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creatura
iNudistospite


Regione: Lazio
Prov.: Viterbo
Città: Viterbo


26 Messaggi

Inserito il - 27/07/2016 : 13:11:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ho scritto un piccolo libro sul Naturismo e la perfetta sua compatibilità con la fede Cristiana, vorrei sapere se qualcuno è disposto a pubblicarlo. Potrebbe essere anche un allegato alla rivista ufficiale INFOnaturista, ma non so come contattare l'editore. Qualcuno può aiutarmi? Grazie
Sono solo 36 pagine scritte con il cuore, è ovvio che cederei gratuitamente i diritti d'autore. Penso che sia un lavoro utile per liberare il naturismo da tante diffamazioni e pregiudizi.

Modificato da - creatura in Data 27/07/2016 13:14:40

a_fenice
iNudisti Staff - Amministratore a_fenice@inudisti.

nuovo


Regione: Umbria
Prov.: Perugia
Città: città di castello


20560 Messaggi

Inserito il - 27/07/2016 : 14:37:21  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Perché contattare un "editore" che non esiste e ha solo 5000 lettori scarsi e obbligati?

Basta mandare il testo a roba on line tipo lulu, oppure metterlo su Amazon, o meglio ancora su Bravi Autori (i link anche nella mia firma) e poi da lì …



Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

Libero Pensatore - Stay hungry, stay foolish - Casa mia e cosa ci puoi trovare http://villafenice.blogspot.it
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siman
iNudistfedelissimo

siman


Regione: Liguria
Prov.: Savona
Città: Marchesato Del Carretto


10727 Messaggi

Inserito il - 27/07/2016 : 15:21:38  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di siman  Rispondi Quotando
a_fenice ha scritto:


Basta mandare il testo a roba on line tipo lulu, oppure metterlo su Amazon, o meglio ancora su Bravi Autori (i link anche nella mia firma) e poi da lì …







Ah però!
Che esperto.







UN FORUM E' COME UN'ORCHESTRA. MA FAR PARTE DI UN'ORCHESTRA NON SIGNIFICA SAPER COMPORRE UNA SINFONIA.

SII FELICE DA VIVO PERCHE' RIMARRAI MORTO PER UN BEL PEZZO

Semel in anno licet insanire



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a_fenice
iNudisti Staff - Amministratore a_fenice@inudisti.

nuovo


Regione: Umbria
Prov.: Perugia
Città: città di castello


20560 Messaggi

Inserito il - 27/07/2016 : 16:28:38  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
siman ha scritto:

a_fenice ha scritto:


Basta mandare il testo a roba on line tipo lulu, oppure metterlo su Amazon, o meglio ancora su Bravi Autori (i link anche nella mia firma) e poi da lì …










Ah però!
Che esperto.









Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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Fede
iNudistfedelissimo

Bunny


Regione: Veneto
Prov.: Treviso


2337 Messaggi

Inserito il - 27/07/2016 : 17:28:43  Mostra Profilo Invia a Fede un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Interessante, vorremmo leggerlo anche qui!

nosci te ipsum
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creatura
iNudistospite


Regione: Lazio
Prov.: Viterbo
Città: Viterbo


26 Messaggi

Inserito il - 28/07/2016 : 11:58:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Non volevo pubblicare su Lulu o altro perché è un libricino talmente piccolo, che dovrei farlo pagare 20 cent, e poi non avrebbe la diffusione che vorrei, quanti si accorgerebbero dell'esistenza del libretto? Vorrei invece che avesse il sostegno della FENAIT, per questo pensavo che l'ideale sarebbe stato un allegato alla Sua rivista. Un editore ci sarà per realizzarla,come ci sarà una redazione del giornale. . Attendo che qualcuno mi indichi a chi spedirlo, il contatto giusto. Comunque grazie per la risposta.
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creatura
iNudistospite


Regione: Lazio
Prov.: Viterbo
Città: Viterbo


26 Messaggi

Inserito il - 28/07/2016 : 12:08:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Per Fede, volevo mandrti in allegato, mediante e-mail il mio lavoro, ma la funzione non prevede la possibilità di metterci un allegato. Non so se allegandolo qui, nella messaggistica normale, appare a tutti, per il momento vorrei attendere per la diffusione a tutti che sia su carta, è tutta un'altra cosa. Se hai idea come potertelo mandare in modo privato suggeriscimela. Ciao e grazie
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siman
iNudistfedelissimo

siman


Regione: Liguria
Prov.: Savona
Città: Marchesato Del Carretto


10727 Messaggi

Inserito il - 28/07/2016 : 12:35:54  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di siman  Rispondi Quotando
creatura ha scritto:

Non volevo pubblicare su Lulu o altro perché è un libricino talmente piccolo, che dovrei farlo pagare 20 cent, e poi non avrebbe la diffusione che vorrei, quanti si accorgerebbero dell'esistenza del libretto? Vorrei invece che avesse il sostegno della FENAIT, per questo pensavo che l'ideale sarebbe stato un allegato alla Sua rivista. Un editore ci sarà per realizzarla,come ci sarà una redazione del giornale. . Attendo che qualcuno mi indichi a chi spedirlo, il contatto giusto. Comunque grazie per la risposta.



Cerchi una rivista che pubblichi il tuo articolo lungo o romanzo breve.
Non vuoi autopubblicare gratuitamente perché è un'opera cortissima (concordo) e che dovresti venderla per pochi centesimi.

Quindi cerchi un editore che pubblichi su una rivista ma dietro un compenso?

Non è una critica intendiamoci, ma solo una assonanza che mi è venuta tra il tuo
"cerco chi pubblichi su una rivista"
e il tuo altro
"libriccino talmente piccolo che dovrei farlo pagare solo 20 centesimi".








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a_fenice
iNudisti Staff - Amministratore a_fenice@inudisti.

nuovo


Regione: Umbria
Prov.: Perugia
Città: città di castello


20560 Messaggi

Inserito il - 28/07/2016 : 14:24:13  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Se quelli di Info ti contattano e sono interessati, felice per te.
Ma non c'è un editore vero dietro. Solo una serie di associati che scrivono qualche articolo, condiscono con molta pubblicità, stampano in tipografia, e distribuiscono ai soli soci che ancora ricevono la rivista. Fare un allegato, stamparlo, cellofanarlo, spedirlo, costa un botto, fatto così in forma privata.

Tutto può essere, ma non lo terrei come scelta principale.

Te parli di carta stampata, ma hai presente gli eBook? Quelli costano zero, il prezzo va da gratuito a pochi euro, e in base a quanto l'autore vuol farci sopra.

Che mi risulti poi, ma potrei sbagliare, su Amazon questa cosa è ancor meno complicata (eBook gratuito o quasi) e pubblicare un link, all'articolo (la pagina dove verrà pubblicato da Amazon) costa meno di zero e può facilissimamente essere pubblicato in ogni dove, riviste comprese.

Già l'argomenti interessa pochi (non per le cose su cui rifletti, ma perché nudismo e religione non sono di norma a braccetto), se poi ti vuoi fermare a solo una scelta che riguarda ancor meno persone…

Comunque è una scelta tua, come i miei son solo suggerimenti.

Se ti mandiamo il nostro indirizzo mail ti andrebbe di mandarci una copia? Grazie!!!



Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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Nudomark
iNudistfedelissimo


Regione: Lombardia
Prov.: Como
Città: Como


2370 Messaggi

Inserito il - 28/07/2016 : 16:13:14  Mostra Profilo Invia a Nudomark un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Per Infonaturista devi contattare UNI:

UNI - UNIONE NATURISTI ITALIANIUNI
Galleria Subalpina, 30
10123 Torino (TO) Italy
Telefono +39 011 5634232
Fax +39 011 5634232
http://www.unionenaturisti.org
info@unionenaturisti.org


sede estiva presso LE BETULLE
Via Lanzo 33 - 10040 La Cassa - Torino
Telefono + 39 011 9842819 - Fax +39 011 9842962


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creatura
iNudistospite


Regione: Lazio
Prov.: Viterbo
Città: Viterbo


26 Messaggi

Inserito il - 29/07/2016 : 11:16:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie mille a Nudomark, invio subito un messaggio all'indirizzo che mi hai dato con l'allegato del mio lavoro. Visto che il mio scopo non è guadagnare ma sdoganare il naturismo, se volete mando una copia a chi mi manda l'e-mail personale, perché se spedisco da questo sito non ho trovato l'opzione di mettere l'allegato. Ciò vale per a-fenice e per chiunque sia interessato, anche se mi piacerebbe lo leggesse Papa Francesco. Nella copia che vi invio ho tolto il mio nome, perché eventualmente qualcuno modificasse il contenuto e lo facesse girare modificato non potrà attribuirsi a me. Grazie a tutti coloro che hanno dimostrato interesse
Alberto
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a_fenice
iNudisti Staff - Amministratore a_fenice@inudisti.

nuovo


Regione: Umbria
Prov.: Perugia
Città: città di castello


20560 Messaggi

Inserito il - 29/07/2016 : 11:21:36  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mandarlo al Papa è semplice. Basta spedirlo, e se lo fai senza nome, se non hanno cambiato le leggi, nemmeno devi metterci francobollo

Per il nome, se vuoi che non sia modificato, basta mandare un pdf invece del word.

Comunque grazie in anticipo. Ora ti mando email.

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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cordom
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valalta


Regione: Veneto
Prov.: Vicenza


4816 Messaggi

Inserito il - 29/07/2016 : 12:01:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
sarei interessato anch'io,ti mando anch'io la mail ,grazie





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siman
iNudistfedelissimo

siman


Regione: Liguria
Prov.: Savona
Città: Marchesato Del Carretto


10727 Messaggi

Inserito il - 29/07/2016 : 12:14:39  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di siman  Rispondi Quotando
creatura ha scritto:



Nella copia che vi invio ho tolto il mio nome, perché eventualmente qualcuno modificasse il contenuto e lo facesse girare modificato non potrà attribuirsi a me.
Alberto



Se qualcuno lo modifica, c'è pur sempre la copia della tua mail nella casella "inviata", che dimostra che il testo e firma erano diversi.

Se, invece, temi che ti rubino l'opera, stampala su carta, imbustala e spediscila per raccomandata a te stesso.
Una volta che ti è stata recapitata, conservala senza aprirla; in caso di contenzioso la consegni (integra) al magistrato che, data del timbro postale, avrà la certezza che è stata scritta prima di quanto fatto dall'eventuale contraffattore.




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cordom
iNudistiStaff - Coor. logistico

valalta


Regione: Veneto
Prov.: Vicenza


4816 Messaggi

Inserito il - 29/07/2016 : 12:26:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
cavoli che dritta e consiglio.non ci avevo mai pensato a questa cosa e senza scherzare la trovo una novità.bravo siman
OT....devo imbustare Lupo,il carrello,lo spedisco e conservo integro il bustone...cosi non me lo copiano.In effetti molti mi chiedono notizie sul carrello perchè sarebbe una buona soluzione per chi vuole camminare per molto tempo o correre.Uno gli servirebbe per Santiago di Compostela.E' un po anzianotto e quindi niente zaino
scusate l'ot





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siman
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siman


Regione: Liguria
Prov.: Savona
Città: Marchesato Del Carretto


10727 Messaggi

Inserito il - 29/07/2016 : 12:35:07  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di siman  Rispondi Quotando
cordom ha scritto:

cavoli che dritta e consiglio.non ci avevo mai pensato a questa cosa e senza scherzare la trovo una novità.bravo siman
OT....devo imbustare Lupo,il carrello,lo spedisco e conservo integro il bustone...cosi non me lo copiano.In effetti molti mi chiedono notizie sul carrello perchè sarebbe una buona soluzione per chi vuole camminare per molto tempo o correre.Uno gli servirebbe per Santiago di Compostela.E' un po anzianotto e quindi niente zaino
scusate l'ot



Lascia perdere il bustone e brevettalo. Molto meglio.

Molti autori usano l'autospedizione perché il timbro postale ha valore legale ed è di gran lunga più economico che consegnare il manoscritto ad un notaio o registrarlo presso la SIAE.




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cordom
iNudistiStaff - Coor. logistico

valalta


Regione: Veneto
Prov.: Vicenza


4816 Messaggi

Inserito il - 29/07/2016 : 12:38:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ho chiesto all'ufficio brevetti,ma è molto costoso,troppo ultimo ot





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siman
iNudistfedelissimo

siman


Regione: Liguria
Prov.: Savona
Città: Marchesato Del Carretto


10727 Messaggi

Inserito il - 29/07/2016 : 12:41:11  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di siman  Rispondi Quotando
cordom ha scritto:

Ho chiesto all'ufficio brevetti,ma è molto costoso,troppo ultimo ot



E tu brevettalo (con brevetto internazionale) in un altro stato (se è meno costoso).







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Modificato da - siman in data 29/07/2016 12:42:06
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Zeno
iNudistaffezionato

Zeno



266 Messaggi

Inserito il - 29/07/2016 : 23:58:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Anch'io incuriosito ti ho mandato un messaggio, spero sia giunto!
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sergino
iNudistaffezionato

sergino


Regione: Lombardia
Prov.: Bergamo


427 Messaggi

Inserito il - 31/07/2016 : 08:38:16  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sergino  Rispondi Quotando
Potresti sempre metterlo sotto licenza libera "creative Commons", quindi firmarlo e metterlo in circolazione. La creative commons è un movimento di idee che rivendica il diritto alla libera circolazione delle opere d'ingenio, che autorizza la diffusione "citandone la fonte" e quindi potresti richiederne la pubblicazione a chicchessia. Se quanto hai scritto ha valenza ed una certa correttezza intellettuale non penso che avrai problemi a farlo pubblicare da Infonaturista.
A, sono ateo, ma se me lo invii lo leggerei volentieri



Consiglio direttivo A.N.ITA
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creatura
iNudistospite


Regione: Lazio
Prov.: Viterbo
Città: Viterbo


26 Messaggi

Inserito il - 01/08/2016 : 13:49:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Buongiorno, ho spedito una copia a tutti coloro che mi hanno inviato l'e-mail, se a qualcuno non è arrivata vuol dire che c'è stato qualche problema, e non ho avuto il suo indirizzo di posta elettronica, rimandatemelo. Ho visto che Vi siete persi su brevetti e diritti d'autore, non mi interessa tutto ciò, chiunque può prendere il testo e cambiarre ciò che vuole, basta che poi ci mette la sua firma, non la mia. Non ho sogni di gloria, non ho scritto il libro per questo. Penso che potrebbe aiutare ad illuminare qualche cosigliere comunale a votare l'approvazione di delebere per l'autorizzazione di spiagge naturiste. Pensavo che con in mano una richiesta formale del presidente di un'associazione naturista, il "regolamento" e questo mio fascicolino, chiunque in Italia in buoni rapporti con qualche sindaco, avrebbe potuto chiedere ed ottenere queste necessarie spiagge autorizzate. Tutto qui, poi se anche il clero lo leggesse e si convincesse che non siamo creature demoniache, allora sì che sarei veramente felice. Al Papa, quando avrò in mano libro con tanto di timbri di associazioni naturiste lo invierò. Grazie a tutti
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a_fenice
iNudisti Staff - Amministratore a_fenice@inudisti.

nuovo


Regione: Umbria
Prov.: Perugia
Città: città di castello


20560 Messaggi

Inserito il - 01/08/2016 : 15:30:05  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
A me non è arrivato e ti ho rinviato email di nuovo. Puoi riprovare? Grazie

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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cordom
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valalta


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Prov.: Vicenza


4816 Messaggi

Inserito il - 01/08/2016 : 21:02:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
A me e' arrivato,grazie e lo leggerò con attenzioe





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ulisse62
iNudistamico


Regione: Lombardia
Prov.: Como


190 Messaggi

Inserito il - 01/08/2016 : 22:15:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Perchè limitarsi alla FENAIT? Chi è iscritto ha già risolto i suoi dubbi con la fede, meglio trasformarlo in epub e pubblicarlo che so su Liber Liber o qualche altro sito di libri elettronici gratuiti per avere una più ampia distribuzione.
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giovagio
iNudistamico

Città: genova


187 Messaggi

Inserito il - 02/08/2016 : 08:42:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ho letto il lavoro. Bello! molto chiaro, molto semplice,di cuore. Non è certo una cosa mai letta, se ne trovano in giro scritti del genere. Pero' bisogna rendere grazie a creatura che lo ha voluto diffondere. Bravo!
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creatura
iNudistospite


Regione: Lazio
Prov.: Viterbo
Città: Viterbo


26 Messaggi

Inserito il - 02/08/2016 : 10:53:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno letto il mio lavoro, grazie per la critica positiva, mi incoraggia a insistere nella sua diffusione. Se qualcuno ha idea come si possa inserire in questo sito, lo ringrazio, lo farò,così senza bisogno di farne richiesta chiunque potrà leggerlo. E'un file word di 1,83 MB.
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siman
iNudistfedelissimo

siman


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Prov.: Savona
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10727 Messaggi

Inserito il - 02/08/2016 : 13:23:57  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di siman  Rispondi Quotando
creatura ha scritto:

Ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno letto il mio lavoro, grazie per la critica positiva, mi incoraggia a insistere nella sua diffusione. Se qualcuno ha idea come si possa inserire in questo sito, lo ringrazio, lo farò,così senza bisogno di farne richiesta chiunque potrà leggerlo. E'un file word di 1,83 MB.



Apri il file word, vai su
-modifica-
e poi su
-seleziona tutto-
poi col tasto destro scegli
-copia-
dopo, su questo tread, in fondo e nella casella bianca
clicchi (sempre col tasto destro)
-incolla-
invii l'ordine
-inserisci risposta-
e il gioco è fatto.


P.S.
Io lascerei perdere la rivista di FENAIT che ha diffusione pari a zero e, dato l'argomento, mirerei più in alto:

http://www.famigliacristiana.it/blog/don-sciortino-risponde.aspx







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Modificato da - siman in data 02/08/2016 13:30:47
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a_fenice
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20560 Messaggi

Inserito il - 02/08/2016 : 14:38:08  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Dammi il tempo di leggerla appena arriva, e possiamo farci anche un'ezine.

Sempre se è valida, alla rivista indicata da Siman ci arriviamo meglio che a quella di fenait.


Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

Libero Pensatore - Stay hungry, stay foolish - Casa mia e cosa ci puoi trovare http://villafenice.blogspot.it
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creatura
iNudistospite


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26 Messaggi

Inserito il - 05/08/2016 : 13:44:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Rinrazio Siman che mi ha suggerito come procedere per dare a tutti la possibilità di leggere ciò che ho scritto, non è di facile lettura come per chi ha ricevuto la copia con l'e-mail e mancano le note iniziale dove si vede ( ) spiegavano che erano note e passi della Bibbia e di quale versione. Comunque è tutto qui di seguito:

Prefazione
In questi anni l’integralismo religioso sta mostrando la sua sfaccettatura più terribile con l’I.S.I.S., ma ogni integralismo, non solo quello del mondo Mussulmano, a causa di un’estrema rigidità di pensiero, ha lati oscuri che provocano soprattutto danni all’umanità. Il naturismo è una pratica che lo sguardo miope e malizioso di una nutrita schiera di cristiani bolla come peccaminosa, ma è realmente così? Sono cattolico professante, diplomato in cultura teologica, e naturista convinto, non mi sono mai sentito nel peccato a vivere nella natura, insieme ad altre creature umane, la mia nudità. Vorrei trasmettere questa stessa leggerezza e serenità nel vivere il naturismo a tutti i fedeli che, disorientati, dal bigottismo di molti, non ne hanno il coraggio e desidererei far capire a chi, nel profondo del suo cuore, desidera praticarlo, che il naturismo è bello, è sano, è pulito.










Nudità è naturale
( ) Genesi 2, 25 “Adamo e sua moglie erano tutt’e due ignudi, ma non avevano vergogna, in grazia della loro santità originale.”
( ) Perché in terra Dio fece tutto bello, buono e innocente, come il Paradiso, di cui il mondo e l’uomo erano un riflesso. L’uomo e la donna fino a che conoscevano e vedevano le cose e se stessi con la mente e gli occhi immacolati di Dio, non sentivano vergogna della loro nudità materiale, come non l’ebbe il Signore nel crearli così. La vergogna spuntò invece appena Eva e Adamo conobbero e videro se stessi con la malizia e con gli occhi della concupiscenza, la quale è il riflesso della maliziosità che si annida nel demonio.
Genesi 3, 7 (dopo che Adamo ed Eva ebbero mangiato il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male) “ Si aprirono allora gli occhi di tutt’e due e si avvidero che erano nudi; quindi cucite insieme delle foglie di fico, se ne fecero delle cinture.”
L’uomo e la donna erano nudi e ciò non provocava né imbarazzo né vergogna, né tra loro né in presenza di Dio che li aveva creati così. Nel progetto originario di Dio l’uomo è invitato a vivere liberamente in un rapporto di piena fiducia e di figliolanza con Lui, custodendo il mondo e contribuendo al suo miglioramento in quanto, come scrive S. Paolo “(Rm 8, 29) Dio ci ha predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio Suo”. L’uomo è comunque creatura, cosa che non dovrebbe limitare la possibilità di essere in armonia con il mondo, con i suoi simili e con il Padre e la nudità originaria rappresenta proprio il suo essere creatura, oltre a mostrare la tranquillità e la serenità del rapporto uomo donna, la semplicità e totale fiducia reciproca, la trasparenza di comunicazione, per cui non c’è necessità di coprirsi, di mascherarsi. Adamo ed Eva nudi erano deboli, indifesi, ma non avevano bisogno di proteggersi da nulla, Dio aveva donato loro ogni cosa, l’intero Universo, dovevano solo fidarsi del Creatore. Non mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, non era un atto di obbedienza, ma di fiducia in Dio. La fede è proprio questo, fidarsi di Dio cecamente, e Adamo ed Eva, che dal Padre avevano avuto solo benevolenza e doni, non avevano proprio nessuna ragione per non fidarsi. E invece… fu sufficiente la tentazione di un serpente per incrinare quel rapporto idilliaco che si era creato nell’Eden. Dio chiede solo una risposta di fede, ma non la impone, vuole che sia una risposta libera, e all’uomo viene sempre data la possibilità di scegliere. Il male nasce dal cuore dell’uomo, ma anche dall’esterno, come tentazione, e incredibilmente Adamo ed Eva finirono, nel momento della scelta, di dimenticare i doni di Dio e Gli voltarono le spalle rompendo quel rapporto d’amore che lega l’essere umano ai suoi simili, al mondo e al Padre. Con il peccato Adamo ed Eva hanno rifiutato il progetto di Dio, e rotta l’armonia originaria la nudità divenne una condizione negativa, di vergogna e paura di fronte agli altri e a Dio e così diventarono necessarie le foglie di fico, il costume da bagno attuale, il segno che si è persa l’innocenza e che la falsità caratterizza il rapporto con gli altri.
Quando nudi ci si relaziona con naturisti autentici, non si pensa neanche un istante alla propria nudità, si è innocentemente nudi anche nelle parole, diventa impossibile mentire, si è spontanei e franchi. La relazione umana assume quell’armonia originaria che era nell’Eden, è una relazione vera. Con le creature, animali e vegetali, e con tutto l’Universo, il rapporto di un naturista è ugualmente armonico, lui non sfrutta le risorse più del necessario, e aspira a custodire il Creato senza alterarlo. Armonico è, infine, il rapporto del naturista con Dio, anche se non tutti hanno la fede, che del resto è un dono “(Gv 20,29) Gesù disse a Tommaso: “Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno” che non è detto venga elargito a tutti negli stessi tempi. Ogni battezzato torna ad essere puro come era Adamo nudo nell’Eden, in quanto con il Battesimo “(San Gregorio Nazianzeno, Oratio 40) il peccato viene seppellito nell'acqua.” Un naturista non ostacola la propria aspirazione a seguire Cristo e ad abbandonarsi alla volontà del Padre stando nudo, anzi è questa sua nudità che, facendogli ricordare come era l’uomo della creazione, può rafforzare il suo rapporto d’amore con Dio. Ci si sente Adamo ed Eva e ricordando il loro peccato, si è stimolati a non ripeterlo, così ci si affida al Padre totalmente, si ha fiducia in Lui, si ha fede, una fede rafforzata dalla nudità.
I membri, anche consacrati, della Chiesa sono, comunque nel proprio cuore, ben consapevoli che la nudità è naturale e non peccato. I missionari dopo essere stati , al seguito dei conquistadores, i primi artefici della vestizione dei popoli da convertire, oggi, sempre più frequentemente, dove operano in Africa e Sud America, con naturalezza non provano vergogna nel mostrarsi nudi pubblicamente ad esempio mentre si lavano. Nelle nostre città, durante la Santa Messa, è diventato abituale vedere giovani mamme che allattano al seno i loro piccoli con l’apprezzamento dei Celebranti.
Dalle Sacre Scritture abbiamo spunti interessanti : l’evangelista Marco è stato individuato dagli studiosi della Bibbia nel ragazzo che…. “ (Mc 14, 51 - 52) Lo (a Gesù) seguiva però un ragazzo, che aveva addosso soltanto un lenzuolo, e lo afferrarono. Ma egli lasciato cadere il lenzuolo, fuggì via nudo.”
Giovanni Battista benché descritto come vestito di pelo di cammello, con una cintura di cuoio intorno ai fianchi, in dipinti famosi, che non scandalizzavano la Chiesa, veniva rappresentato nudo: bellissimo è il quadro del Caravaggio (1602) custodito nei Musei Capitolini di Roma in cui il Santo è un giovane con un montone. Ugualmente nudi sono rappresentati personaggi dell’Antico Testamento uno dei miei preferiti è la “Betsabea con la lettera di David”di Rembrandt (1654) che si trova al Louvre. Perciò senza malizia anche persone Sante sono stare mostrate nude nell’arte, e oggi, che non abbiamo solo la pittura e la scultura, si continua su questa strada: Jean-Luc Godard, un maestro del cinema, non ha esitato a mostrarci una Vergine Maria contemporanea, ripetutamente castamente nuda in “Je vous salue Marie” (1985).
Verginità e nudità due condizioni ben distinte che possono sussistere benissimo in una stessa persona: i naturisti non sono degli esibizionisti malati di sesso, vivere con naturalezza la propria nudità non significa usare il corpo come strumento di peccato eludendo i Santi Consigli di S. Paolo “(1Cor 6, 4,13) il corpo poi non è per l'impudicizia, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo.” Il sesso è ben distinto dalla nudità, posso garantire che vi sono naturisti, anche di oltre cinquant’anni, totalmente vergini. La pratica del sesso dipende dal significato che vi si attribuisce: sia tra i naturisti che tra il resto della popolazione c’è chi ritiene il sesso una funzione fisiologica, un modo per relazionarsi, che si può vivere con estrema leggerezza. Chi pensa ciò, cede ai propri istinti ogni volta che ne ha voglia. Viceversa, vi è chi, e tra questi anche naturisti, ritiene la sessualità, sì una relazione naturale tra persone, ma ammissibile solo tra individui che si “Amano” e che caricano quegli atti corporei di affettività, emozionalità, sacralità “(Genesi 2, 24) Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.” I naturisti che hanno quest’etica sessuale, pur vedendo abitualmente la nudità altrui, se non hanno la fortuna di trovare l’Amore reciproco, possono benissimo restare vergini, come, al contrario, individui che in pubblico non mostrerebbero mai completamente la loro pelle possono essere libertini e dediti all’accoppiamento compulsivo.
Pubblicamente in piazza Santa Maria Maggiore davanti al palazzo del vescovo Guido, all'età di 24 anni un giorno di gennaio (o febbraio) dell'anno 1206 il giovane Giovanni Fracesco Bernardone dopo essersi spogliato degli abiti, rappresentando simbolicamente il rifiuto di ciò che è materiale per abbracciare la povertà e dedicarsi agli ultimi, restò nudo. Certo la nudità di S. Francesco aveva ben più alto significato rispetto a quella dei naturisti, ma in comune con loro il Santo aveva lo stesso amore per Dio e per tutto il creato che è bello e buono. Lessi al liceo a voce alta in classe il Cantico delle Creature e mi è rimasto ancora nel cuore:
Altissimo, onnipotente, buon Signore
tue sono le lodi, la gloria e l'onore
ed ogni benedizione.
A te solo, Altissimo, si confanno,
e nessun uomo è degno di te.
Laudato sii, o mio Signore,
per tutte le creature,
specialmente per messer Frate Sole,
il quale porta il giorno che ci illumina
ed esso è bello e raggiante con grande splendore:
di te, Altissimo, porta significazione.
Laudato sii, o mio Signore,
per sora Luna e le Stelle:
in cielo le hai formate
limpide, belle e preziose.
Laudato sii, o mio Signore, per frate Vento e
per l'Aria, le Nuvole, il Cielo sereno ed ogni tempo
per il quale alle tue creature dai sostentamento.
Laudato sii, o mio Signore, per sora Acqua,
la quale è molto utile, umile, preziosa e casta.
Laudato sii, o mio Signore, per frate Fuoco,
con il quale ci illumini la notte:
ed esso è robusto, bello, forte e giocondo.
Laudato sii, o mio Signore, per nostra Madre Terra,
la quale ci sostenta e governa e
produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba.
Laudato sii, o mio Signore,
per quelli che perdonano per amor tuo
e sopportano malattia e sofferenza.
Beati quelli che le sopporteranno in pace
perchè da te saranno incoronati.
Laudato sii, o mio Signore,
per nostra sora Morte corporale,
dalla quale nessun uomo vivente può scampare.
Guai a quelli che morranno nel peccato mortale.
Beati quelli che si troveranno nella tua volontà
poichè loro la morte non farà alcun male. Laudate e benedite il Signore e ringraziatelo e servitelo con grande umiltate.
S. Francesco non avrebbe mai condannato la nudità che è naturale, il corpo è una delle tante meraviglie create da Dio, e chi diffama e colpevolizza i naturisti dovrebbe ricordare queste parole del Vangelo: (Lu 6,37) Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato.










Nudità è non violenza
Il mondo naturista, visto con diffidenza, anche ripugnanza, da molti che non lo conoscono, è ricco di brave persone, ma c’è una cosa che accomuna tutti i naturisti anche quelli che non cercano la Santità e vivono in modo dissoluto: lo spirito di non violenza.
Da sempre se si vuole umiliare un uomo lo si spoglia. Tutti serbiamo il ricordo delle immagini proveniente dal campo di prigionia statunitense di massima sicurezza della base navale di Guantánamo, sull'isola di Cuba, dove i prigionieri venivano prima di tutto denudati per poi infliggergli torture fisiche e psicologiche. Un essere umano nudo è inerme, indifeso, chiunque può facilmente approfittarsi di lui, e i mascalzoni di cui scriverò in un capitolo dedicato, sfruttano proprio questa debolezza intrinseca alla nudità per mettere in atto senza timore le loro pratiche scorrette. Anche i tanti che criticano i naturisti lo fanno sapendo che tanto “quelli non reagiscono, non si ribellano; subiscono e tacciono.” Ed è proprio così; il naturista detesta ogni forma di violenza, è una persona mite che nella nudità rende manifesta la propria debolezza.
Una cosa è certa, mai nel mondo naturista verrà perpetrato un femminicidio. Le coppie naturiste si amano, e spesso molto più di chi naturista non è, di un amore libero, rispettoso dell’altro, senza la possessività e l’egoismo che caratterizza il tipico rapporto che, degenerando, può condurre al femminicidio. L’amato, l’amata sono individui che provano reciprocamente lo stesso splendido sentimento, e ciò a prescindere della scelta libera di mostrarsi nudi ad altri. Tutti possono vedere i loro corpi, ma l’Amore che circola nella coppia è esclusivo. Ci può essere, di rado, gelosia, ma per una parola, un atteggiamento, non per essersi mostrati senza vestiti, un naturista quando è nudo è in una condizione di simbiosi con il creato e neanche si rende conto di essere nudo tra gli altri, è tutto naturale.
Nel mondo Islamico si tende a nascondere tutto ciò che si ha di bello, “per non suscitare invidia”, affermano i mussulmani, e così come esternamente le loro abitazioni di lusso non sono visibili perché celate da alte mura di cinta anonime e insignificanti esteticamente, allo stesso modo nascondono le loro donne allo sguardo degli altri obbligandole ad indossare abiti che svelano solo lo sguardo e a volte neanche quello. La donna vista come una proprietà, una cosa appartenente al maschio padrone che gelosamente mantiene per sé. La donna non ha possibilità di ribellarsi, deve accettare la propria condizione di oggetto. Con questo schema mentale, che purtroppo esiste anche in numerosi cristiani, è chiaro che il femminicidio diventa una possibilità per rispondere alla fine di un rapporto; “quella donna mi appartiene e non mi può lasciare. Se non posso averla più io, non l’avrà nessun altro.” questi pensieri fluiscono nella mente di quegli orribili assassini. Un naturista che non ha problemi a vedere il suo Amore nudo guardato da altri uomini, non può avere i terribili pensieri di chi commette femminicidio; il naturista rispetta in modo estremo chi ama.











Nudità è bellezza
Da sempre gli artisti hanno raffigurato corpi nudi, per il semplice fatto che la bellezza è nuda. Bello un tramonto, le stelle, il mare, gli animali, bello l’intero creato, ma il corpo umano è il vertice della bellezza. Afrodite per i greci, poi Venere per i romani era la dea della bellezza e sempre è stata dipinta nuda, ricordo quella di Apelle nel 300 a.c. , di Botticelli e Mantegna nel 1400, nel Correggio e Tiziano nel 1500 e di Velazquez nel 1600. Come non pensare alla bellezza dei Bronzi di Riace.
I naturisti non sono modelli e modelle, sono creature umane normalissime e di tutte le età. Vi sono persone decisamente in sovrappeso, altre pelle e ossa, donne con la cellulite e uomini con lo stomaco gonfio, giovani e vecchi, ma tutti, dico tutti belli.
Quando si indossa un vestito o un costume la bellezza viene data anche da questo, generalmente più è costato, più è particolare, più è “firmato” più fa sentire belli e sicuri di sé, ma questo mescolarsi di corpo e tessuto induce lo sguardo a cogliere i difetti e a vedere il brutto. Un corpo nudo, invece è solo bello, sembra incredibile per chi non frequenta i naturisti, ma non ho mai sentito criticare qualcuno per il suo aspetto, e ciò è estremamente significativo del fatto che il naturista percepisca l’essenza della bellezza.
Il corpo è bello, perché nasconderlo? Qualsiasi artista vorrebbe i propri lavori esposti al pubblico, e sarebbe gratificato tantissimo se la gente facesse la fila per ore, pur di vederli, e Dio non è forse il sommo artista che ha creato gli unici capolavori realmente autentici, gli uomini possono farne solo una copia, pur bella, ma una copia. Il capolavoro essere umano è nudo, e se non vi fosse stato il peccato, ancora lo sarebbe, perché si dovrebbe nascondere il corpo umano, una meraviglia del Creatore. Non è esibizionismo è il piacere di concedere a tutti la possibilità di vedere la vera bellezza materiale del creato.














Nudità è libertà
Il naturista è nudo per scelta libera e consapevole, nessuno lo obbliga, anzi la sua è una scelta che induce critiche e biasimo, ma ciò non gli importa, lui sa di non fare male a nessuno, e stando nudo il suo corpo grida la voglia di vivere liberamente la propria natura di creatura , senza essere oppresso dalle mode e dalle consuetudini . E’ bellissimo sentirsi liberi, come Dio ci ha sempre voluto. Ovviamente un naturista non vuole dare scandalo, “(Mt 18, 6-7) Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!” sebbene ritengo siano altri gli atteggiamenti umani scandalosi, dalla corruzione alla sopraffazione, dalla violenza alla volgarità, piuttosto che il mostrarsi nudi, è giusto evitarlo di fronte a persone che si sentirebbero a disagio, per questo è necessario che esistano luoghi ben segnalati approvati con delibere apposite per la pratica del naturismo. Non accetto, invece, la pratica naturista dove “è tollerata”; questa tolleranza sottintende comunque una colpa, che una persona nuda non ha. Vi è la stessa differenza che c’è tra un autodromo, dove le auto sono autorizzate a correre, e una strada dove non vi è mai nessuno che controlla se vengono rispettati i limiti di velocità, lì uno potrebbe anche correre, è tollerato, ma comunque fa una cosa che non si deve fare, e ciò, riportandolo per analogia alla pratica del naturismo è inaccettabile.
Qualsiasi cosa si faccia senza limitare la libertà altrui, senza fare del male, ma con fini innocenti, buoni, non può essere considerata errata. Se una cosa si fa per amore non può essere peccato e ciò lo esprime bene S. Agostino in questa sua poesia “Ama e fa ciò che vuoi”:

Sia che tu taccia,
taci per amore.
Sia che tu parli,
parla per amore.
Sia che tu corregga,
correggi per amore.
Sia che tu perdoni,
perdona per amore.
Sia in te
la radice dell’amore,
poiché da questa radice
non può procedere
se non il bene.
Ama e fa ciò che vuoi.
Anche azioni che agli occhi della gente appaiono sicuramente peccaminose, poi possono non essere tali agli occhi di Dio, che è l’unico che legge nel cuore degli uomini e non si ferma alle apparenze. Ricordo due film che evidenziano questo aspetto fondamentale per comprendere che un naturista, se ha il cuore puro, può essere in Grazia di Dio: “Le onde del destino” di Lars Von Trier , del 1996, in cui la protagonista per amore del marito divenuto infermo, si convince di doversi concedere sessualmente ad altri uomini per farlo guarire e muore stuprata da decine di marinai su una nave dove era salita sapendo che avrebbe dovuto fare sesso con tutti. Alla sua morte il cielo si apre e Dio accoglie in paradiso quella donna che solo Lui sapeva essere Santa. Il film è di una bellezza sconvolgente, tocca il cuore e ogni volta che lo rivedo piango. Meno intenso è “Punto d'impatto (The Ledge)” un film del 2011 di Matthew Chapman, dove il protagonista, pur non volendolo assolutamente, si suicida per salvare la donna che amava. Anche qui l’amore giustifica un gesto che agli occhi umani è peccato.
Sono certo che il Creatore non condanna i naturisti solo per il fatto di esserlo, e scrutando nel mio cuore non mi condannerà per questo piccolo libro che ho scritto. Mi rendo conto che molti leggendolo potranno criticarmi: “Ma chi si crede di essere? E’ blasfemo? Non si vergogna a citare le Sacre Scritture?” Ho avuto mille freni che mi hanno trattenuto a lungo dallo scrivere, ma nella mia libertà, avendo un fine buono, non cattivo, ho deciso di procedere. Ovviamente qualsiasi Sacerdote, se solo avesse potuto cimentarsi in un opera a favore del naturismo, sarebbe stato molto più autorevole di me e avrebbe trattato molto meglio gli argomenti di cui ho scritto, ma nel mio piccolo sono un membro vivo della Chiesa e allora, chiedendo l’aiuto dello Spirito Santo ho messo su carta i miei pensieri. Sono stanco di essere additato come un poco di buono perché mi sento felice quando sono nudo tra gli altri, e conosco tante persone molto migliori di me che hanno lo stesso piacere quando si integrano, nudi, con la natura; perché dovrebbero essere diffamate? Tra i naturisti si trovano i migliori valori: l’onestà, l’amore, il rispetto, il senso di appartenenza al creato, la mitezza. In nome della libertà voglio anche concludere con la preghiera che recito quando sono nudo, e non si offendano i ben pensanti, perché non credo di amare Dio e Cristo meno di un sacerdote o di una suora:
Abbà, Padre
nudo come mi hai creato ti prego,
aiutami a resistere anche alle tentazioni della carne.
Grazie per il Creato,
aiutaci a custodirlo con amore.
Grazie per la vita che ci hai donato
che è bellissima.







Nudità e mascalzoni
Il demonio di nasconde ovunque, era nell’Eden ed è tra i naturisti; anche la Chiesa non è esente dalla sua malefica influenza, basti pensare ai numerosi casi di pedofilia che hanno coinvolto insospettabili sacerdoti. Tra i tanti naturisti dal cuore puro si nascondono dei mascalzoni, forse persone malate, di sicuro disoneste e cattive, che approfittano della mitezza delle brave persone che stanno nude, che mai reagiscono con violenza:
- i guardoni sono i meno “pericolosi”; poverini hanno bisogno di guardare i genitali maschili o femminili per soddisfare i propri appetiti. Un naturista generalmente non pensa di essere nudo, ma può capitare che a qualcuno dia fastidio sentirsi gli occhi addosso. Si potrebbe invitarli a smetterla gentilmente o basterebbe un borsone nella direzione del loro sguardo per impedirgli quella visione di cui tanto hanno bisogno. Veramente disdicevoli sono invece coloro che non si limitano a guardare, ma registrano immagini con i loro telefonini, per poi postarle sulla rete. Ciò è veramente da mascalzoni, si dovrebbe vietare negli ambienti naturisti l’uso degli smartphone. Purtroppo la parola divieto non rientra nel vocabolario di un naturista, così non resta che sperare di non diventare un immagine per l’autoerotismo dei “maiali”.
- gli scambisti sono l’altra categoria di mascalzoni che si mescolano ai naturisti, sebbene il fenomeno sia francamente evidente solo a Cap d'Agde, in Francia, si verifica anche da noi. Vi sono gli scambisti veri, che cercano coppie con analoghe perversioni e quelli finti, questi pagano una prostituta che deve recitare la parte della moglie per poi proporre lo scambio a un’altra coppia sicuramente “disturbata”, ovviamente in tal modo i rischi di trasmissione di malattie veneree sono elevati, ma, sinceramente, penso che se le meritino. Per tutelarsi da questi individui è sufficiente un bel “NO!”.














Epilogo
Vorrei concludere questa mia difesa appassionata del mondo naturista esplicitando alcuni miei sogni:
- gli amministratori locali e/o regionali dovrebbero prevedere la creazione di aree autorizzate per naturisti (non aree dove si tollera la loro presenza): sarebbero sufficienti 300 m di spiaggia ogni 100 Km, almeno vi sarebbero dei luoghi dove potere vivere serenamente, con gioia, la propria nudità in armonia con la natura e senza timore di dare scandalo;
- sarebbe bello se, in queste spiagge autorizzate, la domenica venisse un sacerdote a celebrare la Santa Messa e ugualmente stupendo sarebbe se il Santo Padre concedesse, non dico una giornata del Giubileo della Misericordia, ma almeno un’udienza nell'Aula Paolo VI (Sala Nervi) ai naturisti, un tale evento aiuterebbe a smorzare tutte le ingiustificate malignità che i naturisti devono subire, soprattutto in Stati come l’Italia.
Sia lodato Gesù Cristo













Indice
pag. 1 ….…………Prefazione
pag. 3 .……………Nudità è naturale
pag. 18 ……………Nudità è non violenza
pag. 22 ……………Nudità è bellezza
pag. 25 ……………Nudità è libertà
pag. 31 ……………Nudità e mascalzoni
pag. 34 ...…………Epilogo




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siman
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siman


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Inserito il - 05/08/2016 : 15:38:56  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di siman  Rispondi Quotando
Letto, grazie.

Siccome non hai chiesto il parere dei lettori ("Credo nel rumore di chi sa tacere" -Ligabue-), mi fermo qui.



UN FORUM E' COME UN'ORCHESTRA. MA FAR PARTE DI UN'ORCHESTRA NON SIGNIFICA SAPER COMPORRE UNA SINFONIA.

SII FELICE DA VIVO PERCHE' RIMARRAI MORTO PER UN BEL PEZZO

Semel in anno licet insanire




Modificato da - siman in data 05/08/2016 16:29:40
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Inserito il - 05/08/2016 : 18:15:58  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ho letto con attenzione il trattato. C'è molto su cui riflettere, e alcune cose su cui disquisire, altre anche da contestare un po, una che mi ha fatto sussultare.

Di certo vedo miscelati più aspetti del nudismo, e non tutti da riflettere proprio alla luce di un credo religioso. Comunque.

Premessa: il nudo, come tabù, è ormai e da molto se non da sempre, inserito nella cultura di quasi tutti i popoli civilizzati (nel senso escludiamo le ormai scomparse tribù amazzoniche, anche se, anche li....).
Il nudo, è da sempre associato nella mentalità umana a due aspetti fondamentali: sesso e pudore (o vergogna di se stessi).
Questi aspetti sono stati nel tempo associati anche a regole religiose, scritte e non scritte, come norma di moralità e di integrità, onde cercare di reprimere e placare gli stimoli umani.
Molti popoli, pur non andando in giro tranquillamente nudi, hanno però con il nudo in genere un rapporto molto più aperto e sereno, soprattutto in certi ambiti (famiglia, sport....).
Il movimento nudista, il nudismo, è portato avanti da persone che hanno saputo scoprire un aspetto diverso e più umanizzante dell'essere nudo: poter vivere assieme, senza interferenze umane come sesso, ricchezza, identità di genere, razza etc, spogliandosi dei propri limiti mentali, ghettizzanti, e tramite esso avvicinarsi, socializzare, e cercare conoscenze ed amicizie al di la delle etichette, degli status, di tutti gli orpelli di classe umani.
Parimenti, visto che questa pratica viene per lo più espletata all'aperto, in aree non proprio urbanizzate, immerse nella natura, il nudista ha imparato ad apprezzare la sua umanità in rapporto al mondo che lo circonda, trasformandolo spesso, a diversi livelli, amico della natura e del vivere naturale.
L'insieme di questi, chiamiamoli sentimenti, idee, fa si che il nudista, pur non esclusivamente lui in quanto tale, sia più "umano", più rispettoso, meno approfittatore, più onesto. Ma non è ne un'esclusiva ne una regola. Diciamo che c'è il potenziale per diventarlo.

Rapporto con la religione.
Inutile nascondersi, ma nemmeno demonizziamo. Le religioni in genere tendono a tenere unita la famiglia, a far si che i cosiddetti bassi istinti, siano tenuti a freno, e per questo mettono in campo divieti, norme, spauracchi, inferni etc.
Sarebbe bellissimo che il rispetto del coniuge, o di una vita morigerata, fosse dato da una convinzione, e non da spauracchi sanzionatori vari.
Il problema per un critiano in particolare, dato l'argomento del topic, non dovrebbe essere tanto la ricerca del versetto che giustifichi il nudo, ma il senso di pulizia che si può avere anche da nudi, che fa si che non sia un passaggio obbligatorio per contravvenire alle regole.
Coloro che si mettono vicendevolmente le corna pur non essendo nudisti, non sono più santi ne meno indenni.
E chi sta nudo, non offre il suo corpo per tentare altri, ne chi lo vede nudo deve sentirsi tentato. Nono e decimo comandamento dovrebbe bastare per accontentarsi del proprio.
Le varie gerarchie religiose, hanno de sempre più o meno combattuto lo status di nudista, in vero han combattuto anche molto di più, cosi come se ne fregano di ben altri aspetti molto più deprimenti e demoralizzanti.
Quando negli anni 60 Paolo VI scrisse (o chi per lui), che temavano questa nuova moda moderna di andare al mare, vedere maschi in cannottiera, e donne con vesti attillate, era un buon segno dello spauracchio della tentazione della carne nuda.
Ma quando ad una ragazza del sud, fino a non molti anni fa, veniva dato della buona donna, solo perchè aveva un buco nelle calze, nere, non si era molto lontani.
Come hai evidenziato anche te, basta poi andare in altre religioni, e vedere come il semplice farsi le sopracciglie in una donna la faceva, anzi la fa, macchiare del titolo di donnaccia.
Ad oggi per fortuna solo qualche rinco.... predica con invettive dall'altare, invece di preoccuparsi di come usa le sue terga, ma purtroppo son questi che fanno notizia, e non le altre migliaia che stanno invece più tranquilli o hanno una mentalità più moderna e al passo coi tempi.
E non sono al passo coi tempi perchè sono più liberali, ma perchè sanno che il peccato ha tutt'altra forma e origine e percorso, che non di avere un po di pelle nuda in più.

Analisi del trattato.
La prima parte è molto teologica. Alcuni riferimenti io li ho capiti, visto che anch'io ho studiato l'argomento, non so quanto siano comprensibili a tutti. La forma è quella magistrale, ma che è comprensibile più agli addetti ai lavori che non a tutti.
Comunque si, la parte della Genesi ha una doppia valenza, da interpretare per forza.
Dapprima erano nudi, e non c'erano problemi. Poi mangiarono il frutto (divennero senzienti), e la nudità fece provare loro colpe, pudori e passioni. E si coprirono.
Di fatto qui c'è un divieto a stare nudi, inutile negarcelo. Dove è la riconquista nudista? Nel fatto che per il nudista, la nudità non è forzatamente fonte di desiderio e paccato, o perlomeno non di più che a vedere le stesse persone vestite.
Questo è il rinnovamento. Il peccato c'è finchè quello è il pensiero. Se il pensiero cambia, il peccato cessa, o ha altre vie, quindi nulla osta a stare nudi perchè non si peccherebbe ne più ne meno che a stare vestiti.

Nudismo è non violenza.

Vero, ma vale come principio, non come pratica. Vero che un nudista, togliendo in primis le barriere sociali, fa si di avvicinarsi agli altri, piuttosto che combatterli. Ma non è purtroppo la regola. Il litigio è sempre pronto ad ogni angolo, e non ci metterei proprio la mano su cose come il femminicidio. Una testa bacata, una situazione insostenibile, una mente distorta, può avvenire in chiunque. Certo è che se uno vive il nudismo in pieno, può essere avvantaggiato nel capire che se proprio deve, magari divorzia, prima di uccidere.
Ma arrivare a sostenere che i nudisti non uccidono....
Inoltre.
Il nudista di per per sè ha la potenzialità del pacifista, ma anche del coglione e del pusillanime.
Quando leggo di gente che ha preferito andarsene da una spiaggia dove sono arrivati dei sessoliberi ad imperversare, e si sfogano solo nei forum, mi chiedo quanto questo sia pacifismo o non rispetto di se stessi, oltre ad una dimostrazione di essere asociali.
Basta leggere il topic su Torre Guaceto. La costante sono le interferenze di questi personaggi. I nudisti li si conoscono quasi tutti tra loro, ma non riescono a far gruppo, quindi fare fronte comune, unico modo di farsi forza e di reagire a chi usa il nudismo per altri scopi.
Il nudista e cristiano è più non violento? In teoria questo si dovrebbe allo stauts di cristiano, per quanto vedendo come reagiscono alcuni di questi bacchettoni al nudismo, ai gay etc, mi domando cosa farà il Cristo nell'ultimo giorno, quante fruste dovrà consumare contro quelle che non sono altro che manifestazioni di violenza pura. La lapidazione non è prerogativa dei soli musulmani. E non si fa solo con le pietre. Le parole offendono e feriscono mille volte più di una pietra.

Nudità è bellezza.
La bellezza è un canone estetico in cui è bello solo ciò che è perfetto. Il nudista in genere ama ciò che lo circonda, dalla spiaggia non rastrellata, alla cicciona cellulitica al ciccione panzone. Anche se ha gli occhi per vedere le differenze, con questo non ne fa barriera e disgusto. E questo vale anche per i portatori di handycapp. E' una reazione umana il non soffermarsi sui difetti fisici altrui, il nudista, in quanto è persona che non pone troppe barriere, è favorito nell'apprezzare anche le persone con difetti dell'età o di patologie. Un cristiano dovrebbe esserlo a prescindere dallo status di nudità. Un cristiamo ama il fratello più povero, più disagiato, più emarginato, anche più della massa. (il gregge e l'agnello). Questo dovrebbe essere un motivo in più perchè il principio di fratellanza universale superi ampiamente quello della nudità comune.

Nudità e libertà
Unico principio sociale dovrebbe essere il vecchio: "la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri", ma con l'aggiunta "anche quella degli altri finisce deve inizia la mia".
Lo scandalo. Lo scandalo di Matteo va letto nell'intero capitolo, non nel solo versetto. I piccoli a cui fa riferimento siamo tutti noi, è il popolo di coloro che non hanno voce in capitolo, che sono sopraffatti da tutti. Quando dice: se non diventerete come bambini, non entrerete ...." è un passaggio chiaro che non intende che bisogna tornare "ignoranti" come fanciulli, ma semplici e senza malizia come loro. E senza malizia, nella nostra analisi, significa che vedere un corpo nudo non deve suscitare emozioni sessuali, se il contesto non è quello del "letto", ma si deve vedere un nudo per quello che è: nudo. E basta! Lo scandalo, per un cristiano, non è stare nudo di fronte ad un bambino, ma stare nudo di fronte a chiunque, inneggiando a cose ben esulanti dal semplice stare nudo.
Per questo non sono daccordo quando dici che accetti il nudo ammesso solo in recinti appositi. E' l'antitesi del cristianesimo.
Se il nudo non è malvagità, perchè deve essere circoscritto.
Semmai il suo uso sessuale, che non voglio negare a nessuno, a me in primis, può portare scandalo, e questo potrebbe e dovrebbe essere circoscritto, dando libertà a chi vuole di praticarlo (libertà, vale per tutti), ma non essere di scandalo (cioè imposto a chi non vuole). Emettere un trattato in cui dici quanto è bello, quando è sano, quanto a non violento, quanto è bello, quanto è libero, quanto è "cristiano" il nudismo, e poi dire che va relegato in ambiti circoscritti, è antitetico rispetto a tutte le affermazioni che hai scritto finora.
O è vero che non ha nulla di male, tranne le sue deviazioni, che non riguardano l'essenza stessa del nudismo, quindi può, potrebbe essere praticato ovunque, o è male, quindi pure occasione di scandalo, quindi anticristiano, quindi pure antiumano, quindi da permettere in quanto libertà, ma si, appunto in dei ghetti appositi, tipo club privee del sesso.
Tollerato, autorizzato, non va bene a prescindere. Semmai condiviso, o territorio suddiviso, tra tessili, nudisti, e sessoliberi (come scriverò avanti), giusto per lasciare spazio a tutti senza troppe commistioni, ma anche qui ci sarebbe da discutere.
Perchè invece non facciamo le spiagge autorizzate per i tessili? (provocatoria)

Nudismo e mascalzoni.
Non più tardi di due giorni fa ho litigato con un amico, che volendo rafforzare un topic, aveva aggiunto "no voyeur e scambisti".
Non c'è nulla di più sbagliato in ogni senso. Sia cristiano che umano.
Dici che il guardone non fa del male. Non è male sentirsi violati nella propria intimità, essendo sottoposti a sguardi libidinosi? Penso alle donne, e agli uomini etero (da parte di un gay, tanto per fare un po di par condicio). E sempre se il guardone si limita a guardare, e non anche a sollazzarsi. Non so misurare la pesantezza di tali attenzioni, quando non sei li per esibirti.
Già esibirsi. Hai scritto due "categorie": guardoni e scambisti. Quindi gli exibit non appartengono al gruppo dei mascalzoni, quandi si salvano? Non voglio mettere il lungo elenco delle possibilità di sesso pubblico, fatto, imposto, subito, espletato, ma ogni volta che si categorizza, si etichetta,si fanno danni. Sempre stare sulle generali. Parliano di nudisti e basta, e di "sessoliberi praticanti in pubblico".
E si, perchè esistono anche i sessoliberi, magari proprio gli scambisti, tanto per non cercare tanto, che se da soli o nei luoghi appositi fanno i cavoli loro, in ambito pubblico sono le persone più degne e irreprensibili che si possa pensare. E si offendono giustamente a sentirsi inseriti in una categoria che invece "pratica" in ambito pubblico", innescando ben altri aspetti.
Fare questi elenchi e commenti a seguito, sembra di sentire i sermoni di Torquemada.
I cristiani devono pensare a emanare norme e suggerimenti di vita per i propri adepti, e farli conoscere agli altri come norme di vita civile, rispettosa delle libertà altrui, etc etc, ma "conoscere", non "imporre".

Altrimenti mi spieghi qual'è la differenza del cristiano da quelli dell'ISIS? Torniamo all'inquisizione e al mettere al rogo chiunque non la pensa come noi?

Hai parlato di Cap D'Adge. Non so se ci sei stato, io si. Non ci porterei una suora, ma solo perchè non ha avuto nella vita la possibilità di vedere che il mondo è ampio, e le idee anche di più. Ma non ho mai trovato un luogo, una spiaggia, con cosi tanto rispetto per tutti e per le diversità di tutti. Li hai la spiaggia tranquilla e pienamente esente da tutto ciò che sia sesso, e la spiaggia dove il sesso a gogò è praticato SOLO da consenzienti...alias ci devi andare tu, di tua scelta, se vuoi esserci o farlo o vederlo. Altrimenti stai nei primi due chilometri circa, e non hai alcun problema.
Sinceramente questo sarebbe il mio sogno di spiaggia nudista: una per la mia libertà di essere nudo e basta se voglio, una per la mia libertà di essere trasgressivo se voglio.
Io non impongo la mia nudisà a nessuno, ma neanche la mia voglia di stare solo nudo, e non ho i trasgressivi che mi impongono o rovinano le giornate.
Io non impongo la mia trasgressione a nessuno, ma non ho benpensanti nudisti, o bigotti, a rompermi le @@.

La mia libertà finisce dove inizia quella degli altri, ma quella degli altri finisce dove inizia la mia.

La libertà, se si proclama, se si vuole, è forzatamente un'arma a doppio taglio; no ne esiste solo una versione.



Poi c'è questa frase, che sinceramente non mi aspettavo di leggere dopo tanti bei pensieri e propositi:
ovviamente in tal modo i rischi di trasmissione di malattie veneree sono elevati, ma, sinceramente, penso che se le meritino.

No, decisamente questa frase è senza stile, senza comunità, senza preghiera. E' augurare il male, e il male non si augura nemmeno a Satana.
A parte che col mio lavoro vedo ogni giorno ammalarsi persone che hanno il solo torto di avere un coniuge che becca le varie malattie dietro a corna ricevute di cui sono inconsapevoli, e vedo il dramma, sia per la malattia, che per il tradimento subito, ma il male non va mai augurato a nessuno.
"Che nessuno tocchi Caino" non è solo un'associazione moderna contro la pena di morte, ma è pure un pensiero scritto nella Genesi 4,15: Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!».
Un pensiero su cui bisognerebbe riflette mille volte prima di "rivoltarsi" contro chi agisce in modo diverso dal nostro pensiero.
Una cosa è fermare azioni mal fatte, contro l'uomo, al pari dei ladri, degli omicidi, degli evsori, dei disonesti, dei terroristi, degli integralisti, una cosa è agire con gli stessi mezzi per combatterli.

A parte che chi partica sesso libero sa benissimo come difendersi dalle malattie, cose che dovrebbero essere imparate dai vari traditori, non è questo il punto ne l'essenza.

Il punto è che i diversi aspetti della vita tessile/non tessile, devono trovare il modo di convivere, senza che l'uno sovrasti l'altro. E tra i non tessili, anche quelli sessualmente e pubblicamente attivi. In fondo, se hanno i loro posti, e son felici tra loro, a noi che ce ne viene?


L'essenza finale? C'è molto da dire su cristianesimo e nudismo, ma di sicuro un cristiano che si sente nudista, sa che su certi fronti non fa nulla di male, ma che dovrà aprire la sua mente in modo molto più generale e "umano", vivendo la sua realtà come si vive la preghiera: " Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro». Insieme in amore, non in cagnesco, e vedrà che le due cose non contrastano, non sono in antitesi...


Giudizio sul trattato come redattore?

Di teorie o affermazioni ce ne sono molte, alcune esagerate in quanto non di stretta pertinenza del nudista, ne del cristiano, ne del cristiano nudista, per quanto validabili almeno in parte.
Mi sembra più un insieme di ragionamenti in cui cerco una giustificazione per stare nudo, che non un confronto completo con l'ideologia cristiana e dove ho trovato completamente dei perchè di fede che non mi impediscono di stare nudo. Gli aspetti "belli" del nudismo dovrebbero essere confrontati di più alla luce della fede, per far esaltare l'aspetto propositivo e non interferenziale fra credo e nudismo. Quelli esposti, tranne qualche passo e preghiera e lode, sono lo standard nudista medio; credo andrebbe raffrontato di più passo a passo con la dottrina, in modo da far vedere che tra le due cose non c'è antitesi, che non c'è peccato, ma anzi una è l'esaltazione dell'altra, senza contrasti.
La base non è male, ma ci sarebbe da revisionare diverse parti per far comprendere meglio la corrispondenza dei due modus vivendi










Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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