Da"il Resto del Carlino" di Ravenna di oggi 19.06.18
RAVENNA AGENDA
L’INTERVENTO
Troppo corta la spiaggia dei naturisti
LA PETIZIONE a favore di una spiaggia per i cani proposta dal presidente del Comitato cittadino di Lido di Dante Pasquale Minichini, ritenendola giusta, l’ho firmata anch’io perchè sono dell’avviso che tutti hanno il diritto di avere uno spazio: siano essi cani, bagnanti tessili o nudisti, ecc. La petizione per i cani ha ottenuto un grande successo e molte autorità si sono riunite decidendo di procedere in modo che dal prossimo anno sia possibile dare nuovamente ai cani una parte di spiaggia nel tratto più a nord di Lido di Dante. Bene, prendendo atto che pure i naturisti che portano molti vantaggi economici al territorio, il presidente Manichini dovrebbe agire, lo chiedo pubblicamente, nello stesso modo proponendo una petizione ed ascoltando le autorità interessate per fare in modo che i naturisti abbiano lo spazio sufficiente per evitare che troppi rinuncino a venire a Lido di Dante per mancanza di spazio essendo ridotta la spiaggia da loro frequentata ad una striscia strettissima che può ospitare solo circa 400 persone. AD ESEMPIO immediatamente a nord della spiaggia della Bassona dove un tratto di spiaggia di circa 600 mt viene concessa all’utilizzo dei bagnanti dopo il periodo di nidificazione del fratino si potrebbe, forse (se attualmente non ci sono nidi), ridurlo nella parte più a nord di 200mt allungando così l’attuale spazio frequentato dai naturisti e nella parte più a nord arrivare sino al pennello di difesa (secondo me il contrario nei fatti) della spiaggia. Ricordo che alla fine di giugno del 2010 dopo un personale sopralluogo dell’allora prefetto di Ravenna, Riccardo Compagnucci accompagnato dal Responsabile della forestale per la biodiversità, Giovanni Nobili, il prefetto rendendosi conto del sovraffollamento dei bagnanti naturisti propose di consentire lo stazionamento in tutti i 600mt di spiaggia sopra menzionati che da quell’anno erano stati vietati. Nobili acconsentì alla richiesta, ma poi dopo l’incarico ravennate di Compagnucci il divieto è tornato e la spiaggia si è ridotta tantissimo in larghezza sino alla situazione attuale anche grazie alle pseudo associazioni naturiste che sono in continuo letargo o chiedono ordinanze per ridurre ulteriormente lo spazio. Fidenzio Laghi