Crisi economica-fine del nudismo?

n/a 11/04/2012 19:01 2.284 Visite
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11/04/2012 19:01
E' triste leggere quanto riportato da Cordom. La crisi economica è anche questo. Vorrei solo pensare che la ruota gira ugualmente. Io credo che dopo il brutto tempo viene sempre quello bello. Anche nelle nostre famiglie le cose cambiano, le situazioni cambiano, si raccolgono nuove opportunità. Io non parlo del lotto. Io dico che dietro l'angolo ci sonno anche opportunità da raccogliere. Mi auguri tanto che ci sia questo caso. Questo è il vero modo di uscire dalla crisi. Cambiare le nostre cose in meglio, come abbiamo fatto alla fine della seconda guerra mondiale. Questo è anche il modo di cambiare le cose per il nudismo, asserito in crisi pure lui. Ci sono sempre momenti difficili. Noi dobbiamo gestirli non subirli. Qua si vedono i nostri limiti. Speriamo bene.
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n/a
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11/04/2012 19:01
Riporto con grande amarezza una confidenza scritta: "Caro Domenico..... Sono nudista e tesserato naturista da molti anni assieme alla mia famiglia che conosci bene e oggi non c'è la faccio più.Mia moglie ha perso il lavoro,io uno stipendio bloccato fino al 2018 e con sorpresa ancora ridotto.Siamo in 4 a casa nostra con la scuola che chiede sempre di più e non è colpa loro con i tagli che hanno.....Per arrivare a fine mese stiamo per vendere una macchina ed una piccola roulotte che era la nostra conquista per le nostre ferie nudiste.Non chiedevamo molto,ma dopo anni di lavoro le meritate ferie naturiste erano il coronamento di quello in cui credevamo.Anche quest'anno abbiamo rinnovato la tessera per .....,ma il prossimo anno non si potrà,ma,credimi Domenico,la vivo come una sconfitta più che un'esigenza famigliare.Qualcuno anni fà mi diceva che rinunciare una pizza valeva il sostegno per un naturismo sano in Italia.Sono anni che rinuncio a quelle poche pizze per essere naturista e orgoglioso di averlo fatto.Quest'anno non ho pizze da rinunciare,ma la tessera l'ho fatta ugualmente anche se una pizza la volevo tenere per il nostro aniversario.Sostenere la nostra causa era per me un vanto,una necessità che veniva dal profondo,ma tant'è,questa crisi mi ha fatto capire che il naturismo ed il nudismo è fatto per chi può. Ho partecipato quando potevo ad incontri o raduni o assemblee tra nudisti e con la.......ma credo che sarà difficile rivederci a breve.Caro Domenico.......ecc...ecc." Non so ma questo scritto è una sconfitta di noi tutti.Grande rammarico e tristezza nel vedere che il nudismo/naturismo che avevano come profonda idea di essere per tutti perchè,sapete quanto tengo a questa idea,è esigenza profonda dell'uomo,nel DNA di ogni persona,un diritto umano che tutti gli uomini hanno è stato svuotato da esigenze economiche.Non stò ad analizzare i giusti problemi che il naturismo ha,la situazione culturale,la situazione dei posti dove praticare ecc,tutti problemi sacrosanti come i problemi che le associazioni hanno e che con grande fatica ci rappresentano a volte anche con miopia in alcuni casi. Resta il fatto che se una persona vuole fare nudismo/naturismo è non lo più fare non per sua volontà,ma per motivi economici,il naturismo/nudismo è in crisi se non sconfitto proprio nella sua essenza. Queste riflessioni crude,ma per invitarvi ad una riflessione più profonda su che cosa stiamo vivendo e proponendo come nudisti....volutamente crude per .....pensare,solo questo Ciao a tutti[:D]
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11/04/2012 19:43
Messaggio di cordom Queste riflessioni crude,ma per invitarvi ad una riflessione più profonda su che cosa stiamo vivendo e proponendo come nudisti....volutamente crude per .....pensare,solo questo Ciao a tutti[:D]
Caro Cordom, condivido la tua amarezza ma permettimi di aggiungere qualche breve riflessione: forse non è la fine del naturismo, anzi. Forse è la fine di un modello di sviluppo - quello capitalista/liberista degli ultimi 30 anni, e del naturismo da "villaggio vacanze" che si è imposto in Europa a partire dal Congresso di Cape d'Agde del 1974. Quel naturismo probabilmente vivrà una sua fase di crisi... io non so da voi nel nord est, ma qua nel profondo sud la situazione è drammatica: tante sono le aziende che aprono ma altrettante sono quelle che chiudono, la disoccupazione reale credo si aggiri intorno al 33% ed un giovane su due è disoccupato sotto i 30 anni. Io stesso l'anno scorso non ho potuto usufruire delle tradizionali ferie estive per... mancanza di personale. La mia azienda ha tagliato i fondi per l'assunzione di personale a tempo determinato e di conseguenza, ci siamo dovuti arrangiare! nel senso che non è che si può chiudere un reparto con 32 posti letto solo perchè il personale deve andare in ferie... e ci mancherebbe altro. Con questi presupposti, beh. Mica ho dovuto rinunciare la naturismo, ma alle ferie in Croazia, o a Formentera sicuramente si! Ecco vedi, probabilmente è "questo" naturismo ad essere in crisi. Verranno altre priorità, probabilmente. Prima di tutto il dovere nei confronti della famiglia e dei figli, ed in questo senso posso capire l'amarezza del tuo caro amico e di conseguenza, la tua. Ma il naturismo può essere solo questo? ovvero... quello legato al modello di sviluppo "liberal/capitalista", o forse siamo chiamati a qualcosa di più radicale? Qualcosa che probabilmente metterà in crisi questo modo di vivere... Probabilmente, ed è il mio auspicio, questa crisi darà al naturismo una svolta radicale, costringendo i naturisti stessi o a rinunciare del tutto alle loro sporadiche vacanze naturiste, oppure ad un cambiamento radicale di vita che potrebbe comportare un naturismo "all time"... chi lo sa. Un caro saluto.
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cpmagi7172
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11/04/2012 20:13
Purtroppo il pensiero ci Cordom è comune un po a tutti e noi ne sappiamo qualcosa. in Italia in quanto manca totalmente la cultura naturista e una legislazione che tuteli questo stile di vita, puoi npraticarlo solo se hai una buona disponibilità economica per andare in Croazia, Francia, e centri benessere. Altrimenti il naturismo rimane solo un ideale incompiuto per i comuni mortali. Noi siamo vicini con chi vive un brutto momentio economoco in questo momento. Ragazzi siamo in ginocchio, ma riusciremo ad alzarci l'importante e crederci sempre ciao
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11/04/2012 20:28
Quanto detto dal tuo amico, Cordom, non è una situazione che interessa solo i naturisti,ma tutti, sia coloro che abitualmente facevano una vacanza,sia chi, come anche la mia famiglia, si accontentava di giornate fuori porta, presso le vicine spiagge, e piccole capatine per me a Marina di Camerota.Purtroppo tutti siamo stati costretti a stringere la cinghia, io non ho un lavoro fisso, ma mi son resoconto che anche fare solo il cameriere è difficile. Ho girato mille ristoranti e pizzerie lasciando la mia disponibilità,ma il più delle volte mi hanno risposto che preferiscono impegnare i componenti della loro famiglia nel locale. Dopo ogni burrone ci sta sempre una risalita, sarà ripida, dura, ma ci sarà, non può essere altrimenti, in fondo è stato così dopo le varie crisi, e le guerre, e sarà ancora così. Sicuramente le riforme economiche degli ultimi tempi sono state molto drastiche,ma voglio sperare che in un periodo medio lungo, ne trarremo benefici, sognatore? Forse, ma al momento non penso che ci resta tanto oltre e sogni e stringere i denti.
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toio56
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11/04/2012 20:38
ma no! una volta che ci avranno tolto le mutande e le avranno tolte anche a quelli che non se le vogliono togliere ... i nudisti aumenteranno, quindi non può essere la fine del nudismo ma al massimo il suo sviluppo! [:246][:246] A parte la battuta, concordo con marcopolo e nathaele. La situazione del tuo amico è purtroppo grave come quella di tanti altri ma questo non deve significare la fine del naturismo. Oltretutto il naturismo ci azzecca veramente poco con il nostro modello di sviluppo e questo modello è giusto che cambi. Non volersi (prima che potersi) concedere l'iphone (un esempio) potrebbe quindi essere giusto; non potersi concedere neanche una pizza in famiglia è veramente molto triste ed è quello che sono costretti a fare in molti
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blatore
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11/04/2012 21:00
Quando sei nudo e capita un problema di qualsiasi tipo , per esempio aiutare una persona che si sente male, oppure dover discutere di qualcosa con qualcuno ( anche se nudo) e ancora se dovessi proteggerti da un pericolo incombente , sei sostanzialmente a disagio . Perchè ? Questa condizione non fipende da noi stessi, ma dal rapporto che si ha con la nudità . Questo rapporto diventa problematico quando la tua mente si trova a dover decidere quali sono le priorità . Se sei per qualche ragione distratto dalla tua condizione di nudità da un evento il tuo comportamento e la tua reazione è quella di cercare di proteggere le parti intime per non dover contemporaneamente pensare anche a quelle. Questa condizione è automatica e istintiva in quanto noi viviamo vestiti e "con le parti intime protette" . È ovvio che un paio di mutande o un costume in realtà non proteggono un bel niente, ma la nostra mente lo crede e si concentra solo su ció che stai facendo senza preoccuparti delle tue parti intime . È quasi un paradosso preoccuparsi del nostro pisello o della nostra patata, visto che in pericolo potrebbe essere qualsiasi parte del corpo, ma l'abitudine a non preoccuparci del nostro sesso è così radicata che se , in talune circostanze , dobbiamo guardare anche quello diventa un problema . Perchè questa disquisizione ? Perchè l'amico di Cordom si trova in realtà a relegare il nudismo ad un livello piu basso in forza di cause che necessitano di tutta l'attenzione possibile. Ma questo sentimento vale anche per molte altre cose. Una perdita non ti consente certo di essere nello stato d'animo di andare al luna park. Se sei senza lavoro non hai certo voglia di raccontare barzellette o di andare a vedere un film comico a prescindere dai soldi. Non dobbiamo dimenticare che il nostro mondo si regge su alcuni concetti di fondo. Lavoro, soldi, casa , famiglia ecc. Sono ovviamente tutte priorità esistenziali che assorbono la nostra mente. Ma forse proprio queste ragioni rafforzano il nudismo ed il naturismo. Infatti la sua pratica consente una piena consapevolezza del proprio corpo in un contesto naturale, consentendoci un reale rilassamento ed una vera sensazione di pace. In pratica diventa un elemento predominante per il proprio equlibrio interiore. Non lo si deve quindi disconoscere , ma anzi usarlo. Le questioni economiche non ci consentono di sfruttare le piacevoli sensazioni di luoghi ideali , che tuttavia sono tali a prescindere dal nudismo . È vero che in Italia non ci è consentito andare a fare una passeggiata nel verde nudo e poi sdraiarsi su un Prato a prendere il sole, in modo che la nudità ed i suoi effetti benefici siano efficaci, e questo è un problema per molti nudisti. Ma la propensione a tale pratica non si estingue e, dove lo opportunità lo consentono, è sempre possibile fare nudismo. Un'ultima cosa. Proprio in virtù della possibilità di trovasi attraverso il nudismo in una comunità , ci sarà sempre la possibilità , anche per l'amico di Cordom , di trovare supporto e ospitalità . Se no che cacchio di comunità siamo?[:)]
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11/04/2012 21:02
toio56 ha scritto:
ma no! una volta che ci avranno tolto le mutande e le avranno tolte anche a quelli che non se le vogliono togliere ... i nudisti aumenteranno, quindi non può essere la fine del nudismo ma al massimo il suo sviluppo! [:246][:246]
beh battute a parte mi risulta che capocotta sia nata non per filosofia naturista,ma perchè ci andavano quelli che non avevano neanche i soldi per comprarsi un costume
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cpmagi7172
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11/04/2012 21:18
toio56 ha scritto:
ma no! una volta che ci avranno tolto le mutande e le avranno tolte anche a quelli che non se le vogliono togliere ... i nudisti aumenteranno, quindi non può essere la fine del nudismo ma al massimo il suo sviluppo! [:246][:246] A parte la battuta, concordo con marcopolo e nathaele. La situazione del tuo amico è purtroppo grave come quella di tanti altri ma questo non deve significare la fine del naturismo. Oltretutto il naturismo ci azzecca veramente poco con il nostro modello di sviluppo e questo modello è giusto che cambi. Non volersi (prima che potersi) concedere l'iphone (un esempio) potrebbe quindi essere giusto; non potersi concedere neanche una pizza in famiglia è veramente molto triste ed è quello che sono costretti a fare in molti
menomale che c'è gente come voi che sdrammatizza il momento. Grazie a me e Mari ci avete strappato un sorriso. ciao
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11/04/2012 22:50
Due o tre considerazioni sulla crisi economica... (una vita che ce l ho e quindi posso essere saggio) Penso che mi dovrò abituare a vivere sensa denaro, ma è giusto così siamo infelici perchè siamo abituati a comprarci tutto, il denaro ci ha reso andicappati. Oggi il denaro è diventato prezioso come l oro al tempo della scoperta dell america, troppo prezioso da poter comprare tutto, un po come fare la spesa al supermercato, passi ore intere a scegliere i prodotti, alla fine ti compri un tumore .... Però me ne pento di essere stato troppo serio nella vita se mi ero comprato una bella macchina avrei avuto belle ragazze invece mi sono fatto casa, sono diventato vecchio, mi dovrò accontentare di una schifossima e vecchia divorziata magari con prole poi magari se la porto in casa, non mi esce più...
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11/04/2012 23:25
Giuro, non ho mai avuto grossi problemi finanziari, se non in questo periodo. Ma ho avuto spesso problemi di magra disponibilità. Diciamo che nel tempo, gestendo al meglio le risorse, rinunciando a questo o quell'altro, sono sempra riuscito, finora, a permettermi quel che volevo. magari con ritardo, ma pian piano ci arrivavo. Certo parto da una situazione di stipendio fisso, che mi permette di pianificare al meglio i ....divertimenti, più che il vivere comune. Dieta via via l'ho fatta più per piacere che per obbligo, vacanze più o meno lunghe son sempre riuscito. Ora, con casa nuova, ho dato fondo..ai fondi, e devo star attento. Ma mi rendo conto che c'è chi sta peggio, molto peggio di me. Non son sicuro che la soluzione trovata dal governo sia la migliore: prelevare troppe tasse, riduce la possibilità di spesa, e di conseguenza la ripresa del PIL, e con esso i vari valori dei titoli e dell'ormai famigerato spread. Insomma tempi di vacche magre. Però...per il nudismo questo tocca relativamente. Non si può andare ai raduni, ai campeggi? Mi dispiace per loro, vorrà dire che ci conquisteremo spiaggette nei fiumi vicino, raggiungibili in bicicletta. Vorrà dire che faremo aicizie più a portata di mano, invece di cercarne di lontane, e risopriremo la bellezza di amici locali. Poi, appena possibile, un bel miniviaggetto e riallaccio degli altri. Di certo, mi sembra che Nathanele abbia centrato molto bene il problema. Il vero problema è che al suo nascere, il nudismo era alla portata di mano di tutti: un asciugamano, un corso d'acqua, un prato, e le spese erano finite. Oggi, la tessera, l'incontro, il campeggio, il viaggio. Anche mettersi nudi costa, e molto. E spesso si paga anche per leggere le stronz... di giornali tipo Infonaturista. E qui che ravvedo il maggior dolo. Che dire, su, inventiamoci di nuovo il senso di fratellanza, del vicino di casa, magari riusciamo a scoprire un mondo nuovo, finora abbandonato a se stesso.
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12/04/2012 07:57
Da un anno sono in crisi, da un anno non riesco a portare a casa un euro ed anzi, quei pochi che avevo accantonato per la vecchiaia li ho messi nell'azienda, ormai comunque chiusa. Allora si rinuncia, ma ci sono cose a cui non è possibile rinunciare. Le bollette del gas, sempre più care. Si abbassa di due gradi ed il gas aumenta del 10%. Si spengono le luci, e la corrente aumenta, non c'è possibilità di risparmiare. L'assicurazione è troppo cara? Basterebbe cambiare auto, in teoria. Ma chi la compra quella vecchia che nessuno la vuole? E se non la vendo, con che soldi ne compro una più piccola? Ed i carburanti sono aumentati a dismisura. Con 20 euro vengono 10 litri, non sono sufficienti per andare ad un raduno o per raggiungere una spiaggia. Ecco che anche la minigita diventa un problema. Se ho 20 litri nel serbatoio li devo usare per andare a lavorare, non posso buttarli per andare in spiaggia, specialmente se quella in cui si può star nudi è un po' più lontana. Vero, anche essere naturisti è diventato un lusso, anche una domenica al mare è diventatauna spesa da eliminare.
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blatore
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12/04/2012 08:16
Ma le difficoltà economiche toccano tutto. Ivi compreso il nudismo fatto in collettività . Gli spostamenti per raggiungere o per essere raggiunti hanno un costo. Ma a parte questo, che è un peccato, non vedo come ci possa essere un distacco dal nudismo per effetto della crisi. Non vorrei che si confondesse il nudismo con la possibilità di incontrarsi, ritrovarsi pur essendo distanti. Ma questo problema vale per tutte le attività , sia ludiche che afferenti il tempo libero. È un peccato certamente , ma non per il nudismo in senso stretto , ma per il piacere di ritrovarsi , di stare insieme anche solo per una giornata.
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12/04/2012 09:51
Mi è piaciuto l'intervento di Nathanaele perchè colto il problema naturismo nella sua essenza.Anche gli altri mi piaciono e tutti con grande verità. Quello che a me stà a cuore e che volevo rendere visibile più che altri aspetti economici molto importanti è il possibile cambiamento "culturale",l'idea stessa del nudo/naturismo.La crisi economica svela quel drammatico intreccio che c'è ora tra naturismo e "commercializazione" dello stesso.Nato per un'idea geniale e profonda:la nudità pubblica come diritto dell'uomo,come esperienza significativa dell'uomo doveva essere, in certi casi lo è stato, come appannaggio di tutti,di qualsiasi censo e cultura come rivendicazione sociale ed anche come proposta alternativa ad un certo stile di vita "borghese".(termine obsoleto,ma non riesco a trovarne altri),ad un certo stile vacanziero dove tutto è a pagamento.Il nudo/naturismo si è trasformato da un'esigenza umana ad "modo particolare ed originale" (d'elite,direi io),ad una moda,ad un modo come tanti per vivere le vacanze e perciò ogni "originalità" viene comercializzata come tutte e quindi si paga questo "servizio" "esclusivo". Si è riusciti a svuotare il senso profondo del nudismo attraverso la ghettizazione in strutture apposite ed attraverso una miopia di alcuni capoccioni che hanno visto l'affare in questo.(non tolgo nulla naturalmente alla parte positiva di questa cosa). L'amarezza è che il naturismo ha contribuito anchesso a fare in modo che uno può fare nudismo se può oppure è per pochi ed in effetti il naturismo non è aperto a tutti,ma solo a chi può permetteeselo (capite bene questa frase).Ad occhi esterni il naturismo è associazionismo d'elite. In questo senso come dice nathanaele è positivo una crisi dell'associazionismo naturistico (si intende principalmente il modo consumistico e privato dell'idea naturista)per arrivare ad un'idea del naturismo più aperta dove tutti possono partecipare anche se non possono pagare l'iscrizione ecc. Ragione anche max dove con i pochi soldi che arrivano nelle associazioni si paga una rivista che non rappresenta il naturismo se non quello dei pochi "illuminati"che scrivono e solo le loro idee e non quelle della maggioranza di chi vive il naturismo ed il nudismo. Non stò dicendo che non serve la tessera o i soldi per le associazioni,ma saremo in grado con questa crisi a sfornare un nuovo modo di intendere il naturismo associativo?Dall'elite alla gente e a tutti?Credo allora che questa crisi sia positiva per noi in questo senso.Non conta il numero di iscritti(quasi fosse una gara di numeri tra associazioni,a volte deprimente come se fosse un "fatturato" di una ditta in crescita),ma a quanti arriva quel messaggio profondo che la nudità ha in se,a quanti possono accedervi in libertà,a quanti partecipano a questo "movimento"di ideale. Max ha ragione quando dice "un asciugamano e poter distendersi..." Riusciremo a riconquistarci quest'idea?..prima di tutto tra noi? Occorrerà una rivoluzione sul naturismo/nudismo?lo spero vivamente dove tutto si metterà in gioco. nb:spero che venga compreso appieno le idee sopra e non come ideale disfattista di quello che abbiamo ora.[:D]
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12/04/2012 11:46
Parlare di vera e propria crisi del naturismo non sono daccordo, ma del fatto che ci siano problemi seri a praticarlo più assiduamente a causa della situazione socio economica attuale purtroppo si [:(] ...... ma la causa è dovuta poi solo al fatto che in Italia il naturismo è visto ancora come una trasgressione, e praticarlo ovviamente ha restrizioni non indifferenti. Raggiungere luoghi dove il naturismo è almeno tollerato, io parlo dell'Italia, non sempre è alla portata di tutti, e spesso comporta spostamenti e, sappiamo com'è in Italia dove muoversi è considerato un lusso dai nostri politici che ti aumentano carburanti e autostrade come niente fosse ( a loro che viaggiano gratis che gli frega daltronde), per chi ha problemi economici seri spendere soldi per spostarsi spesso è un onere non indifferente,..... io stesso con la mia fidanzata lo scorsso anno scendevo da maggio fino a settembre tutte le domeniche al mare giù in Liguria a Chiavari, quest'anno con un matrimonio in vista e problemi economici seri per entrambi, non so quante volte riuscirò a raggiungere quel luogo, e qua vicino a me non saprei proprio dove trovare luoghi ospitali (con Vizzola e vicinanze non c'ho ancora capito un accidente se sono tranquillamente praticabili o meno), tranquilli e tolleranti simili a Chiavari dove praticare senza avere la paura di essere circondati da guardoni o peggio ancora forze dell'ordine che minacciano di multarti..... insomma..... è un po' critica!!!!!!.......... va decisamente meglio per chi ha fortuna di abitare nelle vicinanze di luoghi fattibili, o case indipendenti con giardini nascosti alla vista..... è tutto qui il problema..... speriamo migliori qualcosa un po' per tutto perchè così, a parte il naturismo, è critica per tutti!!!!!
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