici, profilattici, fazzolettini di carta, riviste pornografiche; Constatato che le medesime aree interne e tratti rivieraschi del parco del Ticino ricadenti nei confini di questo Comune sono altresì interessate dalla frequentazione di: - Gruppi familiari anche con presenza di minori che praticano attività ricreative quali passeggiate in bicicletta, a piedi, a cavallo; - Persone o gruppi dediti all’attività sportiva dilettantistica quale pesca o cicloturismo; - Gruppi di alunni di scuole primarie e secondarie, con elevata presenza di minori, che svolgono attività didattica promossa dall’Ente Parco Ticino, nell’ambito dei propri fini istituzionali; - Persone dedite all’attività imprenditoriale agricola che si svolge all’interno del parco stesso; - Gruppi scout dell’AGESCI, dei quali fanno parte prevalentemente ragazzi e ragazze di età minore, che da decenni abitualmente svolgono le proprie attività su aree di proprietà site a ridosso del fiume Ticino; Tenuto conto che ai sensi dell’articolo 54, comma 4, del Testo Unico degli enti locali e del successivo Decreto Ministeriale di attuazione del 8 agosto 2008 adottato dal Ministro dell’Interno, il Sindaco interviene per prevenire e contrastare: - a) le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi, quali lo sfruttamento della prostituzione; - b) i comportamenti che, come la prostituzione su strada, possono offendere la pubblica decenza anche per le modalità con cui si manifestano, ovvero turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l'accesso ad essi; Rilevato che la sopra descritta situazione di degrado è stata, altresì, accertata anche dalla locale Polizia Locale, nonché da personale appartenente al Corpo Forestale dello Stato nell’ambito delle attività istituzionali, alle quali, peraltro anche gli organi di stampa locale hanno dato ampio risalto, nel mese di dicembre 2009; Rilevato altresì che dei luoghi oggetto delle situazioni di degrado sopra dette è data larga divulgazione attraverso siti internet all’interno dei quali gli interessati possono trovare tutte le informazioni relative a: descrizione dei luoghi, indicazioni stradali per il loro raggiungimento, attività svolte, tipologia delle persone che li frequentano; Constatato che prevengono sia agli Amministratori di questo Ente che al personale di Polizia Locale, ricorrenti quasi quotidiani esposti verbali e lamentele concernenti la suddetta situazione di degrado, che si protrae oramai da diversi anni, al punto da pregiudicare le ordinarie condizioni di coesione sociale; Ravvisata quindi la necessità di porre termine alla situazione di grave degrado e di turbamento al libero utilizzo delle aree pubbliche poste all’interno e nelle immediate vicinanze del Parco naturale della valle del Ticino; Ritenuto, pertanto, necessario ripristinare le ordinarie condizioni di vivibilità e fruibilità da parte di tutte le utenze nelle aree dell’Ente Parco Ticino e comunque poste all’interno dei confini comunali, sia pubbliche, private ad uso pubblico, private ma comunque visibili da aree pubbliche e/o aperte al pubblico; Dato atto che con nota prot. n. 2391 del 26/04/2010, in ottemperanza al disposto di cui al novellato art. 54, comma 4, 2° capoverso, del D. L. vo n. 267/00, è stata preventivamente inviata al Prefetto della Provincia di Varese, la bozza della presente ordinanza; Dato altresì atto che nella medesima data, 26/04/2010, la predetta ordinanza è stata presentata al Dirigente dell’Area I – Ordine e Sicurezza Pubblica della Prefettura di Varese, e che nel pomeriggio del medesimo giorno alle ore 14:45 circa perveniva agli uffici della Polizia Locale comunicazione telefonica con la quale il dirigente di cui sopra non rilevava alcun impedimento o eccezione all’adozione formale della presente ordinanza; Tenuto altresì conto che in occasione della riunione tecnica di coordinamento delle Forze di Polizia tenutasi in data 22/06/2010 presso la Prefettura di Varese è stata distribuita alle Forze di Polizia presenti copia della bozza della presente ordinanza; Visti: - il Decreto del Ministro dell’interno del 5/8/08 che fissa criteri per l’attuazione dei poteri attribuiti ai sindaci individuati ai sensi dell’a L. 125/08 con particolare riferimento all’art. 2 lett. a), b) ed e); - l’art. 7 bis del D. L. Vo n. 267/00 e s.m.i.; - l’art. 16 della L. 24/11/1981 n. 689 così come modificato dall’art. 6 bis della L. 24/7/08 n. 125 di conversione del D.L. 23/5/08 n. 92; ORDINA Su tutto il territorio comunale: 1) è fatto divieto a chiunque di stazionare sulle strade pubbliche o aperte all’uso pubblico, nonché sulle relative pertinenze, su suolo pubblico o aperto all’uso pubblico ai fini dell’adescamento di persone per l’offerta di prestazioni sessuali a pagamento determinando quindi turbativa alla circolazione veicolare con gravi rischi per la salute e l’incolumità delle persone; 2) salvo che il fatto non costituisca più grave reato, è fatto divieto a chiunque, su aree pubbliche, private ad uso pubblico o private visibili da aree pubbliche o da aree aperte all’uso pubblico, mostrare nudità con esibizione degli organi genitali al fine di tutelare la salute e l’integrità psico fisica in particolare dei minorenni nonché, al fine di contrastare tutti i comportamenti che ledono il rispetto del complesso di regole etico - sociali attinenti al normale riserbo e alla elementare costumatezza delle persone che liberamente fruiscono delle aree citate per ragioni di svago, sportive, di studio, di ricerca, lavoro o ricreative. 3) E fatto divieto su tutto il territorio comunale di abbandonare rifiuti organici e non, riferibili alle attività indicate ai precedenti punti 1 e 2, quali: preservativi, oggettistica sessuale, oggetti erotici, fazzolettini di carta, riviste pornografiche ecc.. La presente ordinanza è immediatamente efficace a decorrere dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune. Della stessa viene data informazione al pubblico, altresì, mediante divulgazione agli organi di stampa, nonché con pubblicazione sul portale dell’Ente ed al fine di rendere meglio noti i divieti a tutti i destinatari del presente atto, mediante apposizione di appositi avvisi in alcune località ove il fenomeno è particolarmente diffuso. INFORMA Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali previste dalle leggi in vigore e fatti salvi i limiti edittali fissati per le violazioni alle ordinanze comunali dall’art. 7 bis del D. L. vo n. 267/00, per la violazione della presente ordinanza è stabilito l’importo del pagamento in misura ridotta, della somma di € 400,00 determinato con deliberazione di G.C. n. 54 del 29/06/2010; INFORMA, ALTRESI’ Che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Lombardia entro 60 giorni (sessanta) giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune. In via alternativa, è altresì, ammesso ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla pubblicazione all’Albo pretorio del Comune. DISPONE L’invio della presente ordinanza al Prefetto – Ufficio Territoriale del Governo, alla Questura, al Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, al Comando provinciale della Guardia di Finanza, al Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato, alla Polizia Provinciale, tutti in Varese, nonché al Comando di Polizia Locale di questo Comune. AVVERTE Che ai sensi degli artt. 3, quarto comma, e 5 terzo comma, della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché dell’art. 17 della L. 24/11/1981, n.689 - il Responsabile del Procedimento nonché Autorità competente a ricevere il rapporto è il Segretario Comunale. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente ordinanza. Vizzola Ticino, li 07/07/2010 IL SINDACO (Romano MIOTTI) Ho sentito e letto i primi commenti. Da mesi Anita e Capitan1cino provano a parlare col sindaco, per far dividere la questione masturbazione e prostituzione, dal puro nudismo. Nessuna risposta dalle autorità comunali. La stampa che si è scagliata contro questo fenomeno con una guerriglia senza pari. Di fatto il sindaco, evidentemente stretto da una situazione assurda di perversione, si è deciso, ha emanato...ma..... Non ho mai letto una delibera più disriminatoria di questa. Il nudismo è tacciato tout court come fenomeno di perversione, associato a prostituzione e altro, qunado anche la corte di cassazione ha deliberato in nostro favore. E' questo che non è tollerabile, più che la delibera in se stessa. Personalmente chiederei a Fenait di farsi portavoce del nudismo/naturismo vero, e di appellarsi al TAR per la modifica delle delibera, proponendo due alternative: 1) esclusione del nudismo come fenomeno di perversione dalla stessa delibera, anzi definendo le zone ammessibili a tale pratica, controllata se vuoi anche da associazioni e forze dell'ordine, che tutelino il vero naturismo dai fenomeni ad esso associato da emeriti imbecilli. 2) comprendere anche lo stesso, ma cambiando in maniera fondamentale i termini usati. Oltre ai vostri commenti in merito, spero in un vostro personale sollecito a tal fine, presso la sede delle vostre associazioni e soprattutto verso il presidente FENAIT: FENAIT (Federazione Naturista Italiana) - Galleria Subalpina 30 - 10123 Torino Telefono/fax: + 39 011 56 34 232 - E-mail: info@fenait.org Ci sono solo 60 giorni di tempo per appellarsi al TAR.
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14/07/2010 22:39
Impestiamo la mail del sindaco tipo con la forestale di Ravenna? Poi ovvio le vie legali...
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15/07/2010 17:09
Penso che la terminologia usata nella delibera sia semplicemente assurda e fuori dal tempo. A prescindere dal luogo, sono convinto che le associazioni naturiste legalmente costituite debbano formalmente fare sentire la propria voce in modo concreto,(magari con un ricorso al TAR) perchè qui si mette in discussione il concetto stesso di naturismo assimilandolo a un comportamento tendenzialmente delinquenziale o comunque illegittimo. Vorrei inoltre fare rilevare che per chissà quale tipo di processo mentale, nella stessa delibera si associa in modo estrememente confusionario, la prostituzione su strada e la spiaggia sul Ticino. Infine la chicca: "è fatto divieto a chiunque, su aree pubbliche, private ad uso pubblico o private visibili da aree pubbliche o da aree aperte all’uso pubblico, mostrare nudità con esibizione degli organi genitali al fine di tutelare la salute e l’integrità psico fisica" TUTELARE LA SALUTE??? L' INTEGRITA' PSICO FISICA???
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16/07/2010 22:52
Però qua parla di "mostrare nudità con esibizione". Mi pare ce l'abbia con gli esibizionisti, non con chi se ne sta tranquillamente senza costume. E, ad essere onesti, di maiali a Vizzola ce n'è una caterva, capisco che il sindaco si incazzi
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17/07/2010 00:10
albert ha scritto:
Però qua parla di "mostrare nudità con esibizione". Mi pare ce l'abbia con gli esibizionisti, non con chi se ne sta tranquillamente senza costume. E, ad essere onesti, di maiali a Vizzola ce n'è una caterva, capisco che il sindaco si incazzi
esibizione qui sta per "mostrare, mettere in pubblico", anche se la cosa, come tante altre, è detta da cani.
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17/07/2010 11:44
a_fenice ha scritto:
albert ha scritto:
Però qua parla di "mostrare nudità con esibizione". Mi pare ce l'abbia con gli esibizionisti, non con chi se ne sta tranquillamente senza costume. E, ad essere onesti, di maiali a Vizzola ce n'è una caterva, capisco che il sindaco si incazzi
esibizione qui sta per "mostrare, mettere in pubblico", anche se la cosa, come tante altre, è detta da cani.
In effetti ha uno stile simile alla famosa lettera di Totò e Peppino e la sintassi è un'optional... se implica che il naturismo attenta "alla salute e all’integrità psico fisica in particolare dei minorenni" secondo me c'è diffamazione
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17/07/2010 12:30
albert ha scritto:
a_fenice ha scritto:
albert ha scritto:
Però qua parla di "mostrare nudità con esibizione". Mi pare ce l'abbia con gli esibizionisti, non con chi se ne sta tranquillamente senza costume. E, ad essere onesti, di maiali a Vizzola ce n'è una caterva, capisco che il sindaco si incazzi
esibizione qui sta per "mostrare, mettere in pubblico", anche se la cosa, come tante altre, è detta da cani.
In effetti ha uno stile simile alla famosa lettera di Totò e Peppino e la sintassi è un'optional... se implica che il naturismo attenta "alla salute e all’integrità psico fisica in particolare dei minorenni" secondo me c'è diffamazione
per questo dico che mi piacerebbe un ricorso al tar, non per la sostanza (se non vogliono nudi & porcherie, sono a casa loro e possono deciderlo), ma per la forma, perchè di fatto ci equiparano ai maniaci di cui sopra
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Marcolino
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17/07/2010 17:21
Ho scritto una lettera che mi piacerebbe lasciare nelle mani degli agenti di polizia, se verranno a trovarci in spiaggia, nella speranza che venga da loro letta e consegnata al Sindaco Miotti (le mail le ha sempre cestinate, magari seguendo questo iter rimane sorpreso e decide di prestarci attenzione) Sicuramente non servira' a nulla, pero' almeno non si resta con le mani in mano. Domenica la leggero' ai presenti del nostro gruppo e se effettivamente riusciremo a consegnarla ne pubblichero' il contenuto in internet sui vari forum. Salutoni, Marcolino. Gruppo Naturisti Ticino - ANITA
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17/07/2010 17:27
il sindaco in pratica ha definito noi dei pervertiti dediti alle orgie a cielo aperto è già questo secondo me è passibile di denuncia anche perchè altrove, tra i nudisti ci sono famiglie e penso che anche loro avrebbero da dire.... insomma, a quanto pare, di tutta l'erba farne un fascio sta diventando una moda....
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17/07/2010 17:30
Marcolino ha scritto:
Ho scritto una lettera che mi piacerebbe lasciare nelle mani degli agenti di polizia, se verranno a trovarci in spiaggia, nella speranza che venga da loro letta e consegnata al Sindaco Miotti (le mail le ha sempre cestinate, magari seguendo questo iter rimane sorpreso e decide di prestarci attenzione) Sicuramente non servira' a nulla, pero' almeno non si resta con le mani in mano. Domenica la leggero' ai presenti del nostro gruppo e se effettivamente riusciremo a consegnarla ne pubblichero' il contenuto in internet sui vari forum. Salutoni, Marcolino. Gruppo Naturisti Ticino - ANITA
anche dalla calabria, avrai il mio sostegno marco[:)]
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17/07/2010 17:34
a_fenice ha scritto:
albert ha scritto:
a_fenice ha scritto:
albert ha scritto:
Però qua parla di "mostrare nudità con esibizione". Mi pare ce l'abbia con gli esibizionisti, non con chi se ne sta tranquillamente senza costume. E, ad essere onesti, di maiali a Vizzola ce n'è una caterva, capisco che il sindaco si incazzi
esibizione qui sta per "mostrare, mettere in pubblico", anche se la cosa, come tante altre, è detta da cani.
In effetti ha uno stile simile alla famosa lettera di Totò e Peppino e la sintassi è un'optional... se implica che il naturismo attenta "alla salute e all’integrità psico fisica in particolare dei minorenni" secondo me c'è diffamazione
per questo dico che mi piacerebbe un ricorso al tar, non per la sostanza (se non vogliono nudi & porcherie, sono a casa loro e possono deciderlo), ma per la forma, perchè di fatto ci equiparano ai maniaci di cui sopra
io come essere umano mi sento leso ad essere paragonato a certa gente, [}:)][V][:(!]per cui una denuncia mi sta bene.... poi divulgarla anche a mezzo stampa sui quotidiani e locali, visto che piaccioo tanto le crociate, la facciamo anche noi una
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17/07/2010 17:36
a_fenice ha scritto:
albert ha scritto:
Però qua parla di "mostrare nudità con esibizione". Mi pare ce l'abbia con gli esibizionisti, non con chi se ne sta tranquillamente senza costume. E, ad essere onesti, di maiali a Vizzola ce n'è una caterva, capisco che il sindaco si incazzi
esibizione qui sta per "mostrare, mettere in pubblico", anche se la cosa, come tante altre, è detta da cani.
però le zoccole sulla strada che porta da mariano comense a como quelle non turbano i minori x come sono vestite, vero?[}:)][:(!]
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