a me non da fastidio delle situazioni come quelle date dalla seconda immagine. Quello che mi da fastidio, e che poi vogliono che noi ci si adegui, in casa nostra, alla loro cultura. E se andiamo da loro, o noi ci adeguiamo alla loro, o siamo carcerati. Sono i due pesi e le due misure che non vanno bene.
Se le nostre donne da loro devono, per fare un esempio minimo, mettersi il velo in testa, perchè poi alcuni, per fortuna non tutti, pretendono che si faccia anche in casa nostra?
E rimango deluso e perplesso, quando, al contrario, nonostante il loro silenzio, vedo nostri politici che si innalzano a parificatori, togliendo crocifissi dalle scuole, non permettendo la possibilità di celebrare il Natale nello stesso contesto, e tra un po bisognerà mettere il burkini per andare in piscina.
Io dico sei te che vieni qui, e sei te a doverti adeguare, cosi come mi devo adeguare io se vengo da te. Continua pure le tue tradizioni, non son io a contestartele, ma non puoi pretendere che in nome di una parità strana, io debba adeguarmi alle tue. Io vorrei vedere, nella stessa piscina (sempre per continuare un esempio del cavolo), la donna col burkini e quella nuda, ognuna libera nella sua libertà.
Però, usare la xenofobia per prendere voti, questo mi sembra miserrimo.