Rivolta nudista!

Koala 23/09/2010 18:29 2.571 Visite
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25/09/2010 16:00
Il giornalista che può avere accostato simili strutture al nudismo si dev'essere laureato alla Cepu. Ciò di cui si parla sono resorts (o chiamateli alberghi) ideati per gli swingers; diciamo che stanno agli alberghi normali o naturisti come i clubs privè stanno alle discoteche. Dire che simili strutture ricettive stanno stravolgendo il naturismo è un palla colossale; ovvio che nella piscina degli alberghi libertini le persone stiano nude.....sarebbe ridicolo che persone facciano prima un'orgetta e poi si infilino le mutande per non stare in imbarazzo. Pure la struttura di cui si parla nell'Umbria non è altro che un club privè posto all'interno di una villa isolata che pronone anche, in una sua parte, un servizio alberghiero per chi vuole pernottare là. P.S. scusa Max, quando ho letto che un giornale aveva di nuovo accostato nudismo ai club privè/alberghi trasgressivi tipo Hedonism, ho scritto di getto senza aver visto che avevi già puntualizzato tu.
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25/09/2010 16:51
Giustamente fa più notizia parlare di nudismo in questo modo piuttosto che raccontare come lo vivono le famiglie in Germania,Croazia e nelle poche spiagge legalizzate in Italia. La cosa che mi sorpende è che un giornale autorevole come il Corriere tratti l'argomento facendo pubblicità a queste strutture indicando anche i relativi siti web.
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26/09/2010 11:13
La proprietà delle catene "alberghiere" Hedonism e loro consociate in Giamaica è di una multinazionale americana....in Cap d'Agde molti imprenditori di negozi e locali notturni hanno investito capitali nel turismo libertino... chi vi dice che alcuni approfondimenti o articoli giornalistici o servizi televisivi non siano spinti proprio per fare un certo tipo di pubblicità ben più efficace e meno costoso che acquistare campagne pubblicitarie?
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26/09/2010 12:49
siman ha scritto:
La proprietà delle catene "alberghiere" Hedonism e loro consociate in Giamaica è di una multinazionale americana....in Cap d'Agde molti imprenditori di negozi e locali notturni hanno investito capitali nel turismo libertino... chi vi dice che alcuni approfondimenti o articoli giornalistici o servizi televisivi non siano spinti proprio per fare un certo tipo di pubblicità ben più efficace e meno costoso che acquistare campagne pubblicitarie?
Siman potrebbe essere non lo metto in dubbio, tanti servizi e programmi tv son pilotati per farci accettare situazioni che già son presenti e stabili,ma non per questo, naturisti seri, che frequentano Cap, oppure gli stessi cittadini di Cap, non si devono opporre al libertinaggio.
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26/09/2010 13:27
Verissimo Nudista81. Giusto che ognuno combatta le proprie battaglie anche se Cap d'Agde è pur sempre un piccolo villaggio ben circoscritto tanto da essere un piccolo quartiere della grandissima Agde. Io rimango sempre del parere che essendo l'unico villaggio dove vi sono solo club privè e nessuna discoteca, dove i libertini comunque non fanno avances a nessuno per la strada e poichè luoghi deputati al solo naturismo sono innumerevoli....concordo sulle proteste (concordo ma non condivido) degli evetuali residenti a Cap d'Agde (anche se mi chiedo perchè acquistare casa in un luogo che non piace e dove gli immobili son più cari che ad Agde) non capisco i naturisti che, avendo 1000 e più altre località da scegliere, vogliono imporre il loro punto di vista in quella unica località libertina. Non vorrei che alla fine fossero i naturisti ad essere prevaricatori degli swingers come invece, ahimè, succede spesso nelle nostre poche spiagge appartate dove si può fare naturismo e dove si viene "assaliti" da guardoni o esibizionisti.
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29/09/2010 02:04
Credo che Cap d'Agde è nato come località naturista e che molti abbiano preso una casa li per questo motivo ... poi sono arrivati gli altri per cui trovo normale che chi era già li protesti.
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29/09/2010 11:25
Non voglio passare per il paladino degli swingers. Facciamo però il cosiddetto conto della serva: Un bilocale in ordine e già ammobigliato, a Cap d'Agde si può acquistare con circa 180mila euro; lo stesso, se acquistato circa 10 anni fa, è stato comprato a circa 50/60mila euro. 1) chi ha fatto l'invesrtimento puramente naturista potrebbe rivenderlo, guadagnarci e riacquistare in un altro luogo (visto che la località attualmente non gli piace più). 2) a differenza di chi è "nauseato" di quel posto, chi possiede tale immobile e decide di affittarlo settimanalmente, riesce a guadagnare (al netto di tasse, ici francese, condominio, percentuale dell'agenzia e lavori di manutenzione) una media di 230/250 euro a settimana (con pochissime, se non nessuna settimana sfitta)dal primo maggio a fine ottobre. A questo punto capisco i proprietari degli appartamenti e i gestori dei negozi e attività commerciali che se ne infischiano dei "mugugni" dei naturisti ortodossi. Mi rendo conto, con questo, di non aver ragione su chi pretende sobrietà quando passeggia alla sera per strada, però....immaginiamo se, pur non amando Cap d'Agde, ognuno di noi avesse deciso di fare un simile investimento, fino a che punto vorremmo che la trasgressione che così tanto attira (volenti o nolenti) turismo laggiù, cessasse? Quel che voglio dire, alla fine, è che non sono tanto i turisti trasgressivi che si oppongono ai naturisti "seri" ma le stesse persone che campano e guadagnano con tale tipo di turismo.
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