Proposta di legge regionale Sicilia

jarod73 22/03/2013 13:28 7.019 Visite
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25/03/2013 09:20
Mi avete aperto gli occhi su quella proposta, come è facile caderci però, due verbi al posto sbagliato et voilà! Sarebbe fantastico se una intera regione diventasse clothing optional (magari!!!), credo che ci sarebbe una migrazione di massa! Un'alternativa forse sarebbe ottenere il clothing optional su tutte le spiagge A PARTE quelle in cui è vietato il nudo (che potrebbe aiutare a superare l'ostacolo famiglie solitamente sbandierato insulsamente ma con successo a nocumento della nudità). Epperò non mi limiterei alle spiagge... Vivere la nudità su per i monti, in escursioni organizzate apposta, nelle campagne, quanti di noi lo fanno? Quanto è importante? Chissà se non si possa ottenere una possibilità semplice semplice: In caso di escursioni nudiste le associazioni locali informano dell'attività prevista in data specifica il comune di appartenenza e segnalano all'inizio dei sentieri la presenza di nudisti (che mi pare è un po' quello che succede in Austria). Insomma qualcosa del genere. In definitiva mi chiedo se non sia più facile ottenere una legislazione per ottenere permessi "ad hoc" piuttosto che riferirsi a porzioni di territorio.
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25/03/2013 13:35
Visto che gli esperti si sono espressi, chiedo però se ciò che hanno messo qui, non lo possono mettere come modifica e commento sul link, in modo da apportre le eventuali modifiche come indicato, prima che la legge regionale,venga discussa. Grazie per i vostri come sempre corretti e ben specificati commenti e giuste osservazioni, ma vi chiedo se sia a questo punto pensabile la stesura diretta da parte nostra e delle associazione che vogliono aderirvi,di una legge nazionale o regionale da affidare a qualcuno e da far decollare.So che il tasto è dolente, poichè spesso le opinioni su tale argomento sono infinite, varie e discordanti, ma credo che senza un punto di partenza unico e nazionale, la vita naturista in Italia sarà sempre difficile.Potremmo disquisire millenni su forum, in assemblee, ai raduni, ma tante parole, non produrranno ciò che in teoria vorremmo veder applicato. Dobbiamo muoverci anche tra le carte, i soli incontri, raduni, ecc. vanno benissimo, ma si deve decidere se e come far passi avanti.
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25/03/2013 13:44
grazie Crocetta uno di noi
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25/03/2013 15:19
Jarod,hai perfettamente ragione,pero' per arrivare alle carte prima bisogna discutere,e tanto,su quelle che saranno poi le linee guida da mettere sulla carta e portare a palazzo;la dimostrazione sono proprio i contributi portati in questa discussione (e che sicuramente verranno riportati anche nel sito che ci e' stato segnalato);a molti basterebbe avere un recinto autorizzato ,a me e a tanti altri questo non va anche perche', non esistendo una legge che vieti il nudismo,non si capisce perche' dovremmo soggiacere a cavilli vari che puzzano tanto di commerciale; a San Vincenzo la spiaggia nudista e' segnalata da un cartello con tanto di numeri delle forze dell'ordine da chiamare nel caso di comportamenti contrari alla legge (e al buon senso)ma non e' per niente "recintata", a Camerota lo stesso e senza bisogno di una legge regionale mentre a Lido di Dante sai bene cosa sta succedendo,pur in presenza di una legge regionale (mal scritta e ancora peggio interpretata): questo dimostra che sono le amministrazioni locali che vanno sensibilizzate prima di tutto ma ancora prima una seria discussione fra noi per non cadere in tabocchetti messi nero su bianco con termini che invece di "aprire" rischiano di "chiudere" gli spazi. In Corsica,per esempio,io e altri abbiamo rischiato l'arresto...ma solo perche' ci siamo messi nudi in un area che seppur appartata,era chiaramente negata al nudismo con un semplice cartello;e' cosi' semplice:puoi stare nudo dove vuoi tranne dove e' espressamente vietato,e tutti vivono felici e contenti.
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Nudomark
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25/03/2013 17:23
Non sono concorde con quanto dite, non ho tempo ora di commentare le motivazioni che mi fanno dire così (scusate ma è un periodaccio) ma comunque in Italia va bene tutto e il contrario di tutto, di sicuro in questo momento pensare a leggi sul naturismo è utopistico, ben altre sono le priorità nel paese! E' meglio che anche noi naturisti siamo consapevoli di ciò... Un saluto Mark
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25/03/2013 18:03
UNa se non la prima priorità del Governo che verrà è il lavoro. Aumentare posti di lavoro, anche grazie al naturismo, non mi semnra una cattiva idea. Una eventuale legge nazionale agevolerebbe questo.Poi ognuno esprima liberamente ovviamente la propria ragione, ma poi come si dice se prima o poi no si tira la quadra, dove andremo?
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25/03/2013 18:26
Nessuno indica come priorita' del paese una legge sul nudismo,ci mancherebbe! Credo che ognuno di noi non sia interessato solo a stare a chiappe al vento e mi auguro che tutti qui abbiano anche altri interessi e si impegnino per vedere riconosciute ben altre priorita' nell'interesse del Paese che sono tante ed urgentissime;semplicemente qui siamo su un sito di nudisti ed e' giusto che qui si discutano principalmente problemi legati al nudismo e ci si confronti su quali siano i mezzi e metodi migliori per promuoverlo.
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25/03/2013 18:34
Infatti quello che intendevo, come già detto, semmai una legge in proposito, andrebbe anche e soprattutto a far aumentare posti di lavoro, senza di quello nulla potrà ripartire.
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25/03/2013 19:22
quanto hai ragione jarod, è una cosa che nessuno vuol capire, e mi dispiace che Nudomark, che è in mezzo a queste questioni molto più di tanti qui dentro, non abbia associato la semplice equazione: più spiagge nudiste = più turismo = più posti di lavoro tra diretti e terziario. Cerchiamo di farlo capire agli amministratori, che sia sfuggito al caro amico è strano. Ma forse ha letto di corsa e non ci ha ragionato troppo. ******************************************* Fare una nostra proposta di legge. Semplice e difficile, soprattutto quasi inutile, dato che poi chi scrive sente solo il gran capo, che come è noto, tiene solo a far si che le spiagge chiudano per aprire campeggi e far soldini solo lui e quelli a lui aggregati. Lo ripetiamo da sempre, quando si scrive per avere una certezza in tema di nudismo, al 99,9 % ci facciamo male da soli. Ora "rubiamo" spazi che "dopo" saranno vietati. Ora stiamo nudi finchè non arriva la vecchietta scema, come quella che due giorni fa si è precipitata al bistrot di Gardacqua strillando che in sauna c'erano uomini nudi coi panzoni e grillini al vento, domani avreno solo recinti, pascoli, ghetti ben delimitati, e ben coperti, sempre ammesso che ce li diano, e alla faccia del naturismo e ambientalismo. Finiremo, se tutto va bene, in mezzo a lettini solari formato gigante, con tutt'attorno qualcosa che ostruisce la vista dei pervertiti nudi. Questo dicono queste leggi. Tutte uguali quelle scritte finora, tranne la proposta Grillini, che diceva una semplice cosa: aboliamo il 726 cp, e potremo star nudi anche in città. Niente confini, niente tabelle, niente falsi moralismi del cacchio. Cosa bisogna proporre? Il massimo sarebbe come dice da sempre Emanuele e come ha ben riportato Itaindo: il nudo, ovunque, non è reato a meno di zone ben definite in cui è vietato: cioè l'esatto contrario di quanto proposto. Di cosa ci possiamo accontentare di meno? Semplice. Ogni comune deve trovare zone di interesse naturalistico (possibilmente: nemmeno a noi piace esser in vetrina) dove è obbligatorio dare l'autorizzazione a stare nudi. La zona, proprio se non vogliamo stare a discutere con ognuno che passa, deve essere delimitata da semplici cartelli che indicano la zona nudista, per cui chi non vuol vedere non entra, e se entra poi non può lamentarsi. Lo stare nudi non è una forma di maialeria, e già scrivere in una proposta di legge di cosa si tratta e cosa sarà salvaguardato è dire: ochcio che tra i nudisti ci son anche i maiali. Non credo che quanto viene data l'autorizzazione a costruire che so, un esempio a cavolo, un centro comemrciale, si debba specificare che li i ladri non son graditi, che chi verrà non sarà un ladro, che tutti pagheranno ciò che comprano emetterndo scontrino fiscale. Tutto ciò è già insito su mille altre leggi, perchè evidenziarlo di continuo nelle nostre proposte? Una cosa è spiegare a chi non sa, e un'altra è affermarlo come sine qua non in una proposta di legge. Perchè non lo scrivo nel link? Perchè chi di dovere ha già sentito i pareri e i consigli, ma non ne ha riportato nessuno. La proposta non è nostra, e ognuno ha il diritto di chiedere ciò che preferisce, anche di rimanere nudo solo in casa con le tende abbassate. Se dopo quasi due anni di consultazioni (me lo hanno detto sabato), questo è il risultato, esattamente contrario a questo esposto, vuol dire che quanto suggerito non era di gradimento. Il legislatore che non ha esperienza potrebbe chiedere direttamente agli interessati, evidentemente ha già tratto le sue conclusioni se ha scritto e ha presentato senza chiedere prima se venivano evidenziate cose pericolose. Ora che è già in calendarizzazione vuoi andare a modificarla? Non so come funziona, ma a chi ha sostenuto, se ritiene giuste le osservazioni, il potere e il diritto di metterci mano.
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25/03/2013 20:45
Il mio commento l'ho inviato,spero sia tenuto in considerazione,se no continuero' qui e in tutte le occasioni che avro'.
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25/03/2013 20:57
Approvato in pieno[:p], e speriamo lo facciano molte regioni, anche se le temperature non sono come quelle della Sicilia.
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25/03/2013 21:08
helikor,invito te e tutti quelli che leggono questa discussione di leggere tutti gli interventi ed eventualmente discuterne qui; e' un suggerimento non una critica. :)
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25/03/2013 21:57
Al momento il mio commento risulta acquisito ma non e' leggibile e in attesa di risposta,mentre nella sezione "consulta i giudizi espressi" risulta un consenso quasi unanime. E' interessante cmq visionare le altre proposte riguardanti il turismo,ce ne sono diverse e potrebbero dare spunti per eventuali "conflitti di interesse". Questo mi fa pensare che non ho quasi mai seguito le proposte a livello istituzionale riguardo ad argomenti a me cari (anche non inerenti al nudimo)se non attraverso link proposti da altri:eh...meno male che qualcuno pensa per me :) ma mi sono accorta che nonostante la mia voglia di impegnarmi e controllare sono tante le cose che mi lascio sfuggire,per esempio non so cosa e chi proponga cosa rispetto alla mia regione. Quello che mi consola e' che a volte me ne accorgo [:D] e ho cmq la possibilita' di leggere e scambiare pareri sia qui che dal vivo,sta a me sfruttarla...
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25/03/2013 23:15
itaindo ha scritto:
......a molti basterebbe avere un recinto autorizzato ,a me e a tanti altri questo non va anche perche', non esistendo una legge che vieti il nudismo ....... a San Vincenzo la spiaggia nudista e' segnalata da un cartello ...... ma non e' per niente "recintata", a Camerota lo stesso e senza bisogno di una legge regionale ...
Questi due semplici concetti sono da me totalmente condivisi. Esistono diverse sensibilita' nel "popolo nudista"! E l' offerta di opzioni dovrebbe essere ampia, per poter funzionare bene. La cosa di assoluta priorita' e' la "depenalizzazione" del "nudo come reato" (art.726)!!! Anche simbolicamente e' una minaccia! Poi come giustamente scrive itaindo, non a tutti va di stare in un recinto, in un fazzoletto! Come molti di voi sanno esistono nei dintorni di Roma due opzioni di nudismo praticabile in modo concreto, entrambe a 45 minuti dal centro (con i mezzi pubblici). La "autorizzata" spiaggia Oasi Naturista di Copocotta. E la spiaggia libera Sabbie Nere di Santa Severa. Ebbene Capocotta, ridotta ad un fazzolettino affollato di centocinquanta metri negli anni e' diventata quasi "clothing optional", con un viavai continuo di curiosi e personaggi discutibili, affidata per la ristorazione ad un gestore privato che non ha alcuna "vocazione" alla causa nudo/naturista! Santa Severa, pur essendo non autorizzata, si e' guadagnata negli anni un sostanziale riconoscimento "di fatto"! Gli interventi delle autorita' sono stati infatti piuttosto "soft" e mirati sopratutto a controllare che non ci fossero atti osceni! Anzi la presenza di una bandiera (quella di UNI Lazio, al netto della burocraticita' di cui ancora soffre), ha rappresentato in questi ultimi anni la garanzia di una buona frequentazione nudista, per alcune centinaia di metri, senza infiltrazioni di "tessili" curiosi o di rompiscatole! Prima di affidare il destino di una cultura, come e' quella nudo/naturista ad una legge mal-scritta, o fatta per creare utili per qualcuno, bisogna fare attenzione non una, ma mille volte!
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26/03/2013 04:43
Ho dato anch'io la mia adesione anche se credo che una vera legge a favore del naturismo 1° non deve imporre (lasciandone solo "la possibilità") la realizzazione di strutture di servizio (non capisco perché le spiagge libere oggi vengono frequentate senza strutture mentre se le frequentiamo noi devono averle) 2° ritengo che debba imporre alla regione l'individuazione di almeno 3 località, preferendo i luoghi ove già si pratica da tempo (storici), dislocate in modo tale che qualunque residente nella regione ne abbia almeno una a non più di 100 Km di distanza.
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