sentenza 28990/2012

a_fenice 09/08/2012 22:18 5.642 Visite
Avatar
Marcolino
Utente
Messaggi: 69723
09/08/2012 22:18
Stiamo freschi...[:(][:(]
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
09/08/2012 22:18
ultima sentenza della cassazione: praticamente la fine del nudismo libero Allegato: Immagine utente Cassazione_nudista.pdf
479,54 KB
Avatar
Utente
Messaggi: 2382
09/08/2012 23:47
Che cavernicoli (loro...) [V]
Avatar
blatore
Utente
Messaggi: 69723
10/08/2012 00:03
La sentenza fa riferimento a "campi di nudisti " . Non so perchè ma questa espressione mi fa gelare il sangue . Forse poi passeremo ai forni. Il tipo di vocabolo utilizzato la dice lunga sul pregiudizio . Si potrebbero configurare gli estremi per la ricusazione per manifesto pregiudizio.
Avatar
Utente
Messaggi: 2555
10/08/2012 01:36
Se ci mettessimo tutti in un tratto di spiaggia con i piedi ficcati nella sabbia potremmo farlo passare per un "campo di nudisti"? [:D] Battuta fuori luogo...ma in qualche modo dovevo reagire al gelo che anche a me ha provocato quella definizione...
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
10/08/2012 06:50
Ci sono in effetti due frasi contrastanti in quella sentenza. Una dice che dipende "dalla quantità dei nudisti presenti e da quanti tessili son parimenti presenti" l'altra parla di "campi nudisti". Se la prima parte sembra dire che se siamo in tanti con assenza tessile si può stare, la seconda limita lo stare al campo nudisti. A prescindere sommando le due, nudismo chiuso se nessuno autorizza nello specifico. Per assurdo se un giorno nella spiaggia di pizzo greco arriva un pullman di tessili, i nudisti devono rivestirsi. A Dante, non autorizzato, bastano i guardoni o gli opzional tessili per determinare il divieto. Siamo alla frutta, festa finita.
Avatar
Utente
Messaggi: 2878
10/08/2012 08:26
Il punto è sempre quello. In Italia, il "mondo legale" è un guazzabuglio di interpretazioni, giurisprudenza, applicazioni. Il giudice della cassazione non ha sbagliato. Era chiamato ad esprimersi sulla ammissibilità e corretta applicazione della legge riguardo la sentenza precedente. La sentenza precedente era corretta e quindi non ha potuto che rigettare il ricorso. Secondo la legge italiana il nudo in contesto pubblico è oltraggioso e quindi rientra nell'art. 726. Dovrebbero essere i giudici dei primi gradi a valutare se e come possa sussistere il reato e se ancora applicabile, nella seconda decade del 21° secolo, l'art. 726 al nudismo. Questa è quindi una mazzata tremenda perchè non c'è nemmeno possibilità di criticare tale sentenza. E' assolutamente corretta e logica nella sua nefandezza..... Io insisto da sempre: non dobbiamo chiedere leggi sul naturismo, ci diamo la zappa sui piedi (leggasi "all'interno di campi nudisti") ma l'estrapolazione del nudismo dal 726. Altrimenti non se ne esce. Dove sono le mille associazioni naturiste???
Avatar
Utente
Messaggi: 943
10/08/2012 09:58
C'èun altro contrasto! Prima dice che non trovandosi in un campo nudista non poteva stare nudo, poi si addolcisce dicendo che se si fosse trovato almeno in una zona frequentata solo da nudisti il suo comportamento poteva essere ritenuto accettabile! Quindi c'è qualche speranza anche se parla di zone ben delimitate e non visibili al pubblico!
Avatar
Utente
Messaggi: 532
10/08/2012 10:35
come dice ron: vedremo fra cent'anni... cosa sarà cambiato per il nudismo libero prima non se ne parla... cmq se non leggo male... chi è stato multato non era in una zona a frequentazione nudista risaputa... come se fosse stato nudo a rimini se non capisco male... quindi se invece fosse stato a dante o altri posti a frequentazione naturista probabilmente sarebbe stato assolto al primo grado e come dice conte non sarebbe esistito questo rigetto di ricorso... ne frattempo chiediamo strutture controllate e chiuse (aperte a tutti i naturisti/nudisti senza distinzione e tessere) e poi vedremo... ciao
Avatar
blatore
Utente
Messaggi: 69723
10/08/2012 11:40
La cassazione ( terzo grado di giudizio) ha l'incarico di verificare che le formalita processuali siano state pienamente rispettate e che non sussistano vizi di forma . Non entra nel merito e ció che riporta è la motivazione del precedente giudizio. O lo ammette , o lo fa decadere senza in alcun modo prendere posizione giuridica, salvo fatto che vi siano state vizi di forma procedurali e non interpretativi. Quindi ció che leggiamo non è altro che il giudizio precedente. Nel merito rimane sempre e comunque la labilità e la volatilità della norma giuridica che, anche se condizionata dal senso comune è sempre cmq interpretata . Non sarà mai possibile modificare una norma si fatta . La stessa punta ad avere una continuità temporale e non specifica, non potendo di certo elencare casi e circostanze nelle quali vi possano essere gli estremi degli atti contrari alla pubblica decenza. È quindi una norma che demanda interamente il giudizio al giudicante il quale verifica o dovrebbe verificare luoghi, circostanze , in un ottica temporale. Fino a quando vi saranno denunce , il giudice dovrà tener conto, come fa, del turbamento che il denunciante ha sofferto. In questo caso il denunciante rappresenta la cartina di tornasole del comune sentire. E qui che io mi discosto dal pensare che una legge possa essere formulata o nel caso del 726 , riformulata . Per sua natura giuridica il 726 è un articolo di legge che non decade mai. In conclusione la legge di cui noi abbiamo bisogno è quella del pubblico. Piu il pubblico rimarrà indifferente alla nudità meno si applicherà l'articolo 726. Ma in un paese dove la legislazione prende anni ed i giudizi penali e non, altrettanto , è probabile che la non applicazione dell'articolo 726 riguardo al nudismo sia già possibile in base al comune sentire, ma la politica non se n'è accorta, come non si accorge dell'enorme distanza tra la stessa e la gente. Noi italiani siamo in Europa . Chi ci governa ancora deve entrarci.
Avatar
Utente
Messaggi: 544
10/08/2012 11:57
Avrei una lunga lista di "comportamenti anomali" ... Fra un pò ci metteranno il recinto se mai ci concedereanno qualche metro di spiaggia... Faranno pagare il biglietto ai tessili che fanno la buca avanti e indietro sul bagnosciuga o impediranno loro di passare per non vedere l'anomalo e indecente comportamento che li potrebbe turbare? Roba da matti ....
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
10/08/2012 12:21
crazybetty75 ha scritto:
....cmq se non leggo male... chi è stato multato non era in una zona a frequentazione nudista risaputa... come se fosse stato nudo a rimini se non capisco male... quindi se invece fosse stato a dante o altri posti a frequentazione naturista probabilmente sarebbe stato assolto al primo grado e come dice conte non sarebbe esistito questo rigetto di ricorso...
Quindi? Si può sintetizzare il tutto con una domanda? "Fa più male al nudismo una mentalità ancora ancorata a retrogade e bigotte posizioni oppure l'imbecille di turno che si mette nudo dove "palesemente" è più esibizionismo che nudismo?"
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
11/08/2012 00:29
leggendo le varie risposte, vorrei ricordare che anche le altre sentenze furono di condanna per il nudista giudicato, ne più ne meno di questa. La cosa importante era che dicevano che il nudismo era "tollerabile" solo in luoghi "normalmente a frequentazione naturista". Questa sentenza rovescia, racchiude, specifica questi luoghi come "campi nudisti" o "spiagge autorizzate", indi fine del nudismo libero ovunque. La cassazione non legifera, ciò che dice può essere valido oggi, e non più vero domani. Se poi esce una legge specifica in merito, tutto può essere strarirovesciato. Ma queste sono importanti per tutti gli italiani, perchè "interpretano" le leggi non chiare, aperte, o danno disposizioni in vacatio legis. Prendiamo il topless. Sentenziando 40 anni fa che non era contro il pudore, l'ha escluso dala cioò che era perseguibile dal 726, lo stesso 726 che oggi ci perseguita. Non ha messo paletti, luoghi o altro. Ha detto semplicemente le tette si possono vedere nude, stop. E da allora nessuno ha mai denunciato per tette nude, e se l'ha fatto (come la donna dell'anno scorso a Cervia, se non ricordo male), si è beccata una controdenuncia per calunnia, dovendo poi sborsare 25.000 euro. In pratica la cassazione, prendendo posizione su dei fatti specifici, ed emettendo sentenze, dice agli altri giudici minori: guardate che se andate contro il nostro parere, e poi vengono da noi, noi diremo queste cose. Di conseguenza i giudici (di pace, assise etc etc), si regolano se e quando ci sono sentenze della cassazione in merito. Scusate se ho annoiato chi sapeva già queste cose, ma cosi ho informato chi non lo sapeva ancora. Questa sentenza pertanto, ugualmente di condanna come le altre, di fatto ci taglia le gambe, perchè stabilisce che in caso di denuncia saremo condannati perchè non si era in "luoghi nudisti" appositi. Non basta più il luogo "notoriamente e storicamente a frequentazione nudista" Le attuali "non luogo a procedere" delle ultime denunce di Dante, "potrebbero" ora seguire l'iter e diventare tutte di condanna. Ed è per questo che dico che il nudismo libero, ormai ce lo scordiamo.
Avatar
Utente
Messaggi: 1335
11/08/2012 03:24
Sono sconcertato.... ma mi domando io.... le associazioni naturiste in Italia, ne sento parlare di diverse, cosa fanno per far valere il diritto di gestire le nostre scelte nel modo di vivere??.... perchè questa persona si è trovata da SOLA a doversi difendere, e oltretutto quel giorno dalla spiaggia sono scappati tutti invece, magari, di essere compatti e un po' solidali????.... non esiste un precedente.... non so se è una senteza o cosa sia, dove se un luogo non ufficializzato è abitualmente frequentato da naturisti non è punibile come trasgressione al pubblico pudore una persona che sta nuda.... poi chiedo venia per la mia ignoranza se questa è un'informazione sbagliata che ho recepito, ma mi pare di aver letto così da qualche parte qui nel forum!!!!.....mi chiedo poi sempre se della gentaglia tessile (chissà come mai nei luoghi che frequento ne trovo sempre tanta), sa che un tratto di spiaggia è frequentato da naturisti, se hanno paura di vedere quattro piselli, quattro patate, un po' di poppe e prue al vento, perchè si ostinano a piantare i loro ombrelloni in quei luoghi come per fare dispetto a un pacifico naturista che chiede solo tranquillità e rispetto delle proprie idee????????.... mi domando perchè siamo sempre soli in queste circostanze...... abbiamo dei paradisi qui in Italia che potrebbero essere, ovviamente anche solo per piccole aree nel rispetto di chi non condivide il naturismo, essere ufficializzati se nelle autorità ci fossero meno mangia soldi e corrotti, e gente più coerente e vicina a tutte le problematiche dei cittadini, naturisti compresi,...... i sindaci cosa vogliono più bustarelle e tangenti per concedere "ghetti" di spiagge per stare nudi senza paura di denunce o gente bigotta che grida allo scandalo???????? Aggiungo ancora..... oggi pomeriggio sono stato con mia moglie a Torre Salsa.... sono per tutto agosto dalle mie parti in Sicilia..... eravamo da SOLI come naturisti in spiaggia....... sottolineo da SOLI!!!!!..... avevamo anche paura di trovarci aggrediti da qualche psicopatico pervertito, dato che abbondano da tutte le parti da quel che vedo, anche spiagge autorizzate come Nido dell'Aquila (anche se in quello splendido sito almeno abbiamo il diritto nella legalità di difenderci).. dove sono tutti i naturisti siciliani??????....... dormite o entrate nel sito o nel forum a chiedere informazioni solo per sapere dove meglio esercitare la professione di falegname o dove meglio esternare mostrando le vostre porcate e perversioni sessuali di coppia a ciel sereno e in bella vista ai malati di sesso che frequentano la spiaggia???????...... facendo così lasciamo ai tessili anche quello splendido paradiso che è Torre Salsa...... scusatemi davvero lo sfogo..... non ce l'ho con nessuno ma...... sono veramente deluso...... forse è meglio ritornare tessile allora, almeno si vive più sereni e senza problemi?????....... ..... saluti dalla Sicilia[;)] Mauri&Marti...... anzi..... solo Mauri dato che la mia dolce metà a quest'ora è a nanna.... [;)]
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
11/08/2012 06:57
Moretto, ma cosa fai alle tre di notte invece di stare abbracciato alla mogliettina? [;)][;)] Due risposte veloci per dichiarare anche a te due idee. Le associazioni dovrebbero essere composte da TUTTI i nudisti, in modo da avere numeri e forza politica. Te sei iscritto? Che numeri hanno? Più o meno 5.000 iscritti in tutta Italia, con un centinaio di attivisti e il restante solo gente diciamo amorfa o dormiente, che fa tessera per entrare in campeggio e per aderire, ma senza metterci la faccia. Pensi che in una Italia in cui milioni di lavoratori manifestano e non frega un cacchio a nessuno, 100/5000 persone siano ascoltare da qualcuno? Prima di chiedere agli altri sarebbe come minimo opportuno impegnarsi in proprio. Seconda: quello di cui si sta parlando è proprio il rovesciamento di quello che era fino a ieri. Il nudismo in Italia non ha leggi specifiche e, salvo autorizzazione ( tipo s. Vincenzo) poteva, a rischio, essere fatto in luoghi storicamente nudisti, grazie alle precedenti sentenze della cassazione. Oggi questa ha rovesciato le cose dicendo che per luoghi storici intende aree autorizzate o campeggi o luoghi specificatamente autorizzati, in pratica solo a capocotta, s, Vincenzo e marina di camerota. Più chiaro così? Siamo fregati
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.