sentenza 28990/2012

a_fenice 02/09/2026 21:37 5.575 Visite
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01/01/2000 00:00
Sono sconcertato.... ma mi domando io.... le associazioni naturiste in Italia, ne sento parlare di diverse, cosa fanno per far valere il diritto di gestire le nostre scelte nel modo di vivere??.... perchè questa persona si è trovata da SOLA a doversi difendere, e oltretutto quel giorno dalla spiaggia sono scappati tutti invece, magari, di essere compatti e un po' solidali????.... non esiste un precedente.... non so se è una senteza o cosa sia, dove se un luogo non ufficializzato è abitualmente frequentato da naturisti non è punibile come trasgressione al pubblico pudore una persona che sta nuda.... poi chiedo venia per la mia ignoranza se questa è un'informazione sbagliata che ho recepito, ma mi pare di aver letto così da qualche parte qui nel forum!!!!.....mi chiedo poi sempre se della gentaglia tessile (chissà come mai nei luoghi che frequento ne trovo sempre tanta), sa che un tratto di spiaggia è frequentato da naturisti, se hanno paura di vedere quattro piselli, quattro patate, un po' di poppe e prue al vento, perchè si ostinano a piantare i loro ombrelloni in quei luoghi come per fare dispetto a un pacifico naturista che chiede solo tranquillità e rispetto delle proprie idee????????.... mi domando perchè siamo sempre soli in queste circostanze...... abbiamo dei paradisi qui in Italia che potrebbero essere, ovviamente anche solo per piccole aree nel rispetto di chi non condivide il naturismo, essere ufficializzati se nelle autorità ci fossero meno mangia soldi e corrotti, e gente più coerente e vicina a tutte le problematiche dei cittadini, naturisti compresi,...... i sindaci cosa vogliono più bustarelle e tangenti per concedere "ghetti" di spiagge per stare nudi senza paura di denunce o gente bigotta che grida allo scandalo???????? Aggiungo ancora..... oggi pomeriggio sono stato con mia moglie a Torre Salsa.... sono per tutto agosto dalle mie parti in Sicilia..... eravamo da SOLI come naturisti in spiaggia....... sottolineo da SOLI!!!!!..... avevamo anche paura di trovarci aggrediti da qualche psicopatico pervertito, dato che abbondano da tutte le parti da quel che vedo, anche spiagge autorizzate come Nido dell'Aquila (anche se in quello splendido sito almeno abbiamo il diritto nella legalità di difenderci).. dove sono tutti i naturisti siciliani??????....... dormite o entrate nel sito o nel forum a chiedere informazioni solo per sapere dove meglio esercitare la professione di falegname o dove meglio esternare mostrando le vostre porcate e perversioni sessuali di coppia a ciel sereno e in bella vista ai malati di sesso che frequentano la spiaggia???????...... facendo così lasciamo ai tessili anche quello splendido paradiso che è Torre Salsa...... scusatemi davvero lo sfogo..... non ce l'ho con nessuno ma...... sono veramente deluso...... forse è meglio ritornare tessile allora, almeno si vive più sereni e senza problemi?????....... ..... saluti dalla Sicilia[;)] Mauri&Marti...... anzi..... solo Mauri dato che la mia dolce metà a quest'ora è a nanna.... [;)]
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01/01/2000 00:00
.... effettivamenti mi chiedo anch'io cosa ci facevo alle 3:25 di notte ancora alzato, mentre la mia bella dormiva.... hehehehe[:D][:D] Comunque quanto ai tesserati..... effettivamente hai ragione..... forse è anche solo paura di esporsi da parte della maggioranza delle persone che preferiscono la riservatezza, proprio a causa della mente bacata della società in merito al naturismo!!! Io, affascinato da Nido dell'Aquila, ho fatto quest'anno la tessera all'ESNA..... si comincia daltronde da qualcosa[;)] ..... però una mia nota.... hai sottolineato che non esiste ancora una legge sul naturismo..... ma tra i nostri politici molto in alto, quanta gente c'è che pratica naturismo?????...... hanno paura di rovinarsi la reputazione a rendersi attivi difendendo dei diritti di gente che non fa assolutamente nulla di male?????...... boh....... tutti i giorni vado al casello 41 di Selinunte.... non ho mai.... ma proprio mai sentito di controlli in quel tratto di spiaggia...... rischio dopo anni che frequento quel luogo anche li allora???? Ehm.... forse è meglio che torno dalla mia Cucciola.... è più piacevole che inka.... per un qualcosa in cui daltronde credo vivendo in un paese ormai invaso dalla muffa!!!!![:D][;)]........ ciao e grazie....... speriamo più che altro qualcosa cambi...... mai dire mai nella vita[8D]
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01/01/2000 00:00
proprio perchè essere nudi non corrisponde solo con naturismo,direi che il naturismo in quanto è una filosofia dovrebbe essere esente dal 726,così punirebbe automaticamente anche chi è nudo in spiaggia naturista ma non sta facendo naturismo
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01/01/2000 00:00
credo che a questo punto bisognerebbe andare a Strasburgo puntando sulla discriminazione:a dante secondo l'interpretazione mistica quel posto non è agibile se nudi ma lo è se costumati,ovunque si è provato salvo le eccezioni che conosciamo ci è stato detto nulla contro il naturismo ma in un posto adatto(cioè a est di muggia o a ovest di ventimiglia),tutti posti che se hai il costume sono agibili mentre per andarci senza no... basta dimostrare che questi sono pretesti per discriminare,visto l'evidenza non dovrebbe essere difficile
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01/01/2000 00:00
Ho trovato l'art. 10 della carta europea dei diritti umani. Certamente si tratta di interpretare ed a noi può risultare facile interpretare a nostro vantaggio, ma tant'è: Articolo 10 Libertà di pensiero, di coscienza e di religione 1. Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Tale diritto include la libertà di cambiare religione o convinzione, così come la libertà di manifestare la propria religione o la propria convinzione individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l'insegnamento, le pratiche e l'osservanza dei riti. Impedire d'avere una legge chiara riguardante il nudismo, contravviene alla libertà di praticare una propria convinzione, se non sbaglio. Mi piacerebbe sentire un'analisi legalmente competente
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01/01/2000 00:00
Il punto è sempre quello. In Italia, il "mondo legale" è un guazzabuglio di interpretazioni, giurisprudenza, applicazioni. Il giudice della cassazione non ha sbagliato. Era chiamato ad esprimersi sulla ammissibilità e corretta applicazione della legge riguardo la sentenza precedente. La sentenza precedente era corretta e quindi non ha potuto che rigettare il ricorso. Secondo la legge italiana il nudo in contesto pubblico è oltraggioso e quindi rientra nell'art. 726. Dovrebbero essere i giudici dei primi gradi a valutare se e come possa sussistere il reato e se ancora applicabile, nella seconda decade del 21° secolo, l'art. 726 al nudismo. Questa è quindi una mazzata tremenda perchè non c'è nemmeno possibilità di criticare tale sentenza. E' assolutamente corretta e logica nella sua nefandezza..... Io insisto da sempre: non dobbiamo chiedere leggi sul naturismo, ci diamo la zappa sui piedi (leggasi "all'interno di campi nudisti") ma l'estrapolazione del nudismo dal 726. Altrimenti non se ne esce. Dove sono le mille associazioni naturiste???
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01/01/2000 00:00
Avrei una lunga lista di "comportamenti anomali" ... Fra un pò ci metteranno il recinto se mai ci concedereanno qualche metro di spiaggia... Faranno pagare il biglietto ai tessili che fanno la buca avanti e indietro sul bagnosciuga o impediranno loro di passare per non vedere l'anomalo e indecente comportamento che li potrebbe turbare? Roba da matti ....
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01/01/2000 00:00
crazybetty75 ha scritto:
....cmq se non leggo male... chi è stato multato non era in una zona a frequentazione nudista risaputa... come se fosse stato nudo a rimini se non capisco male... quindi se invece fosse stato a dante o altri posti a frequentazione naturista probabilmente sarebbe stato assolto al primo grado e come dice conte non sarebbe esistito questo rigetto di ricorso...
Quindi? Si può sintetizzare il tutto con una domanda? "Fa più male al nudismo una mentalità ancora ancorata a retrogade e bigotte posizioni oppure l'imbecille di turno che si mette nudo dove "palesemente" è più esibizionismo che nudismo?"
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01/01/2000 00:00
Tanto per essere chiari, quando si parla di strasburgo è bene precisare che la ci sono due organismi: - la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ( http://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_giustizia_dell%27Unione_europea) a cui possono accedere solo gli stati e le istituzioni - la Corte Europea dei diritti dell'uomo ( http://it.wikipedia.org/wiki/Corte_Europea_dei_diritti_dell%27uomo)a cui possono accedere anche i singoli individui, ma solo dopo aver tentato tutte le vie di ricorso previste nella propria nazione. Non è necessario avere una legge che definisca ogni singola cosa (infatti solo in Italia ci si avvicina a questa prassi, all'estero le leggi sono decisamente meno che in Italia, e anche per il nudismo solo la Spagna prevede un dispositivo legislativo in merito), basta che ci sia chiarezza e uniformità sul modo in cui le leggi vadano interpretate: ad esempio se una cosa non è citata come non praticabile, di fatto è praticabile... da nessuna parte si dice che stare nudi è un reato, indi non reato dev'essere!
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01/01/2000 00:00
C'èun altro contrasto! Prima dice che non trovandosi in un campo nudista non poteva stare nudo, poi si addolcisce dicendo che se si fosse trovato almeno in una zona frequentata solo da nudisti il suo comportamento poteva essere ritenuto accettabile! Quindi c'è qualche speranza anche se parla di zone ben delimitate e non visibili al pubblico!
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01/01/2000 00:00
Come già detto in altra discussione non è male organizzare un incontro con quei politici che si sono dimostrati sensibili alla causa naturista. Invitando tutte le associazioni naturiste, operatori turistici e commercianti, qualche giurista e altre figure professionali che troverebbero giovamento dalla nuova legge. Elaborare o proporre eventuali iniziative da intraprendere in tutti quei posti dove sarà possibile privilegiando però i luoghi dove è presente una pur minima realtà naturista. E' il momento giusto per iniziare una certa politica di visibilità sull'intero territorio nazionale. Ma poter fare ciò è indispensabile incontrarsi prima e senza ipocrisie affrontare e dare una volta per tutte una chiaro segnale di cambiamento.
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blatore
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01/01/2000 00:00
Che dalla sentenza in oggetto traspaia un pregiudizio e neanche fin troppo velato è quasi inutile rimarcarlo. Ció che ci deve preoccupare è l'assoluta ininfluenza di ció che normalmente viene considerata giurisprudenza . Il singolo giudice , in Italia , esprime il proprio giudizio a prescindere da altre sentenze emesse in materia simile ( è indifferente di che materia trattasi) . Ne consegue, come avevo già avuto modo di dire , che le sentenze a favore o contro il naturismo libero non fanno giurisprudenza. Si potrebbe dire che nello stesso accadimento con circostanze medesime uno puó essere assolto e l'altro condannato solo perchè processati da due giudici. Non mi consta esistano regole per cui ció non debba avvenire. In altri paesi in particolare di stampo anglosassone, ció che non è specificatamente riferibile ad un articolo di legge viene sentenziato attraverso la giurisprudenza per evitare che vi siano abusi giudiziari e ineguaglianza di giudizio. In Italia tale percezione giuridica è del tutto sconosciuta. Chiunque di noi puó incorrere in un simile fatto e sperare di avere c ulo. Unico fattore giurisprudenziale a cui possiamo far riferimento.
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blatore
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01/01/2000 00:00
Il reato di atto contrario alla pubblica decenza è DISCREZIONALE. Indicare che da nessuna parte esiste specificatamente un divieto di nudità non ci assolve automaticamente (purtroppo) . Qui, in Italia , non vige il concetto che tutto è permesso se non espressamente vietato. Vi sono innumerevoli esempi di mancanza di divieto specifico che possono essere oggetto di sanzione. Se poi si aggiunge l'enorme discrezionalità del giudice a cui nulla vieta di non far riferimento ad altre sentenze ( basta una sfumatura) allora il quadri si completa. Si dovrebbe avere la modifica della norma: negli atti contrari alla pubblica decenza è esclusa la nudità od in alternativa la pratica del nudismo . Insomma visto che tutto è vietato dovremmo avere lo specifico consenso .
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blatore
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01/01/2000 00:00
La sentenza fa riferimento a "campi di nudisti " . Non so perchè ma questa espressione mi fa gelare il sangue . Forse poi passeremo ai forni. Il tipo di vocabolo utilizzato la dice lunga sul pregiudizio . Si potrebbero configurare gli estremi per la ricusazione per manifesto pregiudizio.
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blatore
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01/01/2000 00:00
Il pessimismo aleggia inesorabile sulle nostre teste. Ma verrà il giorno in cui potremmo correre liberi e nudi sul bagnasciuga e sentire l'alito del mare accarezzare i nostri corpi rivestiti di natura. Verrà il giorno nel quale potremo liberi scalare montagne e avvicinarci al sole e dallo stesso farci avvolgere. Verrà il giorno nel quale potremo saltare qua e là nei verdi prati e nelle distese di grano assorbendo profumi e spezie. Verrà il giorno ..... Si va beh! Ma pp dobbiamo correre , scalare, saltare che p alle non potremmo starcene fermi che a me mi viene il fiatone.[:D] Se non abbiamo il nudismo libero vorrà dire che ci accontenteremo di quello coatto .[:)][;)]
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