in passato facevo gli auguri alle donne, poi ho scoperto che c'era la festa della donna, quella della mamma, quella dei nonni, ma per quei poveracci dei papà, solo san Giuseppe e san Martino, e siccome non tollero disparità, non capisco perchè a noi solo quelle festacce della malora. E da allora smisi. E smisi pure di regalare quell'insulsa mimosa. Fiore più insulso non potrebbe esistere per rappresentare una donna. Sarà anche carino da fresco, ma puzza e dura un cacchio. Il giorno dopo è già smunto. Non rappresenta la debolezza o la leggiadria delle donne, ma per me le indica solo come delle insulse.
Però, ricordare le donne dalla tragedia che diede inizio a questa festa, o sarebbe meglio chiamarla ricorrenza, non festa, e come dicono altri ricordarle, tollerarle, ammirarle tutti i giorni, e non solo per queste ricorrenze, perchè maschiacci, diciamocelo chiaro...rompono, e molto, ma senza di loro non siamo nessuno. Non siamo noi che sosteniamo la famiglia, che la mandano avanti. non siamo noi che teniamo all'unità familiare etc etc etc....salvo rare eccezioni, ma che sono le eccezioni che confermano la regola.
Donne, rompete, ma grazie di esistere!!!!!!!!! E su, auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiii