Mi sento discriminato

AspiranteFORSE 02/09/2026 21:37 1.946 Visite
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01/01/2000 00:00
crazybetty75 ha scritto:
salve all'estero (vedi valalta) hanno iniziato da quest'anno per i frequentatori non abituali a chiedere la tessera ai singoli (soprattutto maschi), ma credo più per sicurezza interna (anche se sappiamo che la tessera non garantisce per il comportamento delle persone), e quindi per questa politica non accettano singoli che non siano tesserati (anche se penso dipenda da chi si trova alla reception). nelle strutture ritengo cmq corretto che ci sia un controllo di accesso regolamentato per cercare di garantire tutti gli ospiti, oltre a controlli effettivi dentro la struttura durante il girono e la notte... non è una forma di discriminazione ma di controllo di accesso. al limite la discriminazione la fa l'associazione che non emette la tessera al singolo se non a certe condizioni. saluti andrea
Dal ragionamento che fai la discriminazione c'è, si parte sempre dal presupposto che il singolo è un molestatore che si comporta male e per questo deve difendersi preventivamente, mentre le coppie sono delle sante, quando, se sei un buon conoscitore del Valalta, avrai notato che più di qualche marito mentre la moglie è al sole, usa andare per i fatti suoi a fare le stesse cose che fanno i singoli... Se come tutti dicono che la tessera non dà certezza di comportamento serio, allora perchè la richiedono? La cosa migliore è sempre il controllo all'interno della struttura.
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01/01/2000 00:00
blatore ha scritto: Anzi in quelle che me la chiedono non ci vado proprio.
E allora perchè la paghi? Visto che poi alla fine guardando i risultati delle associazioni c'è poco da stare allegri, all'Isola del Mort nonostante l'appoggio politico dell'associazione locale non si è ottenuto nulla, al Dante non si è attenuto nulla...e possiamo continuare col fatto che le associazioni non comunicano pubblicamente i loro progetti, all' incontro di una settimana fa al Mort la dirigenza Anita si è ben guardata dall'essere presente (spero abbiano avuto impegni ben più importanti) ecc. ecc.. Io non sono tesserato Anita, ma quest'anno avrei voluto provare a dare loro i miei soldi, ma l'esperienza dell'incontro mi ha lasciato l'amaro in bocca.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
[quote]....io ho provato a parlarne dove abito ma il 50% si è messo a ridere, il 40% è inorridito ed il 5% mi ha detto che una spiaggia comunale non la regaleranno mai a nessuna associazione nudista o meno che sia. .....continuerò ad andare all'estero....[:I]
Meglio non sapere del restante 5% che hai dimenticato...[:)] In effetti, in un Paese così cristallizzato dovrebbe essere fatto proprio a mo' di piccola rivoluzione, quindi "osando" non solo parlarne a tutti, ma anche compiere qualcosa tipo occupare simbolicamente delle spiagge e affini, mettendo in conto gli interventi delle forze dell'ordine e le conseguenze anche negative del ritorno mediatico che potrebbe avere. Ma stiamo parlando di drasticità, appunto.
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01/01/2000 00:00
Soprattutto il colmo sarebbe se mortificassi il tuo desiderio di star nudo dandola anche vinta al provincialismo di certe cosiddette associazioni... Per fortuna ce ne sono di serie e, Anita in testa, decisamente più grandi.
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01/01/2000 00:00
crazybetty75 ha scritto:
al limite la discriminazione la fa l'associazione che non emette la tessera al singolo se non a certe condizioni.
Questo a riprova della diseducazione di certi rappresentanti "ufficiali" del nudismo, ben in contrasto col concetto di famiglia nudo-naturista che non dovrebbe escludere a priori nessuno. Bisognerebbe che queste pseudo-associazioni vengano stimate alla stessa stregua di patacche truffatrici, un po' come le agenzie di reclutamento che promettono successo e in realtà ti chiedono solo soldi. E' immorale, infatti, pagare la quota associativa per un'associazione che tradisce i valori del naturismo. Altrimenti si chiamino al limite clubs privati: questa non è che mentalità da setta; dalla selezione all'obbligo di essere presentati da altri; come dire, se sei timido e non hai molte conoscenze attaccati al tram, per noi sei un potenziale pericoloso asociale! Alla faccia dell'integrazione. Tutte le associazioni al contrario serie - ANITA ecc. - e i siti come questo (che si sta espressamente battendo contro le discriminazioni) è bene che prendano ogni distanza dai suddetti settari a uno a uno. Pubblicamente, s'intende. Per chi poi "si comporta male" o ha dei "precedenti" dovrebbero bastare le norme che regolano qualsiasi associazione di ogni genere. Altrimenti è inutile girarci attorno: è razzismo, punto. Mi pare che l'art. 3 della Costituzione parli di uguaglianza senza distinzione non solo di "sesso, razza, lingua" e "opinioni politiche", ma anche di "condizioni personali e sociali".
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01/01/2000 00:00
salve all'estero (vedi valalta) hanno iniziato da quest'anno per i frequentatori non abituali a chiedere la tessera ai singoli (soprattutto maschi), ma credo più per sicurezza interna (anche se sappiamo che la tessera non garantisce per il comportamento delle persone), e quindi per questa politica non accettano singoli che non siano tesserati (anche se penso dipenda da chi si trova alla reception). nelle strutture ritengo cmq corretto che ci sia un controllo di accesso regolamentato per cercare di garantire tutti gli ospiti, oltre a controlli effettivi dentro la struttura durante il girono e la notte... non è una forma di discriminazione ma di controllo di accesso. al limite la discriminazione la fa l'associazione che non emette la tessera al singolo se non a certe condizioni. saluti andrea
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01/01/2000 00:00
Mah, francamente io non darei peso più di tanto a queste "senzazioni". Anch'io, quasi sempre, vado da solo, anche se devo dire frequento spiagge libere e non mi faccio scrupolo di quello che possono pensare o dire gli altri. Se cominciamo a crearci delle paranoie, le cose si complicano, naturalezza inanzi tutto!
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01/01/2000 00:00
Comunque si guardi la questione associazioni si, associazioni no è sempre una coperta troppo corta, se la tessera serve solamente per entrare nelle strutture è uno squallido quanto inutile lasciapassare a pagamento, se deve essere comunque un certificato di garanzia per il corretto naturista deve esserci una selezione in qualche modo. Se le associazioni fanno una selezione vengono tacciate di discriminazioni e razzismo, se non fanno selezione rischiano di trovarsi non solo come iscritti ma anche come dirigenti personaggi ambigui che possono fare più danni della grandine. Se combattono per ottenere spiagge libere autorizzate al naturismo pensano di perdere i soldi delle tessere, perchè poi a che servirebbero le associazioni? Se non lo fanno le si accusano di immobilismo e inutilità. Insomma comunque vada sarà un successo o un fallimento fate voi!
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: ... la sua porta è sempre aperta ...
Cosa aspetta ad aggiustarla?[:D]
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01/01/2000 00:00
blatore ha scritto:
Tutto giusto ció che ognuno pensa riguardo alle strutture che richiedono la tessera. Ma mi sovviene una domanda: ma perchè mai si sia così contrari a farla sta benedetta tessera. È un contributo che puó essere utile all'attività dell'associazione e quindi per il naturismi. È così deprecabile farla o ci sente defraudati di qualche ipotetica libertà ? . Io considero la tessera un contributo alla causa di un buon naturismo , non certo per entrae nelle strutture . Anzi in quelle che me la chiedono non ci vado proprio.
S'intende cmq che io parlavo delle condizioni per il rilascio della stessa tessera, non per l'entrata nelle strutture. Lì la tessera può essere giustamente necessaria per tante altre ragioni, come la convenzione delle strutture con le associazioni e via discorrendo. E d'accordissimo sui motivi delle tessere che hai elencato.
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01/01/2000 00:00
Anita non fa storie di nessun tipo, iscriviti e partecipa alle varie iniziative, in programma tutto l'anno.
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01/01/2000 00:00
Come Siman, preferisco essere ignorato che deriso...[:247]
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01/01/2000 00:00
Mhmmm.... Detto fuori dalle righe?... Fregatene [:D] Io ho provato a portare gente ma alla fine è più il traffico del risultato... A qesto punto quando voglio andare in spiaggia... ci vado [:o)] Un po' di attenzione e cortesia ovviamente non guasta, ma nel complesso fai quello che ti pare. Perché dovresti precluderti un pomeriggio in santa pace?... PS: io sono un neo tesserato [:D][:D][:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
Oddio... Non sapevo ci volessero amici come garanti [B)] Parola torna indietro allora :-s Vediamo che dicono altri più esperti a questo punto [8)]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto: *-********************* Bisognerebbe conoscere la ripartizione dei soci di un'associazione tra quanti vi si iscrivono perchè convinti dalla battaglia pro-nudismo (cito a caso: Max, Cordom, Blatore, Asterix per esempio) e chi vi si è associato e vi si asscoierà ogni anno soltanto perchè "costretto" per poter accedere ad una struttura nudista.
80/85 % per stuttura, il resto perchè ci crede. I single son gli unici che ci credono, tanto non entrerebbero lo stesso nei campeggi [:D][:D][:D][:D]
Bella fregatura. [}:)] La vedo dura la battaglia pro nudismo in Italia (fortuna che io vado all'estero [:D])
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