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n/a
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mare

Prov.: Vicenza


3136 Messaggi

Inserito il - 25/10/2010 : 18:12:27  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Cito:
Se per Chiesa Romana voi intendete la sua Testa o Pontefice,
è fuori di dubbio il fatto che egli possa errare, persino in materia di fede.
Egli erra quando insegna l'eresia a proprio giudizio o per decreto.
In verità molti pontefici romani erano eretici. L'ultimo di essi fu papa Giovanni XXII.
Papa Adriano VI, A.D.1523
Spero domani di rispondere a questa sfida giustamente tosta..(amichevole)osservando che vi è un'analisi superficiale della chiesa intesa come popolo di Dio che è l'unico custode ed interprete della parola di Dio,tutto il popolo con il servizio del magistero.Mi pare che limitare la chiesa alla gerarchia sia offensivodato i miliardi di fedeli che nella storia hanno fatto la chiesa,la vera storia della chiesa.Purtroppo ci soffermiamo solo alle cose che vogliamo vedere e non a tutta la chiesa dispersa nel mondo.Errori e malvagità ci sono,ma molto di più c'è nella storia il vero messaggio di Gesù vissuto da tante donne e uomini nel mondo che ringiovanisce e rende attuale la chiesa come comunità dei fedeli.
Credo che la definizione "il tramite" sia riferito a tutta la chiesa o popolo di Dio e allora mi trovo daccordo.Resta il fatto che l'interpretazione non è un dogma,l'infallibilità si ma è una cosa diversa (poco esercitata ed in senso restrittivo e non rivelativo della fede).
Credo che pronunciamenti della chiesa sul naturismo ( se non esortazioni)non ci saranno anche perchè non c'è ne bisogno.
Il mio consiglio è di guardare con occhi diversi la chiesa e viverci dentro per vedere come nel vissuto di ogni giorno centinaia di credenti operano e vivono il messaggio di Gesù a favore dell'uomo.
Per chi vuole approfondire la questione è bello leggersi Lumen Gentium e Dei Verbum (primi capitoli)del Concilio Vaticano II,o questo link:
http://www.kryplos.com/ikthys/Archivio/fond_Pietro.htm o anche il cdc (diritto canonico)N 749,3.
A perte queste cose relative e superficiali( in senso letterale) sull'interpretazione e altro buttiamoci dentro nel messaggio di Gesù,che è la cosa più importante e che fa la chiesa e che è l'unico "dogma" principale ed esistenziale è l'amore per gli altri.
Se vogliamo davvero fare chiesa amiamo il più possibile che in fondo è l'unica cosa che ringiovanisce la stessa: S.Francesco ieri , Madre Teresa di Calcutta oggi o tutti noi che che facciamo qualcosa per gli altri.
La chiesa o meglio dire la nostra comunità di credenti la preferisco così umana così limitata e per certi versi così mostruosa perchè rappresenta tutta la miseria umana che è la nostra e anche perchè vi è un'infinità di spazio affinche io con tanti altri la trasformiamo dal di dentro.Ciao

operaio del nudismo
Socio ANITA

Modificato da - n/a in data 25/10/2010 18:32:35
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giannige
iNudistaffezionato


Regione: Liguria
Prov.: Genova
Città: genova


438 Messaggi

Inserito il - 25/10/2010 : 19:18:57  Mostra Profilo Invia a giannige un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

Credo che pronunciamenti della chiesa sul naturismo ( se non esortazioni)non ci saranno anche perchè non c'è ne bisogno.


Allora come lo spieghi quel muro di gomma che trovo quando voglio parlare ad un prete di naturismo? Oltre ai casi di cui ho parlato, per esempio c’è un prete indicatomi dalla Curia di Genova, don Piero Pigollo, che dopo più di 2 anni chi gli ho chiesto delucidazioni, non ha ancora saputo darmi una risposta (ed è specializzato in morale famigliare e sessuale, quindi se non lo sa lui…). Come le spieghi le invettive dei parroci e dei politici di estrazione cattolica, di fronte alle proposte di creazione di aree naturiste?
Tutto quello che tu mi dici è bello, è giusto, ma è vero solo sulla carta. Anzi anche sulla carta, cioè sulle documentazioni ufficiali ci sono disposizioni imperative e vincolanti relative all’etica sessuale, che non concedono tanta libertà di interpretazione. Ma qui ritorniamo su quell’argomento di cui abbiamo visto che è meglio sospendere il dialogo (mi ero proposto di inviarti una mail privata in merito, ma tra vari problemi, non ci sono ancora riuscito).

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a_fenice
iNudisti Staff - Amministratore a_fenice@inudisti.

nuovo


Regione: Umbria
Prov.: Perugia
Città: città di castello


20560 Messaggi

Inserito il - 25/10/2010 : 23:09:18  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
marte_venere ha scritto:

...................
Io non condivido sia quello che ha scritto Fenice “…mentre invece si tende a generalizzare e a dare le colpe a chi sta in alto…” “…Se io credo, credo al messaggio originario, non alla struttura che vien dopo…” sia quanto scritto da Cordom ..” Ora dopo il concilio c'è una linea nuova:la chiesa siamo noi e non ha senso parlare di una chiesa solo riferita ai vertici.”

Scusatemi ma questi ragionamenti non si possono applicare alla religione cattolica. Sono altre le religioni in cui ognuno è libero di leggere e interpretare le scritture per proprio conto.. Nella religione cattolica il ruolo della chiesa è chiaro e definito: è il TRAMITE. Chi si pone al difuori del TRAMITE è fuori dalla religione cattolica romana. E’ un dogma fondamentale.
Poi, se vogliamo dirla tutta, è anche vero che in Italia ognuno si adatta la religione al proprio modo di vivere, ma questa è un'altra questione.
A parte che l'esempio è un derivato del generico scritto prima, c'è una contraddizione, che specifico prima di andare oltre. Io non sono fuori della struttura, non me ne esento, ne mi dichiaro extraterritoriale, anzi, ne son ben incardinato al suo interno. Ma ciò non toglie che possa non essere daccordo, non tanto con ciò che ufficialmente dice, ma per come operano alcuni al suo interno. Io dico solo che il non essere daccordo con alcuni dettami (che non fan parte di verità di fede, le uniche che vanno rispettate a prescindere) di alcuni dei suoi operai, non significa con questo che sia contrario alla struttura in genere. Semplificandola, se ho un papa, un cardinale, un vescovo, un prete o un chicchessia che dice cose con cui non sono daccordo, glielo dico e a chiare lettere. Non per questo mi dichiaro ne ateo, ne faccio come mi pare, ne do contro alla struttura base. Dico solo e semplicemente la mia idea. Ho cominciato a farlo quando avevo 14 anni, figuriamoci ora che ho il POCO senno dettato dall'età e dall'esperienza, e soprattutto, non da ciò che scrivono i giornali o dettano partiti o ideologi vari, ma da migliaia di contatti diretti con tutti gli interessati, cominciando dal Papa in giù.
E nessuno dice o vuol tradurre gli scritti a proprio comodo. Anche se ho studiato teologia a suo tempo, non sono cosi quotato da voler dare un qualsiasi significato a nulla, ma solo cercare giustificazioni o negazionialla compatibilità tra perseguimento di un ideale naturista e uno cattolico.


Il concilio è stato negli anni 60 ma è evidente che tutta una serie di storture sono avvenute successivamente. I dettami del concilio c entrano poco nulla con le decine di casi di pedofilia di cui si è parlato in questi tempi. Casi che non esplodono perché c è stata una presa di coscienza delle stesse strutture gerarchiche vaticane, ma perché portati in tribunale nei paesi civili e obbligati a pagare risarcimenti nell’ordine dei milioni di dollari. Ricordo che davanti alle denuncie dei fedeli si è sempre solamente provveduto a tacitare lo scandalo spostando questi soggetti da una parrocchia all’altra. Questo è il vero aspetto inquietante. Quindi, caro Cordom, a me sfuggono completamente “gli schiaffoni” (come dici tu) che la base avrebbe dovuto dare davanti a queste miserabili storie. Anzi, tu sai quanti sono stati fatti dimettere dopo queste vicende dolorose? Esiste un elenco? Non mi pare.
Per gli altri esempi che tu hai fatto ho già detto prima nel post del 16. Uno, dieci, cento pedofili all'interno della chiesa anche se mi disgustano e forte, e non immagini quanto, lo fanno alla stessa stregua dei padri e nonni e zii e fratelli di famiglia che fanno la stessa cosa. Spero che vengano scoperti e ben isolati tutti quanti, ma come non dispregio le famiglie per questo, alla stessa stregua non dispregio la chiesa. Le colpe son dei responsabili, chi fa e chi copre, sia in chiesa che in famiglia. Tutti gli altri non ne hanno colpa. Cosi come non hanno colpe gli attuali cristiani per le crociate, per l'inquisizione e cosi via. Si potrebbe dire la stessa cosa per le ghigliottine, per i lager, per le foibe e cosi via. Ma non condanno i viventi di oggi, per le colpe di ieri. Per fare un esempio di Cordom, non posso condannare la mamma di famiglia, la Madre Tesera di Calcutta e milioni di altri simili per le colpe di alcuni. Se fosse cosi, che dire degli italiani "spaghetti, pizza, mandolino e...mafia"? Per un Al Capone condanniamo tutti gli Italiani?
Il vero segnale che arriva dal basso davanti a episodi simili è l’abbandono, le chiese e i seminari vuoti.
Questo è argomento molto più vasto, che meriterebbe di essere trattato in altra sede e in altri termini. Non credo affatto che ci sia correlazione diretta. Ho troppi esempi dal vivo per avallare questo
La totale mancanza di eticità di un paese che si definisce cattolico è evidente.
Verissimo. Oggi come oggi è molto più semplice e appagante servire Mammona, in tutti i sensi e in tutti i campi, ma quel che è peggio, con un paravento di perbenismo e di falso moralismo che fa tremare, e in cui le disgrazie che subisce il nudismo, è solo una goccia nell'oceano della continua sopraffazione in nome di non si sa cosa che mette paura. Mi pare che questa cosa, se mi hai letto in giro per il forum, la ribardisco di continuo
Un vero messaggio dirompente, come quello proposto da S. Francesco, viene visto, nella migliore delle ipotesi, come le mattane di uno un po’ strambo, con quelle idee di rinuncia alle materialità…
Piccola nota storica. A parte i piccoli e semplici sacerdoti a cui si rivolgeva Francesco, egli ha sempre bypassato alcune alte sfere, rivolgendosi solo due volte alla massima autorità, senza chiose e senza mezzi termini. Aveva idee nuove, contrastanti col pensiero del tempo. Povertà invece di ricchezza e potere. Rischiava di passare per eretico. Ma non è uscito dalla struttura, è andato al vertice della stessa, e ha mollato gli schiaffoni di cui parla Cordom. Ha detto poche parole, ma quelle giuste, alla persona giusta, e ha rivoluzionato il mondo, e ormai son già 790 anni che si sentono gli effetti del suo gesto.

Qui in realtà ci sono le strutture supersegrete e straricche come Opus Dei o quelle che mescolano religione e affari stile Comunione e Liberazione. Si può fare sempre finta di nulla? Tutto questo però per affermare, come avevo detto precedentemente, che il messaggio di Gesù è lontanissimo da questa realtà, compreso il fatto che non mi risulta abbia mai parlato di creare associazioni come quelle che ho citato, ma per fortuna di gran lunga migliore.
Ricche? politicizzate? Affari? Uhm, quante volte sei entrato nei loro archivi e uffici? Verità o giornalismo sputtanatorio della controparte? Ma poi, vale la pena affannarsi per dimostrare, NOI, corruzione e malaffari, casomai ce ne fossero? Come se volessimo stanare i malaffari dei politici di tutto il mondo. Non ci riusciremo mai. E personalmente credo una cosa: questi son affari per la giustizia, per la polizia. Parlando di Chiesa a me la cosa interessa come cittadino, che se c'è del marcio sia scoperto e messo la bando. Ma a me stesso medesimo, quando andrò di là, mi verrà reso conto di ciò che ho fatto io, o di ciò che han fatto loro? Se loro han fatto col mio beneplacito, sono correo, ma dato che li ci son passato, ma non ci ho messo certo mano, credo che Gesù mi chieda conto solo del mio operato. E non esco perchè c'è stato un Marcincus, o una P2, o chissà cosa altro. Rimango perchè in cima a tutto c'è Lui, e Lui ha parlato chiaro. Ciò che viene definito in altri scritti, son solo esempi di come si dovrebbe vivere, non di come si DEVE vivere. Stà al mio cervello, con il TRAMITE della struttura che mi spiega, capire, vagliare, accettare e mettere in pratica ciò che mi vien proposto. "L'obbedisco" lo lascio a Garibaldi. Io ci ragiono sopra.
Non ha detto di fondare "quelle associazioni"? No di certo. Ha solo preso Pietro e ha fatto il primo Papa. E ha fondato la Chiesa gerarchica, aggiungendo "ognuno è sacerdote". Se di tutto quello che è venuto dopo c'è del buono, bene, se c'è del marcio, che sia incenerito, ma ciò non sminuisce il messaggio evangelico, ne la struttura che lo "gestisce". E di ciò che fanno gli umani, son responsabili i singoli umani, non il tutto, ne soprattutto i milioni di persone che nei tempi son stati corretti nel loro operato.

@giannige: non capisco perchè ti ostini a chiedere ciò che non esiste. L'ultimo documento vaticano ufficiale in merito al "nudo", relativo fra l'altro, è del 60, ed è pubblicato nell'ezine. In quel documento si condannava addiritura le vacanze al mare, il mettersi con un minimo di pelle al sole. Il naturismo è un fenomeno nuovo, che ancora dev'essere da loro analizzato. Dovresti saperlo che la chiesa va con i piedi di piombo nell'emettere dictat su nuovi argomenti, su nuovi status sociali. E visto i molto più impellenti argomenti in ballo di oggi, il naturismo sarà analizzato, ma vattelapesca quando. E sinceramente spero che lo sia il più tardi possibile, che lo facciano quando le cose si saranno aggiustate, quando certi personaggi saranno allontanati in modo definitivo dalla scena, in modo che possano vedere il vero naturismo, e non quello che possiamo presentare oggi. Perchè se pochi di noi lo vivono nel giusto modo, per molti, per troppi ancora, è troppo sinonimo di sesso libero. E con la bandiera o etichetta che oggi ci affibbiano, quando mai potremo avere il via libera?

Per questo dico che uso la mia ragione e non l'ufficialità. So che il mio naturismo è tranquillo, anzi, son più tranquillo da nudo che da vestito, pertanto so di essere nel giusto, anche se la parte ufficiale ancora non mi ha detto nulla in merito.

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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marte_venere
iNudistamico


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84 Messaggi

Inserito il - 28/10/2010 : 20:56:14  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di marte_venere  Invia a marte_venere un messaggio Yahoo! Invia a marte_venere un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Guardate, su alcune cose esposte nei post precedenti sono daccordo, su altre molto meno. Appena avrò un momento di tempo proverò a fare un intervento articolato. Detto questo ringrazio però tutti quelli che sono intervenuti perchè, pur essendo argomenti importanti nei quali ognuno cerca di portare la propria esperienza, ci si confronta, anche da posizioni antitetiche, ma senza mai scendere in polemiche o attacchi personali, ripettando cioè le idee anche profondamente diverse dalle nostre. Ci tenevo a sottolinearlo perchè mi pare molto importante, e contestualmente ringraziare tutti auspicando che il confronto prosegua in questi termini, appassionato ma mai finalizzato a liti futili. Grazie!
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a_fenice
iNudisti Staff - Amministratore a_fenice@inudisti.

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Inserito il - 28/10/2010 : 21:09:31  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
In ogni forum che si rispetti dovrebbe essere cosi. Esporre le proprie idee, mettersi in ascolto di chi la pensa in modo diverso, dialogare dalla propria posizione senza scendere appunto in odiose liti o polemiche, e magari essere pronti a capire se non approvare anche punti di vista diversi.

Cerchiamo però di rimanere per quanto possibile nel fine del topic, senza ampliare troppo l'argomentazione. Già da tempo siamo ormai OT.

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

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mare

Prov.: Vicenza


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Inserito il - 29/10/2010 : 09:15:33  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Domenica 31 ottobre Dal Vangelo di Luca

“Entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura.
Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». [6]In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E’ andato ad alloggiare da un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo; il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto»”


Bello questo brano.Tante volte ,anche in questo forum ,giudichiamo e condanniamo in anticipo persone che a nostro avviso non sono meritevoli di parlare o avere un posto tra noi o per il lavoro che fanno o per il lo stato civile o altro.Oppure siamo noi "i pubblicani"perchè ci spogliamo "pubblicamente" e ritenuti destabilizzatori dei valori sociali o peggio.
A quanto pare Gesù non la pensa così."oggi mi fermo a casa tua"simbolo di volontà profonda di condivisione e amicizia e di festa.Non perdiamo questa occasione dove tanti Gesù,a volte nascosti in persone negative per noi, vogliono entrare nella nostra vita e noi come zaccheo il coraggio di voler vedere.

operaio del nudismo
Socio ANITA

Modificato da - n/a in data 29/10/2010 09:19:36
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mare

Prov.: Vicenza


3136 Messaggi

Inserito il - 03/11/2010 : 12:52:01  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Nella festa di tutti i Santi Gesù ci propone le beatitudini.In altre parole ci vuol dire che se vogliamo essere veri cristiani e veri uomini le beatitudini sono il nostro cammino.Chi è costui,se non fuori di testa,che ci propone uno stile di vita così assurdo che neanche un qualsiasi uomo onesto e profondamente incarnato negli alti valori squisitamente umani proporrebbe?
Come si fa a dire :beati i poveri e come si fa a dire beati i perseguitati e ancora beati i costruttori di pace e altro ancora?
O Gesù era fuori di testa,matto per dirla in breve,o noi fuori di testa,la maggioranza degli uomini, o qualcosa ci è sfuggito e non comprendiamo?

Ps..qualcosa di fuori di testa forse lo facciamo anche noi come nudisti o naturisti non vi pare?

operaio del nudismo
Socio ANITA

Modificato da - n/a in data 03/11/2010 12:54:35
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jarod73
ilNudistBrianzolo

LidodiDante


Regione: Lombardia
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Inserito il - 03/11/2010 : 13:46:48  Mostra Profilo Invia a jarod73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non è che Lui fosse fuori di testa, è noi che oggi abbiamo girato tutte le beatitudini all'opposto:

beati i poveri e no, i ricchi
beati gli ultimi e no, assolutamente si deve essere primi in tutto
beati i costruttori di pace ma a me sembra vi siano in giro molte guerre
beati i perseguitati...

Ed ecco come è il mondo oggi....
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mare

Prov.: Vicenza


3136 Messaggi

Inserito il - 03/11/2010 : 19:01:33  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
jarod73 ha scritto:

Non è che Lui fosse fuori di testa, è noi che oggi abbiamo girato tutte le beatitudini all'opposto:

beati i poveri e no, i ricchi
beati gli ultimi e no, assolutamente si deve essere primi in tutto
beati i costruttori di pace ma a me sembra vi siano in giro molte guerre
beati i perseguitati...

Ed ecco come è il mondo oggi....

Hai ragione
ma permettimi una riflessione.Mi pare che abbiano girato la frittata (o è sempre stato così)da quando si parla di umanità.Sembra che sia una costante se non una filosofia di vita o semplicemente l'unico modo di essere in questo mondo.Ma perchè allora queste beatitudini proposte dall'amico Gesù sono così in voga per milioni di persone e gli cambiano la vita?
Direi a Dio:"ti rendi conto che sei fuori da ogni logica umana e da ogni aspettativa di ogni uomo che guarda il futuro per se e per i propri figli?,la stessa umanità che hai creato?

Ps non siamo illogici e "controumani" anche noi per questa società noi nudisti o naturisti?
Grazie davvero del tuo pensiero jarod73

operaio del nudismo
Socio ANITA

Modificato da - n/a in data 03/11/2010 19:05:36
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mare

Prov.: Vicenza


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Inserito il - 03/11/2010 : 19:47:27  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Lasciatemi sfogare.
Per natura sono sensibile alle disgrazie altrui e alle sofferenze di tutti.
Come fa questo Cristo a dirmi "beati chi soffre"?se non addirittura "ama il tuo nemico"?Son portato ad amare chi soffre,ma non chi procura la sofferenza (basta guardare le cose orribili che ci accadono attorno,a volte penso come reagirò ad una sofferenza inflitta a mia figlia...).Diamine c'è uno che mi dice che se voglio essere umano come Lui devo far questo ed ha la pretesa di essere il maestro di tutta la nostra umanita.Hanno fatto bene a metterlo in croce per queste idee così anti umane?Se no cosa habbiamo capito dell'umanità e di come è il progetto "uomo" di Dio?
Dobbiamo smetterla di dire che il Vangelo ed il suo messaggio non ci mette sottosopra e non ha una forza dirompente e rivoluzionaria in tutti i sensi.
Qui però per rivoluzione Dio parla di amore e di "ama il tuo prossimo"...più fuori di testa di così?

operaio del nudismo
Socio ANITA
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mare

Prov.: Vicenza


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Inserito il - 12/11/2010 : 20:44:51  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Per questa domenica vorrei affidarvi una meravigliosa preghiera di Madre Teresa di Calcutta

Signore, quando ho fame,
dammi qualcuno che ha bisogno di cibo;
quando ho un dispiacere,
mandami qualcuno da consolare;
quando la mia croce diventa pesante,
fammi condividere la croce di un altro;
quando non ho tempo,
dammi qualcuno che io possa aiutare per qualche momento;
quando sono umiliato,
fa che io abbia qualcuno da lodare;
quando sono scoraggiato,
mandami qualcuno da incoraggiare;
quando ho bisogno della comprensione degli altri,
dammi qualcuno che ha bisogno della mia;
quando ho bisogno che ci si occupi di me,
mandami qualcuno di cui occuparmi;
quando penso solo a me stesso,
attira la mia attenzione su un'altra persona.
Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli,
che in tutto il mondo vivono poveri ed affamati.
Dà loro oggi, usando le nostre mani, il loro pane quotidiano,
e dà loro, per mezzo del nostro amore comprensivo, pace e gioia.

operaio del nudismo
Socio ANITA
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jarod73
ilNudistBrianzolo

LidodiDante


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Inserito il - 17/11/2010 : 20:17:55  Mostra Profilo Invia a jarod73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Pubblicato sul numero del 7 Novembre l'articolo(sulla rivista cartacea )di Famiglia Cristiana a cui qualcuno di noi ha commentato anche online, pag. 11.
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jarod73
ilNudistBrianzolo

LidodiDante


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Prov.: Milano
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Inserito il - 17/11/2010 : 20:28:14  Mostra Profilo Invia a jarod73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
N.B.
Noi di rito ambrosiano, essendo sempre un passo avanti ( scherzo, eh! ),siamo già in Avvento dalla scorsa domenica, e come nostra tradizione è iniziato il giro della benedizione delle case che nel rito romano, se non erro si esegue nel periodo pasquale.
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jarod73
ilNudistBrianzolo

LidodiDante


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Inserito il - 19/11/2010 : 18:14:46  Mostra Profilo Invia a jarod73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Anche se qui ci si riferisce al Vangelo, leggendo il capitolo 18 del Levitico, quindi antico testamento,cosa ne pensate?

l

Il Signore disse ancora a Mosè: 2"Parla agli Israeliti e riferisci loro. Io sono il Signore, vostro Dio. 3Non farete come si fa nel paese d'Egitto dove avete abitato, né farete come si fa nel paese di Canaan dove io vi conduco, né imiterete i loro costumi. 4Metterete in pratica le mie prescrizioni e osserverete le mie leggi, seguendole. Io sono il Signore, vostro Dio. 5Osserverete dunque le mie leggi e le mie prescrizioni, mediante le quali, chiunque le metterà in pratica, vivrà. Io sono il Signore.
(Levitico 18, 1-5)

6

Nessuno si accosterà a una sua consanguinea, per avere rapporti con lei. Io sono il Signore.
(Levitico 18, 6)

7

Non recherai oltraggio a tuo padre avendo rapporti con tua madre: è tua madre; non scoprirai la sua nudità. 8Non scoprirai la nudità della tua matrigna; è la nudità di tuo padre. 9Non scoprirai la nudità di tua sorella, figlia di tuo padre o figlia di tua madre, sia nata in casa o fuori. 10Non scoprirai la nudità della figlia di tuo figlio o della figlia di tua figlia, perché è la tua propria nudità. 11Non scoprirai la nudità della figlia della tua matrigna, generata nella tua casa: è tua sorella. 12Non scoprirai la nudità della sorella di tuo padre; è carne di tuo padre. 13Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre, perché è carne di tua madre. 14Non scoprirai la nudità del fratello di tuo padre, cioè non ti accosterai alla sua moglie: è tua zia. 15Non scoprirai la nudità di tua nuora: è la moglie di tuo figlio; non scoprirai la sua nudità. 16Non scoprirai la nudità di tua cognata: è la nudità di tuo fratello.
(Levitico 18, 7-16)

17

Non scoprirai la nudità di una donna e di sua figlia; né prenderai la figlia di suo figlio, né la figlia di sua figlia per scoprirne la nudità: sono parenti carnali: è un'infamia. 18E quanto alla moglie, non prenderai inoltre la sorella di lei, per farne una rivale, mentre tua moglie è in vita.
(Levitico 18, 17-18)

19

Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l'immondezza mestruale.
(Levitico 18, 19)

20


Non peccherai con la moglie del tuo prossimo per contaminarti con lei.
(Levitico 18, 20)

21

Non lascerai passare alcuno dei tuoi figli a Moloch e non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
(Levitico 18, 21)

22

Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio. 23Non ti abbrutirai con alcuna bestia per contaminarti con essa; la donna non si abbrutirà con una bestia; è una perversione.
(Levitico 18, 22-23)

24

Non vi contaminate con nessuna di tali nefandezze; poiché con tutte queste cose si sono contaminate le nazioni che io sto per scacciare davanti a voi. 25Il paese ne è stato contaminato; per questo ho punito la sua iniquità e il paese ha vomitato i suoi abitanti. 26Voi dunque osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni e non commetterete nessuna di queste pratiche abominevoli: né colui che è nativo del paese, né il forestiero in mezzo a voi.

27

Poiché tutte queste cose abominevoli le ha commesse la gente che vi era prima di voi e il paese ne è stato contaminato. 28Badate che, contaminandolo, il paese non vomiti anche voi, come ha vomitato la gente che vi abitava prima di voi. 29Perché quanti commetteranno qualcuna di queste pratiche abominevoli saranno eliminati dal loro popolo. 30Osserverete dunque i miei ordini e non imiterete nessuno di quei costumi abominevoli che sono stati praticati prima di voi, né vi contaminerete con essi. Io sono il Signore, il Dio vostro".
(Levitico 18, 24-30)
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a_fenice
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Inserito il - 19/11/2010 : 18:51:51  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il Levitico è noto come il libro biblico dove si condanna l’omosessualità, il nudo e altro, “senza ma e senza sé”, peccato che insegni anche "che le donne sono immonde durante il loro ciclo mestruale (cfr Levitico 15,19).
Ecco perchè neanche il cristiano più fondamentalista proclamerebbe che tutta legge levitica è parola infallibile di Dio, anche perché il Levitico è un commento della Legge Divina strettamente legato al suo tempo. Ecco perchè leggere la Bibbia con un po' di buon senso non ha mai fatto male a nessuno!
La Bibbia dichiara con chiarezza e succintamente in Levitico 18,22 “Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio”, e in Levitico 20,13 “Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro”.
Come dicevano gli anziani [battisti, ndt]: “Lo dice la Bibbia, credilo”, così è stabilito! Ma il Levitico insegna anche che le donne sono immonde durante il loro ciclo mestruale (cfr Levitico 15,19), che quando danno alla luce un maschio sono immonde per una settimana, se è una femmina per due settimane (cfr Levitico 12,2.5); [il Deuteronomio dice, ndt] che defecare in mezzo a un campo era in accettabile per timore che Dio, passando in mezzo all’accampamento, si sdegnasse e andasse via (cfr Deuteronomio 13,13-15).
Questa è la Parola di Dio infallibile? Neanche il più fondamentalista/letteralista proclamerebbe che tutta legge levitica è parola di Dio infallibile. Per noi altri, tutto ciò non è neanche all’altezza di un dibattito.
Con questo, comunque, non si vuole dire che il Levitico e gli altri Libri che riguardano la Legge debbano essere esclusi dai libri canonici, né che non siano rilevanti o che non abbiano spazio nel Cristianesimo contemporaneo. Buttar via il bambino con l’acqua sporca non è mai una risposta appropriata nel mondo dell’interpretazione biblica.
Nel Levitico, così come negli altri libri che contengono commenti della Legge, c’è molto che non era solo pratico, ma anche necessario per la salute della tribù. In ciò risiede la questione del Levitico: deve essere capito e interpretato nell’ambito del suo particolare ambiente culturale.
Il libro del Levitico è un prodotto della sua cultura, non solo un commento della Legge così come scritta nei Dieci Comandamenti. Gli scrittori non erano scienziati né storici che scrivevano per competenza, ma persone di fede, sacerdoti, che scrivevano secondo le poche esperienze che avevano vissuto.

Erano risolutori di problemi in un’era dove azioni semplicistiche ma decisive erano state rese necessarie da malattie e controversie sorte nel campo della tribù di Israele. Erano persone addette al culto costrette a prendere decisioni rapide e veloci non appena sorgevano dei bisogni.

Per i Cristiani del ventesimo secolo usare queste formule come criteri per prendere decisioni etiche e morali sarebbe ingenuo nel migliore dei casi, eresia nel peggiore.

I sacerdoti utilizzavano gli strumenti di conoscenza a loro disposizione, così come noi siamo tenuti a utilizzare gli strumenti di conoscenza a nostra disposizione. Oggi possiamo beneficiare di migliaia di anni di conoscenze!

Risultato finale: gli argomenti che riguardano e fanno pensare all'omosessualità nel Levitico così come in tutta la Scrittura devono essere trattati allo stesso modo. La Bibbia non è una caffetteria, non ci può essere una scelta scrupolosa! Le regole di interpretazione devono essere coerenti a tutti i livelli.

Pertanto, il testo del Levitico deve essere criticato nel suo complesso, e non a casaccio al fine di difendere o condannare un particolare punto di vista.

Un versetto estratto dal suo contesto non è mai un adeguata regola di misura per fare esegesi biblica e interpretazione con integrità. Questo vale in particolare per il Libro del Levitico. Un po' di buon senso non ha mai fatto male a nessuno!
-----------------

questo quanto ho trovato in giro come prima spiegazione. Sappiamo benissimo che la bibbia è prima di tutto un libro storico, e che contiene tante aberrazioni, da cui dobbiamo estrapolare. Tutto il vecchio testamento è pieno di regole, di comandamenti strani, di solleciti alle guerre, ai genocidi per motivi di razza (vedi le fonti di Hitler). E cosi via. Ma soprattutto erano regole per la gente del tempo, per i problemi del tempo. Anche nel vecchio testamento si trova che l'animale ucciso va dissanguato, e che il maiale è impuro. Finchè Marco non ha scritto che è ciò che esce dalla bocca dell'uomo e non ciò che entra, che può essere malevolo. Perfetta contraddizione apparente. Ma oggi sappiamo che la staria del maiale e del sangue, identica nell'islamismo, era solo una norma igenica, dettata dal fatto che col gran caldo della zona, quella carne e la presenza di sengue era possibile fonte di infezioni anche gravissime. Nulla di legato alla religione. Si, ci possono essere cose su cui riflettere, ma noi sappiamo che essere nudi senza malizia, non è cosa cattiva. Se vogliamo essere cattivi (sessualmente) possiamo e lo siamo anche se tessili. Personalmente seguo più il N.T. e i documenti successivi, sui quali ragiono meglio. Non a caso qualcuno è venuto per raddrizzare le strade, e dare un unico comandamento che in parte conferma, che che semplifica tutti gli altri.
Insomma non fasciamoci la testa e usiamo il cervello. Non è la regolina ciò che ci farà strada.





Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

Libero Pensatore - Stay hungry, stay foolish - Casa mia e cosa ci puoi trovare http://villafenice.blogspot.it
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mare

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Inserito il - 19/11/2010 : 21:34:14  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mi pare che Fenice abbia colto il succo.Se consideriamo la Bibbia e i Vangeli come libri storici come intendiamo noi (cronaca di un fatto)sbagliamo di grosso.Storici in quanto riflettono cultura e modi di pensare e vita di tutti i giorni di un popolo nella sua storia,allora si.Non facciamo lo sbaglio di chi crede che libri ispirati vuol dire che Dio stesso su un orecchio ha detto cosa scrivere.L'intervento di Dio e la sua vicinanza ad un popolo passa attraverso la cultura e l'intelligenza che essi possono esprimere.Tutta la storia biblica compresi i vangeli sono l'esperienza genuina degli scrittori di Dio e che scrivono in piena libertà la storia che vivono o che hanno vissuto i loro antenati sotto la visuale di Dio ,amoroso verso il suo popolo e che interviene per loro.Perciò veri scrittori sia chi materialmente ha scritto sia Dio che ha ispirato rispettando la condizione umana,la conoscenza e la cultura.Libertà degli scrittori,libertà di Dio che non si serve degli uomini come scribani senza umanità e libertà,ma fa passare il suo pensiero secondo le categorie umane,storiche.Perciò la Bibbia è di Dio,ma pienamente esperienza umana con tutte le sue contradizzioni.
L'interpretazione allora della Bibbia diventa un obbligo per estrapolare il messaggio autentico di Dio.
Ma quello che mi piace di più è che Dio non può fare a meno dell'esperienza storica degli uomini e del loro divenire per dire ciò che pensa.
Poi sopratutto per i vangeli bisogna considerare che erono catechismi per i credenti,esortazioni,incoraggiamenti e tutta la vicenda storica di Gesù,come descritta,appare condizionata da ciò.In un'altra situazione storica avremo i vangeli differenti da come appaiono ora,cioè per quel tempo.
Il contenuto è sempre lo stesso,ma i stili,ambiente storico scelto,cosa dire e cosa non dire potevano cambiare a seconda delle esigenze della comunità a cui era riferito lo scritto.
Nel vangelo non c'è scritto tutto,ma quello che serviva alle comunità di quell'epoca.O meglio è scritto tutto del messaggio di Dio agli uomini,a ciò che serve agli uomini di ogni tempo,ma non ogni virgola dell'esistenza di Gesù.
Questa è la difficoltà:capire veramente il messaggio originale di Dio estrapolandolo dal contesto scrittura e ambiente.Ma il succo principale appare chiaro:Dio ti ama come papà e tu uomo ama gli altri come fratelli.

operaio del nudismo
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giannige
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Inserito il - 20/11/2010 : 09:06:40  Mostra Profilo Invia a giannige un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
jarod73 ha scritto:


Non scoprirai la nudità di …


Cerco di leggere questo “comandamento” sotto l’ottica naturista, e vedere se è un segno di conflittualità tra la filosofia naturista e la Bibbia (credo che sia questo il dubbio di Jarod).
Ebbene, qui dice “non scoprirai la nudità di… “, e non “non scoprirai la tua nudità”.
Non mi sembra una sottigliezza: nella mentalità e nel linguaggio ebraico “scoprire la nudità” significava possedere una persona, mentre non c’è nessun accenno sulla nudità passiva.
In altre parole se io spoglio un’altra persona (cosa che un naturista non si sognerebbe mai di fare) esercito una certa violenza, una prevaricazione su di essa, mentre al contrario, se io mi spoglio davanti ad una persona, è una forma di umiliazione che io assumo nei suoi confronti.
È un po’ lo spirito dell’atteggiamento di S. Francesco, quando si spogliò nella pubblica piazza, non per prevaricazione o imporre la visione del suo corpo (esibizionismo o altro), ma solo per umiltà. E questo credo non sia per nulla contrario al messaggio biblico ed evangelico.

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mare

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Inserito il - 03/12/2010 : 12:24:56  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Vorrei farvi dono di questa preghiera composta da me anni or sono per un incontro di ringraziamento per fine anno.Forse a qualcuno può stimolare delle riflessioni.

O Signore nostro Dio
non possiamo far tacere il nostro grazie per Te.
Vedi,siamo in molti qui,e ognuno te lo vorrebbe dire.
Te lo vorrebbero dire questi bambini
perchè sono la vita e l'innocenza di Te.
Te lo vorrebbero dire questi anziani
perchè sono l'amore sempre giovane di Te.
Te lo vorrebbero dire questi genitori
perchè sono l'amore gratuito di Te.
Te lo vorrebbero dire questi giovani
perchè sono le tue mani e la tua speranza.
(aggiungo oggi)
Te lo vorrebbero dire noi nudi di fronte a Te
perchè la nudità è la tua ricchezza.

O Signore Gesù ci arrendiamo al tuo sguardo
e siamo disponibili alla tua voce.



operaio del nudismo
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mare

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Inserito il - 07/12/2010 : 19:06:49  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Seconda lettura di domani.
Piace molto questo versetto.

In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità


Prima ancora che ci fossimo già Dio ci coccola del suo amore:
per essere santi(coloro che aderiscono al vangelo,innamorati del Cristo) e immacolati (qui ci stà bene "nudi")di fronte a lui nella carità (non parole ma amore per gli altri).
Non c'è altra strada:dobbiamo quasi "dimenticarci"di Gesù perchè pieni dell'amore ( suo) che doniamo agli altri ogni giorno ed in assoluta concretezza.

operaio del nudismo
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mare

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Inserito il - 21/12/2010 : 18:07:15  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sabato NATALE:il Dio della storia è tra noi.

Dio che ogni uomo cerca è qui con noi,ci cerca,ci aspetta e ci ama.
Dio della mia storia,Dio di tutta la storia stacci vicino come una mamma può fare,dacci il coraggio di vederti in ogni persona che incontriamo,dacci il coraggio di accoglierla ed amarla,dacci il coraggio della nudità del nostro cuore,ma rivestiti di quella carezza paterna che ci fa affogare senza rimpianto nell'amore che si fa dono.

E'un anno che c'è questa rubrica,un anno di discussioni e confronti,un anno che Dio è con noi e osserva incuriosito,a volte divertito di quello che scriviamo,ma sicuramente compiaciuto della nostra nudità.
Grazie a tutti ed un grande Buon Natale

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jarod73
ilNudistBrianzolo

LidodiDante


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Inserito il - 21/12/2010 : 21:09:31  Mostra Profilo Invia a jarod73 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il dono più importante che riceveremo sarà quello che ci ha fatto Dio, donandoci il suo figlio unigenito per la nostra salvezza. Null' altro importa come regalo anche se fa sempre piacere riceverne, sia il più prezioso, alla moda, tecnologicamente attuale, ecc. se non accogliamo l'altro, il "diverso", il prossimo e Gesù,non ci preoccupassimo solo delle grandi abbuffate, le tavole ben imbandite e la casa ben addobbata ed accogliente, le luci, ecc. non avremmo capito nulla del Natale.
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Inserito il - 08/01/2011 : 09:22:56  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Domenica 9 Gennaio,2 lettera di S.Giovanni.
Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.

Mi soffermo su una frase:"i suoi comandamenti non sono gravosi"
Perchè pensiamo sempre che fare il bene,amare e donarci sia una schelta quasi innaturale,che pesa sulle nostre spalle?Perchè non rovesciamo il tutto affermando che fare il bene,amare ed il dono sono le cose più naturali,più concrete che ci siano?E' come dire che ciò è scritto nel nostro DNA.
Anche la natura tende al bene e se noi rientriamo in quel movimento creativo che è la natura,ci riprendiamo quella tensione naturale che ci porta al bene,al donarci.In fondo abbiamo il DNA di Dio.
Magari sono le nostre culture che ci annebbiano la vista,ma noi naturisti,appunto attenti alla natura,dovremmo essere i primi ad accorgerci di questo gioco meraviglioso che ci fa vincere sempre nel bene e nel donarci.

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Inserito il - 18/01/2011 : 10:38:38  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ecco un regalo per noi naturisti credenti e non

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messer lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua,
la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po' skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.


Solo una cosa senza soffermarsi su questioni teologiche dei 4 elementi ecc.
Potrebbe essere senza dubbio il nostro inno,scritto quando il naturismo era ancora nella mente di Dio.
L'inno alla morte vissuta e vista non come tragedia ed un non senso,ma come semplicemente naturale perciò bella come tutto il resto delle creature in una dimensione positiva dell'universo.La morte è bella non tanto perchè c'è Dio,ma perchè fa parte della natura perciò buona e bella.
San Francesco aveva già colto il senso profondo del naturismo e della nudità come espressione del corpo e del cuore,magnifiche creature di Dio e in qualche modo Sua espressione.
Ciao
Ps si potrebbe dire ancora un mare (nostro fratello)di cose...



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Modificato da - n/a in data 18/01/2011 10:42:29
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Inserito il - 18/01/2011 : 11:35:19  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mi viene di getto:l'unica timore per Francesco è la morte senza una vita di bene,di dono i quali,dono e amore,sono la cosa più naturale che ci sia per l'uomo.Il contrario cioè il non amore non è naturale per noi...il non amare è una scelta e ci vuole fatica e impegno a farla..

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Inserito il - 28/01/2011 : 17:16:06  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».


Una cosa soltanto:Qui Gesù mette in crisi il concetto di felicità (cosa indispensabile all'uomo di cui anche Gesù aspira come noi) o meglio ne da un 'altro contenuto ed afferma che questa felicità appagherà totalmente l'uomo.Ma quale felicità?

Ps in queste beatitudini ci siamo dentro anche noi naturisti.

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Inserito il - 05/02/2011 : 12:51:12  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Riporto qui un pezzo di una riflessione di una persona di chiesa sul 1 capitolo della Genesi per un corso di fidanzati.

"Ora tutti e due erano nudi ma non ne provavano vergogna. Io ritengo che questa sia l'immagine non solo conclusiva ma anche sintetica; cioè così dovrebbe essere sempre, che marito e moglie si guardino nudi, cioè non ci sono ostacoli, non ci sono veli, ma questa comunicazione è piena, trasparente totalmente, non solo nell'atto coniugale ma in tutta la vita coniugale perché non c'è niente che li separi. Questo dice anche tutta la positività con cui la Scrittura guarda alla sessualità, all'atto sessuale che davvero il corpo dell'uomo e della donna è il capolavoro del creato e l'atto coniugale con cui si esprime l'amore, con cui si trasmette la vita, è uno dei gesti più significativi proprio per farci capire chi è Dio, che è Padre, amore, dono di vita, vita in se stesso.
Ma non ne provavano vergogna. A me piace aggiungere ne provavano pudore per introdurre questa idea di pudore, oggi considerata un po' antiquata che mi sembra preziosissima e vada decisamente riscoperta, cercando di eliminare una frequente confusione tra vergogna e pudore. Se inizialmente hanno una spinta nella stessa direzione di coprire, però hanno la radice decisamente contraria: la vergogna fa nascondere ciò che è brutto, il pudore fa nascondere ciò che è bello. E anche qui, credo, nel rapporto uomo e donna si colga il pudore non solo legato alla sessualità ma a tutto il mondo interiore. Io penso che se uno scrive delle poesie non vuole che nessuno le vada a leggere perché sennò si banalizza, perché sennò quello che è la comunicazione più intima diventa merce. E il pudore è ciò che permette di cogliere il dono che l'altro ti fa come rivelazione di se stesso. Solo così la nudità diventa un dono di comunicazione, di rivelazione, se l'altro lo coglie non nell'aspetto esteriore ma nell'aspetto intimo. Questa conclusione per cui uno si denuda dicendo ma non mi vergogno del mio corpo, in realtà trasforma il proprio corpo in cosa, non è più se stesso che dona un qualcosa di diverso da se stesso con tutto quello che ne consegue. Davvero c'è questa scissione tra io ed il mio corpo che, anche nel gesto più grande che è quello dell'unione sessuale, non sono più coinvolto come persona ma è una cosa che non mi riguarda, per cui per questa riscoperta del pudore le cose più belle devono essere rivelate solo come dono di sé, che ci permette di cogliere tutta la positività ma anche la delicatezza e la preziosità di queste dinamiche, che sono le dinamiche dell'amore oltre che della sessualità"



Mi ha fatto riflettere parecchioalcune frasi,lasciando per il momento da parte la questione sulla sessualità e procreazione.
Mi ha colpito come la nudità praticata non possa essere disgiunta da un atteggiamento di rilezione,di rivelazione di se,di comunicazione,di dono e dunque di amore.La nudità esteriore da sola non basta ( è quello che l'autore dice quando il corpo si trasforma in cosa ),bisogna che sia accompagnata da un atteggiamento di rivelazione di se e di dono.
Questo secondo me è la potenza intrinseca della nudità praticata in maniera sana.Anche il significato del pudore prende un aspetto positivo:la mia nudità non è merce,ma dono e va praticata quando assieme agli altri c'è una circolarità di relazioni significative ed edificanti.Cioè la nudità è talmente ricca da non "sprecarla" solo per prendere il sole (giusto e onesto però),ma mi rendo conto che praticarla comporta atteggiamenti diversi e nuovi verso gli altri.
Allora il pudore,così concepito, serve ad avere rispetto di chi non può,o non vuole,accogliere la nudità come ricchezza interiore che si vuole donare.
Ancora:il pudore serve a difendere questa ricchezza da interpretazioni malsane della nudità,e non avere pudore quando si può praticarla sapendo che vi è qualcuno che possa accogliere questo dono.
La vergogna mai,essendo sinonimo di non accettare il corpo come sempre meraviglioso anche se vecchio,mutilato o non conforme ai canoni moderni per apparire.
Quetse sono alcune riflessioni buttate giù in fretta.
Apetto le vostre che credo molto più proficue.

operaio del nudismo
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Inserito il - 17/02/2011 : 15:36:25  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Domenica 20 febbraio dal vangelo di marco:

Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Forti queste parole,di una potenza incredibile che procurano un subbuglio nelle nostre menti.
Queste parole sono per tutti o per i cistiani "deboli"
Che giustizia è questa,ma è umana?
Sono veramente un uomo prima di tutto se perdono e amo il nemico?O sono di una umanità di serie b che sopporta l'ingiustizia altrui?
Perchè Dio non fa piovere solo sui giusti e fa sorgere il sole solo per i buoni non sarebbe corretto da parte sua?Non è una sua ingiustizia questa?


L'amore ci da una visione totalmente diversa e quindi possiamo capire queste parole.

operaio del nudismo
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Inserito il - 04/03/2011 : 10:43:48  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Dal vangelo secondo Matteo Domenica 6 Marzo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
In quel giorno molti mi diranno: Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi? Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».


Mi viene in mente l'altro topic sulla omosessualità,garda a caso.

operaio del nudismo
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Inserito il - 21/03/2011 : 11:42:59  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Domenica 27 Marzo (Gv 4, 5-42)

“Giunse pertanto ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi. Ma la Samaritana gli disse: «Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani. Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli disse la donna: «Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?». Rispose Gesù: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore, gli disse la donna, dammi di quest'acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le disse: «Và a chiamare tuo marito e poi ritorna qui». Rispose la donna: «Non ho marito». Le disse Gesù: «Hai detto bene "non ho marito"; infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». Gli replicò la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia (cioè il Cristo): quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa». Le disse Gesù: «Sono io, che ti parlo». In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che stesse a discorrere con una donna. Nessuno tuttavia gli disse: «Che desideri?», o: «Perché parli con lei?». La donna intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?». Uscirono allora dalla città e andavano da lui. Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose: «Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l'un l'altro: «Qualcuno forse gli ha portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Non dite voi: Ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. E chi miete riceve salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché ne goda insieme chi semina e chi miete. Qui infatti si realizza il detto: uno semina e uno miete. Io vi ho mandati a mietere ciò che voi non avete lavorato; altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro».
Molti Samaritani di quella città credettero in lui per le parole della donna che dichiarava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregarono di fermarsi con loro ed egli vi rimase due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e dicevano alla donna: «Non è più per la tua parola che noi crediamo; ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo»


Famoso incontro di Gesù con la Samaritana.
E' uno dei più lunghi dialoghi riportati nei vangeli.Come ambientazione storica colpisce che Gesù parli con una donna in pubblico (peccatrice ed il dialogo con una donna vietato dalla legge),con una samaritana (popolo non accettato dagli ebrei,per noi i rom per dare un esempio) e per di più discorre di teologia e della legge (proibito questo alle donne e verso le donne).
E' da notare il comportamento maschilista del tempo dei discepoli,anche se erano aperti alle gesta di Gesù,loro maestro.
E' un dialogo delicatissimo,fatto da vari quadri emotivi:indifferenza,meraviglia,ironia ed interessamento e richiesta d'aiuto.
A perte gli insegnamenti morali o teologici mi soffermerei su un aspetto:La Libertà di Gesù.
E' una libertà umana,prima di tutto e perciò imitabile,che nascendo da un dono totale non trova confini e perciò scardina leggi e pregiudizzi.
E' l'amore,dinque,che fa l'uomo libero e non le leggi,secondo Gesù.Allora diventa naturale parlare con le donne e samaritani dando quella dignità di persone che hanno una cosa che tutti noi abbiamo in comune e che ci lega:il dono dell'amore e del dono di se.
Ecco che il luogo del vero culto a Dio è Gesù e cioè ogni persona umana.Ogni comportamento d'amore verso l'altro diventa il tabernacolo dove Dio è presente.
La seconda cosa è la libertà di Gesù che diventa liberalizzante ,se lo seguiamo,per tutti noi ed io accentuerei per la donna di quel tempo e di oggi.
La nudità della donna,per noi naturisti e nudisti,ha altri valori che scardinano i pregiudizzi del nostro tempo (donna nuda=donna oggetto di piacere e altro che sapete).
Per noi la nudità della donna e dell'uomo allora incarnano e rappresentano modi diversi di dono e accoglienza al mondo.
Nudi,diventiamo simboli (come Gesù in croce,nudo ed a braccia aperte,che tra poco rivivremo nel Venerdì Santo)di accoglienza e di quella ricchezza d'amore così grande da dover essere espressa nella diversità tra uomo e donna,non esprimibile altrimenti da una parte sola.
Così anche noi nella nudità saremo quella fonte che zampillerà acqua che disseta per sempre quella sete che tutti noi abbiamo:La voglia e desiderio esistenziali di amare ed essere amati.
Grazie e ciao


operaio del nudismo
Socio ANITA
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mare

Prov.: Vicenza


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Inserito il - 30/03/2011 : 16:14:13  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

Domenica 3 Aprile

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini

Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità.
Cercate di capire ciò che è gradito al Signore. Non partecipate alle opere delle tenebre, che non danno frutto, ma piuttosto condannatele apertamente. Di quanto viene fatto in segreto da [coloro che disobbediscono a Dio] è vergognoso perfino parlare, mentre tutte le cose apertamente condannate sono rivelate dalla luce: tutto quello che si manifesta è luce. Per questo è detto:
«Svégliati, tu che dormi,
risorgi dai morti
e Cristo ti illuminerà».


Mi viene una domanda spontanea:la nudità è luce?Porta luce in noi e nelle nostre famiglie?
Perchè la nudità la viviamo spesso nelle tenebre,ma se è luce viviamola nella luce perchè porta luce.

operaio del nudismo
Socio ANITA
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