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Forum de iNudisti - Meditando a piedi nudi
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Zeno
iNudistaffezionato

Zeno


324 Messaggi

Inserito il - 07/04/2016 : 11:50:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Buon giorno ragazzi/e, apro questo tread per scambiare opinioni su un aspetto del camminare a piedi nudi. Sono rapito dallo Zen, ormai da anni e, infatti, il mio nick deriva da quello e da Svevo, che volevo leggere e ancora sta lì...
Una delle pratiche di meditazione dello Zen e la meditazione camminata. Alcuni magari non sanno cosa sia lo Zen, anche perchè, come le filosofie o tradizioni che arrivano da lontano, spesso è travisato o edulcorato da mode e ciarlatani. Io, non ho minimamente gli strumenti per parlarne a sufficienza e non sarebbe neanche corretto, che un pilastro dello Zen è l'esperienza diretta che nessuno può comunicare.

La realtà è "Qui e Ora". Spesso siamo rapiti dai pensieri sul passato e sul futuro, e così la vera vita ci sfugge. Un modo per impedire alla mente di rapirci è meditare, sgombrare la testa e renderla limpida. Lo Yoga è una buona via per raggiungere ciò, per essere meno esotici va bene qualsiasi hobby o sport. Ed ecco che giungo a quello che volevo comunicarvi.

La meditazione camminata è una pratica che propone di fare dei passi e concentrarci sulle sensazioni che ne derivano. Non si ha uno scopo, non bisogna camminare per arrivare da qualche parte. In particolare, penso che farlo nudi sia molto più suggestivo e permetta un ascolto totale del corpo. Ecco un esempio pratico da spiaggia;
Siamo sempre connessi sul respiro, il respiro ci da consapevolezza e allora si può iniziare inspirando dicendosi internamente "Inspiro tutta la bellezza del momento presente" e espirando "Allontano tutte le ansie e la frenesia" ..o cose del genere. E' bello personalizzare questi pensieri e legarli sempre al respiro. Poi si fa un passo e ci si concentra sulle sensazioni che prova la pianta del piede al graduale appoggio del peso (si sente la grana della sabbia, asciutta o bagnata, fredda o calda, sassolini, bastoncini ....). Se il pensiero va al lavoro o a qualsiasi altra cosa, lo si riporta dolcemente alle sensazioni dicendoselo in testa, tipo "Mi è venuto da pensare al lavoro perchè è importante e io sono un tipo attento ...ma voglio dedicarmi ancora al momento presente e allora torno in ascolto del mio corpo". Poi arriva una folata di vento, ci si può concentrare sull'effetto che ci ha dato su tutto il corpo (i peli che si rizzano, pelle d'oca, effetto sulle zone più sensibili come i genitali...). Faccio un altro passo e incontro un'onda di risacca, sento il bagnato, l'acqua fredda o meno, la differenza tra schiuma e acqua .....e così via!

Camminare nudi si presta tantissimo a questo tipo di pratica, personalizzabile in qualsiasi modo ma con l'idea di base di placare la mente.

Che ne pensate?

Quello che ho detto, ha attinenze col Barefoot?

alex65
iNudistfedelissimo

104


Regione: Veneto
Prov.: Padova


2088 Messaggi

Inserito il - 07/04/2016 : 12:17:30  Mostra Profilo Invia a alex65 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie Zeno per il tuo messaggio.
Credo che quello che scrivi sia una delle essenze del Barefooting?

Non me ne intendo di Zen, Yoga e cose affini.
Però camminare scalzi è bello, salutare e sono sicuro che aiuta la mente.
Stare sempre con i piedi coperti è come vivere eternamente con i guanti. Ci si perde qualcosa...
1- al livello di sensazioni. Camminando si passa dal soffice al duro, dal liscio al rugoso, dal secco all'umido.
E' bello sentire queste sensazioni.
2- al livello mentale. Il cervello ha un'area apposita fatta per le sensazioni dei piedi. Fino a pochi secoli fa si camminava essenzialmente scalzi.
Usare quelle zone del cervello non può che fargli bene.

Per carità, le scarpe sono utili strumenti. Quando vado a correre uso scarpe adatte. Il mio piede non si è evoluto nei millenni...
...per correre 10km sull'asfalto.
Però in casa, in giardino (!!!), al mare, in piscina... le scarpe servono tanto quanto un costume da bagno.

Mi fa paura quando su un prato (ovviamente bello e senza pericoli) vedo persone che non osano o, quando provano, fanno blea!
E' come vedere un canarino in gabbia con la porta aperta che non vuol uscire.
E' come vedere una persona su una spiaggia deserta che non riesce a sfilarsi quel costume da bagno.

Eppure anche tra in naturisti diversi sottovalutano il piacere dell'andare scalzi.

Nel vivere sociale è pieno di contraddizioni legate al piede nudo tante quante legate al naturismo.

Es. I pianisti non usano i guanti per suonare. Ovvio, perderebbero sensibilità.
e allora perché hanno le scarpe dato che devono usare i pedali e anche li' la sensibilità serve?

guidare scalzi fino a poco fa era illegale. Fortunatamente ora non più. Ma avete mai provato? guido sempre scalzo.
si ha una sensibilità perfetta.


Alessandro Socio 3VeNat / A.N.ITA.
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Luzy_pan
iNudistfedele


Regione: Piemonte
Prov.: Verbano-Cusio-Ossola


960 Messaggi

Inserito il - 07/04/2016 : 15:59:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Beh, ovviamente stare a piedi nudi su un prato, sulla sabbia, ma anche sui sassi, addirittura sulla roccia, sono esperienze totalizzanti; certo è che bisogna anche imparare a percepire il suolo, altrimenti ci si può far male quando il fondo è misto: camminare tra sabbia, sassi e sterpaglie in riva a un fiume, per es., non è cosa sempre consigliabile, specie se non si è esperti.

Trovo però inguardabile e esilarante incontrare gente nuda in scarpe e calzini; peggio ancora quelli in maglia, scarpe e calzini. Ho sempre dei pensieri, in quest'ultimo dei casi, di tipo psicopatologico

Se esagero spiegatemi perché un essere umano/maschio (sono solo maschi, mai vista una donna nuda con le scarpette, a parte i club privé ) debba muoversi per una radura senza pantaloni e mutande ma per il resto perfettamente vestito. Io ho provato a pensarci, ma non ho trovato una risposta, diciamo, naturista.
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alex65
iNudistfedelissimo

104


Regione: Veneto
Prov.: Padova


2088 Messaggi

Inserito il - 07/04/2016 : 16:22:33  Mostra Profilo Invia a alex65 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ero in sandali senza calze (come in qualsiasi altro giorno dell'anno) in un giorno freschetto di primavera.
Un collega mi chiede come mai non avevo freddo.
Gli ho chiesto di chiederlo anche alle enne ragazze in sandalini eleganti...

Tanto era radicata l'abitudine a stare calzato che non si stava rendendo conto che già metà delle persone (le donne) era in sandali.

Alessandro Socio 3VeNat / A.N.ITA.
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mario
iNudistfedele

io a zello


Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Milano


811 Messaggi

Inserito il - 07/04/2016 : 18:04:06  Mostra Profilo Invia a mario un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il camminare non è un mezzo, ma è un fine in sè stesso
Mà che camminare faccia bene alla salute, lo sappiamo un po’ tutti.... mà, che possa aiutarci a ritrovare anche il nostro equilibrio psichico ed una maggiore consapevolezza di noi stessi, e far si da renderci felici, e sereni ad ogni passo che facciamo, forse lo sanno ancora in pochi.

In molti si staranno chiedendo, cosa ci sia di cosi trascendentale in un attività quotidiana come il camminare, da poterci aiutare ad elevare persino il nostro spirito?
Ogni giorno le nostre gambe ci portano alla fermata dell’autobus, al supermercato, nelle aule universitarie ecc... ecc... A volte camminiamo con un passo tranquillo e rilassato, altre volte quasi corriamo nel tentativo di non arrivare tardi al nostro appuntamento, al nostro lavoro ecc.. ecc... Tutto questo andare e venire durante la giornata, sembra avere molto poco a che fare con pratiche salutari in grado di alleggerire la mente e lo spirito dai loro pesi..... "Eppure, le antiche tradizioni Zen" guardano al camminare come ad un ponte fra la meditazione e la vita quotidiana (un modo per rendere la prima parte della seconda)

Tecniche, pratiche, e tradizioni, che al quanto pare (per noi che siamo sempre di corsa e indaffarati) abbiano dei benefici "per il benessere della mente, e che addirittura siano anche capaci di allontanare l'ansia" Già perché l’ansia è uno stato di preoccupazione che ci allontana dal presente, e ci proietta in uno strano futuro



Come riportato poco sopra, anche da alex65, Neanch'io mi intendo molto di Zen, e di tutte queste tecniche, ma son sicuro che tutto ciò, porti veramente hai benefici mensionati

Bisognerebbe avere la convinzione, e la volontà di provare..... Come dire, MAI DIRE MAI...

P.S.... Anche perché i piedi sono il "SONAR" di tutto quello che noi calpestiamo, ed esploriamo, e che quindi.... in quel millesimo di secondo, trasmettono tutto al nostro cervello



Mario... Perche' nudi e bello

Socio A.N.ITA.

Il mio profilo sul sito è:
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a_fenice
iNudisti Staff - S.Admin a_fenice@inudisti.it

a_fenice


Regione: Umbria
Prov.: Perugia
Città: città di castello


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Inserito il - 07/04/2016 : 22:06:57  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciò che hai postato Zeno è sacrosanto.
Io pratico tantra, che è nella stessa sfera di Zen, yoga, yin yang e altre discipline simili, seppur con le loro differenziazioni.
E proprio da Alex65 ho imparato pian piano, a stare il più possibile a piedi nudi, ovunque. Certo non posso permettermelo nelle nostre schifosissime strade, non al lavoro, non quando il freddo è impossibile, ma uso le scarpe il minimo indispensabile e obbligatorio.
Anche in casa ho la fortuna di avere un pavimento di cotto grezzo, e mi sembra di fare un percorso Kneipp ogni passo che faccio anche dentro casa. Passare dal pavimento in cotto, scndere per le scale in pietra, uscire fuori sul ghiaino, poi sul prato.... un miz continuo di sensazioni a cui non rinuncerò mai. Se poi sono anche nudo, e in riflessione, è fantastico.

Però di utilizzare questa cosa per farci una meditazione non ci avevo mai pensato; beh ci proverò quanto prima. Il sole ormai è arrivato, a denudarmi anche fuori ho cominciato, per cui potrò sperimentare quanto prima... grazie

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

Libero Pensatore - Ciò che non farei non dovrà mai diventare ciò che non devono fare gli altri. - Stay hungry, stay foolish - Per aspera ad astra -

Gli schemi sono solo nelle menti di chi se li prefissa. Siate sinceri con voi stessi e ascoltate la vostra natura.
Chi sono gli altri per definire che cos’è normale e cosa diverso

Casa mia e cosa ci puoi trovare http://villafenice.blogspot.com

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Zeno
iNudistaffezionato

Zeno



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Inserito il - 11/04/2016 : 00:13:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Son contento che lo spunto abbia destato curiosità, allora rilancio con un altro tipo di meditazione; quella sul cibo (e quindi vado un pochino OT). Un concetto cardine dello Zen è l'interdipendenza, ossia che siamo quello che siamo in funzione delle persone che frequentiamo, dei posti dove viviamo, di quello che mangiamo ...
Unito al fatto che ogni nostra azione quotidiana, per lo Zen, può essere fatta come un rito religioso essendo la vita nel "qui e ora". Dunque una concezione che oggi chiameremmo unitasking, concentrarsi su una cosa sola.
A volte capita che si cena davanti alla tv, magari scambiando qualche messaggio col telefono e che succede? Semplice, perdiamo consapevolezza su quello che mangiamo; si assaporano meno i cibi e probabilmente si mangia più del necessario.
Se potete/volete concedervi almeno un pasto da soli e semplicemente mangiare, senza fare altro, potreste concentrarvi sul mondo che c'è ad esempio dietro una mela.
Provate a mangiare una mela in maniera diversa; iniziando magari con olfatto, poi addentandola in ascolto delle sensazioni (freschezza, fibra della buccia, differenza con la polpa, consistenza, sapore, succosità...). Poi masticandola lentamente, mettetevi a pensare a come potrebbe esserci arrivata quella mela. Dal frutteto in collina, ai contadini che hanno piantato gli alberi e li hanno curati. Il sole, la pioggia, magari la neve che si sono alternati su quelle piante. Gli uccelli che son passati e hanno vissuto tra le fronde, gli insetti che si son nutriti dei fiori... Chi si è messo sulla scala a cogliere le mele, il camionista che le ha trasportate viaggiando di notte, chi le ha scaricate fino al fruttivendolo che è andato ai mercati all'alba e le ha portate a due passi da casa ...cercate nella mente queste figure mentre assaporate il frutto.

Questo è un ottimo metodo per affinare il gusto e per ricordarsi che siamo parte inscindibile di un tutto ... e per dimagrire! Eh si, perchè mangiando lentamente si mastica di più e si digerisce meglio, e mettendoci più tempo, arriva dallo stomaco la notizia di sazietà al cervello prima di aver ingerito calorie inutili. Io son sempre stato un tipo sportivo ma in perenne sovrappeso (ancora pochi chili) perchè mangiavo spesso per ansia o nervosismo. Son goloso sia di dolce che di salato, ora mi mangio un dolcetto facendo questi giochetti mentali. Risultato; il dolcetto mi gratifica, me ne mangio uno solo e me lo godo ricercandolo di qualità, quando in passato me ne sarei ingurgitato 5 senza assaporarli granchè! Consiglio di provare questo approccio a tutti quelli che hanno problemi di sovrappeso fortemente legati ad una componente emotiva.
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danielelollinudo
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Inserito il - 11/04/2016 : 08:44:08  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
anche per me e'una bellissima sensazione camminare a piedi nudi sopratutto all'aperto

snnsnsns
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mario
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io a zello


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811 Messaggi

Inserito il - 11/04/2016 : 15:53:13  Mostra Profilo Invia a mario un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Zeno ha scritto:

Son contento che lo spunto abbia destato curiosità, allora rilancio con un altro tipo di meditazione; quella sul cibo (e quindi vado un pochino OT.

Questo è un ottimo metodo per affinare il gusto e per ricordarsi che siamo parte inscindibile di un tutto ... e per dimagrire! Eh si, perchè mangiando lentamente si mastica di più e si digerisce meglio, e mettendoci più tempo, arriva dallo stomaco la notizia di sazietà al cervello prima di aver ingerito calorie inutili. Io son sempre stato un tipo sportivo ma in perenne sovrappeso (ancora pochi chili) perchè mangiavo spesso per ansia o nervosismo. Son goloso sia di dolce che di salato, ora mi mangio un dolcetto facendo questi giochetti mentali. Risultato; il dolcetto mi gratifica, me ne mangio uno solo e me lo godo ricercandolo di qualità, quando in passato me ne sarei ingurgitato 5 senza assaporarli granchè! Consiglio di provare questo approccio a tutti quelli che hanno problemi di sovrappeso fortemente legati ad una componente emotiva.



Troppo OT .........Per i miei gusti


ADDIO MONDO CRUDELE


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Mario... Perche' nudi e bello

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Zeno
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Zeno



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Inserito il - 13/04/2016 : 10:10:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
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a_fenice
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a_fenice


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Inserito il - 13/04/2016 : 23:06:16  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
e si, anche gustarsi ciò che mangi, riflettendo tutto ciò che dici, sarebbe bello.
Ma la vita moderna spesso ci condiziona in questo.
La fretta, il lavoro, il poco tempo...ti insinua abitudini che ormai son per il fast food, ma anche per il fast magna svelto che il tempo corre.

Su cosa concentro invece la mia attenzione? Al gusto che la roba ha, al di la di quanto in fretta purtroppo si mangia, perchè costretti o perchè ormai cosi abituati.
Quando il cibo è ben miscelato di sapori, quando è ben cotto, si, mangio svelto, ma i miei pensieri vanno subito a cercare la ricetta, la perfezione, l'errore. E son io ad aver sbagliato, mi incacchio di brutto.
Il mio "zen" è più immediato e localizzato, meno universale. Può andare da una fetta di pane e olio, al menu più raffinato, ma adoro e apprezzo la perfezione come appagamento di vita. Bacco tabacco e venere dicevano una volta... Si riducono l'uomo in cenere, ma li era il mondo, la soddisfazione.
Oggi c'è da guardare oltre. Bacco fa male, ma se un bicchiere dev'essere, anche da un'euro a dama, ma deve sentirsi il cuore.
Tabacco fa schifo, fa venire i tumori, ma son 44 anni che fumo e non mi decido a smettere. Forse un giorno mi convincerò che è una caxxata che mi riduce di m.... e smetterò.
Venere...vabbè, lasciamo perdere. Tra le paure delle malattie (non ne ho paura io, ma è la cosa che più terrorizza molti), l'età che avanza, i muscoli che ...che sono i muscoli?.., tra che oggi c'è il mito del giovanissimo e piazzato....qui ne venere ne mercurio ne un piffero....terra bruciata...per molti
Se perdiamo anche il gusto di mangiare, di assaporare, di capire ciò che ingurgitiamo... davvero.... qualcuno ha una pistola anche usata, o una corda resistente?

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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davide66
iNudistaffezionato

macho


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283 Messaggi

Inserito il - 17/04/2016 : 19:47:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Fa piacere sapere che altri condividono il piacere delle sensazioni che si ricevono a piedi nudi. Da piccino ero spesso su una spiaggia di sassi ed a casa avevamo una strada privata di ghiaia, di fronte c'era un campo coltivato a segale, quando veniva tagliata, mio padre mi faceva camminare a piedi nudi insieme a lui sia sulla ghiaia che sull' avena tagliata, che dolore! Mi diceva che serviva x temprarmi e sulla ghiaia x fare finta di essere al mare...beh sicuramente è servito, vado a piedi nudi ovunque sia possibile, penso di essermi rotto i migliolini svariate volte! Non sapevo che tutto questo avesse una base Zen

Sono un bravo ragazzo allergico al costume
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wrin84
iNudistnovello



3 Messaggi

Inserito il - 14/06/2016 : 20:34:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
non sono nudo se non sono anche a piedi nudi!!
stare a piedi nudi fa parte del nudismo e non metto le infra neanche se il terreno è un po' duro
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danielelollinudo
iNudistamico


Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: roma


66 Messaggi

Inserito il - 14/06/2016 : 20:36:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
camminare nudo in natura e' una delle cose che preferisco e se lo si fa in compagnia e' ancora meglio

snnsnsns
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wrin84
iNudistnovello



3 Messaggi

Inserito il - 18/06/2016 : 00:38:06  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
sí stare nudi in compagnia senza preoccuparsi minimamente di doversi nascondere
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