Rivolta nudista!

Koala 23/09/2010 18:29 2.570 Visite
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23/09/2010 18:29
Gli swingers non sono il nostro modello di vita. Giochi ed è tutto bello. Poi la deriva dei sentimenti lavora contro la stabilità dei tuoi rapporti. Non subito. Il limite lì non sta nell'immediato. Sta nella poca stabilità dei rapporti di fiducia e nella piccola base su cui essi poggiano. Al primo giro d'aria in casa saltano tutti i legami. Non saltano per la scopatina. Saltano per la poca necessità di quel partner in persona. Chi fa quella vita sono tanti singles, con rapporto sentimentale leggerino. Quella è una vita che si sceglie. La nudità in queste cose non è nudismo. E' infatti nudità in comune al fine di scambio coppie, non di star bene insieme.
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Koala
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23/09/2010 18:30
http://www.corriere.it/esteri/10_settembre_23/nudisti-francia-francesco-tortora_c14cb40c-c710-11df-ad8a-00144f02aabe.shtml Nudisti contro libertini a Cap D'Adge La comunità naturista insorge contro gli scambisti che popolano la cittadina francese il sindaco sdrammatizza: «mai denunciati alla polizia comportamenti sconvenienti» Nudisti contro libertini a Cap D'Adge La comunità naturista insorge contro gli scambisti che popolano la cittadina francese CAP D'AGDE (FRANCIA) - La capitale europea dei nudisti dichiara guerra ai libertini. Quando 40 anni fa i pionieri del nudismo transalpino elessero Cap D'Agde, villaggio della Linguadoca, a una quarantina di km da Montpellier, come avamposto della loro filosofia naturista, mai avrebbero pensato che a distanza di diverse decadi i loro più acerrimi nemici sarebbero diventati gli amanti del sesso libero. Ma è quello che accade in questi giorni nella più grande colonia di nudisti europea dove sono maturati grandi contrasti tra la folta comunità dei naturisti tradizionali e i cosiddetti «amanti del sesso libero». Secondo i media francesi i primi avrebbero protestato pubblicamente con gli amministratori della città denunciando la deriva libertina che sta distruggendo lentamente il proprio villaggio. Sempre più turisti - lamentano i nudisti tradizionalisti - arrivano in città e si dedicano allo scambismo e ad attività promiscue in luoghi pubblici. LO SCONTRO - Cap D'Agde è un paesino davvero singolare. Ben due km di spiaggia sono gestiti autonomamente dai nudisti e qui vi sono alberghi, ristoranti e luoghi di ritrovo dove le persone s'incontrano e vivono senza veli. La comunità tuttavia ha imposto regole ferree. Ad esempio non si possono fotografare persone che non facciano parte della propria famiglia ed è proibito ogni comportamento osceno in pubblico. Da qualche anno, però, qualcosa è cambiato. Il villaggio, anche grazie al boom di turisti che si è registrato nell'ultimo periodo, è stata invasa non solo dagli amanti della tintarella integrale, ma anche da gruppi interessati allo scambismo e al libertinaggio. Contro di questi si è scagliata Florence Denestebe, consigliera comunale d'opposizione che rivolgendosi a Gilles d'Ettore, deputato nazionale dell'UMP e sindaco del villaggio, ha sottolineato come «appena i primi raggi di sole si manifestano, un intero quartiere di Cap d'Agde diventa la capitale europea del libertinaggio». La consigliera ha inoltre rivelato che «una combinazione di clienti inclini al voyeurismo all'esibizionismo si mescolano alla clientela abituale che è fatta di famiglie e di naturisti tradizionali». Prima di concludere la sua invettiva, la Denestebe ha dichiarato che se la comunità non prende provvedimenti, si rischia di distruggere l'antica filosofia che ha ispirato per tanti anni il villaggio e di trasformare Cap D'Agde nella città dei libertini. COMMENTI - Molti residenti sembrano essere d'accordo con la protesta della consigliera Denestebe: «Quando abbiamo comprato casa qui - ha dichiarato un cittadino del villaggio che abita da 34 anni a Cap D'Agde e che preferisce rimanere anonimo - lo abbiamo fatto per poter restare nudi al sole e per vivere secondo i principi del naturismo più tradizionale. Oggi invece il nostro villaggio è invaso da una fauna selvatica». Per molti l'atmosfera sexy e pornografica che pervade le strade non fa affatto bene al villaggio. Negli ultimi anni sono nati anche diversi resort con nomi inequivocabili come «Il giardino dell’Eden» e «I giardini di Babilonia». Il sindaco D'Ettore ha cercato di smorzare gli animi e, dopo aver ribadito che la protesta è stato inscenata solo da una minoranza dei suoi concittadini, ha rivelato che fino ad oggi non è stata presentata nessuna denuncia alla polizia e quindi si rischia «di parlare a vuoto». Poi dopo aver precisato che non ama «giudicare le pratiche sessuali delle persone» e aver ricordato le misure adottate dall'amministrazione comunale (maggiore protezione dei bambini, accesso proibito ai minori negli stabilimenti dei nudisti etc), ha confessato: «Non si può mettere un poliziotto dietro ognuno dei 40.000 naturisti che vi sono nel nostro villaggio d'estate». Francesco Tortora 23 settembre 2010
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23/09/2010 19:38
Purtroppo tutto gira dietro al dio denaro, e anche questi libertini portano soldi, ecco perchè il sindaco non si è espresso contro. Io son favorevole alla protesta, perchè ok che ognuno è libero di far come meglio crede,ma quando i loro atteggiamenti diventano osceni, dovrebbero rimanere in privato, che sia un'abitazione, un albergo, un privè....ma lontano dagli occhi di chi non vuol vedere ciò. Voi direte, vabbè, ma chi non vuole vedere, basta che non vada su quel tratto di spiaggia,io non son d'accordo. Se ne parlava proprio al raduno del forum, e molti hanno dato ragione a queste mie idee. Probabilmente qualcuno mi darà del vecchio, per quello che sto scrivendo, ma visto che esistono già luoghi dove ognuno può vivere la propria sessualità come meglio crede, bisogna che i naturisti si difendano le loro spiagge!
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23/09/2010 20:35
....e adesso tutti in chiesa a pregare!!!!
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24/09/2010 10:49
Con tutti i "club privè" che esistono in ognuna delle nostre città non mi fa piacere l'invasione degli swingers con il loro approccio. Ciò non di meno non posso dire di non capirlo, nel caso fossimo a ruoli inversi. Per loro nudità è semplice nudità e se non colgono la differenza nelle finalità non c'è verso che gliela spieghiamo noi. Superato il limite culturale della mens, non restano che i limiti dettati dal codice penale. Apriti cielo. Li avremo sempre in mezzo. Questo è il paese dove mancano deobtologia e senso etico. Per assurdo bisogna che sia la legge a indicare come si tratti il mal di testa. Noi non abbiamo una legge che ci assegni spazi nella Società e queste sono le confusioni che si creano. I francesi hanno Cap d'Agde.
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24/09/2010 12:30
MarcoPolo sono d'accordo con ciò che pensi. Lungi da me fare apologia sui swingers (ma anche su questo argomento, e questo non è luogo adatto, ci sarebbe da distinguere tra moltissimi tipi di queste cosiddette libertà sessuali); ciò che a loro piace, se non invadono libertà altrui, è affari loro. Forse discordo sulla stabilità o fragilità dei legami di tali coppie ma, anche in questo caso, non credo sia cosa che ci riguardi e, in ogni caso, molte coppie si sfasciano anche senza giochini erotici. In Francia hanno dedicato un luogo per loro e, secondo me, il naturista che si sente offeso o infastidito dal libertinaggio che esiste in quella piccola porzione di spiaggia (tra l'altro quasi alla fine della spiaggia naturista) e dalle tenute sexy serali, potrebbe più semplicemente scegliere altra meta per le proprie vacanze.
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24/09/2010 13:06
Giusto: chi è infastidito scelga altre mete e non cerchi di imporre il proprio punto di vista: la nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri!
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24/09/2010 14:19
In lioghi chiusi e appropriati ognuno è libero di fare quello che vuole: trovo fastidioso e invasivo imporre le proprie idee a chi non la pensi nellastessa maniera.
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24/09/2010 15:05
Guarda la stessa cosa cambiando angolazione: tutti ci si lamenta per i guardoni, gli esibizionisti, i falegnami ecc ecc.; a parte mandarli via o, per quanto riguarda le autorità, punirli, poco più si può fare anche perchè gli spazi in cui essi possono andare sono infiniti. In Francia, pur non ufficialmente, li tollerano in quella ben delimitata località, in modo che altri luoghi naturisti rimangano tranquilli.
adam ha scritto:
In lioghi chiusi e appropriati ognuno è libero di fare quello che vuole: trovo fastidioso e invasivo imporre le proprie idee a chi non la pensi nellastessa maniera.
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24/09/2010 15:52
SHAMBALA ha scritto:
la nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri!
Quanto mi mancava!
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24/09/2010 18:55
matteone ha scritto:
SHAMBALA ha scritto:
la nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri!
Quanto mi mancava!
Non dimentichiamo che la madre dei cretini è sempre incinta! [:187]
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24/09/2010 18:56
siman ha scritto:
Guarda la stessa cosa cambiando angolazione: tutti ci si lamenta per i guardoni, gli esibizionisti, i falegnami ecc ecc.; a parte mandarli via o, per quanto riguarda le autorità, punirli, poco più si può fare anche perchè gli spazi in cui essi possono andare sono infiniti. In Francia, pur non ufficialmente, li tollerano in quella ben delimitata località, in modo che altri luoghi naturisti rimangano tranquilli.
adam ha scritto:
In lioghi chiusi e appropriati ognuno è libero di fare quello che vuole: trovo fastidioso e invasivo imporre le proprie idee a chi non la pensi nellastessa maniera.
j'aime la France pour ca[:D] il problema è sempre quando vi sono invasioni di campo o si è messi in condizione di fare prepotenti perchè economicamente più remunerativi per le strutture turistiche(anzi non strutture ètablissemènts [}:)]) ps io mi lamento non solo della fauna ma anche delle cp che dando spettacolo attirano la fauna
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24/09/2010 19:07
Francamente non capisco tanto accanimento sull'unica struttura nudista/trasgressiva che esiste nel mondo. Ma l'ha ordinato il medico curante che bisogna per forza fare naturismo solo laggiù?
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24/09/2010 19:32
Ti devo contraddire Siman,sull'ultimo numero di Sette c'era un'articolo che elencava alcune località e resort dove il nudismo è accostato a scambismo e voyeurismo. Il fenomeno è in continua crescita in tutto il mondo,dalla Giamaica al Messico,dall'Australia all'Italia(a Perugia).
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24/09/2010 22:23
flipper5 ha scritto:
Ti devo contraddire Siman,sull'ultimo numero di Sette c'era un'articolo che elencava alcune località e resort dove il nudismo è accostato a scambismo e voyeurismo. Il fenomeno è in continua crescita in tutto il mondo,dalla Giamaica al Messico,dall'Australia all'Italia(a Perugia).
perugia? e non mi dici nulla? [:D][:D][:D][:D][:D] Non ho letto Sette, spero di reperirlo entro domenica, ma posso anticipare la risposta (credo). Trattasi di semplice club privèè in casale di montagna ben mascosto dai boschi, in cui fanno star nudi in piscina. Li non c'è accostamento di swinger o altro, li si va per trombare, non per nudismo. Di che nudismo stiamo parlando? Forse sarebbe meglio (ma confermerò il posto) che i vari giornalistozzi del momento, invece di prendere fischi per fischi, sapessero prima di che parlano (vi ricordate l'articolo del congresso sul NATURALISMO a Pizzo Greco? Per l'appunto). La disgrazia vera è che poi la gente legge ste cacchiate, e le prende per vere, e ci da addosso.
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