la cosa più triste è assistere, come è capitato, a cene in pizzeria, con le commensali che descrivevano il menù lasciato pronto ai rispettivi mariti e figli, prima di uscire con le amiche in quell'unica occasione dell'anno nella quale è loro concessa la libera uscita.
a me che scrivo, una compagna così reclusa non piacerebbe mai averla.
ecco perchè credo sia una quaestione di dignità anche degli uomini, che attraverso le donne realizzano una buona parte della propria personalità e della propria vita.
piero