nudismo-omosessualità.cattolico

gigi-alinos 03/03/2011 19:54 3.623 Visite
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06/03/2011 00:11
Credo, che tranne quelli che si allineano col pensiero unico, ognuno ha il suo punto di vista per cui a me sembra normale dire "in quanto per me..." cosa che chiunque che riporta il proprio pensiero dovrebbe dire salvo che non si ritenga il messia e che il suo pensiero sia la verità suprema.
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robi nood
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06/03/2011 00:13
Adesso capisco perché abx ha preso a cancellare i suoi interventi.
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06/03/2011 00:55
E' il primo forum che mi capita e solo di recente visto che lo frequento da alcuni anni .. uno che si cancella dal forum .. un'altro che cancella i suoi interventi .. altri che non rispondono nel merito o al più fanno battutacce Robi che sta succedendo a questo forum? Non si sa più discutere normalmente?
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06/03/2011 03:01
Eroe ha scritto: Se poi fai lo spiritoso per dimostrarti superiore a me divertiti pure ma se sei in grado di intervenire nel merito di quello che ho scritto dimostralo.
Ok, forse sono stato troppo sintetico nel quotare. Qui di seguito quoto due tuoi interventi, nell'ordine in cui sono stati inseriti.
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06/03/2011 03:05
Eroe ha scritto:
A_saperlo ha scritto:
... però mi corre l'obbligo di ricordare che il cattolicesimo è una parte del cristianesimo ...
ERRORE semmai è il cristianesimo parte del cattolicesimo e neanche quella più messa in luce. ...
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06/03/2011 03:06
Eroe ha scritto:
A_saperlo ha scritto:
appunto, forse Eroe si confonde, quando scrive che il cristainasimo è parte del cattolicesimo...
Io ritengo di non confondermi affatto in quanto per me il cristianesimo è...
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06/03/2011 03:31
Più di una persona è intervenuta dicendo che il il cristianesimo è l'insieme di tutte le religioni che si rifanno agli insegnamenti di Gesù di Nazareth. Questo insieme ha al suo interno dei sottoinsiemi costituiti da varie confessioni che si distinguono in base all'importanza che danno ad alcuni insegnamenti piuttosto che ad altri o all'intepretazione data a specifiche parti del Nuovo Testamento. Quindi i cristiani sono un sottoinsieme di tutte le religioni monoteiste ed a loro volta hanno dei sottoinsiemi costituiti dalle varie confessioni (Cattolici, Ortodossi, Protestanti, testimoni di Geova, mormoni...). Tutto questo, se non è un dato di fatto, è sicuramente un dato culturale: fa parte della definizione di cristianesimo e della definizione di tutti i vari culti che ad esso si rifanno. Nessuno verrà arrestato soltanto per aver affermato che per lui valgono definizioni diverse, però se all'interno di una discussione ci si ritrova anche a dover discutere sulle definizioni, è estremamente probabile (almeno per me) che la discussione stessa non porterà da nessuna parte. Per rendere ciò evidente, nel mio intervento, ho scritto una chiara bestialità che solo grazie ad una differente definizione di 'omosessuale', diventa non più un atto contro la legge e la morale, ma una semplice operazione culinaria (chi è dotato d'intuito avrà già capito cosa avevo mangiato a cena); con l'ultima frase ho cercato di dare una sintetica spiegazione. Il tutto per evitare di scrivere un intervento come questo.
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06/03/2011 12:02
Biotto ha scritto:
Più di una persona è intervenuta dicendo che il il cristianesimo è l'insieme di tutte le religioni che si rifanno agli insegnamenti di Gesù di Nazareth...
OK quindi se più persone usano un termine in un certo modo quel termine va inteso in quel modo. Per me la diffusione della cultura dei Vangeli ispirati dalla figura di Gesù ha prodotto una serie di religioni che si ispirano ad essi per cui "loro" si definiscono cristiane senza "per me" esserlo del tutto in quanto ognuna di essa ha aggiunto o tolto (nella realtà dei fatti) qualcosa alla parola di Cristo (per esempio riferendosi più al Vecchio Testamento ebraico, inglobando riti pagani o aggiungendo considerazioni di "uomini" di fede) trasformandosi in qualcos'altro che le differenzia fra loro altrimenti ci sarebbe un unico cristianesimo. Detto questo la parola esatta che dovrebbe (sempre per me nella mia infinita ignoranza) indicare l'insieme delle religioni che si ispirano a Cristo è cristianità mentre cristianesimo dovrebbe indicare la sola parola ed insegnamento di Gesù. Il mio vecchio vocabolario "Cappuccini & Migliorini" così recita: cristianesimo, s. m. La dottrina, la legge, la religione, di Cristo. ... che per me sarebbe la filosofia cristiana scevra dalle aggiunte che ogni religione che si ispira al cristianesimo ha fatto. cristianità, s. f. L'esser cristiano: Uomo di non sincera cristianità. Più com., Il complesso dei cristiani: La difesa, Il governo, della cristianità. ... per cui "cristianità" è il termine che indica il complesso delle religioni che si ispirano a Cristo e non cristianesimo. Comunque può essere che il mio vocabolario è troppo antico o io l'interpreto troppo alla lettera per cui se sono in errore "corrigetemi" e ditemi quale parola devo usare per indicare la sola "filosofia di vita" ispirata alla predicazione di Cristo tramandata dai Vangeli che parlano di lui senza le aggiunte, modifiche, distorsioni fatte dalle varie religioni che si definiscono cristiane senza, "per me", esserlo al 100% (anche perché solo una può esserlo al 100% salvo che la filosofia cristiana possa essere interpretata a piacere). Scusate questo sproloquio però se mi suggerite la parola che devo usare in questo forum (chiesta sopra) vi ringrazio così posso intervenire senza essere preso in giro o messo all'indice per il fatto che non mi adeguo alla maggioranza nell'uso di un termine. grazie
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06/03/2011 12:10
cristiansimo s. m. [dal lat. tardo Christianismus, gr.. – 1. La religione fondata da Gesù Cristo, nel quale i credenti riconoscono, nello stesso tempo, l’iniziatore e profeta meramente umano e il Verbo di Dio incarnato, il rivelatore e il rivelato; storicamente nato in seno al giudaismo, il cristianesimo si presenta come una religione fondata, rivelata, dogmatica, proselitistica, universalistica ed escatologica, la quale estende a tutti gli uomini un rapporto di filiazione divina e di fratellanza reciproca, e sostiene la speranza suprema della beatitudine oltremondana concessa dalla misericordiosa bontà e dalla giustizia di Dio. 2. estens. La civiltà cristiana. cristianità s. f. [dal lat. tardo christian#301;tas -atis]. – 1. a. ant. Religione cristiana: diffondere la c.; ridurre a c. gli infedeli. b. L’esser cristiano; sentimento, spirito cristiano: affermare la propria c.; un pensatore di sincera cristianità. 2. Il complesso, la totalità dei cristiani: i popoli della c.; anche l’insieme dei paesi abitati dai cristiani: il castello meglio guernito della Cristianità (I. Nievo). cattòlico agg. e s. m. [dal lat. tardo cathol#301;cus, gr. «universale», der. di «universalmente»] (pl. m. -ci). – 1. Propr., universale: tiene questa gente [i Peripatetici] oggi lo reggimento del mondo in dottrina per tutte parti, e puotesi appellare quasi c. oppinione (Dante). Con questo stesso senso, è attributo spettante alla Chiesa romana (Chiesa c.) e quindi anche alla religione e alla dottrina che ne sono l’espressione. 2. a. Che professa la religione cattolica apostolica romana: popoli c.; nazioni c.; sacerdote c.; lavoratori, intellettuali c.; la gioventù c.; donne c.; Sua Maestà Cattolica, titolo onorifico concesso nel 1497 dopo la conquista di Granata a Isabella regina di Castiglia e Léon e a Ferdinando V re d’Aragona, passato poi ai re di Spagna loro successori. Anche come sost.: i c. di tutto il mondo; essere un buon c., un cattivo c.; Vecchi cattolici, gruppo di cattolici tedeschi che non vollero riconoscere il dogma dell’infallibilità pontificia proclamato al Concilio Vaticano del 1870: se ne hanno ancora comunità in Germania, Svizzera, Austria. Per estens., che è costituito da cattolici: lega c., associazione c., ecc. b. Che è conforme alla dottrina della Chiesa romana o ne fa parte: morale c.; dogmi c.; libri cattolici. c. Che emana o è promosso dalla Chiesa romana: Azione C., organizzazione del laicato cattolico per una speciale e diretta collaborazione con l’apostolato gerarchico della Chiesa. 3. s. m. Titolo del vescovo supremo di certe Chiese orientali (armena, caldea, georgiana, nestoriana): v. katholikòs. Avv. cattolicaménte, in conformità ai principî della religione cattolica: vivere cattolicamente; lei accoglie tutte le cose ... cattolicamente, disponendole tutte in una gerarchia di valori che serba le grandi linee tradizionali (Pavese). fonte: www.treccani.it
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06/03/2011 12:19
naturistasicano ha scritto:
cristiansimo s. m. [dal lat. tardo Christianismus, gr.. – 1. La religione fondata da Gesù Cristo, nel quale i credenti riconoscono, nello stesso tempo, l’iniziatore e profeta meramente umano e il Verbo di Dio incarnato, il rivelatore e il rivelato; storicamente nato in seno al giudaismo, il cristianesimo si presenta come una religione fondata, rivelata, dogmatica, proselitistica, universalistica ed escatologica, la quale estende a tutti gli uomini un rapporto di filiazione divina e di fratellanza reciproca, e sostiene la speranza suprema della beatitudine oltremondana concessa dalla misericordiosa bontà e dalla giustizia di Dio. 2. estens. La civiltà cristiana. cristianità s. f. [dal lat. tardo christian#301;tas -atis]. – 1. a. ant. Religione cristiana: diffondere la c.; ridurre a c. gli infedeli. b. L’esser cristiano; sentimento, spirito cristiano: affermare la propria c.; un pensatore di sincera cristianità. 2. Il complesso, la totalità dei cristiani: i popoli della c.; anche l’insieme dei paesi abitati dai cristiani: il castello meglio guernito della Cristianità (I. Nievo). ... fonte: www.treccani.it
Grazie Naturistasicano, da quello che leggo sopra mi sembra che anche Treccani (se non interpreto male) definisce al singolare la parola cristianesimo (che non può che essere uno) mentre definisce "Il complesso, la totalità dei cristiani", riferendosi ad una pluralità di religioni facenti parte del "complesso ... totalità" di coloro che si definiscono cristiani, col termine cristianità.
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06/03/2011 13:03
Tornando a monte del discorso per me nella parola di Cristo non c'è alcuna condanna nei confronti dell'omosessualità condanna che invece è presente nel Vecchio Testamento ebraico. Vivere cristianamente vuol dire (per me ... purtroppo i testi si prestano ad interpretazioni vuoi per traduzioni imperfette vuoi perché non scendono nei dettagli di ogni cosa) vivere con rispetto ed amore verso il prossimo e la creazione divina ... di fatto questa è la regola madre del cristianesimo e chi la segue può dirsi cristiano. Invece nelle religioni che compongono la cristianità il riferirsi al Vecchio Testamento (ove c'è tutto ed a volte il suo contrario) porta ad una condanna assoluta dell'omosessualità vista come orrida e demoniaca per cui un omosessuale che professa e segue una di queste religioni o fa voto di castità o vive una pesante contraddizione anche se è pur vero che all'interno di quella cattolica (ad esempio) ci sono voci diverse su questo giudizio assoluto riproposto dai suoi vertici mentre (se non erro) in quella Evangelica non c'è nessuna condanna se l'omosessualità viene vissuta con fedeltà e senza libertinaggi. N.B. Dal mio punto di vista il Vecchio Testamento è una religione diversa dal Cristianesimo in quanto in esso i ricchi sono indicati come "benedetti da Dio" (religione al servizio dei potenti) mentre nel Cristianesimo vengono indicati gli ultimi come figli prediletti di Dio (al servizio degli umili, poveri, …) ... per non parlare d'altro.
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06/03/2011 17:28
Esprimo anche io il mio pensiero, mi allontano un po dal pensiero teologico e molto legato alla Chiesa, in quanto,seppur in passato sono stato un cristiano praticante, ora ho un forte vuoto a riguardo i riferimenti fatti al Vangelo, e non correi dire castronerie. Purtroppo è risaputo che la Chiesa, come rappresentante sulla Terra, della fede che abbiamo in Dio, ha sempre avuto una opposizione all'omosessualità. Questa cosa non l'ho mai concenpita, in quanto, qualsiasi comandamento oscrittura ecclesiastica, fa riferimento all'amore indistinto che Dio ha nei confronti di ognuno di noi, e ci invita ad amarci l'un l'altro. Purtroppo credo, che anche se i pensieri impartiteci da Gesù, dai suoi profeti, e così via, son sempre stati interpretati da persone, in quanto, a parte Dio, visto come entità, come la Luce,e non come persona in carne ed ossa, facendo una estrazione forzata dalla Santissima Trinità, Padre, Figlio, e Spirito Santo, Gesù dovrebbe essere dio stesso in Carne sulla Terra, tutti gli altri santi, prima d iesere tali sono sempre state prima persone con un loro intelletto ed un loro modo di interpretare gli insegnamenti. Con questo non oso contraddirli, ma voglio dire che anche ai tempi della Santa Inquisizione si sono mandate al rogo tantissime persone, ed alla fine nei secoli la Chiesa si è reso conto che è stata una carneficina inutile, in quanto ciò che loro professavano ed insegnavano, ovvero dottrine interpretate dalla Parola di Dio, si son verificate sbagliate. Forse mi sembra eccessivo paragonare l'Inquisizione al contrasto tra il mondo omosessuale e la chiesa, in quanto non è stato mandatoun po al rago nessuno e spero mai succeda ma, vedo in ciò una leggera analogia. Credo che il mondo ecclesiastico debba solo amare e lascaire liberi di amarsi anche persone dello stesso sesso, in fondo come diceva qualcuno prima l'omosessualità non è presente solo tra le persone ma anche nel mondo animale, ed in quel caso non è condannata. Io sono eterosessuale,ma non nascondo che questo accanimento del mondo religioso nei confronti di chi non lo è mi infastidisce, e comunque provoca anche reazioni esagerate e inconcepibili, da parte di persone poco sane di mente, vedi le varie aggressione di cui le coppie gay sono state fatte bersaglio. Il legame tra naturismo e omosessualità, da parte mia sembra di vederlo, almeno in Italia,ma più volte son stato smentito,per cui non nascondo che potrei sbagliarmi. L'unica idea che mi son fatto è stata che siccome il naturismo è una filosofia di vita controcorrente nel nostro Paese, così come purtroppo gli omosessuali lottano pere la loro libertà di diritti, gl istessi probabilmente hanno una maggiore apertura mentale per accettare tale filosofia. Naturismo e Cristianesimo, beh che dire, tutti siamo nati nudi e nei testi sacri la nudità è più volte enunciata,ma mai con repulsione verso di essa, ossia sempre con molta naturalezza. Credo che, essendo la Chiesa, tendenzialmente sessuofoba, ovvero condannando l'atto sessuale se non per la procreazione ed essendo che l'atto sessuale prevede la nudità anche dei genitali, vede l'esposizione del corpo nudo come immorale.Ma essendo anche i rappresentanti della Chiesa delle persone, immagino che l'accettare la nudità non associata al sesso, dipenda dal pensiero di chiunque di loro.
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06/03/2011 21:11
Sua Eminenza, ma cosa vi hanno fatto di male sti gay?! Sarà per colpa di Luxuria che ha vinto l'isola. Non so.. Non vi piace Malgioglio che al posto dei capelli ha la puzzola di Walt Disney? Può essere anche quello.. Ma scusa, il nostro capo supremo.. Non Berlu, quello che sta in the sky appunto, quindi non Berlu.. Perdonava tutti! Anche le adultere e i ladroni! E voi mai niente? Di: Luciana Littizzetto
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07/03/2011 08:10
Neanche nel mio compleanno stò in pace. Qui si son dette di cotte e di crude,tante di baggianate senza fondameto,ma questo non mi interessa. Il Signor gigi,amico mio ora,ha chiesto aiuto.Ho risposto e intuito il suo bisogno.Non vuole affatto disquisizioni culturali su cristianesimo e**** varie.Aveva solo bisogno di comunicare di confronrtarsi con degli amici e non maestri. Ora per fortuna mi sta scrivendo ed insieme affronteremo ilsuo problema.Questo ho fatto,io uomo di chiesa,pezzente,contro i gay e omosessuali,contro il nudismo ecc.ho fatto quello che andava fatto.aCCOGLIENZA E ASCOLTO E AMICIZIA...tutto il resto ve lo lascio a voi.[:D]
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07/03/2011 08:53
È vero, e ad andare fuori tema ho contribuito anch'io. Chiedo scusa.
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