Campagna shock

Koala 19/11/2010 06:49 1.230 Visite
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19/11/2010 06:49
Una cosa dovrebbe essere chiara: Le porte sono aperte a chiunque, ma si deve adattare alla cultura che lo ospita, e non viceversa. Il nudo è l'antitesi più insormontabile tra le due culture e quindi viene evidenziata. In molte parti del mondo quelle quattro ragazze potrebbero venir giustiziate per essere entrate in acqua così.. Io credo che il significato sia questo.
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Koala
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19/11/2010 06:49
All'inizio sono così. Belle con il fondoschiena in prima fila e immersione con vista nel lago di Zurigo. Nella seconda immagine quello che si rischia in futuro. Di bello non c'è nulla: solo donne malvestite che vociano e fumano in acqua. E' l'immagine del degrado da immigrazione. La campagna shock del Partito popolare svizzero (Svp) ha scatenato naturalmente le polemiche politiche. Immagine utente Immagine utente Non capisco cosa centri il nudo in questa campagna pubblicitaria politica, se non quello di creare "scandalo" e polemiche...
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19/11/2010 08:44
Concordo pienamente con quanto scritto da ConteMax, e purtroppo ormai siamo abituati (in terra confederata) [:25] a queste campagne scok da parte di queto partito parecchio populista. Del resto cominciamo ad entrare in campagna elettorale e quindi... [:54]
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19/11/2010 12:49
Certo è che alla fine si rimane dubbiosi: se essere abbietti a non accettare culture diverse dalla nostra a casa propria oppure rischiare di essere, alla fine, noi gli emarginati tornando (in qualche caso) indietro di secoli.
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19/11/2010 13:00
a me non da fastidio delle situazioni come quelle date dalla seconda immagine. Quello che mi da fastidio, e che poi vogliono che noi ci si adegui, in casa nostra, alla loro cultura. E se andiamo da loro, o noi ci adeguiamo alla loro, o siamo carcerati. Sono i due pesi e le due misure che non vanno bene. Se le nostre donne da loro devono, per fare un esempio minimo, mettersi il velo in testa, perchè poi alcuni, per fortuna non tutti, pretendono che si faccia anche in casa nostra? E rimango deluso e perplesso, quando, al contrario, nonostante il loro silenzio, vedo nostri politici che si innalzano a parificatori, togliendo crocifissi dalle scuole, non permettendo la possibilità di celebrare il Natale nello stesso contesto, e tra un po bisognerà mettere il burkini per andare in piscina. Io dico sei te che vieni qui, e sei te a doverti adeguare, cosi come mi devo adeguare io se vengo da te. Continua pure le tue tradizioni, non son io a contestartele, ma non puoi pretendere che in nome di una parità strana, io debba adeguarmi alle tue. Io vorrei vedere, nella stessa piscina (sempre per continuare un esempio del cavolo), la donna col burkini e quella nuda, ognuna libera nella sua libertà. Però, usare la xenofobia per prendere voti, questo mi sembra miserrimo.
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19/11/2010 15:04
Quest'estate ero al ristorante Grill di Valalta. Di solito, quando sono li prendo specialità locali, quelle che mi piacciono, ovviamente; cevapcic, rasnici, grigliata, prosciutto istriano e birra Valalta. Nel tavolino dietro al mio, una coppia italiana, sui 35 anni, con un bimbo piccolo. Modi di fare piuttosto distinti. Ad un certo punto sento lui che brontola ed a gran voce chiama il cameriere. "avevo ordinato un filetto al pepe e questo non è un filetto al pepe!!!" Il cameriere (il capo) con gentilezza gli dice che QUELLO è il filetto al pepe, al che il tizio si altera ed inizia a dire che deve essere alto due dita, che deve essere così che deve essere colà....ed alla fine se lo fa cambiare. Cosa ordina al posto del filetto al pepe?? Amburgher e patatine. Quando arriva ricomincia a brontolare ad alta voce e lo lascia li. Chiama il cameriere, paga e se ne va protestando. Mi ha dato moltissimo fastidio, al pari di chi arriva qui e pretende che sul nostro menù ci sia scritto se c'è carne di maiale nel ragù o nella grigliata. Se vado in Croazia, acectto ed anzi apprezzo la diversità nel proporre cibi, senza pretendere che la pizza sia come a Napoli o di ordinare la bàgnacauda. Ecco, anche in piccole cose si dovrebbe dimostrare rispetto per chi ci ospita. Non mi piace? Evito.
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19/11/2010 17:01
Tutto il rispetto, però il bagno nell'acqua della seconda foto non lo farei mai....
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19/11/2010 17:39
Se non ci decidiamo una volta per tutte ad uscire dal discorso del "noi e loro" a prescindere da chi siamo noi e da chi sono loro non approderemo mai niente. Io letteralmente odio questi discorsi: uomo vs. donna - bianco vs. nero - cattolico vs. musulmano - comunitario vs. estracomunitario ecc. Che****! Siamo tutti uomini e donne abitanti di questo globo terracqueo, parliamo ligue diverse, abbiamo costumi e usi diversi, professiamo religioni diverse e, per fortuna, la pensimo in modo difforme gli uni dagli altri ma nonostante tutto ciò abbiamo innumerevoli punti di contatto e affinità quindi con un po' di buona volontà potremmo tranquillmente convivere!!! Entrando nello specifico di quella campagna devo ammettere che a me pare semplicemente ridicola: 4 belle ragazze (certamente provinate fra molte altre) seguite da un gruppo di donne non più giovani e certamente riprese a loro insaputa; per altro, mi viene da chiedermi, cosa stavano facendo quelle signore? Boh! Sarà mica un rito religioso? E se si, che diritto abbiamo noi di criticare? Esistono riti religiosi buoni e giusti e riti sui quali poter ridere? Penso proprio di no! Ci vuole rispetto, attenzione, non rispetto da ambo le parti poichè non ci sono 2 parti! Riguardo all'auspicio di qualcuno di poter vedere un giorno ai bordi di una piscina una donna con il velo accanto ad una nuda mi viene da dire una sola cosa: non sempre le donne indossano il velo per imposizione del marito/padre/fratello ma perchè vogliono indossarlo, pensiamo ad esempio ad un paese come la Turchia, non c'è alcuna legge che obbliga le donne musulmane ad indossare il velo tanto che nelle università si discute fra favorevoli e contrarie ... insomma per non dilungarmi troppo concludo dicendo che a volte le cose sono un tantino più complesse di quanto gli slogan elettorali vorrebbero far credere. PS: Il valore su cui fondo la mia vita è la LIBERTA' e la mia definizione di libertà è: "Libertà significa rispetto per il prossimo!"
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19/11/2010 18:30
Quoto ConteMax pure io, quando si va a casa di qualcuno si deve sempre rispettare le sue regole e se non ci piacciono siamo liberi di andarcene. Purtroppo in Italia con la scusa dell'accoglienza, del "bisogna aiutare chi sta peggio di noi" finisce che vengono ad imporci le loro regole.
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19/11/2010 18:31
appunto, rispetto reciproco.
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19/11/2010 18:38
invece di parlare di inutilità. io direi che le chiappe più belle son le prime a destra !
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19/11/2010 18:58
Che lascino la libertà di fare quello che vogliono,soprattutto di rimanere vestite...non voglio pensare alle signore della seconda foto in versione nature... [:247][:247]
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19/11/2010 19:03
alessandro40 ha scritto:
invece di parlare di inutilità. io direi che le chiappe più belle son le prime a destra !
Non hai specificato di che foto....[:D][:D]
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robi nood
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19/11/2010 19:07
Il messaggio di questa campagna mi pare ambiguo e non del tutto univoco, di quelli che hanno bisogno di una didascalia o una spiegazione per poter essere intesi. Si tratta di un prima e dopo la cura? Prima vedi queste floride e giovani stangone venute per far le badanti a facoltosi uomini soli svizzeri e dopo le stesse, a distanza di qualche anno, quando hanno smesso le attenzioni estetiche ed igieniche per il proprio corpo e hanno anche alleggerito i portafogli dei datori di lavoro? Oppure si tratta - secondo l’interpretazione data dalla maggioranza di voi – di un semplice messaggio xenofobo? Tipo: guarda il nostro paradiso di oggi cosa diverrebbe se apriamo le frontiere a tutti? Quello che è certo è che si tratta di un messaggio ideologico, di quelli che devono falsificare la realtà per essere trasmessi. Dove è mai possibile vedere oggi le quattro fanciulle nude con le chiappe infarinate? Di certo non in Svizzera, dove sono state varate strette leggi anti-nudismo. Dunque la descrizione del loro attuale paradiso difetta di realismo. Probabilmente le quattro smutandate, se si immergessero oggi nel lago di Zurigo, verrebbero immediatamente multate da qualche solerte guardiano dell’ortodossia svizzera.
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19/11/2010 20:11
siamo sicuri che poi non cisiano brutte soprese ?? tipo le belle ragazze si girano e ..... mha un pò titubante ai post del Koala
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