un sempliciotto di campagna, andò a lavorare in città. Dopo un po di tempo, un suo amico andò a trovarlo. Giro turistico, museo, ristorante, e alla fine si accinsero ad andare a letto. Mentre si stavano spogliando, l'amico vide il sempliciotto che indossava qualcosa sotto i pantaloni e chise < cosa sono quelle che indossi?>.
<Le usano tutti qui in città, si chiamano mutande>
<ganze....ma, come si fa a capire qual'è il davanti e quale il di dietro?>
<semplice, il giallo va davanti e il marrone va di dietro!!!!!> [:D][:D][:D][:D][:p][:p][:p][:p][:p][}:)][}:)][}:)][}:)][}:)]
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Mentre nell'antichità era un indumento riservato ai maschi (le donne hanno quasi sempre usato solo gonne larghe e lunghe), e di forma tipo calzone, solitamente di lino, divenuto più popolare in era cristiana per via di non correre rischi di mostrare i genitali. Calzone di lino, o gli attuali jeans o simili, non mi sembra che cambi tanto. Nei primi del '900, si passò dai "mutandoni", ai modelli più sexy, attalmente in voga, e che anzi si accorciano sempre di più, fino ad arrivare oggi al minimalissimo C-string.
Igiene: se uno non soffre di prostatite, o di ritenzione urinaria, e usa il bagno (almeno noi italiani abbiamo tutti installato un buon bidet dentro casa), problemi di perdite non dovrebbero essercene.
Le donne invece, a parte il ciclo mestruale, che è un altro tipo di problema, con l'età vanno incontro più facilmente a leucorrea, o a liquefazione del muco cervicale. Ma soprattutto il primo, è più agevolato dalla poca areazione della parte, dovuta appunto al largo uso di slip, collant, e soprattutto a quei famigerati salvaslip, che se non fan macchiare le mutande, però creano grossi focolai infettivi proprio dove dovrebbero evitarlo. Inoltre ricordiamoci che un foro che espelle liquidi di rifiuto biologico, rimane più pulito..lavandolo, che non facendogli raccogliere materiale in un tessuto, che poi si lascia in loco per ore. Ad una ferita infetta, la benda che si sporca, la si cambia, pulendo la ferita stessa, non la si lascia dove è.
Dal punto di vista nudista, visto che oggi come oggi, più che per igiene o convenzione sociale, la mutanda è diventata un capo da esibire (di marca, fuori dai pataloni, bella colorata), e di fatto è alla fin fine solo un indumento sexy, più che protettivo. Da nudista pertanto, se uno vuol essere il più naturale possibile, al di la delle sensazioni e della libertà di essere (pure più nudo del normale), evitare l'uso delle medesime, è anche un ribellarsi ad essere sexy e alla moda ed esibizionista.
Gocciolamento da minzione? Quanta fretta a questo mondo!!! Prendiamoci il tempo necessario a scolare l'uretra, senza lasciare il compito alle mutande...non sono la carta igenica. E poi, gli scoli....puzzano, e chi sta vicino poi li sente e apprezza. Vedi le donne che si comprano i Tenalady, o i salvaslip con effetto antiodore. Se poi uno ha una patologia, nulla da ridire, ma chi non l'ha, non ha nemmeno necessità igenica di doversi scolare addosso i liquami.
Sulla tipologia di pantaloni da portare, poi, bottoni e zip sono identici. Basta riporre gli ammennicioli, senza aver fretta di chiudere la saracinesca. Stretti o larghi, basta regolarsi....non è la stessa cosa che portare quei buffussimi boxer parigamba fino al ginocchio, o già di li? Dov'è la differenza sull'indossarli o meno? Quelli non sorreggono un bel nulla, e come scendono i testicoli a chi non porta intimo, cosi scendono a coloro che usano boxer. Che guarda caso, son nati (i testicoli) proprio per vivere lontano dal corpo, proprio perchè gli spermatozoi maturano bene solo se sono a circa 35°. Molti i casi d'infertilità da slip troppo aderenti, non perchè strizzano, ma perchè scaldano troppo il congegno. Che poi se uno usa pantaloni classici, e molto larghi, il tutto si possa notare molto bene nel suo girovagare, questo ci stà, e magari è meglio in quell'occaisone evitare esibizionismi del fratellino che gira tra le braghe.
A conclusione.... beata la libertà di essere (senza mutande). Mai più [;)][;)][;)]