Giuro, non ho mai avuto grossi problemi finanziari, se non in questo periodo. Ma ho avuto spesso problemi di magra disponibilità. Diciamo che nel tempo, gestendo al meglio le risorse, rinunciando a questo o quell'altro, sono sempra riuscito, finora, a permettermi quel che volevo. magari con ritardo, ma pian piano ci arrivavo. Certo parto da una situazione di stipendio fisso, che mi permette di pianificare al meglio i ....divertimenti, più che il vivere comune. Dieta via via l'ho fatta più per piacere che per obbligo, vacanze più o meno lunghe son sempre riuscito. Ora, con casa nuova, ho dato fondo..ai fondi, e devo star attento. Ma mi rendo conto che c'è chi sta peggio, molto peggio di me. Non son sicuro che la soluzione trovata dal governo sia la migliore: prelevare troppe tasse, riduce la possibilità di spesa, e di conseguenza la ripresa del PIL, e con esso i vari valori dei titoli e dell'ormai famigerato spread. Insomma tempi di vacche magre. Però...per il nudismo questo tocca relativamente. Non si può andare ai raduni, ai campeggi? Mi dispiace per loro, vorrà dire che ci conquisteremo spiaggette nei fiumi vicino, raggiungibili in bicicletta. Vorrà dire che faremo aicizie più a portata di mano, invece di cercarne di lontane, e risopriremo la bellezza di amici locali. Poi, appena possibile, un bel miniviaggetto e riallaccio degli altri.
Di certo, mi sembra che Nathanele abbia centrato molto bene il problema. Il vero problema è che al suo nascere, il nudismo era alla portata di mano di tutti: un asciugamano, un corso d'acqua, un prato, e le spese erano finite. Oggi, la tessera, l'incontro, il campeggio, il viaggio. Anche mettersi nudi costa, e molto. E spesso si paga anche per leggere le stronz... di giornali tipo Infonaturista. E qui che ravvedo il maggior dolo. Che dire, su, inventiamoci di nuovo il senso di fratellanza, del vicino di casa, magari riusciamo a scoprire un mondo nuovo, finora abbandonato a se stesso.