quanto hai ragione jarod, è una cosa che nessuno vuol capire, e mi dispiace che Nudomark, che è in mezzo a queste questioni molto più di tanti qui dentro, non abbia associato la semplice equazione: più spiagge nudiste = più turismo = più posti di lavoro tra diretti e terziario.
Cerchiamo di farlo capire agli amministratori, che sia sfuggito al caro amico è strano. Ma forse ha letto di corsa e non ci ha ragionato troppo.
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Fare una nostra proposta di legge. Semplice e difficile, soprattutto quasi inutile, dato che poi chi scrive sente solo il gran capo, che come è noto, tiene solo a far si che le spiagge chiudano per aprire campeggi e far soldini solo lui e quelli a lui aggregati.
Lo ripetiamo da sempre, quando si scrive per avere una certezza in tema di nudismo, al 99,9 % ci facciamo male da soli. Ora "rubiamo" spazi che "dopo" saranno vietati. Ora stiamo nudi finchè non arriva la vecchietta scema, come quella che due giorni fa si è precipitata al bistrot di Gardacqua strillando che in sauna c'erano uomini nudi coi panzoni e grillini al vento, domani avreno solo recinti, pascoli, ghetti ben delimitati, e ben coperti, sempre ammesso che ce li diano, e alla faccia del naturismo e ambientalismo. Finiremo, se tutto va bene, in mezzo a lettini solari formato gigante, con tutt'attorno qualcosa che ostruisce la vista dei pervertiti nudi. Questo dicono queste leggi. Tutte uguali quelle scritte finora, tranne la proposta Grillini, che diceva una semplice cosa: aboliamo il 726 cp, e potremo star nudi anche in città. Niente confini, niente tabelle, niente falsi moralismi del cacchio.
Cosa bisogna proporre? Il massimo sarebbe come dice da sempre Emanuele e come ha ben riportato Itaindo: il nudo, ovunque, non è reato a meno di zone ben definite in cui è vietato: cioè l'esatto contrario di quanto proposto.
Di cosa ci possiamo accontentare di meno? Semplice. Ogni comune deve trovare zone di interesse naturalistico (possibilmente: nemmeno a noi piace esser in vetrina) dove è obbligatorio dare l'autorizzazione a stare nudi. La zona, proprio se non vogliamo stare a discutere con ognuno che passa, deve essere delimitata da semplici cartelli che indicano la zona nudista, per cui chi non vuol vedere non entra, e se entra poi non può lamentarsi.
Lo stare nudi non è una forma di maialeria, e già scrivere in una proposta di legge di cosa si tratta e cosa sarà salvaguardato è dire: ochcio che tra i nudisti ci son anche i maiali.
Non credo che quanto viene data l'autorizzazione a costruire che so, un esempio a cavolo, un centro comemrciale, si debba specificare che li i ladri non son graditi, che chi verrà non sarà un ladro, che tutti pagheranno ciò che comprano emetterndo scontrino fiscale. Tutto ciò è già insito su mille altre leggi, perchè evidenziarlo di continuo nelle nostre proposte?
Una cosa è spiegare a chi non sa, e un'altra è affermarlo come sine qua non in una proposta di legge.
Perchè non lo scrivo nel link? Perchè chi di dovere ha già sentito i pareri e i consigli, ma non ne ha riportato nessuno. La proposta non è nostra, e ognuno ha il diritto di chiedere ciò che preferisce, anche di rimanere nudo solo in casa con le tende abbassate. Se dopo quasi due anni di consultazioni (me lo hanno detto sabato), questo è il risultato, esattamente contrario a questo esposto, vuol dire che quanto suggerito non era di gradimento. Il legislatore che non ha esperienza potrebbe chiedere direttamente agli interessati, evidentemente ha già tratto le sue conclusioni se ha scritto e ha presentato senza chiedere prima se venivano evidenziate cose pericolose. Ora che è già in calendarizzazione vuoi andare a modificarla? Non so come funziona, ma a chi ha sostenuto, se ritiene giuste le osservazioni, il potere e il diritto di metterci mano.