Qualcuno mi ha chiamato?Eccomi.
Posso parlare della realtà vicentina che conosco,altre non conosco se non per sentito dire.
A vicenza abbiamo il centro accoglienza che ospita per la notte 78 persone,altre che oscillano tra 26 certe e 40 semiconosciute che dormono fuori.Ogni giorno sono circa 200 pasti che vengono consumati.Il 25% sono extracomunitari gli altri vicentini doc.Personalmente a Vicenza li vedo ai semafori,di solito mi fermo e una buona quantità parlano dialetto tipicamente vicentino.Ci sono i Rom,africa del nord e cominciano quelli orientali.
Spesso sono povertà nuove,che prima erano persone con lavoro e poi crac.Poi ci sono i soliti barboni a volte per scelta e magari laureati che non accettano questo stile di vita.Sono quelli che creano meno problemi.Cominciano ad esserci anche divorziati senza dimora.
E' vero che pochi si vedono,ma la povertà nel vicentino è in aumento,ma nascosta.
Esempio del mio paese di 5000 abitanti.Abbiamo tre che si mettono nei semafori:Il primo è morta la mamma 2 anni fa,lui affetto da una grave depressione psitica dopo l'abbandono della morosa.
Un altro ex operaio ed anche lui con disturbi psichici.ecc.
E' vero che dobbiamo fare costantemente prevenzione,tutelarli affinche non cadano sotto organizazioni criminali e di sfruttamento invitandoli sempre al centro.
Il fenomeno povertà è indubbiamente in crescita cosa che non credevo neanch'io.Facciamo fatica nel mio paese a seguire tutti e intervenire con supporti sociali dato anche le scarse risorse e tagli nel sociale e se non ci fosse il volontariato (dierei che è il nuovo modo per essere cittadini)ci sarebbe da aver paura per tensioni sociali sempre assopite.
E' indubbio che ci sono anche coloro che la povertà diventa un lavoro,ma credetemi sono subito individuati e sono molto pochi.
Queste persone del mio paese le conoscevo prima come persone normali e ora sono così.
Coloro che sono ai semafori (vero che sono diminuiti)sono solo la punta visibile di un fenomeno in continuo espandersi che è sommerso.I nuovi poveri,frutto della nostra situazione economica che un giorno hai un posto e il giorno dopo povero,sono molto nascosti e facciamo fatica a trovarli sopratutto perchè si vergognano della loro situazione e di aver perso la loro dignità agli occhi di tutti.La depressione e l'alcolismo per questi sono facile preda.Sono situazioni molto delicate dove la famiglia spesso non c'è o assente.
Si può fare qualcosa?Certo,con i pochi strumenti che abbiamo,possiamo travare inesrimenti lavorativi in qualche modo.La solidarità della prima ora non deve essere fine a se stessa,ma innescare progetti con soluzioni,un meccanismo di recupero sociale in una comunità che abbia gli occhi per vedere anche queste cose,che sappia dire perchè queste cose succedono.E se succedesse a me,avrei una comunità che mi aiuterebbe a uscirne?ciao[:D]