Mi sento discriminato

AspiranteFORSE 15/07/2012 22:49 2.010 Visite
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15/07/2012 22:49
Mah, francamente io non darei peso più di tanto a queste "senzazioni". Anch'io, quasi sempre, vado da solo, anche se devo dire frequento spiagge libere e non mi faccio scrupolo di quello che possono pensare o dire gli altri. Se cominciamo a crearci delle paranoie, le cose si complicano, naturalezza inanzi tutto!
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15/07/2012 22:49
Ho casualmente scoperto il naturismo lo scorso anno durante un paio di giorni in croazia. Bello, mi è piaciuto, tanto che anche quest'anno sono tornato per fare 3 giorni in libertà. Appena ho anche pochi giorni mi piace prendere la moto a vedere dove vado a finire. Questo modo di viaggiare mi ha sempre fatto fare tante scoperte di posti meravigliosi e ho spesso incontrato persone interessanti. Quest'anno però in Croazia mi hanno chiesto ovunque la tessera che non avevo mai ipotizzato di fare dato che mi piace sentirmi libero davvero e che mi piace viaggiare in tanti modi. Essendo solo e privo di tessera devo dire che ho letto tra le parole e negli sguardi dei miei interlocutori opinioni piuttosto imbarazzanti ... non mi sembrava di fare nulla di male !! Ho guardato cosa serve per fare la tessera, ma, essendo single (separato) e non conoscendo nessun iscritto e non avendo amici che praticano il naturismo ho scoperto che PER ME QUESTE STRUTTURE SONO OUT !! Al massimo potrei convincere qualche amico maschio, ma ho letto che diventerebbe ancora peggio. Il paradosso è che dopo qualche tentativo in strutture diverse mi sono sentito molto più libero decidendo di tenermi addosso il costume e di optare per una struttura tessile. Qualcuno sa dirmi se sono irrimediabilmente escluso o posso fare qualche cosa ? grazie
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15/07/2012 23:03
Mhmmm.... Detto fuori dalle righe?... Fregatene [:D] Io ho provato a portare gente ma alla fine è più il traffico del risultato... A qesto punto quando voglio andare in spiaggia... ci vado [:o)] Un po' di attenzione e cortesia ovviamente non guasta, ma nel complesso fai quello che ti pare. Perché dovresti precluderti un pomeriggio in santa pace?... PS: io sono un neo tesserato [:D][:D][:D][:D][:D]
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15/07/2012 23:12
delle opinioni che ho intuito me ne frego, ovvio !! le spiagge libero le ho provte, ma devo dire che ho trovato un ambiente molto diverso e che non ho apprezzato. lever, tu la tessera l'hai ottenuta, ma io non ho i 2 amici da indicare come garanti
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15/07/2012 23:16
Oddio... Non sapevo ci volessero amici come garanti [B)] Parola torna indietro allora :-s Vediamo che dicono altri più esperti a questo punto [8)]
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15/07/2012 23:23
garanti? ma a che associazione ti sei rivolto? Anita non fa storie ,aner neppure. Certo una conoscenza personale o tramite altri è buona cosa, ma è un ostacolo che non tutti pongono e che non è insormontabile. Per le strutture: se in Italia ce ne sono alcune che non gradiscono single, e con cui si sta combattendo, all'estero che sappia non ci son paletti su questa condizione. Ovvio che non conosciamo i particolari di tutti i campeggi, ma basta che tu scrivi il luogo che ti piacerebbe frequentare, e qui trovi di sicuro chi c'è stato e ti saprà dire.
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15/07/2012 23:29
grazie Fenice, ho visto il sito di anita e mi pare tutto molto più semplice. avevo guardato il sito della fenait che indica come straordinario il rilascio della tessera a chi ha 1 solo garante
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15/07/2012 23:43
Soprattutto il colmo sarebbe se mortificassi il tuo desiderio di star nudo dandola anche vinta al provincialismo di certe cosiddette associazioni... Per fortuna ce ne sono di serie e, Anita in testa, decisamente più grandi.
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15/07/2012 23:55
e hai ragione gomper, unico dubbio è che l'associazione "provinciale" è quella definita "UNINE NATURISTI ITALIANI" (FENAIT) alla quale mi pare di aver letto che pure anita fa riferimento ...
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16/07/2012 01:02
la fenait è la federazione, le altre ne fanno parte, ma per fortuna son composte da persone più sveglie e meno talebane
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blatore
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16/07/2012 07:04
Questa dei due garanti non l'avevo sentita. E quale sarebbe la garanzia che dovrebbero dare ? Appartenere al l'associazione non è certo garanzia. Ne abbiamo avuto un esempio di recente ( vedi Anita ) che giustamente è stato risolto mel midi giusto. Cmq io ho fatto la tessera per posta. Devo dire che le difficoltà indicate mi sembrano nuove e per certi versi poco credibili.
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16/07/2012 07:48
Anita non fa storie di nessun tipo, iscriviti e partecipa alle varie iniziative, in programma tutto l'anno.
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16/07/2012 11:49
salve all'estero (vedi valalta) hanno iniziato da quest'anno per i frequentatori non abituali a chiedere la tessera ai singoli (soprattutto maschi), ma credo più per sicurezza interna (anche se sappiamo che la tessera non garantisce per il comportamento delle persone), e quindi per questa politica non accettano singoli che non siano tesserati (anche se penso dipenda da chi si trova alla reception). nelle strutture ritengo cmq corretto che ci sia un controllo di accesso regolamentato per cercare di garantire tutti gli ospiti, oltre a controlli effettivi dentro la struttura durante il girono e la notte... non è una forma di discriminazione ma di controllo di accesso. al limite la discriminazione la fa l'associazione che non emette la tessera al singolo se non a certe condizioni. saluti andrea
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16/07/2012 12:26
crazybetty75 ha scritto:
salve all'estero (vedi valalta) hanno iniziato da quest'anno per i frequentatori non abituali a chiedere la tessera ai singoli (soprattutto maschi), ma credo più per sicurezza interna (anche se sappiamo che la tessera non garantisce per il comportamento delle persone), e quindi per questa politica non accettano singoli che non siano tesserati (anche se penso dipenda da chi si trova alla reception). nelle strutture ritengo cmq corretto che ci sia un controllo di accesso regolamentato per cercare di garantire tutti gli ospiti, oltre a controlli effettivi dentro la struttura durante il girono e la notte... non è una forma di discriminazione ma di controllo di accesso. al limite la discriminazione la fa l'associazione che non emette la tessera al singolo se non a certe condizioni. saluti andrea
Dal ragionamento che fai la discriminazione c'è, si parte sempre dal presupposto che il singolo è un molestatore che si comporta male e per questo deve difendersi preventivamente, mentre le coppie sono delle sante, quando, se sei un buon conoscitore del Valalta, avrai notato che più di qualche marito mentre la moglie è al sole, usa andare per i fatti suoi a fare le stesse cose che fanno i singoli... Se come tutti dicono che la tessera non dà certezza di comportamento serio, allora perchè la richiedono? La cosa migliore è sempre il controllo all'interno della struttura.
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16/07/2012 12:31
crazybetty75 ha scritto:
al limite la discriminazione la fa l'associazione che non emette la tessera al singolo se non a certe condizioni.
Questo a riprova della diseducazione di certi rappresentanti "ufficiali" del nudismo, ben in contrasto col concetto di famiglia nudo-naturista che non dovrebbe escludere a priori nessuno. Bisognerebbe che queste pseudo-associazioni vengano stimate alla stessa stregua di patacche truffatrici, un po' come le agenzie di reclutamento che promettono successo e in realtà ti chiedono solo soldi. E' immorale, infatti, pagare la quota associativa per un'associazione che tradisce i valori del naturismo. Altrimenti si chiamino al limite clubs privati: questa non è che mentalità da setta; dalla selezione all'obbligo di essere presentati da altri; come dire, se sei timido e non hai molte conoscenze attaccati al tram, per noi sei un potenziale pericoloso asociale! Alla faccia dell'integrazione. Tutte le associazioni al contrario serie - ANITA ecc. - e i siti come questo (che si sta espressamente battendo contro le discriminazioni) è bene che prendano ogni distanza dai suddetti settari a uno a uno. Pubblicamente, s'intende. Per chi poi "si comporta male" o ha dei "precedenti" dovrebbero bastare le norme che regolano qualsiasi associazione di ogni genere. Altrimenti è inutile girarci attorno: è razzismo, punto. Mi pare che l'art. 3 della Costituzione parli di uguaglianza senza distinzione non solo di "sesso, razza, lingua" e "opinioni politiche", ma anche di "condizioni personali e sociali".
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