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itaindo ha scritto:
......a molti basterebbe avere un recinto autorizzato ,a me e a tanti altri questo non va anche perche', non esistendo una legge che vieti il nudismo ....... a San Vincenzo la spiaggia nudista e' segnalata da un cartello ...... ma non e' per niente "recintata", a Camerota lo stesso e senza bisogno di una legge regionale ...
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Questi due semplici concetti sono da me totalmente condivisi. Esistono diverse sensibilita' nel "popolo nudista"! E l' offerta di opzioni dovrebbe essere ampia, per poter funzionare bene. La cosa di assoluta priorita' e' la "depenalizzazione" del "nudo come reato" (art.726)!!! Anche simbolicamente e' una minaccia! Poi come giustamente scrive itaindo, non a tutti va di stare in un recinto, in un fazzoletto! Come molti di voi sanno esistono nei dintorni di Roma due opzioni di nudismo praticabile in modo concreto, entrambe a 45 minuti dal centro (con i mezzi pubblici). La "autorizzata" spiaggia Oasi Naturista di Copocotta. E la spiaggia libera Sabbie Nere di Santa Severa. Ebbene Capocotta, ridotta ad un fazzolettino affollato di centocinquanta metri negli anni e' diventata quasi "clothing optional", con un viavai continuo di curiosi e personaggi discutibili, affidata per la ristorazione ad un gestore privato che non ha alcuna "vocazione" alla causa nudo/naturista! Santa Severa, pur essendo non autorizzata, si e' guadagnata negli anni un sostanziale riconoscimento "di fatto"! Gli interventi delle autorita' sono stati infatti piuttosto "soft" e mirati sopratutto a controllare che non ci fossero atti osceni! Anzi la presenza di una bandiera (quella di UNI Lazio, al netto della burocraticita' di cui ancora soffre), ha rappresentato in questi ultimi anni la garanzia di una buona frequentazione nudista, per alcune centinaia di metri, senza infiltrazioni di "tessili" curiosi o di rompiscatole! Prima di affidare il destino di una cultura, come e' quella nudo/naturista ad una legge mal-scritta, o fatta per creare utili per qualcuno, bisogna fare attenzione non una, ma mille volte!