Su questa ultima questione, rileggendovi, mi pare che state dicendo le stesse cose, in modo diverso, condite con affermazioni da evitare, spero in un chiarimento.
Sul discorso vestiti, sai che la penso benissimo come te, e ho solo voluto rafforzare con degli esempi ciò che hai affermato.
Io per esempio amo i jeans strappati, ma se nella mia città, per quanto son libero, ho solo buchi "normali", in posti più liberi "oso" (diciamo), e ne ho pure con buchi strategici, che non fanno veder nulla, ma immaginare tanto, si [;)][;)][;)][;)]
E non parlo del resto.
Si, io vorrei definirla LIBERTA' di essere come uno gli pare, cosa che vorrei cosi ovunque. Il falso perbenismo che obbliga certi indumenti (problemi lavorativi e di sicurezza a parte), quando poi sotto sotto sai chi sono e cosa fanno, non mi si addice. Al lavoro mi obbligano un camice? Ok, lo porto. Come finisce il turno io son io, nessuno mi stipendia, e mi vesto o travesto come mi pare. E vorrei che ciò fosse possibile per tutti, senza se e senza ma. Ciò indica trasgressione? Forse, se letto dal punto di vista perbenistico. Dal mio punto di vista indica solo libertà di essere come uno vuole. Perversione? Ma dove..... la perversione è tutta un'altra cosa e si esplica in tanti modi diversi, che esulano da questa cavolate. Pensate ai pedofili, e chi mena ai compagni, a chi ruba, a chi non paga tasse, a chi pur ricevendo milioni di stipendio, ancora non sazio truffa col toto nero. Quella è perversione. Non queste caz..chiate!!!
Un esempio di due amiche mie: a sinistra con vestitino preso a Dante, a destra un classico di Cap D'Adge.

Ops, vero, di quello di Dante non si vede un H [:D][:D][:D][:D]
Altri due esempi della mia libertà....coinvolgente gli amici.
In pubblico

Nello spettacolo

Quando parlo di libertà, so quel che dico [;)][;)][;)][;)]