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| Goldchair60 ha scritto:
...il propietario della lavanderia pensa solo ai propri interessi...
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Come chiunque altro: non ho mai visto scioperare per il Tibet o per la fame nel mondo o in favore del protocolo di Kyoto, l'ho visto invece per contratti, stipendi, licenziamenti (l'interesse di categoria non è una forma di beneficenza).
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...cosa ci voleva a dare qualcosa per far si che potesse coprirsi...
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Forse l'unica cosa che si poteva dare era una botta in testa: se uno si porta dietro le borse dei panni da lavare vuol dire che AVEVA PROGRAMMATO di andare in lavanderia e quindi poteva benissimo programmare anche di mettere addosso dei panni che non dovevano essere lavati invece di mettere nella lavatrice quelli che indossava.
Se ci si attiene ai semplici FATTI, non si può che dedurre che il caso riguarda un povero mentecatto nella migliore delle ipotesi o di un violento c@g@c@zzo nella peggiore.
Se poi invece si preferisce dare libero sfogo a fantasiose ipotesi, potrebbe avere la stessa dignità, ad esempio, la tesi che il tizio in questione sia in realtà un Maestro Illuminato che con il suo comportamento voglia fare regalo all'umanità in generale ed ai cittadini di Montà in particolare di chissà quale metafisico insegnamento trascendentale.
Deve quindi essere immediatamente santificato o almeno ricevere una qualche forma di onorificenza civile.